Oggi vi scrivo molto volentieri la mia ricetta per cucinare la pasta e lenticchie. Voi mi direte, e che ci vuole? E avete ragione perchè è davvero molto facile cucinare le lenticchie ma, in ogni blog che si rispetti, non possono mancare le ricette semplici contadine e quindi con molto piacere vi passo la mia, tramandata dalla mia nonnina.
Io amo particolarmente i legumi, tutti li amiamo in famiglia ma, tra quelli che preferisco in assoluto, le lenticchie occupano uno dei primi posti!
Varietà di lenticchie
In Italia si coltivano soprattutto le lenticchie verdi, quelle che ho usato in questa ricetta sono le giganti che si coltivano in Puglia. Le lenticchie rosse, dette anche egiziane, si coltivano soprattutto in Medio Oriente; le lenticchie marroni sono molto piccole e poi ci sono le lenticchie nere.
Perché le lenticchie sono importanti
Le lenticchie un tempo venivano definite la carne dei poveri perchè sono ricchissime di proteine, vitamine del gruppo B e sali minerali, soprattutto ferro. Le lenticchie sono apprezzate per l’alto potere nutritivo e per essere una ottima fonte sia di carboidrati complessi che di proteine.
Ottimi per la prevenzione della temibile arteriosclerosi, come antiossidanti per disintossicare l’organismo e per combattere radicali liberi ed infiammazioni, questi legumi aiutano anche memoria e concentrazione.
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Come preparare le lenticchie
In realtà, è piuttosto semplice cucinare le lenticchie secche, avendo la semplice accortezza di porle preventivamente a bagno, in acqua fresca, per un tempo variabile da due a dodici ore, in base alla tipologia di lenticchia. Solitamente non hanno bisogno di ammollo. Le lenticchie rosse, conosciute in Italia come varietà egiziana, poiché decorticate non necessitano di ammollo, mentre le marroni, più piccole e salate, devono restare in acqua almeno un paio d’ore prima della cottura.
Un buon sistema per ridurre i tempi di cottura e la dispersione dei nutrienti in acqua, è quello di utilizzare la pentola a pressione. In questo caso, dopo l’eventuale ammollo e l’accurato risciacquo delle lenticchie, queste vanno inserite nella pentola e ricoperte d’acqua, senza però eccedere. Trascorso il tempo necessario, spegnere il fuoco e lasciare uscire tutto il vapore contenuto nella pentola tramite l’apposita valvola, prima di rimuovere il coperchio.
Ricetta base per le lenticchie
Prima di tutto controllate per bene le lenticchie, eliminate eventuali impurità e sassolini. Lavate perfettamente le lenticchie passandole sotto il getto d’acqua in un colino. Versate le lenticchie in una pentola, aggiungete la cipolla tritata, la carota intera, il sedano intero, l’alloro, la salvia, la polpa di pomodoro e il sale.
Versate l’acqua, coprite la pentola con un coperchio e, a fuoco vivace, portate a bollore. La dose dell’acqua indicata nella ricetta, 1 litro, è per poter cuocere la pasta assieme alle lenticchie. Volendo, dopo la cottura, potete inserire la carote e le erbe aromatiche, tranne la foglia di alloro, in un mixer e ridurle a crema, che poi verserete di nuovo nella pentola con le lenticchie.
Eliminate la carota e la foglia di alloro, aggiungete un filo di olio di oliva a crudo, aggiustate di sale e servite!
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Pasta e lenticchie
Mettete le lenticchie in una pentola con circa 1,5 litri di acqua appena salata, insieme alla cipolla affettata, mezza costa di sedano e mezza carota tagliata a rondelle. Lasciate cuocere a fuoco basso per circa 40 minuti. Preparate il sugo al pomodoro facendo dorare lo spicchio d’aglio nell’olio d’oliva extravergine. Aggiungete la salsa di pomodoro, la mezza carota e la mezza costa di sedano. Salate e fate cuocere per 20 minuti a fuoco basso. Riportate a bollore l’acqua di cottura delle lenticchie e lessate gli spaghetti spezzettati. Cuoceteli per il tempo indicato sulla confezione.
Da piccola avevo il compito di spezzare gli spaghetti quando la mamma preparava le lenticchie o il brodo. Per me era un compito davvero importante! Possiamo coinvolgere anche ora i bambini per preparare questa minestra: un piatto unico e completo, che fornisce carboidrati, proteine, fibra.
Lenticchie in umido
Per le lenticchie in umido:
- 140 g di lenticchie secche (circa 400 g di lenticchie cotte)
- 4 cucchiai di olio EVO
- 1 cipolla bionda piccolina
- 1 carota piccola
- 1 costa di sedano non troppo grande
- 2 foglie di alloro
- 4 cucchiai di passato di pomodoro
- ½ l di brodo vegetale (o di acqua calda)
Versa le lenticchie in un ciotola e lavale accuratamente. Trita finemente la cipolla, la carota e il sedano, versa l'olio in una casseruola, aggiungi le verdure e fai rosolare 4-5 minuti. Aggiungi le lenticchie, l'alloro, il pomodoro e copri con il brodo caldo, superando di 3-4 dita i legumi. Fai andare a fiamma bassa per 30 minuti, girando di tanto in tanto e aggiungendo altro brodo se necessario. Trascorso il tempo di cottura delle lenticchie, aggiusta di sale, togli il coperchio e fai asciugare fino a ottenere la consistenza che più ti aggrada.
Guarnizioni e presentazione
Ricava dal pane 6 stelle con un taglia biscotti, adagiale su una padella calda e lasciale tostare. Spennellale da ambo i lati con dell'olio e cospargi un mix di spezie a tua scelta.
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Arrostisci le fette di pancetta, dividile in due parti e arrotola ogni parte su stessa. Elimina, dalla parte bassa del rametto di rosmarino, gli aghi e infila 3 rotolino di pancetta a mo di piedino su ogni rametto.
Sposta le lenticchie in umido nei piatti, aggiungi un giro d'olio, il peperoncino e del rosmarino fresco. Termina da un lato con 3 stelline di pane e dall'altro con uno spiedino di pancetta.
Lenticchie a Capodanno
Quel che non manca mai sulla mia tavola di San Silvestro, come credo su tutte le tavole degli italiani, sono le lenticchie, generalmente le preparo in umido con la ricetta della nonna. Quest’anno, per renderle ancora più saporite, le ho arricchite con pancetta croccante e pane tostato speziato.
Perché a capodanno si mangiano le lenticchie e quando effettivamente vanno servite?
Nella notte di San Silvestro è considerato di buon auspicio mangiare le lenticchie (nome che deriva dalla particolare forma a lente e che ricorda vagamente quella di una moneta) insieme al cotechino o allo zampone. Tradizione che sembrerebbe prendere origini dall’antica usanza romana di regalare la scarsella, una borsa di cuoio contenente lenticchie, accompagnandola all’augurio che il legume si trasformasse in monete.
Quando mangiare le lenticchie a capodanno, prima o dopo la mezzanotte?
Esistono diverse scuole di pensiero, per alcuni la tradizione vuole che mangiare una porzione di cotechino e lenticchie prima della mezzanotte sia di buon augurio per l’anno nuovo. Per altri, lenticchie e cotechino vanno serviti allo scoccare della mezzanotte per garantirsi soldi e fortuna l’anno venturo.
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