Una delle prime regole da rispettare per evitare di buttare via il cibo e contrastare al contempo lo spreco alimentare è fare una spesa mirata. Meglio comprare solo quel che si è certi di mangiare, facendo anche caso alla data di scadenza degli alimenti.
A volte però le stesse date di scadenza degli alimenti, indicate sulle confezioni, ci possono confondere con il risultato di far crescere gli sprechi. Ci sono infatti cibi che si possono mangiare anche dopo la data di scadenza, altri che non scadono mai e altri ancora che, al contrario, non vanno assolutamente consumati.
Termine minimo di conservazione
Come previsto dai regolamenti europei, la data di scadenza che si trova sugli alimenti più deperibili viene espressa dalla scritta ‘da consumarsi entro’. Ma cosa si intende per termine minimo di conservazione? Si intende che un determinato alimento, purché conservato correttamente, può perdere alcune proprietà ma può essere mangiato in tutta sicurezza. Ne sono un esempio i biscotti che al massimo perdono la friabilità ma sono comunque commestibili.
Riepilogando: la scadenza degli alimenti cambia in base alla loro tipologia. Mangiare cibo scaduto fa male? Non sempre. La data di scadenza dei prodotti alimentari è importante ma, come abbiamo visto, mangiare cibo scaduto è possibile quando si tratta di cibi scaduti che si possono mangiare "preferibilmente entro". Sempre a patto che siano stati conservati in maniera ottimale.
Alimenti che non scadono mai
La scadenza degli alimenti non sempre è importante perché ci sono alimenti che non scadono mai:
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- il caffè: purché conservato nella confezione originale, pena la perdita dell’aroma.
- il cioccolato fondente: non deperisce se ben conservato.
- il miele: contiene poca acqua e tanti zuccheri, caratteristiche che inibiscono lo sviluppo di batteri.
Alimenti da consumare entro la data di scadenza
La data di scadenza degli alimenti va assolutamente rispettata quando riguarda gli alimenti freschi, senza conservanti e quindi soggetti a deterioramento e a contaminazioni. In questo caso, mangiare cibo scaduto può esporre a seri guai per l’organismo.
- i formaggi freschi: prima della scadenza, riciclateli.
- il latte fresco: si può consumare solo fino a sei giorni dopo la data del trattamento termico.
- il pesce: quello azzurro va consumato nel giro di due giorni dopo che è stato pescato.
- lo yogurt: può essere mangiato sino a una settimana dopo la data di scadenza con, però, una riduzione delle sue proprietà nutritive.
Saper organizzare il frigo per evitare gli sprechi è una delle regole più importanti da rispettare perché, come si è visto, la corretta conservazione è davvero fondamentale. Quando la data di scadenza degli alimenti si avvicina, si può però ricorrere a una delle tante ricette antispreco disponibili.
Alimenti che durano a lungo
La data di scadenza è riportata per legge su tutti i cibi in vendita, ma in realtà, oltre ad essere approssimativa, per alcuni alimenti non sarebbe necessaria. Nel tempo le loro caratteristiche igieniche e organolettiche non vengono alterate, e possono essere tranquillamente consumati dopo anni o addirittura decenni.
- Miele: il miele puro resta buono e sano da mangiare indefinitamente. Ci possono essere cambiamenti di colore, oppure nella cristallizzazione, ma nessun pericolo per la salute. Per renderlo di nuovo liquido è sufficiente scaldare qualche minuto a bagnomaria il vasetto aperto.
- Riso: il riso bianco, il riso selvaggio, il riso Arborio, e il basmati hanno una durata infinita se tenuti ben protetti da insetti e polvere, che contiene spore di funghi o uova di insetti. Conservazione: tenere il riso in un luogo fresco e asciutto. Una volta aperta la sua confezione, sostituite l’originale con un sacchetto da freezer o un contenitore a chiusura ermetica.
- Zucchero: che sia bianco o bruno, lo zucchero non scade mai, perché i batteri non riescono a nutrirsene e quindi a riprodursi su di lui. Per questo è da sempre utilizzato come conservante per la frutta, come marmellate e frutta sciroppata. Conservazione: tenere lo zucchero in un luogo fresco e secco.
- Liquori: tutti i liquori e i distillati ad alta gradazione alcolica non hanno scadenza, anche dopo l’apertura. L’alcol è un conservante, disidrata e non permette lo sviluppo di batteri.
