Le Grandi Raccolte per la Gioventù Panini: Storia di una Passione

Il tifo per una squadra di calcio ha motivazioni spesso irrazionali ma tutte altrettanto valide, perché si tratta di una scelta di campo, di uno stile di vita, di una passione destinata ad accompagnare la nostra esistenza.

L’odierna tecnologia ci permette di vedere in alta definizione le partite in diretta o con la massima comodità all’orario preferito, ma è esistita un’epoca d’oro in cui la fantasia permetteva di vedere oltre le nebbie catodiche della televisione in bianco e nero donando meravigliose sensazioni, rimaste soprattutto nella memoria di coloro che hanno avuto la fortuna di vivere quei tempi nell’età più verde.

Strumento basilare di quel modo di anticipare il concetto di realtà virtuale sono state le figurine dei calciatori e delle Edizioni Panini di Modena in particolare, parte della collana “Le grandi raccolte per la gioventù” e di gran lunga le più diffuse per la qualità delle immagini e la ricchezza delle informazioni raccolte in dettagliatissimi prospetti.

La storia del Milan è ormai secolare e sarebbe assai arduo esaminare in poche righe ogni raccolta di figurine edita fino ad oggi. Tuttavia, ciascun appassionato ha dei campionati le cui immagini infondono un’emozione impagabile, trasformandosi nella più semplice ed efficace macchina del tempo. La nostra attenzione si concentrerà pertanto su tre raccolte, relative alle stagioni 1968-69, 1969-70 e 1972-73, per ragioni di importanza storica, di bellezza delle immagini e di profondità delle emozioni, legate non soltanto agli eventi sportivi che le hanno caratterizzate ma anche ai giochi da cortile.

La Nascita di un Mito: Edizioni Panini

L’imprenditore emiliano Giuseppe Panini - nato a Pozza di Maranello nel 1925 e morto a Modena nel 1996 - nel 1961 mette in pratica la fantastica idea che imporrà il suo cognome come punto di riferimento fondamentale per la figurina e la sua raccolta, restituendole dignità e facendole assumere nuove valenze.

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Con i tre fratelli Benito, Franco Cosimo e Umberto fonda una piccola azienda. Con “la” Panini, un semplice rettangolo di carta colorata diventa oggetto di culto: ha una propria, accattivante forza iconica, implica conoscenza, ha valori didattici e storici.

La sua ricerca, il suo possesso, la sua organizzazione possiedono un’insospettata scientificità, abituano all’acquisizione di un metodo, mèdiano il sapere in una forma immediata ed efficace.

Stupisce, prima d’ogni cosa, come il Panini abbia avuto la lungimirante idea di conservare oggetti “minimi”, sicuramente destinati al cassonetto dei rifiuti, che, organizzati tutti insieme, assurgono al valore di un vero e proprio tesoro, che al fascino insito accostano un valore aggiunto, divenendo documento storico.

Le Raccolte Iconiche degli Anni '60 e '70

Raccolta 1968-69

Si tratta di una raccolta di elegante semplicità, assai apprezzata per sobrietà e raffinatezza. Le figurine della stagione 1968-69 si caratterizzano infatti per il grande formato (cm. 5 x 7 circa) in cui i giocatori sono ritratti, mettendo in chiara evidenza sia il viso che la maglia oltre che il nome e il cognome scritti in leggibilissimi caratteri neri su fondo giallo.

Una cornice verde completa l’insieme con la massima discrezione, mentre due piccoli riquadri collocati nella parte alta della figurina riportano sulla sinistra l’indicazione della serie di appartenenza e a destra la riproduzione in miniatura dello stemma societario, proposto in quell’anno anche nella modalità “trasferibile” sull’album con la pressione di una penna.

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Raccolta 1969-70

È la prima raccolta Panini che mostra il calciatore in piena figura (formato cm. 4 x 7circa, bordo arancione), potendone quindi osservare non solo il volto ma anche la corporatura, la struttura muscolare, il portamento. Un’iniziativa editoriale azzeccatissima, quanto mai gradita al pubblico e che si ripeterà anche l’anno dopo oltre che nel 1974-75.

