L’hamburger è uno di quei piatti che rientrano tra i mostri sacri della cucina di tutto il mondo, ma che rivendica con assoluto orgoglio le sue origini statunitensi. Per questo motivo diciamo basta alle imitazioni e vi sveliamo la vera ricetta originale USA dell’hamburger! La ricetta dell’hamburger made in USA è scolpita nel DNA di ogni americano e, come è naturale che sia, le varianti sono davvero infinite. L’hamburger è uno dei simboli più iconici della cucina americana: prima di diventare il protagonista dei fast food, però, ha una storia interessante che parte da molto lontano.
Se si chiama hamburger, un motivo ci sarà! È americano ma si chiama hamburger, che letteralmente significa “di Amburgo”, la città tedesca famosa non solo perché ha ospitato i Beatles prima che i Fab Four diventassero tali (lo sapevate, si?) ma soprattutto per il suo porto, il più importante d’Europa insieme a quelli di Rotterdam e Anversa. Nei secoli scorsi, da Amburgo partivano le grandi navi che collegavano il vecchio mondo con l’America, l’enorme territorio colonizzato dagli europei. Deve essere stato così che, come la stragrande maggioranza delle cose, una specialità proveniente dalla città di Amburgo come la polpetta di carne macinata graditissima dai marinai, una volta sbarcata in terra americana ha preso connotati nuovi e ha restituito la pariglia, colonizzando a sua volta le abitudini culinarie del resto del mondo.
La Storia dell'Hamburger: dalle Origini ad Icona Americana
Sebbene il nome "hamburger" derivi dalla città di Amburgo in Germania, dove la carne macinata veniva già preparata in forme simili nel XIX secolo, l'hamburger moderno nasce negli Stati Uniti alla fine del XIX secolo, quando gli immigrati tedeschi portarono con sé la tradizione della carne tritata, che veniva poi cotta su un piano caldo o arrostita. La carne macinata cucinata a polpetta e infilata in un panino caldo era probabilmente un pasto veloce che i marinai, una volta messo piede a terra, divoravano ben volentieri, per placare un più che giustificato appetito. Questa preferenza non deve essere sfuggita all’attenzione dei numerosi venditori di cibo per strada, che hanno quindi cominciato a proporla, contribuendo così a creare la definitiva versione dell’hamburger di stampo made in Usa, che oggi conosciamo.
La vera svolta per l’hamburger avviene con l'invenzione del panino, che rende questo piatto facilmente consumabile anche per strada. Fu nel 1904, alla Fiera Mondiale di St. Louis, che l’hamburger venne presentato come un panino già assemblato, conquistando il pubblico americano. Negli anni ‘40, la diffusione delle prime catene di fast food lo rese un’icona del cibo veloce, trasformandolo nel piatto simbolo degli Stati Uniti.
Chi ha inventato l’hamburger made in USA?
La diatriba su chi sia il vero e unico padre dell’hamburger alla maniera degli Stati Uniti va avanti da secoli e non sembra possibile mettere la parola fine alla questione. Di sicuro, verso la fine dell’800, è possibile rintracciare diversi nomi che hanno contribuito a creare l’hamburger nella ricetta tradizionale, made in USA. I nomi più accreditati sono quelli di Charlie Nagreen, dei fratelli Menches, di Oscar Bilby, di Davis Fletcher, ognuno di questi provenienti da Stati diversi. Nagreen nel Wisconsin, i Menches in Ohio, Bilby in Oklahoma e Fletcher in Texas. Tra tutti però, quello che per primo diede vita a una ricetta codificata nel suo locale, pare sia stato uno chef di nome Louis Lassen, in Connecticut.
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Il Louis Lunch, il locale di Lassen ricavato da un “Food Wagon”, è attivo ancora oggi e serve la ricetta originale, offerta per la prima volta a un cliente agli albori del nuovo secolo, il 1900. Nel tempo, la natura artigianale della polpetta creata da Lassen o dai suoi antagonisti nei vari stati degli USA, ha lasciato il posto a una produzione sempre più industrializzata, e anche il pane, che inizialmente era del semplice pane in cassetta, è stato sostituito dal tipico bun, il panino studiato appositamente per accompagnare l’hamburger - del quale puoi sapere di più leggendo questo articolo. Ma come spesso accade, il percorso della storia è circolare e più la fama e il gradimento di questo geniale piatto continua nel tempo, più si ritorna a un’elaborazione artigianale, dovuta alla passione e alla ricerca di chef ed esperti che hanno messo a punto regole, punti forti e “must” dell’hamburger, anche in versione gourmet.