- Amido di mais: sono granuli di amido puro estratto dal mais. fecola di patate: sono granuli di amido puro estratto dalle patate. Conservazione: tenere in luogo fresco e asciutto, ben protetto da un contenitore a chiusura ermetica che li tengano lontano da altre sostanze.
- Sale: l’importante è scegliere sale marino integrale, non sbiancato e senza l’aggiunta di anti-agglomeranti.
Strategie di prepping e scorte alimentari
Uno dei punti cardine in una strategia di prepping è proprio quella di assicurarsi cibo per contrastare diversi tipi di emergenze, da quelle più comuni e passeggere (meteo avverso, perdita momentanea di reddito, …) fino a quelle più drastiche e più prolungate nel tempo (bugging-in da pandemia grave, scenari bellici, …). In quest’ottica sapere qual è il cibo che non scade mai può aiutarci a comporre con ancora più logica le nostre scorte.
Progettazione delle scorte alimentari: tre fasi tipiche
- La prima cosa che un prepper prova sarà probabilmente la frustrazione di avere cibi in barattolo e in scatola che scadono dopo pochi anni.
- Successivamente subentra la fase due: “come conservare più a lungo gli alimenti?“. Conservare correttamente gli alimenti significa tenerli in contenitori di plastica / vetro / mylar che tengono lontani roditori, aria e luce e devono essere tenuti in ambienti freschi.
- Bene, una volta smarcato anche questo punto, il prepper passa rapidamente alla terza fase: “quali alimenti durano più a lungo? ce ne sono alcuni che potrò mangiare sempre e che magari mi converrebbe accumulare?”
Ce ne sono molti che durano anche per oltre 30 anni, ma in questo articolo vediamo nel dettaglio quelli che non scadono mai se conservati correttamente. Non rappresentano una dieta equilibrata ma, come prepper, anche tu potrai conservarli e dimenticarli nella tua dispensa, per essere gustati (o scambiati) in qualsiasi momento.
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Miele, zucchero e altri dolcificanti
Il miele è considerato uno dei pochi cibi che non scade mai. L’importante è che sia sigillato perfettamente per evitare che l’umidità rovini il miele. Se il barattolo è perfetto non ti preoccupare che non ci sarà alcun cambiamento nella qualità o nel gusto.
Il miele grezzo è ricco di antiossidanti e benefici nutrienti, quindi è molto più di un semplice dolcificante. Tra gli altri dolcificanti, un altro cibo che non scade mai è lo sciroppo d’acero puro. Da noi meno diffuso rispetto agli USA, ma comunque utile da conoscere, lo sciroppo d’acero se conservato sigillato ha il potenziale per durare per sempre. Anche se si forma della muffa sulla superficie dello sciroppo, può essere bollito, scremato e conservato nuovamente senza che vengano compromessi né la qualità né il sapore.
Se conservi lo zucchero nei contenitori ermetici per alimenti, lo potrai utilizzare per molti anni a venire, forse anche per sempre. Conservarlo è piuttosto facile, devi solo assicurarti di tenerlo lontano da umidità, calore e insetti. Puoi metterlo in un luogo fresco e buio come una dispensa, o in frigorifero oppure nel congelatore (se fattibile nello scenario che devi vivere). Non serve utilizzare un assorbitore di ossigeno per conservarlo, è sufficiente un contenitore ermetico.
Sale e spezie
Anche il sale, purché non iodato, durerà per sempre. È un minerale originario della terra e rimuove naturalmente l’umidità.
Riso bianco
Il riso bianco può durare per oltre 30 anni se conservato a temperatura non troppo elevata in contenitori ermetici per alimenti, rendendolo il carboidrato perfetto per fare scorta.
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Fagioli secchi
Con una durata di 30 anni, i fagioli secchi rappresentano un’ottima opzione proteica quando si conservano gli alimenti a lungo termine. La loro consistenza e il loro gusto non saranno gli stessi dopo lunghi periodi di tempo, ma saranno ancora commestibili.
Salsa di soia
La salsa di soia, grazie al suo alto contenuto di sale, può considerarsi un cibo che non scade mai perché durerà per moltissimi anni se conservata bene.
Liquori forti
Se la società si sgretola e la distribuzione si ferma, forse sarai felice di sapere che il tuo superalcolico preferito invece si manterrà 😀 Il sapore potrebbe cambiare rispetto a quello a cui sei abituato e un po’ di liquido potrebbe evaporare dalla bottiglia, ma sarà comunque sicuro da bere. Sappi però che quelli a base di vino come il vermouth o lo sherry, si guasteranno più rapidamente, mentre quelli “bianchi” come rum, grappa, vodka, tequila e gin ti faranno compagnia per molto tempo!
