Tanti continuano a preparare in casa la ricetta del liquore con le bacche del Corniolo seguendo le indicazioni avute dai nostri nonni, infatti la usavano senza esagerare, per gli episodi di infiammazioni intestinali e per la febbre alta.
Con il liquore di corniolo riaffiorano ricordi vividi e affascinanti. Uno dei più cari ricordi d’infanzia risiede nelle passeggiate con mio nonno Felice, subito dopo la scuola. All’orario prestabilito, mio nonno giungeva alla fermata del pulmino e con tranquillità iniziavamo il nostro percorso verso casa, attraversando il boschetto con passo lento e godendoci le gioie dell’ambiente naturale.
Era in queste passeggiate che sperimentavo una vera scorpacciata di corniole, o magari mio nonno mi sorprendeva con un ghiacciolo sempre rosso e prorompente. Era un rito, una tradizione immutabile nel nostro legame. Ogni giorno, mio nonno mi raccontava storie nuove, aneddoti che catturavano la mia attenzione e alimentavano la mia curiosità infantile.
Nel frattempo assaporavo con attenzione i frutti selvatici, quelli caduti a terra in virtù della loro maturazione, dal colore intenso e seducente, un rosso cupo e avvolgente. Ricordo chiaramente la sensazione straordinaria che pervadeva il mio palato, un gusto intenso e delizioso che sembrava evocare un passato lontano. Era un sapore che sembrava quasi dimenticato, una delizia che molti non riconoscono più, proprio come la pianta stessa, come accade per il corbezzolo e le giuggiole.
Mio nonno spesso mi diceva, con la sua saggezza semplice e autentica: “Ta se sana me ‘n corniol!” (“Sei sana con un corniolo!”).
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Cos'è il Corniolo?
Il Corniolo (Cornus mas) è un albero appartenente alla famiglia delle Cornaceae, originario dell’Europa e dell’Asia. Ha un’altezza massima di circa 8-10 metri e un tronco robusto. Le foglie sono ovali, di colore verde scuro, e cadono in autunno. La pianta fiorisce in primavera, con fiori gialli o rossi, seguiti da piccoli frutti rossi.
Il corniolo è una specie originaria dell’Europa meridionale fino al mar Nero. Alberello alto dai due ai sei metri (eccezionalmente fino a 8 m), con la vecchia scorza grigio giallastra che si stacca in piccole scaglie ocracee o bruno ruggine soprattutto alla base del fusto. Le foglie sono lunghe 4-10 cm, opposte, picciolate, ovali ed ellettiche acuminate in cima, decidue, con nervature convergenti verso la punta. I fiori precedono la fogliazione, sono gialli e molto piccoli e raggiungono le dimensioni di 4-5 mm. Sono a sepali separati, riuniti in ombrelle sessili circondate da 4 brattee in croce. Cresce in terreni sassosi, soprattutto su fondo calcareo, specie in collina. Pianta molto longeva, ornamentale in parchi e giardini, per le foglie brillanti e la miriade di fiori gialli a schiusura molto precoce.
Proprietà Terapeutiche del Corniolo
Le proprietà terapeutiche del corniolo non sono da associare al solo frutto. Nella corteccia sono presenti sostanze tanniniche, mucillagini, zuccheri e acido malico. In particolare, il corniolo è popolare per le sue proprietà antidiarroiche, astringenti e febbrifughe. Gli estratti della corteccia di corniolo sono impiegati per curare in modo naturale gli stati febbrili.
Le corniole sono rimedi naturali per infezioni intestinali, sono astringenti, e svolgono anche un’azione antipiretica in caso di febbre - le stesse proprietà le ha la corteccia assunta sotto forma di decotto. Il decotto di corteccia può anche essere usato per la sua azione astringente come lozione per il viso, come tonico purificante. Anche le bacche si possono assumere sotto forma di decotto se il sapore risulta troppo acidulo al gusto.
Ricetta Tradizionale del Liquore di Corniolo Fatto in Casa
Questa ricetta è molto antica e porta i segni della tradizione popolare. Si tratta di una pianta che vive nelle zone collinari dalla quale si ottengono frutti simili ad olive, ma dal colore rossastro. Dalla loro macerazione in una soluzione alcolica e zuccherata dopo alcune settimane si ottiene il liquore. Queste bacche dimenticate del corniolo sono concentrati di sapore e benessere.
