Benvenuti su La Locanda dei Sapori, il luogo dove esplorare l’universo culinario! Questa guida ha lo scopo d’illustrare nel dettaglio il funzionamento di questi utilissimi elettrodomestici, presentando al contempo i modelli top di gamma che il mercato mette a disposizione.
Cos'è una Macchina per Marmellata e Come Funziona?
Nella conclusione della sezione precedente abbiamo dichiarato che questa macchinetta risulta l’ideale per un gran numero di persone. Ma chi sono, nello specifico, queste persone? Quali caratteristiche devono possedere i potenziali acquirenti di un soup maker? Vi riconoscete in qualcuna di queste categorie? Siamo certi di sì.
In questo paragrafo, infatti, andremo a esaminare più da vicino le sue caratteristiche tecniche, nonché tutte le cose che questo fantastico dispositivo è in grado di fare.
Il funzionamento di un soup maker è davvero semplicissimo e alla portata di chiunque: questo è ciò che rende questo elettrodomestico così ampiamente apprezzata.
I vantaggi di un simile procedimento risultano piuttosto evidenti: questa macchina cucina in maniera automatica, il che significa che non è necessario l’utilizzo di alcun mescolo o cucchiaio, in quanto non dovremo mescolare.
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L’utilizzo di questo dispositivo, inoltre, non è necessariamente consigliato soltanto agli amanti di zuppe e minestroni: con questa macchina è infatti possibile preparare anche degli ottimi frullati freschi, granite di ghiaccio e perfino marmellate.
Tipologie di Macchine per Marmellata
I soup maker presenti sul mercato non sono tutti uguali. La prima tipologia di soup maker presenta la struttura di un grosso frullatore. Il contenitore può essere fatto sia di vetro trasparente che d’acciaio, in quanto nella sua parte inferiore vi è una piastra che cucina sfruttando il principio dell’induzione.
In alcuni casi, la cottura delle zuppe è affidata al calore generato dal movimento rotatorio delle lame: lo svantaggio, tuttavia, è che si tratta di apparecchi piuttosto rumorosi e che comportano un notevole consumo energetico.
La seconda tipologia di soup maker comprende dispositivi con dimensioni più ridotte, che sfruttano un elemento riscaldante posto alla loro base e grazie al quale riescono per l’appunto a cuocere le nostre amate zuppe. La forma di questi strumenti ricorda vagamente quella di un boccale di birra e riescono a preparare al massimo quattro porzioni, data la capienza non particolarmente ampia del loro contenitore.
A prescindere dalla categoria d’appartenenza, tuttavia, i soup maker si caratterizzano per possedere tutti una serie di funzionalità tecniche comuni. Questo perché preparare una vellutata necessita di compiere diverse azioni importanti: stufare e frullare gli ingredienti, per poi ridurli a una morbida crema.
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Oltre a quelli appena citati, che rappresentano i programmi classici,ve ne sono altri che variano a seconda del modello che decidiamo di acquistare: come abbiamo già detto, infatti, con i soup maker è possibile preparare anche frullati e marmellate, per i quali esistono per l’appunto specifici programmi.
Concludiamo questo paragrafo dedicato alle specifiche tecniche dei soup maker con qualche piccolo consiglio da tenere a mente nel momento dell’acquisto. La prima cosa da tenere in considerazione, come abbiamo detto, è il numero di elementi che compone la nostra famiglia. Siamo dei single? Viviamo in coppia? Siamo genitori? Siamo interessati soltanto a zuppe e vellutate o vogliamo anche i servizi extra?
Un’altra questione molto importante da considerare è quella relativa alla pulizia del dispositivo. Preparare zuppe e vellutate, inutile dirlo, è un lavoro che sporca parecchio. Come possiamo vedere, dunque, prima di precipitarci ad acquistare uno di questi apparecchi è sempre bene valutare con attenzione le nostre necessità e regolarsi di conseguenza.
