Gelato al Cioccolato: La Ricetta, la Canzone e Molto di Più

Il gelato al cioccolato, da non confondere con la famosa canzone di Pupo scritta da Malgioglio il cui significato profondo resta tutt'oggi un mistero, è uno dei gusti più classici del gelato, amato da grandi e piccini, difficilmente trova opposizioni di gusti!

E se la risposta fosse stata data da chi ha scritto “Gelato al cioccolato”? Chissà, magari nemmeno Cristiano Malgioglio, mentre sceglieva con cura le parole per il brano da regalare a Pupo, sapeva che il suo testo conteneva il risultato dell’analisi effettuata sul gusto del gelato più amato dagli italiani.

Il Gusto Preferito dagli Italiani: Gelato al Cioccolato

La top 7 è stata resa nota dall’Istituto Del Gelato italiano, che ha riportato una dettagliata analisi su quelle che sono le scelte dei più in gelateria.

La classifica:

  1. Gelato al cioccolato (con il 27% delle preferenze)
  2. Gelato alla nocciola (20%)
  3. Gelato al limone (13%)
  4. Gelato alla fragola (12%)
  5. Gelato alla crema (10%)
  6. Gelato alla stracciatella (9%)
  7. Gelato al pistacchio (8%)

Per gli italiani, dunque, il gelato d’obbligo è ai gusti di crema: sono loro i più richiesti sul cono (che vince per il 72% del campione contro il 29% della coppetta). Il 73% degli intervistati ha dichiarato di optare almeno per una crema quando sceglie i gusti di un gelato. E ancora, stranamente, è risultato che i gusti alla frutta trovano più successo fra i bambini. E’ proprio il caso di dire ma che bontà… il gelato al cioccolato!

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E dai, diciamocelo, mangiare il gelato è più un rito che una mera consumazione. Un vero e proprio piacere, più che un break frettoloso. E ancora per dirlo in musica? “Ma che bontà, ma che bontà, ma che gustino questa robina qua”.

Esistono poi i gusti gelato (un pò) più particolari. Non mi stupisce non trovare in questa speciale classifica i gusti gelato dal sapore insolito. Dimenticate, quindi, il gelato al wasabi creato in una gelateria di New York o quello alla birra diventato in Germania un’istituzione. Gli italiani, in questo, rimangono puristi, con i grandi classici preferiti a qualsiasi alternativa.

Nel resto del mondo è quindi possibile trovare gusti molto originali, come il gelato alla vipera o quello al cactus, o ancora il gusto all’agnello, alla patata e anche alla pizza. Insomma, come sempre, viva la fantasia! C’è infatti chi con la stessa fantasia e creatività crea il gelato “come una volta” dove la qualità, la stagionalità e la freschezza degli ingredienti sono il punto di forza.

Da questo caposaldo, applicando tutta l’esperienza acquisita in anni di attività, di prove, di errori e conquiste, arrivano i gelati delle gelaterie GROM, Qui non si usano coloranti, emulsionanti ed aromi; i migliori ingredienti sono amalgamati in modo magistrale.

Il gelato è un’esperienza da gustare intensamente.

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L’altro dato che salta all’occhio nel report stilato dall’ Istituto Del Gelato Italiano è l’approccio con cui gli italiani mangiano il gelato: non solo una pausa da godersi in tutta tranquillità, ma un vero e proprio momento di piacere (risposta del 95% degli intervistati), di allegria (84%), di compagnia (75%), di libertà (55%) e di autogratificazione (50%). In media, infatti, il tempo dedicato al gelato dura fino a 7 minuti; più spesso lontano da casa, in compagnia dei propri amici (63%) o della dolce metà (40%).

Ultimo ma non ultimo: seppur l’estate si conferma il periodo ideale per concedersi un momento di gustosa freschezza, per gli italiani il gelato non conosce stagione. Il 74% del campione conferma di gustarlo anche quando le temperature scendono, per concludere un pranzo in famiglia o come dopocena da assaporare comodamente sul divano di casa. Il gelato al cioccolato è uno dei gusti di gelato più tradizionali che ci siano! Fatto in casa è semplice e genuino ed è la merenda perfetta anche per i bambini!

"Gelato al Cioccolato" di Pupo: Un Fenomeno Culturale

Nel panorama musicale italiano, alcune canzoni trascendono la semplice definizione di "successo" per diventare veri e propri fenomeni culturali. "Gelato al Cioccolato" di Pupo, lanciata nel 1979, appartiene indubbiamente a questa categoria. Un brano apparentemente leggero e spensierato, capace di insinuarsi nell'immaginario collettivo e di rimanere impresso nella memoria di generazioni, evocando atmosfere estive, balli in discoteca e, perché no, una certa innocente malizia.