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Ingredienti
- 1 chilo di bacche Corniole
- 1 litro di Alcool
- 350gr. di Zucchero anche di canna
- mezzo litro di Ortrugo
- uno stecco piccolo di Cannella
- due chiodi di Garofano
- una buccia di Limone biologico
Per lo sciroppo:
- 350gr. di zucchero
- in alternativa all'Ortrugo si può usare mezzo litro di Acqua
Preparazione
- Raccogliere i frutti maturi e lasciarli due o tre giorni al sole ed infine lavarli ben bene e asciugarli.
- Dopo questa operazione inserire le Corniole in un contenitore trasparente con la buccia di un limone e riempire lo stesso di alcool facendo in modo che le bacche siano del tutto sommerse. Chi lo desidera può aggiungere poca cannella e chiodi di garofano.
- Infine chiudere bene il contenitore e ricordarsi di capovolgerlo ogni tanto.
- Passati 35/40 giorni preparare il vino bianco secco facendolo scaldare su fuoco lento sciogliendo e mescolando lo zucchero.
- Appena l'infuso di vino si è raffreddato lo si versa nel contenitore contenente l'alcool con le Corniole con l'accorgimento di metterne poco per volta e assaggiarlo per farlo a vostro piacimento.
- Fatto questo lo si lascia a riposo ancora per 4/6 giorni e poi va filtrato e si imbottiglia.
- Alcuni lo bevono dopo circa 5/6 mesi, ma per ottenere un ottimo liquore vale la pena lasciarlo maturare almeno un paio di anni.
Per iniziare questo liquore al corniolo, dopo l’acquisto o la raccolta delle bacche, lavatele bene, alcune tagliatele a metà, mentre le mettete in un vaso con chiusura ermetica. Mettete all’interno, anche l’alcool, il vino bianco e lo zucchero di canna. Chiudete, agitate bene e lasciate a macerare il tutto, in un luogo buio e fresco, per 80 giorni. Di tanto in tanto, ricordatevi di agitare il vaso, per fare sciogliere bene lo zucchero.
Passati i giorni di macerazione, aprite il vaso, filtrate e imbottigliate.
Alcuni per ottenere un liquore più forte usano il vino bianco secco al posto dell'acqua, si filtra e aggiunge il vino bianco secco fino ad ottenere la gradazione alcolica desiderata
La preparazione del liquore di corniole, invece, è molto più semplice e veloce, vi basterà attendere i tempi di maturazione delle bacche nell’alcool. Servite questo liquore a fine pasto, accompagnato da una fetta di torta di mele o pasticceria secca. Sarà una graditissima e insolita idea regalo per Natale.
Liquore di Corniole - Ricetta Veloce
Ingredienti:
- 220 g corniole
- 220 ml alcool
- 300 ml acqua
- 250 g zucchero semolato
Preparazione:
- Lavate le corniole, asciugatele e mettetele in un barattolo, aggiungete l’alcool e chiudete ermeticamente. Fate riposare al buio per circa 10 giorni.
- Trascorso il tempo di riposo, versate lo zucchero e l’acqua in un tegame, portate ad ebollizione e fate bollire a fuoco lieve per un paio di minuti.
- Fate raffreddare lo sciroppo ed unite la’cool con le corniole, mescolate bene.
- Filtrate e imbottigliate, fate riposare in dispensa per circa 1 settimana prima di servire.
Come Utilizzare le Corniole in Cucina
Le corniole possono essere utilizzate non solo per liquori o sciroppi, ma anche per aggiungere un tocco unico di sapore e colore a una varietà di piatti. Nonostante sia un frutto spesso trascurato ha un potenziale culinario sorprendente.
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- Sciroppo di Corniolo: Una deliziosa preparazione che può essere utilizzata per dolcificare bevande, cocktail, gelati, yogurt e persino dessert. Aggiungere una nota fruttata e leggermente acidula a qualsiasi bevanda o dolce.
- Marmellata o Confettura: Puoi preparare una marmellata o confettura di corniole, che può essere spalmata su pane tostato, croissant o utilizzata come ingrediente per dolci e pasticcini.
- Salse e Condimenti: Trita le corniole e crea salse o condimenti per accompagnare piatti salati come carne, pollame o formaggi. Il sapore acidulo delle corniole può bilanciare i sapori ricchi e aggiungere un tocco di originalità.
- Sotto Aceto: Puoi mettere sott’aceto le corniole per conservarle e usarle come contorno o per aggiungere un tocco di agrodolce ai tuoi piatti.