Latte in polvere
Sebbene il gusto e la consistenza non siano paragonabili al latte fresco, la durata di conservazione e il facile trasporto del latte in polvere lo rendono un punto fermo nelle dispense di ogni prepper.
Alimenti buoni anche dopo la scadenza
Avete scoperto che alcuni alimenti che avete in casa sono scaduti? Verificate se possono essere ancora consumati prima di buttarli.
Partiamo dallo yogurt si può mangiare anche qualche giorno dopo la sua data di scadenza, avrà solo meno fermenti lattici vivi. Ovviamente non va mangiato se presenta alterazioni, una consistenza sospetta, delle muffe in superficie o se il vasetto si è gonfiato. Un discorso a parte meritano i formaggi visto che ce ne sono di diverse tipologie: quelli a stagionati e a pasta dura si possono consumare anche oltre scadenza; quelli freschi invece deperiscono in fretta, per cui vanno consumati entro la scadenza.
Discorso differente per le uova, che è meglio consumare entro la data di scadenza. Per capire quanto sono fresche immergetele in un bicchiere d’acqua, se resta sul fondo l’uovo è fresco, se invece galleggia è vecchio e va buttato. Il latte a lunga conservazione (per intenderci quello che sulla confezione riporta la sigla UHT) può essere bevuto dopo la data di scadenza se non è inacidito; una volta aperto va consumato entro 3-4 giorni e conservato in frigorifero. Discorso diverso va fatto per il latte fresco: in questo caso al massimo lo si può consumare il giorno dopo la data di scadenza, scaldandolo bene però, sempre che non si formino dei grumi o non si presenti con odori insoliti e consistenza strana.
L’olio irrancidisce, per farlo durare a lungo conservatelo in un luogo fresco e buio, al riparo dai raggi solari. I biscotti e i crackers sono commestibili anche qualche mese dopo la scadenza, se conservati nelle loro confezioni, chiuse ermeticamente. I sughi freschi cucinati in casa, come quelli confezionati una volta aperti, si conservano in frigorifero fino a 8-10 giorni. I sughi pronti e sigillati, ben conservati, possono superare la data di scadenza di 1-2 mesi.
Quanto alla carne, se macinata è meglio cuocerla entro 24 ore dall’acquisto, le bistecche entro 2 giorni, i tagli grossi per arrosto o bollito entro 3-4 giorni. Altrimenti meglio congelarla. I salumi possono essere consumati anche qualche giorno dopo la data di scadenza se confezionati, ma una volta aperta la confezione non aspettate più di due giorni. Anche il pesce è molto deperibile: va consumato entro 1-2 giorni dall’acquisto.
Confetture e marmellate nel barattolo di vetro chiuso durano anni, una volta aperto il vasetto, conservatelo in frigo e consumatelo nel giro di 7-10 giorni, sempre che non si formino muffe, in quel caso è meglio buttarla. La pasta e i biscotti secchi, conservati nella confezione, possono durare fino a tre anni, il burro di arachidi fino a cinque. Lo stesso vale per il latte in polvere o a lunga conservazione e per la carne secca.
10 alimenti che durano anni
Ci sono alimenti che, se ben conservati, mantengono le loro caratteristiche igieniche e organolettiche, per anni, a volte decenni. Eccone 10.
- Caffè solubile: Se non lo si usa spesso, metterne piccole porzioni in sacchetti da freezer e conservarlo in congelatore.
- Sale: Se conservato insieme a qualche chicco di riso durerà per tantissimo tempo senza alterarsi. Conservazione: luogo fresco e secco (il sale è altamente igroscopico).
- Liquori e distillati: Essendo un conservante, l'alcol non permette lo sviluppo di batteri. Conservazione: chiusi, al fresco e al buio.
- Aceto di vino: Non ha scadenza e non cambia sapore. Conservazione: chiuso in luogo buio e fresco.
- Zucchero: Raffinato o di canna, non scade mai, perché i batteri non riescono a nutrirsene e quindi a riprodursi. È utilizzato infatti come conservante, vedi la marmellate e la frutta sciroppata. L’unico inconveniente è che si indurisce. Conservazione: luogo fresco e secco.
- Amido di mais e fecola di patate: Se conservati nel modo giusto hanno una durata indefinita. Conservazione: luogo fresco e asciutto chiusi ermeticamente perché tendono ad assorbire umidità e odori dalle sostanze vicine.