Caratteristica della stagione 1969-70 è la poesiola che accompagna ogni squadra, riprodotta su vignetta quadrata dal prezioso sfondo dorato bordato coi colori societari. Di notevole interesse la sezione “Altri titolari”, nella quale vengono presentate quattro delle “riserve”, unite a due a due come i giocatori della serie B.

Raccolta 1972-73

Siamo alla prima stagione delle figurine autoadesive, che soppianteranno per sempre la Coccoina e la poco pratica “cellina”, un rettangolino biadesivo che avrebbe dovuto consentire l’incollaggio della figurina stessa senza aumentare a dismisura lo spessore dell’album.

Nasce così quella che viene ritenuta a tutt’oggi la più bella ed originale delle raccolte Panini. La figurina, cm. 7 x5 circa, ha una giacitura orizzontale e vi possiamo ammirare il calciatore sia staticamente, col suo volto racchiuso in un riquadro rettangolare, che dinamicamente nel corso di un’azione di gioco tratta da una vera partita.

La medesima idea verrà ripresa anche nella stagione 1976-77, ma con una figurina più convenzionale per la sua disposizione delle immagini in verticale. Ad arricchire la bellezza della raccolta 1972-73 la caricatura dei giocatori di ogni squadra eseguita con mirabile abilità dal grande Bruno Prosdocimi, al suo ultimo anno di collaborazione con la Casa modenese.

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Il Museo Panini di Modena

I Fratelli Panini hanno donato alla città di Modena un intero Museo dedicato alle figurine dove si effettuano annualmente molte interessanti mostre sui più svariati argomenti. Nel suo spazio espositivo il museo si compone di sei grandi armadi espositori che nascondono una serie di pannelli a scomparsa che il visitatore può sfogliare a proprio piacimento, quasi fosse un album e, insieme, un illustratissimo libro di storia.

E un background storico viene fornito dalla prima sezione, che propone una teoria di antiche stampe popolari, seriali e tematiche, risalenti ai secoli diciassettesimo, diciottesimo e diciannovesimo: in mezzo ci sono anche le carte da gioco “didattiche” che il cardinale Mazzarino fece realizzare per il giovane principe che sarebbe diventato Louis XIV, il Re Sole.

Nonsolofiguine, diremmo, approfittando di un trendy ed abusato modo di dire, ma anche menu, segnaposti, sottobicchieri, etichette d'albergo, calendari e calendarietti profumati, chiudilettera, segnalibri, carte da gioco, album antichi e moderni, fanno parte di questo viaggio nel mondo di un'arte popolare tutta da scoprire e da valorizzare, per arrivare a ciò che costituisce la parte centrale della produzione collezionistica della Panini, vale a dire le figurine dei calciatori che dal 1961 hanno appassionato intere generazioni di ragazzi in un appassionante gioco di ricerca, scambio e conservazione, che ha accompagnato adeguatamente la passione “pulita” per il calcio.

A completare una visita già prodiga di stimoli, al museo permanente si affiancano mostre temporanee, anch’esse molto interessanti.

Oltre il Calcio: Altre Raccolte Panini

La Panini non è solo figurine di calciatori. Ha spaziato nel campo dell'editoria anche come produttrice di eccellenti riproduzioni per collezionisti dei Codici miniati come la Bibbia di Borso d'Este, senza trascurare l'editoria per ragazzi, con la stampa della "Pimpa" e di "Giulio Coniglio", della rivista "Il Paladino dei ragazzi" nata nel 1970, di agende scolastiche, ecc.

Ecco alcuni esempi di album non specificamente dedicati al campionato di calcio:

  • Bandiere di tutto il mondo, Panini Modena 1963
  • Aerei e missili di tutti i tempi, Panini, Modena, 1965
  • Animali del mondo, Panini Modena 1965
  • La Terra il pianeta sul quale viviamo, Panini, Modena, 1966
  • Campioni dello Sport, Panini, Modena,1966
  • Uomini illustri Panini Modena 1967

E molti altri, che testimoniano la varietà e la ricchezza della produzione Panini nel corso degli anni.

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