Recensioni di Modelli Popolari
Quelli che vi abbiamo presentato sono i modelli che noi riteniamo essere i migliori attualmente presenti sul mercato. Stabilire quale di essi è quello più adatto a voi e alle vostre esigenze è ovviamente compito vostro e ci auguriamo che i consigli da noi forniti possano rivelarsi utili in tal senso.
Si tratta di quattro, fantastici prodotti che, a nostro avviso, possiedono tutte le qualità che rendono il soup maker degno del suo nome.
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Soup Maker H
Degno di nota, tuttavia, è il fatto che possieda un’efficace protezione contro il surriscaldamento.
Altro Modello
Pur essendo pochi, tuttavia, riescono comunque a fornire tutti i servizi basilari di questo tipo di dispositivo: abbiamo infatti il programma per le vellutate, quello per le zuppe e, infine, quello per i frullati.
Altro Modello
Degno di nota, infine, è il suo costo non particolarmente elevato, oltre che la sua capacità di preparare anche conserve e freschissimi frullati.
Macchine del Pane con Funzione Marmellata
Le macchine del pane non sono solo in grado di fare il pane in cassetta con tante farine differenti. Possono fare tante altre cose, come ad esempio la marmellata.
Non ti stiamo suggerendo di acquistare una macchina del pane solo per fare la marmellata. Se ce l’hai già è una cosa in più che puoi fare a cui magari non avevi pensato.
Una piccola precisazione. La marmellata, per legge, è solo quella di agrumi. Tutte le altre conserve a base di altri frutti sono definite confetture.
Per prepararla c’è bisogno di frutta tagliata a pezzetti e zucchero, a scelta anche un po’ di addensante: se non ti va di usare la pectina (si trova facilmente in tutti i supermercati), può bastare una mela grattugiata.
Se ti piacciono puoi usare anche altri ingredienti opzionali come scorza di limone, vaniglia, cannella.
La proporzione che consigliamo è di metà zucchero e metà frutta, ma dipende anche dai gusti e dal tipo di frutta che utilizzi. Se però ti piace meno dolce e metti meno zucchero, la pectina diventa un ingrediente obbligatorio, altrimenti il preparato non si addensa.
La preparazione è molto semplice. Taglia la frutta a pezzetti più o meno grandi a seconda del tuo gradimento e versala nel cestello. Non tutta in una volta, ma a porzioni, alternandola a strati di zucchero. Per un cestello da 1 kg ti consigliamo 350 di frutta e 350 di zucchero e 12 grammi di pectina, se scegli di usarla.
Seleziona il programma “jam” o “marmellata” sul display della macchina. A differenza che con il pane, meglio non usare la funzione “timer” per la partenza ritardata, anche perché il tempo di cottura è breve.
La macchina del pane mescola e cuoce la marmellata per circa due ore. A fine cottura verifica che la consistenza sia di tuo gradimento, altrimenti fai ripartire.
Versa la confettura ancora bollente nei barattoli di vetro a chiusura ermetica (precedentemente sterilizzati), fino all’orlo, e avvita bene il tappo.
Alla soddisfazione di farti la marmellata in casa, unisci anche un risparmio economico. Nella grande distribuzione, secondo i dati della nostra indagine annuale (AC settembre 2015), il prezzo di un chilo di confettura di albicocche Zuegg (quella più venduta in Italia) è di 6,13 euro.
Russell Hobbs 18036-56
La macchina per il pane della Russell Hobbs da noi testata riceve un punteggio complessivo di 7,7 punti su 10. Si tratta di una buona macchina dalle dimensioni compatte, molto facile da utilizzare, che include, oltre al timer per l’avvio ritardato fino a 13 ore, anche funzioni specifiche per tanti tipi di pane, dolci e anche per pane senza glutine e per la realizzazione della marmellata. La potenza di 660 Watt non è eccessivamente elevata, ma permette di realizzare impasti anche di farina integrale, che sono più difficili da lavorare. Per tali caratteristiche e per la sua semplicità consigliamo questo prodotto a coloro che sono alla ricerca di una buona macchina del pane dal costo accessibile che permetta di realizzare tante ricette.