- Miele: Può cambiare colore, o cristallizzazione, ma nessun pericolo per la salute. Per renderlo più liquido basta mettere a bagnomaria il vasetto aperto. Conservazione: chiuso e in un luogo fresco.
- Sciroppo d’acero: Se non lo si usa spesso, metterne piccole porzioni in sacchetti da freezer e conservarlo in congelatore.
- Legumi: Secchi o in scatola durano tantissimo tempo. Conservazione: luogo secco.
- Riso, avena e farro: Durano anni se ben protetti da insetti e polvere. NB: il riso integrale, essendo ricco di grassi, nel tempo, invece, può irrancidire.
Sciroppo d'acero: proprietà e conservazione
Lo sciroppo d’acero è un’ottima alternativa allo zucchero ed apporta tantissimi benefici per la salute. È ideale anche per chi desidera riacquistare la propria linea. Lo sciroppo d’acero è un dolcificante dalla consistenza liquida che viene ricavato dalla linfa di due tipologie di piante dando vita all’acero nero e l’acero da zucchero.
- Perfetto alleato dell’apparato digerente: lo sciroppo d’acero protegge lo stomaco e aiuta ad alleviare la gastrite.
- Proprietà antiossidanti: lo sciroppo d’acero combatte l’azione dei radicali liberi, che sono la principale causa dell’invecchiamento cutaneo ed è un valido rimedio per prevenire l’insorgere di tumori.
- Effetto energizzante: lo sciroppo d’acero può rivelarsi una bevanda energizzante perfetta per ritrovare la carica prima e dopo gli allenamenti grazie al suo alto contenuto di sali minerali.
- Soluzione naturale contro la tosse: lo sciroppo d’acero è molto indicato per alleviare la tosse, basterà unire una tazza di questo ingrediente a dell’acqua calda e del succo di limone mescolando il tutto, e bere il preparato prima di andare a letto.
Lo sciroppo d’acero viene utilizzato prevalentemente come ingrediente per dolcificare le bevande.
Lo sciroppo d'acero non si deteriora mai
Per chi ama la colazione americana fatta con pancakes, c’è una buona notizia. Lo sciroppo d’acero non si deteriora mai.
Come conservare correttamente lo sciroppo d'acero
Per conservare correttamente il sciroppo d'acero e preservarne freschezza e qualità nel tempo, è consigliabile tenere la bottiglietta in un luogo fresco e buio, al riparo dalla luce diretta e da fonti di calore. È importante chiudere bene la bottiglia dopo ogni uso per evitare l'ossidazione e mantenere intatto il suo sapore caratteristico. Controllare la data di scadenza sulla confezione è consigliato, anche se il sciroppo d'acero, se conservato correttamente, può durare a lungo. Alcune persone scelgono di conservarlo in frigorifero dopo l'apertura per prolungarne ulteriormente la durata, ma questo non è indispensabile se il consumo è rapido.
Lo sciroppo d'acero è un dolcificante naturale versatile che può essere utilizzato in molti modi in cucina. Ecco alcuni modi comuni per utilizzarlo:
- Su pancake e waffle: È forse il modo più tradizionale di utilizzare lo sciroppo d'acero. Versalo generosamente sopra pancake, waffle o french toast per un gusto dolce e leggermente caramellato.
- Nelle bevande calde: Aggiungi uno o due cucchiaini di sciroppo d'acero al tuo caffè, tè o cioccolata calda per dolcificarli e aggiungere un sapore caratteristico.
- In dolci e dessert: Può essere utilizzato per dolcificare dolci come torte, biscotti, muffin o yogurt. Contribuisce anche a dare una nota di sapore unica.
- Nelle salse e marinature: Lo sciroppo d'acero è un ottimo ingrediente per preparare salse dolci come salse barbecue, glassature per carne o marinature per carne e pesce.
- Negli yogurt e nelle creme: Aggiungi un po' di sciroppo d'acero allo yogurt greco o alle creme per un tocco dolce e aromatico.
- Nelle insalate: Utilizzalo per preparare una vinaigrette dolce e acida, mescolandolo con aceto, olio e spezie.
Lo sciroppo d'acero viene ottenuto attraverso il processo di raccolta e concentrazione della linfa dell'albero di acero, principalmente Acer saccharum in Nord America e Acer pseudoplatanus in Europa. Durante la primavera, l'albero pompa acqua dal terreno fino alle foglie, creando pressione nella linfa che fuoriesce dai fori perforati negli alberi, chiamati "tubature". Questa linfa, composta principalmente da acqua e zuccheri, viene bollita per evaporare l'acqua in eccesso, concentrandola nei zuccheri naturali. Successivamente, la linfa concentrata viene filtrata per rimuovere impurità e pastorizzata per garantirne la sicurezza e prolungarne la conservazione.
