Avere un cane è una delle cose che danno maggiori soddisfazioni. Assieme al sentimento appagante derivante dal prendersi cura di un cagnolino c'è da considerare anche la responsabilità che ne deriva. Uno dei metodi più facili per far sì che il cucciolo sia sano è aggiungere vitamine e sostanze nutritive alla sua dieta, e attraverso lo specifico cibo per cani, e grazie al cibo umano precedentemente testato. Generalmente, quello che mangiamo noi non fa bene ai nostri compagni pelosi.
Ogni cane è diverso per razza, taglia, temperamento e intolleranze alimentari. I nostri alimenti potrebbero andare per un tipo di cane piuttosto che un altro, o magari essere considerati sicuri da un veterinario e pericolosi da un altro. Quando pianificate il regime alimentare del vostro cagnolino, scegliere di aggiungere cibo umano alla dieta costituisce una decisione personale che spetta a voi e alla tolleranza del vostro cucciolo. Le patate fritte non fanno sicuramente parte della categoria dei cibi sani. Queste dovrebbero essere evitate, meglio piuttosto aggiungere degli integratori salutari per aumentare la vitalità del vostro amico a quattro zampe. Le patate fritte non fanno bene a noi, figuriamoci agli animali domestici.
Perché le patatine fritte sono dannose per i cani?
I cani possono mangiare patate fritte? È possibile che il vostro amico a quattro zampe vada pazzo per questo invitante cibo; ciononostante non è consigliabile dargli patate fritte. Per quanto ci riguarda, le patate fritte non sono un alimento salutare a causa dell'alto contenuto di sale, olio e grasso. L'effetto che hanno le patate fritte nel nostro sistema è relativamente innocuo ma quello nel sistema del vostro cagnolino è molto più grave. La digestione più veloce gli può provocare problematiche digestive e dolore. La salute del vostro compagno peloso non trae beneficio dalle patate fritte. Al contrario, queste sono dannose.
Sebbene il cane riesca a masticarle e digerirle, esistono altre questioni da considerare prima di giudicare uno snack salutare per il vostro animale domestico. L'unica ragione per la quale il vostro cane sarebbe giustificato a farlo, è quando ne prende un po' mentre non state guardando o se vi sentite in colpa a non dargliele.
Alto contenuto di sale
Una delle ragioni principali per la quale è sconsigliato dare patate fritte al cane è l'alto contenuto di sale. Il sale a lui necessario varia in base al cibo creato appositamente per lui. Aggiungerlo alla sua dieta tramite patate fritte non potrà far altro che danneggiarlo. Perciò, a seguito del consumo di alimenti salati, il vostro cane potrebbe avere un'intossicazione da sale. Tale disturbo risulta particolarmente dannoso ai suoi reni e potrebbe perfino indurlo al coma.
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I primi segnali a cui prestare attenzione nel caso di intossicazione da sale sono diarrea, letargia, stanchezza, vomito, sete eccessiva e gravi convulsioni. Assieme a dati riguardanti taglia, razza e temperamento del cucciolo, dovreste essere in grado di far sapere all'esperto quante patate fritte ha mangiato e quanto sale era presente nel cibo.
Grassi dannosi
Un ulteriore motivo per cui dovreste evitare di dare patate fritte al vostro compagno peloso è perché contengono grassi dannosi. Aggiungere grassi alla dieta è inutile e crudele in prospettiva. Ciononostante, le patatine fritte non contengono grassi sani ma piuttosto grassi saturi dannosi. Perciò, non sono solamente pericolose per la nostra salute ma anche per quella dei nostri cani.
Una dieta ricca di grassi saturi avrà un effetto negativo su di loro. Potrebbe causare pancreatite e anche provocare la patologia più comune al giorno d'oggi, l'obesità. Questa può inoltre portare a problemi alle ossa e pure al diabete, una malattia che una volta era considerata esclusivamente umana. Ora che i cagnolini hanno una dieta di bassa qualità, con zuccheri, grassi e olio, i disturbi che li possono colpire sono peggiorati considerevolmente, similmente a quello che capita ai padroni.
Obesità e problemi di salute
Dieta sconsiderata e mancanza di esercizio sono i principali responsabili dell'obesità canina. Ciò crea squilibrio tra l'energia assunta e quella consumata, il che significa che il vostro amico a quattro zampe mangia più calorie di quelle che brucia. L'obesità rappresenta un problema reale; può diminuire significativamente la vita del cagnolino, oltre che aumentare il rischio di altri disturbi.
Acrilammide
La patata cotta ad alte temperature può sviluppare acrilammide, una sostanza in grado di rompere i legami del DNA. La frittura è una delle cotture più a rischio da questo punto di vista. L’acrilammide si forma negli alimenti come risultato della reazione tra alcuni zuccheri e l’aminoacido asparagina, in seguito a cotture a temperature molto alte, che in casa si possono raggiungere con la frittura, in forno o con la griglia per periodi prolungati.