La Nascita di un Mito Pop: Aneddoti e Interpretazioni

La genesi di "Gelato al Cioccolato" è avvolta in un alone di curiosità e, in parte, di mistero. Dietro la melodia orecchiabile e il testo apparentemente banale, si celano, secondo alcune voci, ispirazioni più profonde e meno immediate. La canzone, scritta da Cristiano Malgioglio, narra di un corteggiamento giocoso e un po' insistente, con un ritornello semplice e diretto: "Ma dove vuoi andare, ti amo! Ti annoi? Va bene, balliamo". Un invito alla leggerezza, al divertimento, tipico degli anni '70 e '80, ma che, a ben vedere, nasconde anche una certa determinazione nel conquistare l'oggetto del desiderio.

Una delle interpretazioni più diffuse, alimentata dallo stesso Pupo nel corso degli anni, attribuisce al testo un'origine più piccante e meno convenzionale. Si racconta infatti che Malgioglio si sia ispirato a un'esperienza personale vissuta in Nord Africa, dove avrebbe avuto un incontro passionale con un giovane del luogo. Questa lettura, sebbene mai confermata ufficialmente, ha contribuito ad aggiungere un velo di ambiguità e di fascino alla canzone, trasformandola da semplice brano pop in qualcosa di più intrigante e discusso. Che si tratti di una storia vera o di una trovata pubblicitaria, poco importa: l'aneddotica ha contribuito a cementare il mito di "Gelato al Cioccolato".

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È importante sottolineare come la canzone si inserisca in un contesto culturale in evoluzione, in cui i tabù sessuali stavano iniziando a vacillare e la musica pop si faceva portavoce di una maggiore libertà espressiva. "Gelato al Cioccolato", pur mantenendo un'apparente innocenza, suggerisce un approccio più disinvolto e meno inibito alle relazioni affettive, riflettendo un cambiamento sociale in atto.

Analisi del Testo: Apparente Semplicità, Profondità Nascosta

A una prima lettura, il testo di "Gelato al Cioccolato" potrebbe apparire elementare, quasi ripetitivo. Tuttavia, è proprio in questa semplicità che risiede parte della sua forza e della sua capacità di rimanere impressa. Analizziamo strofa per strofa:

"Ma dove vuoi andare, ti amo! / Ti annoi? Va bene, balliamo / Sei bella, ti lasci guardare / Con te non c'è niente da fare"

Il ritornello, immediato e diretto, cattura subito l'attenzione. L'insistenza del "ti amo" ripetuto, unita all'invito a ballare, crea un'atmosfera di corteggiamento giocoso e un po' pressante. L'affermazione "sei bella, ti lasci guardare" potrebbe apparire superficiale, ma nel contesto della canzone assume un significato più ampio: è un complimento sincero, espresso con semplicità e senza fronzoli. "Con te non c'è niente da fare" suggerisce una sorta di arrendevolezza di fronte alla bellezza e al fascino della persona desiderata, un'ammissione di impotenza che, paradossalmente, rende il corteggiatore ancora più determinato.

"Io da casa subito ti chiamo / Rispondimi presto / Rispondi, ti amo / Ma dove vuoi andare?"

Questa strofa sottolinea l'immediatezza e l'impulsività del sentimento. La telefonata da casa, un gesto quotidiano e familiare, assume un significato speciale perché motivato dall'amore. L'urgenza di una risposta ("Rispondimi presto") e la ripetizione del "ti amo" evidenziano l'intensità del desiderio e la difficoltà di accettare un rifiuto. Il ritorno alla domanda "Ma dove vuoi andare?" rafforza l'idea di un corteggiamento tenace e giocoso, un inseguimento leggero ma persistente.

"Gnocchi alla romana e strudel / E insalata Waldorf e cozze / E bruschetta al mascarpone / E tartufi di cioccolato"

Questa strofa, apparentemente incongrua, introduce elementi culinari in un contesto amoroso. L'elenco di piatti, che spazia dalla cucina romana ai dolci, crea un effetto straniante e ironico. Si tratta di un catalogo di prelibatezze che, forse, rappresentano le tentazioni e i piaceri della vita, offerti come contrappunto alla serietà del corteggiamento amoroso. L'inclusione dei "tartufi di cioccolato" introduce un elemento che richiama direttamente il titolo della canzone, creando un legame inaspettato e divertente.