Lo sciroppo d'acero è classificato per grado principalmente in base al colore e al sapore, che variano durante la stagione di produzione e influenzano l'uso culinario:
- Grado A: Questo grado è generalmente più chiaro e ha un sapore delicato, perfetto per l'uso su pancake e waffle. Naturalmente è il più costoso.
- Grado B: Più scuro del Grado A, ha un sapore più intenso, ideale per usi culinari che richiedono un sapore robusto, come nelle salse e marinature.
- Grado C: Il più scuro e dal sapore più intenso dei tre gradi, il Grado C è il più venduto in quanto generalmente anche il più economico.
Alimenti scaduti in cucina: cosa fare?
Quante volte è capitato di aprire il mobile in cucina e ritrovare un alimento scaduto? Probabilmente innumerevoli, anche in conseguenza del fatto che spesso non si presta attenzione alle date riportate in etichetta oppure diversamente si ha la tranquillità di una lunga scadenza, ma poi ci si dimentica del prodotto.
Un’abitudine ormai consolidata nei supermercati della grande distribuzione, è quella di mettere in offerta speciale degli alimenti a brevissima scadenza. Ciò induce spesso in errore l’acquirente che ne fa scorta, senza controllare il termine massimo di conservazione, ritrovandosi così anche dopo pochissimi giorni una quantità di cibo scaduta. In genere tutti gli alimenti hanno una deperibilità che varia a seconda della consistenza e della loro natura. Sarebbe fantastico poter disporre di cibi senza scadenza: potremmo risparmiarci pomeriggi a fare la spesa, avremmo sempre a disposizione ciò che ci occorre in dispensa senza problemi di sorta.
Il primo di questi è un condimento assolutamente indispensabile e di utilizzo quotidiano ovvero il sale. L’unico nemico di questo condimento è l’umidità: esso infatti ha la tendenza ad assorbire le particelle di acqua che si trovano nell’aria. Potete risolvere facilmente questo inconveniente conservando il sale in un barattolo di vetro con il tappo ermetico e ponendovi all’interno qualche chicco di riso. In questo modo ne preserverete l’integrità.
Nel gruppo degli alimenti che si possono usare anche dopo la scadenza ci sono anche la fecola di patate e l’amido di mais. Tutti e due sono indispensabili per alcuni tipi di dolci e creme e preservano la loro bontà se conservati correttamente. Basta procedere come per il sale, riponendoli in un barattolo di vetro in un luogo che sia fresco ed asciutto ed il gioco è fatto.
Ci sono altri alimenti favolosi che hanno una conservazione ottimale nel tempo e sono il miele e lo sciroppo d’acero. Osservateli dopo la scadenza e gettateli soltanto se presentano cattivo odore o variazioni importanti del colore e della consistenza. Può accadere però che il miele possa essere cristallizzato o bianco. In questo caso prima di buttarlo provate a riscaldarlo a bagnomaria. Vedrete che ritornerà nella consistenza originaria, perché è abbastanza difficile che deperisca, così come lo sciroppo d’acero. In quest’ultimo caso per conservarlo al meglio, potete anche congelarlo.
Un ultimo alimento che non vi aspettate e che invece può essere consumato anche dopo la scadenza è il caffè solubile. Come conservarlo al meglio? Versatelo in un contenitore per alimenti a chiusura ermetica e trasferitelo in freezer. Allo stesso modo garantiscono una perfetta conservazione nel lunghissimo periodo il liquore e tutti i composti a base di alcool: quest’ultimo infatti è un perfetto conservante, che garantisce l’integrità del prodotto, sempre però se conservato in un luogo fresco e soprattutto al buio.
Tabella riassuntiva della conservazione degli alimenti
La seguente tabella riassume le linee guida per la conservazione di alcuni alimenti comuni:
| Alimento | Durata | Conservazione |
|---|---|---|
| Miele | Indefinita | Luogo fresco e al riparo dalla luce, barattolo ben chiuso |
| Riso bianco | 30+ anni | Contenitori ermetici, temperatura non troppo elevata |
| Zucchero | Indefinita | Luogo fresco e secco |
| Liquori | Indefinita | Chiusi, al fresco e al buio |
| Sale | Indefinita | Luogo fresco e secco |
| Sciroppo d'acero | Indefinita | Luogo fresco e buio, bottiglia ben chiusa |
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