Come Preparare l'Hamburger Americano Perfetto in Casa
Preparare l’hamburger americano in casa permette di gustarlo al meglio, scegliendo ingredienti di qualità e personalizzando ogni dettaglio, dalla carne alle salse. Lavorare il meno possibile l’impasto: mescolare troppo il macinato con le spezie può renderlo duro. Le salse sono un elemento fondamentale dell’hamburger: non solo aggiungono sapore, ma aiutano a creare un perfetto equilibrio tra gli ingredienti. In questa ricetta ne servono due: la salsa barbecue, immancabile negli hamburger americani con il suo gusto affumicato e dolce. E poi la salsa Worcestershire, difficile da pronunciare ma ricca di gusto.
Ingredienti
- 4 panini per hamburger
- 800 g macinato di vitello
- 1 cipolla rossa
- 8 foglie di lattuga
- 2 pomodori
- 12 fette di cheddar
- 16 fette di bacon
- salsa barbecue q.b.
Istruzioni
- In una boule, unire il macinato di vitello con sale, pepe, paprika affumicata, aglio e cipolla in polvere e qualche goccia di salsa Worcestershire.
- Mescolare bene con le mani o con un cucchiaio fino ad amalgamare gli ingredienti, poi coprire e lasciar riposare in frigorifero per 30 minuti.
- Lavare e asciugare le foglie di lattuga e i pomodori e tagliare a fette questi ultimi. Pulire la cipolla rossa e affettarla a rondelle sottili.
- Tagliare i panini a metà. Riprendere il macinato di vitello e formare gli hamburger.
- Scaldare una padella antiaderente con un filo d’olio e cuocere gli hamburger per circa 4 minuti per lato a fuoco vivace.
- A cottura ultimata, adagiare su ogni hamburger 3 fette di cheddar, coprire con un coperchio e lasciar sciogliere il formaggio.
- Nella stessa padella, tostare il pane fino a doratura e, in un'altra, cuocere le fette di bacon fino a renderle croccanti.
- Assemblare gli hamburger spalmando sulla base dei panino la salsa barbecue mescolata con un cucchiaino di miele. Adagiare sopra la salsa l'hamburger con il formaggio fuso, quindi la lattuga, la cipolla, il pomodoro, il bacon croccante e infine chiudere il panino.
Le Regole dell'Hamburger Perfetto
La materia prima dell’hamburger è tradizionalmente la carne di manzo. Che questa carne sia di qualità è naturalmente la prima condizione da rispettare per poter offrire un hamburger di alto livello. Ma non basta! È bene per esempio fare caso ai tagli e preferire un manzo non eccessivamente magro. Un hamburger con una percentuale di grasso adeguato resta succoso, mentre con una carne troppo magra il rischio “effetto cartone” diventa terribilmente alto.
Anche un’eccessiva presenza di spezie e condimenti all’interno dell’impasto di carni può essere una scelta sbagliata o denunciare una scarsa qualità della materia prima di base. Se la carne dell’hamburger è buona, troppo condimento può solo rischiare di coprire il suo ottimo sapore. Per quanto riguarda il metodo di cottura, tradizionalmente l’hamburger va cotto alla griglia. Un supporto che va sempre pulito alla perfezione, meglio se con uno strato di olio finale, per accogliere la carne da cuocere senza aggredirla. Gli esperti suggeriscono di girarlo una volta sola, utilizzando una spatola apposita.
Anche se il grado di cottura è soggettivo - come recita l’adagio: c’è chi la vuole cotta c’è chi la vuole cruda 🙂 - il suggerimento in caso di un hamburger di qualità è non cuocerlo mai del tutto! In ogni caso, a cottura ultimata, l’hamburger va lasciato riposare qualche minuto, in modo che si stabilizzi creando un equilibrio tra morbidezza interna e croccantezza esterna, ma ovviamente non bisogna arrivare al punto che si raffreddi!
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Varianti Creative dell'Hamburger Americano
Dalla sua versione originale, con la polpetta di carne, la salsa preferita e ben poche altre cose, oggi la tendenza è quella della creatività sfrenata. Succede così di trovarsi di fronte a dei veri e propri “mostri”, fatti di mille strati, che mettono insieme una quantità di ingredienti spaventosa creando soltanto un’imbarazzante accozzaglia, difficile da mandar giù. La creatività in cucina è una cosa magnifica! Noi in Italia ne sappiamo qualcosa e abbiamo ancora e sempre diverse cosette da insegnare al resto del mondo. Ma la creatività non è soltanto una cosa istintiva e selvaggia, al contrario. Nasce anche dall’esperienza, dal raffinare la propria naturale sensibilità con la sperimentazione, rischiando ma sapendo anche essere i primi severi giudici del proprio operato.