- Insalate: Le corniole possono essere aggiunte a insalate miste per dare un tocco fruttato e un contrasto interessante con gli altri ingredienti. Sono particolarmente buone nelle insalate con formaggi a pasta dura e noci.
- Piatti a base di carne: Le corniole possono essere utilizzate per insaporire piatti a base di carne, come arrosti o stufati. Il loro sapore acidulo si sposa bene con carni succulente.
- Sorbetti e Gelati: Puoi creare sorbetti o gelati per goderti un dessert fresco e fruttato durante le stagioni più calde.
- Torte e Dolci: Aggiungere corniole tritate o cubetti a torte, crostate, muffin o altre preparazioni da forno per un tocco fruttato.
- Salse per Formaggi: Le corniole possono essere trasformate in salse da abbinare a formaggi stagionati per un aperitivo o dessert sofisticato.
- Ripieni e Farciture: Possono essere utilizzate come ripieno per dolci, crostate o altre creazioni culinarie.
Ricorda che il sapore delle corniole è caratterizzato da una leggera acidità, quindi quando le utilizzi in cucina, considera il bilanciamento dei sapori con ingredienti dolci o neutri. Sperimenta e lascia correre la tua creatività, poiché le corniole possono portare un nuovo e affascinante elemento alle tue ricette.
Alcune Curiosità sul Corniolo
È noto che i Romani facevano ampio uso della marmellata di corniole e dei frutti freschi stessi, anzi utilizzavano il legno della pianta per realizzare i raggi delle ruote dei loro carri, nonché cunei per spaccare i ceppi e persino lance e giavellotti, grazie alla robustezza del legno di corniolo.
Il corniolo, un albero dalla storia antica e avvolta nel mito, ha sempre suscitato interesse e curiosità. Con la sua corteccia rossa e il legno liscio che ricorda un corno levigato, questa pianta ha racconti e leggende che risalgono a tempi lontani. Una delle storie più affascinanti che lo riguardano ha a che fare con l’epica avventura del cavallo di Troia. Secondo la tradizione, il legno utilizzato per costruire questo famoso cavallo proveniva proprio dall’albero di corniolo.
Ma non è tutto: il corniolo ha anche un altro legame con le vicende troiane. Nell’Eneide di Virgilio, l’eroe Enea, durante il suo viaggio in Tracia, tenta di strappare dei rami di corniolo per adornare un altare. In modo sorprendente e terrificante, dai rami sgorga del sangue, e una voce lamentosa emerge. È la voce di Polidoro, il figlio del re Priamo di Troia. La sua tragica storia si svela: tradito e ucciso brutalmente, il suo corpo fu inchiodato al suolo da giavellotti di corniolo, l’albero che poi avrebbe amorevolmente coperto le sue spoglie.
FAQ sul Liquore al Corniolo
Che sapore ha il corniolo?
Il corniolo ha un sapore acidulo e astringente quando non è completamente maturo, mentre i frutti maturi diventano dolci e leggermente aromatici. Il gusto varia tra il dolce e il leggermente amarognolo, dunque è ideale per marmellate, succhi e preparazioni artigianali.
Che aspetto ha il corniolo?
Il corniolo è un arbusto (o un piccolo albero) con bacche ovali di colore rosso vivo, di dimensioni simili a quelle di un’oliva. I frutti sono lucidi e la polpa racchiude un piccolo nocciolo. Le foglie sono verdi e leggermente ovali, mentre i fiori sono gialli e sbocciano in primavera.
A cosa fa bene il corniolo?
Il corniolo è ricco di vitamina C, antiossidanti e sali minerali. Aiuta a rafforzare il sistema immunitario, a combattere i radicali liberi e a migliorare la salute della pelle. Grazie alle sue proprietà astringenti è utile contro la diarrea e contribuisce al benessere del tratto intestinale.
Come si usa lo sciroppo in cucina?
Lo sciroppo è utilizzato per dolcificare bevande, arricchire cocktail, guarnire dessert e insaporire yogurt o gelati. Può essere aggiunto a macedonie, pancake e torte per intensificare il sapore. In preparazioni salate alcuni sciroppi si usano per glassare le carni o le verdure.
Nello sciroppo quanta acqua e quanto zucchero occorrono?
La proporzione classica per uno sciroppo base è 1:1, ovvero una parte di acqua e una parte di zucchero. Per uno sciroppo più denso si può aumentare leggermente la quantità di zucchero. Poi si scalda il tutto fino a completa dissoluzione dello zucchero, infine si lascia raffreddare.
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