Il primo fattore discriminante per la scelta della macchina del pane riguarda i programmi disponibili, perché essi determinano il grado di versatilità di un modello.La macchina del pane Russell Hobbs 18036-56 riceve sotto questo primo aspetto un punteggio abbastanza positivo.
- Jam: questo modello prevede anche un programma per fare la marmellata. Gli ingredienti vengono preriscaldati, poi bolliti.
La macchina del pane Russell Hobbs 18036-56 riceve per questo terzo fattore un buon punteggio, infatti prevede diverse funzioni aggiuntive, che esponiamo di seguito. Timer: infine, facoltativo e visibile nella seconda foto in alto su questa pagina, potrete impostare il timer, con il quale potrete decidere di posporre il funzionamento fino a 13 ore.
Per quanto riguarda il quarto fattore, questa macchina per fare il pane della Russell Hobbs permette di impastare il pane in un unico contenitore capiente, per cui il punteggio raggiunto in questo caso è positivo.La vasca ha una capacità massima di 1 kg.
Infatti tale modello non offre in dotazione alcun accessorio: né come abbiamo già detto altre vaschette per la panificazione, né un gancio per estrarre la pala dal pane e neppure un ricettario. Tuttavia siamo stati piacevolmente colpiti dalle istruzioni per l’uso multilingue, che includono informazioni utili anche sulla scelta della farina e offrono descrizioni utili e consigli per ciascun programma presente su questa macchina.
Come potete vedere nella foto qui sotto, la parte della pagnotta appoggiata sulla base a fine cottura risulta più croccante della parte superiore, tuttavia confermiamo che la cottura interna della mollica è risultata perfetta.Se desiderate avere una pagnotta dalla forma perfetta, consigliamo di estrarre la pala prima della fase di cottura.
Noi abbiamo dimenticato di rimuoverla e questo è stato il risultato:L’unico aspetto che ci sentiamo di segnalare riguarda la struttura: abbiamo notato qualche imperfezione sulla plastica esterna, si tratta però di piccole cose che non influiscono sul risultato finale.
Kenwood BM350
Il nostro voto complessivo per la Kenwood BM350 è di 8,4 su 10: un giudizio molto positivo per una macchina del pane funzionale ed efficiente. Abbiamo particolarmente apprezzato l’ampia gamma di 14 programmi diversi che, insieme alle differenti funzioni presenti, permettono di realizzare vari impasti e di programmare la preparazione con sufficiente anticipo. Anche la capienza risulta soddisfacente (max. 1 kg di impasto), seppure non vengono dati in dotazione altri stampi per realizzare formati di pane particolari.
Ci ha piacevolmente colpito la presenza delle funzioni di timer con partenza ritardata fino a 12 ore, mantenimento in caldo (max. 1 ora) e memoria del programma in caso di blackout fino a 8 minuti: questi aspetti permettono di ottimizzare al meglio le prestazioni della macchina, fornendo utili strumenti per organizzare la panificazione.
In conclusione consigliamo l’acquisto di questo prodotto a chi cerca una macchina del pane di media capienza ma resistente e versatile, con la quale realizzare diversi tipi d’impasto.
Il primo fattore da prendere in considerazione quando si sceglie una macchina del pane è relativo alla quantità e alla qualità dei programmi disponibili. Rispetto a questo aspetto, la Kenwood BM350 può sicuramente essere considerata una macchina del pane efficiente e per questo il nostro voto è di 8,5 su 10. Con i suoi 14 programmi infatti, questo apparecchio consente diverse possibilità d’impasto e di cottura. Ciò la rende versatile ed adatta a chi cerca un prodotto sfruttabile per diversi usi.