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L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato l’acrilammide come sostanza “probabilmente cancerogena per gli esseri umani” (Gruppo 2A). Le quantità di acrilammide alimentare che si dovrebbe consumare perché il rischio diventi preoccupante sono incompatibili, verosimilmente, con una alimentazione varia ed equilibrata; di conseguenza, il rischio è limitato e non giustifica la completa eliminazione dalla dieta di questo alimento, e più in generale di quelli contenenti amido.
Cosa fare se il tuo cane ha mangiato patatine fritte?
Se il vostro amico a quattro zampe dovesse mangiare le patate fritte che avete lasciato in giro, non allarmatevi. I disagi elencati si presentano se il vostro amico peloso consuma grassi saturi quotidianamente. Se il cucciolo ne ha mangiato una piccola porzione mentre eravate distratti, probabilmente non avrà nessun problema. Assicuratevi soltanto che non succeda regolarmente però.
Se abbiamo, incautamente, lasciato dei residui di cibo sulla nostra tavola oppure abbiamo lasciato che il nostro cane golosone entrasse in cucina senza il nostro sguardo vigile e sospettiamo che abbia ingerito alimenti salati, bisogna tenere d’occhio la eventuale comparsa dei sintomi sopra indicati. Se già iniziano a vedersi i primi segnali bisogna contattare il nostro veterinario di fiducia oppure condurre l’animale al pronto soccorso animali più vicino. I medici controlleranno il livello di disidratazione di Fido ed escluderanno la presenza di un eventuale edema al cervello. Il cane potrebbe essere ricoverato e sottoposto a trattamenti fino a quando il livello di sodio non rientrerà nei normali parametri.
Alternative salutari
Non dovreste dare patate fritte ai cagnolini, in quanto causano varie patologie. Inoltre, troppi avanzi potrebbero indurli a diventare selettivi, quindi restii a mangiare regolarmente il proprio cibo nutriente. Ciononostante, occasionalmente è consigliato dare ai cuccioli snack salutari. Esistono moltissime alternative come frutta o verdura, più o meno adatte ai canini. Così facendo, potrete finalmente escludere le patate fritte dalla lista degli snack ideali.
Quello che sarebbe più giusto chiedersi è: “Questo cibo fa bene al mio cane? Gli può essere di qualche utilità?”. Queste domande potrebbero già minare le certezze che molti umani hanno sul cibo industriale (crocchette e scatolette) che quasi tutti i nostri cani mangiano per tutta la vita.
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Ecco un elenco di cibi che non devono essere inclusi nella normale dieta di un cane. Se ne può dare un po’ ogni tanto ma in alcuni casi è meglio evitare del tutto:
- Cioccolato
- Uva fresca e sultanina
- Zucchero
- Caramelle
- Noci
- Noce moscata e semi di senape
- Sale
- Legumi in genere
- Alcool
- Caffè
- Cipolla, aglio, cavolo
- Avocado
- Cibo avariato o scaduto
- Insaccati
Alimenti salati nella dieta del cane: dosi e sintomi di avvelenamento da sodio
Il sodio non deve essere completamente bandito dall’alimentazione del cane: è ovvio che nei cibi industriali la quantità di esso è già moderata; il problema si presenta quando decidiamo di provvedere ad una alimentazione casalinga per il cane (magari con crocchette per cani fatte in casa). Le dosi indicate di sale non superano l’1,5 grammi per kg del peso di Fido (di più potrebbe essere nocivo e talvolta letale). In piccole quantità il sodio può anche fargli bene, ma il livello di tolleranza al sodio dell’animale è di sicuro più basso rispetto a quello di noi umani.
Alcune volte la quantità di sale consigliata sopra potrebbe essere eccessiva in una alimentazione per il cane malato di fegato: meglio chiedere prima consiglio al nostro veterinario di fiducia. In realtà non è un elemento così nocivo se pensiamo che la sua presenza bilancia i liquidi nelle cellule, e favorisce la trasmissione degli impulsi nervosi: in termini scientifici il sale, insieme agli altri elettroliti, è necessario per mantenere la corretta omeostasi dell’organismo del cane.
Se il cane mangia una quantità eccessiva di cibi salati tutti in una sola volta, può presentare questi sintomi immediatamente; se invece ha assunto quantità di sodio in più giorni, l’accumulo graduale di questa sostanza farà presentare i sintomi nell’arco di più giorni. Essi possono essere: sete, addome gonfio, senso di spossatezza, episodi di vomito e diarrea, minzione eccessiva, convulsioni, coma.
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