Qualche suggerimento per imbrigliare la creatività più indisciplinata può, quindi, tornare utile: non promuoviamo quindi abbinamenti “kitsch”, ma ricerchiamo l’equilibrio anche nell’accostare sapori e consistenze inusuali; ogni ingrediente ha il suo perché. Scegliamo dunque le salse giuste, quelle capaci di amalgamare i vari componenti senza coprire il gusto di ognuno; poniamo un’attenzione quasi maniacale al tipo di pane che scegliamo per realizzare il nostro burger: l’effetto poltiglia è assolutamente da evitare! Non esageriamo con le verdure fresche: se il burger deve attendere qualche minuto prima del suo consumo (è il caso di un delivery, ad esempio), l’insalata e il pomodoro potrebbero perdere la loro croccantezza diventando immangiabili.
Hamburger: non solo di manzo, non solo di carne…
Anche se finora abbiamo parlato di hamburger made in Usa, dunque fatto come tradizione comanda con carne di manzo, è impossibile ignorare che oggi l’hamburger ha conosciuto un’evoluzione importante, al punto che con la massima facilità è possibile trovare ottimi hamburger che della carne non hanno nemmeno il più vago ricordo. Sono “a forma di hamburger”, anche specialità di pesce, come il Salmon burger, una soluzione per burger alternativi, da accostare a avocado, insalata, mais e creme. O il Chicken Burger, tutto a base di pollo, che caratterizza il burger con il suo gusto leggero. Ma la vera alternativa all’hamburger tradizionale sono gli hamburger vegetali, adatti quindi a chi non mangia carne e anche a chi non mangia nessuna materia prima proveniente dal mondo animale, come i vegani.
Gli hamburger vegetali necessitano naturalmente più di quelli di carne, di processi trasformativi. Una verdura deve subire diversi passaggi prima di poter essere assemblata in forma di “polpetta schiacciata” e cotta senza rischiare di ottenere tante belle briciolone vegetali! Tuttavia, i risultati di questa ricerca sono eccellenti! A cominciare dall’esperimento rivoluzionario fatto dalla Beyond Meat, un’innovativa azienda americana che ha messo a punto un burger perfetto per chi ama alcune caratteristiche della carne, come la succosità, ma preferisce non mangiarne. Una scelta a volte obbligata da motivi di salute, oppure da motivi etici e ecologici, perché convinti della necessità di ridurre le emissioni di CO2, dovute in quantità impressionanti agli allevamenti intensivi di bovini. Il Beyond burger racchiude infatti le migliori qualità della carne, tra cui un caldo colore rosato, escludendone gli aspetti peggiori, come il colesterolo. Non contiene ingredienti OGM e contribuisce a ridurre l’inquinamento.
Molte proposte di hamburger veg sono a base di verdure nostrane, come quella di melanzane, o il mini burger di zucca e carote, o quello con broccoli e kale (da noi conosciuto con il nome di cavolo riccio). Vegan burger di alta qualità ce le propone anche Salomon, come il MEDITERRANEAN VEGGIE BURGER, con verdure grigliate, o Lambweston con il suo PotatoRosti Burger. L’hamburger Moving Mountains infine, fatto con proteine di piselli e grano, cocco e funghi, risolve ogni conflitto per chi ama la carne ma non vuole o non può mangiarne, senza alcun compromesso sul gusto.
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10 Varianti di Hamburger Americani da Provare
Ecco alcune varianti di hamburger americani, ognuna con ingredienti e abbinamenti unici:
- American Burger: hamburger di manzo, pomodoro, cetriolini, cipolla fresca, lattuga, ketchup e maionese.
- Mexican Burger: hamburger di manzo, chorizo a fette, halloumi grigliato e salsa BBq al Chipotle.
- Ranch Burger: hamburger di manzo, insalata Coleslaw, red cabbage, crispy bacon e salsa Ranch.
- Angus Burger: hamburger Angus burger, cheddar cheese slice, cipolla rossa caramellata, fresh bacon e salsa Smokey Baconnaise.
- Big Kahuna Burger: hamburger di manzo, cipolle rosse caramellate, fetta di ananas caramellato, fette di Monterey Jack, ketchup e salsa Teriyaki.
- Pepperoni & Meat burger: hamburger di manzo, crispy bacon, peperoni grigliati, sour cream e cipolle caramellate.
- Texas Chili burger: hamburger vegetale, chili con carne, foglie di insalata, fette di pomodoro, cheddar cheese a fette e salsa BBQ.
- Giant Burger: hamburger di manzo, Red & White cheese formaggio a fette, insalata riccia, ravanelli a fette e salsa Yellow Mustard.
- Italian Burger: hamburger di manzo di carne scottona, mozzarella di bufala, prosciutto crudo affettato, insalata, pomodoro e maionese a piacere.
- Salmon Burger: Salmon smoked burger, guacamole supremo e sour cream.
Tabella Nutrizionale (Valori Medi per Porzione)
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Calorie | Circa 600-800 kcal (variabile in base agli ingredienti) |
| Grassi | 30-50 g |
| Carboidrati | 40-60 g |
| Proteine | 30-40 g |
Nota: I valori nutrizionali possono variare notevolmente in base agli ingredienti specifici e alle porzioni utilizzate.
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