Il secondo fattore da prendere in considerazione per la scelta della macchina del pane è la potenza del motore. Anche per questo secondo aspetto il modello preso adesso in analisi riceve un punteggio positivo di 8 su 10. La Kenwood BM350 ha una potenza di 654 Watt che permette di attivare la sola pala impastatrice in dotazione. Ciò consente delle prestazioni mediamente efficienti ed un basso grado di surriscaldamento del motore.
Il terzo fattore preso in considerazione riguarda le funzioni integrate alla macchina del pane. Il presente modello presenta difatti diverse funzioni aggiuntive che permettono varie modalità di utilizzo dell’apparecchio: tale aspetto rappresenta sicuramente un aspetto positivo per chi vuole panificare spesso pur avendo necessità particolari.
- Timer con partenza ritardata: questa funzione permette di pianificare la preparazione del pane entro un lasso di tempo di 12 ore, una funzione molto utile per chi vuole trovare il pane pronto quando rientra a casa dal lavoro o quando si sveglia al mattino.
- Mantenimento in caldo: Questa funzione permette di tenere il pane in caldo dopo la cottura per un massimo di 1 ora.
- Aggiunta ingredienti secondari: questa funzione prevede la possibilità di aggiungere ingredienti secondari dopo il secondo ciclo d’impasto. Un segnale acustico vi informerà quando sarà possibile inserire gli ingredienti.
Anche per questo fattore il nostro giudizio è positivo: infatti la capacità massima della Kenwood BM350 è di 1 kg d’impasto, mentre la minima quantità realizzabile è 500 g.
Per quest’ultimo aspetto il nostro voto è leggermente inferiore, ciò è dovuto al fatto che la Kenwood BM350 ha una sola vaschetta per la preparazione e la cottura del pane, e questo limita la possibilità di avere forme diverse in base alla quantità d’impasto. Come abbiamo già accennato nel paragrafo dedicato alla potenza, questa macchina del pane ha una sola pala impastatrice.
In dotazione vengono forniti inoltre: un coperchio per chiudere l’apparecchio, un misurino, un cucchiaio e un cucchiaino per dosare gli ingredienti.
Abbiamo scelto di provarla preparando l’impasto del pane bianco perché si tratta di un programma presente in ogni macchina del pane. Abbiamo quindi dosato gli ingredienti in modo da ottenere una pagnotta da 1 kg.
Il processo di realizzazione del pane è completamente automatico: dopo aver aggiunto gli ingredienti nel cestello bisognerà soltanto selezionare programma, peso e livello di doratura, avviare la macchina ed attendere fino al completamento della cottura. Segnaliamo che non è possibile aprire il coperchio mentre la macchina è in funzione: nel caso si dovessero aggiungere degli ingredienti secondari durante l’impasto sarà quindi necessario stoppare il processo e poi riavviarlo.
Un altro aspetto leggermente negativo è l’assenza di una retroilluminazione nel display, quindi in situazioni di scarsa luminosità potrebbe essere difficoltoso leggere i valori riportativi.
Come si vede nella foto sottostante, la pagnotta presenta una buona alveolatura e la crosta risulta ben dorata.
Moulinex OW210130 Pain Doré
La nostra recensione di Moulinex OW210130 Pain Doré: una macchina del pane compatta e semplice da usare, adatta anche ai celiaci. Chi sceglie una macchina per il pane di solito cerca due caratteristiche fondamentali: la semplicità (a nessuno piace dover perdere venti minuti per impostare una ricetta) e la comodità. Questo apparecchio sembra coniugare entrambe le esigenze grazie a una serie di funzioni aggiuntive che lo rendono molto interessante.
La macchina per il pane Moulinex OW210130 Pain Doré è un elettrodomestico dall’aspetto molto solido e stabile, grazie ai piedini antiscivolo. Di colore bianco lucido, ha un design accattivante che si abbina perfettamente ad arredamenti contemporanei e moderni. Sulla sua superficie non restano impronte.
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