"E soufflé di chili verdi / E pernici arrosto alla / Gelato gliene ricerche / Nascondere patto dirvi"

La strofa prosegue con un elenco di cibi ancora più eclettico e surreale. Il "soufflé di chili verdi" e le "pernici arrosto" creano un contrasto con i piatti precedenti, aggiungendo un tocco di eccentricità. Le parole "Gelato gliene ricerche / Nascondere patto dirvi", frammentate e apparentemente senza senso, potrebbero essere interpretate come un gioco di parole, un tentativo di nascondere o svelare qualcosa di inconfessabile, forse legato proprio all'interpretazione più maliziosa della canzone. Questa oscurità sintattica contribuisce ad alimentare il mistero e l'ambiguità del testo.

In definitiva, il testo di "Gelato al Cioccolato", pur nella sua semplicità lessicale e sintattica, si rivela più complesso e stratificato di quanto possa apparire a una prima occhiata. La ripetizione dei ritornelli, l'ironia delle strofe culinarie, le ambiguità semantiche e l'aneddotica che circonda la canzone contribuiscono a creare un'opera pop unica e indimenticabile.

La Musica e l'Arrangiamento: Un'Orecchiabilità Irresistibile

Oltre al testo, un ruolo fondamentale nel successo di "Gelato al Cioccolato" è giocato dalla musica e dall'arrangiamento. La melodia, semplice e orecchiabile, si insinua facilmente nella mente dell'ascoltatore, creando un vero e proprio "tormentone". Il ritmo incalzante e ballabile, tipico della disco music in voga in quegli anni, invita al movimento e al divertimento, rendendo la canzone perfetta per le serate in discoteca e le feste estive.

L'arrangiamento, curato e ricco di elementi sonori accattivanti, contribuisce a creare un'atmosfera vivace e spensierata. L'uso di sintetizzatori, tipico della musica pop di fine anni '70, conferisce al brano un suono moderno e accattivante. La voce di Pupo, espressiva e riconoscibile, si adatta perfettamente al tono leggero e giocoso della canzone, conferendole un'ulteriore dose di personalità e di fascino.

La combinazione di melodia orecchiabile, ritmo ballabile, arrangiamento curato e interpretazione vocale efficace ha reso "Gelato al Cioccolato" un successo immediato e duraturo, confermando il talento di Pupo come interprete e la capacità di Cristiano Malgioglio come autore di testi originali e memorabili.

Pupo: L'Interprete Perfetto per "Gelato al Cioccolato"

Pupo, pseudonimo di Enzo Ghinazzi, è un artista poliedrico e popolare nel panorama musicale italiano. Cantautore, paroliere, conduttore televisivo e opinionista, Pupo ha saputo conquistare il pubblico con la sua voce caratteristica, il suo stile interpretativo diretto e sincero, e la sua capacità di spaziare tra generi diversi, dal pop melodico alla disco music, fino al cantautorato più intimista.

"Gelato al Cioccolato" rappresenta uno dei suoi maggiori successi, un brano che ha contribuito a consolidare la sua fama e a renderlo un'icona della musica pop italiana. La sua interpretazione della canzone, caratterizzata da una vocalità espressiva e da un atteggiamento scenico coinvolgente, ha contribuito in modo determinante al successo del brano. Pupo ha saputo incarnare perfettamente lo spirito leggero e giocoso di "Gelato al Cioccolato", trasmettendo al pubblico l'energia e la spensieratezza tipiche di quegli anni.

Nonostante la sua apparente semplicità, "Gelato al Cioccolato" si inserisce perfettamente nel repertorio di Pupo, un artista capace di alternare brani più impegnati e riflessivi a canzoni più leggere e divertenti, dimostrando una versatilità e una capacità di adattamento che lo hanno reso uno dei protagonisti della scena musicale italiana per decenni.

La Ricetta del Gelato al Cioccolato Artigianale: Un Omaggio al Titolo della Canzone

Dopo aver esplorato la storia, il testo e la musica di "Gelato al Cioccolato", non possiamo non concludere questo viaggio con un omaggio al titolo stesso della canzone: la ricetta del gelato al cioccolato artigianale. Un modo per celebrare non solo la musica, ma anche il piacere del gusto e la convivialità, valori che, in fondo, si ritrovano anche nello spirito leggero e spensierato di "Gelato al Cioccolato".

Preparare il gelato al cioccolato in casa è più semplice di quanto si possa pensare. Con pochi ingredienti di qualità e un po' di pazienza, si può ottenere un risultato cremoso, intenso e genuino, perfetto per concludere un pasto estivo o per concedersi una coccola golosa in qualsiasi momento della giornata.

Ingredienti:

  • 500 ml di latte intero fresco
  • 150 ml di panna fresca liquida
  • 150 g di zucchero semolato
  • 50 g di cacao amaro in polvere di ottima qualità
  • 100 g di cioccolato fondente di alta qualità (almeno 70% cacao)
  • Un pizzico di sale
  • (Facoltativo) Mezza bacca di vaniglia o estratto di vaniglia

Preparazione:

  1. In un pentolino, versare il latte, la panna, lo zucchero, il cacao amaro e il pizzico di sale. Mescolare bene con una frusta per amalgamare gli ingredienti e sciogliere eventuali grumi di cacao.
  2. Portare il pentolino sul fuoco a fiamma bassa e scaldare il composto, mescolando continuamente, fino a sfiorare il bollore. Non far bollire.
  3. Togliere il pentolino dal fuoco e aggiungere il cioccolato fondente tritato finemente. Mescolare energicamente con la frusta fino a quando il cioccolato sarà completamente fuso e il composto risulterà liscio e omogeneo.
  4. Se si desidera, aggiungere i semi di mezza bacca di vaniglia (incidendola per il lungo e prelevando i semi) o qualche goccia di estratto di vaniglia per aromatizzare il gelato.
  5. Lasciar raffreddare completamente il composto a temperatura ambiente, mescolando di tanto in tanto per evitare la formazione di una pellicola in superficie.
  6. Una volta raffreddato, trasferire il composto in frigorifero e lasciar riposare per almeno 4-6 ore, o idealmente per tutta la notte. Questo passaggio è fondamentale per permettere al gelato di raggiungere la giusta consistenza e cremosità.
  7. Trascorso il tempo di riposo, versare il composto nella gelatiera e mantecare seguendo le istruzioni del produttore. In genere, la mantecazione dura circa 20-30 minuti.
  8. Se non si dispone di una gelatiera, si può procedere con la mantecazione manuale. Versare il composto in un contenitore di metallo e riporlo in freezer. Ogni 30-40 minuti, per circa 3-4 ore, rimuovere il contenitore dal freezer e mescolare energicamente il gelato con una forchetta per rompere i cristalli di ghiaccio e renderlo cremoso.
  9. Una volta mantecato, il gelato al cioccolato è pronto per essere gustato. Si può conservare in freezer in un contenitore ermetico per diversi giorni. Prima di servirlo, lasciarlo ammorbidire leggermente a temperatura ambiente per qualche minuto per esaltarne la cremosità.

Consigli e Varianti:

  • Per un gelato al cioccolato ancora più intenso, si può utilizzare cioccolato fondente con una percentuale di cacao superiore all'80%.
  • Per un tocco di originalità, si possono aggiungere al gelato gocce di cioccolato, granella di nocciole, scorza d'arancia candita o altri ingredienti a piacere.
  • Per una versione vegana del gelato al cioccolato, si può sostituire il latte e la panna vaccini con latte e panna vegetali (ad esempio, latte di soia e panna di cocco).

Con questa ricetta, potrete portare in tavola un vero e proprio "Gelato al Cioccolato" artigianale, perfetto per accompagnare l'ascolto della celebre canzone di Pupo e per condividere momenti di dolcezza e convivialità con amici e familiari.

Il gelato al cioccolato fatto in casa utilizza le uova, pertanto è necessario pastorizzarle portandole ad una temperatura di 80-90°C, questa operazione è fondamentale per la sicurezza di quel che andiamo a mangiare, soprattutto se si intende conservare in freezer il gelato per qualche giorno.

Il gelato al cioccolato non è molto difficile da preparare ma ci sono alcuni trucchi e consigli che è bene tener presente. Potete preparare questo gustoso dessert freddo con tuorli, latte, panna e cacao, in alternativa è possibile preparare il gelato al cioccolato senza uovo. In una ciotola molto grande inserite la farina, circa 6 tuorli d’uovo e iniziate a mischiarli con un battitore elettrico o una frusta per dolci.

Una volta che avete mescolato per bene gli ingredienti in una pentola mettete il latte, la panna e il glucosio che vi aiuterà a rendere cremoso e morbido il vostro dessert. Cuocete il tutto per circa cinque minuti, il tempo necessario affinché la temperatura del composto del dessert raggiunga gli 85° gradi. Una volta che avete raggiunto la temperatura di 85° procedete ad aggiungere il cacao in polvere, in alternativa potete utilizzare il Nesquik, e mescolate la crema che si è creata con un mestolo. Il composto del gelato dovrà riposare circa 1 ora nel frigo. Dopo circa 3 ore di freezer avrete pronto il vostro gelato al cioccolato senza gelatiera e senza bimby, gustoso e delizioso sia in estate che in inverno.

Il Pane al Cioccolato: Un'Alternativa Golosa

Ci si potrebbe scrivere una canzone, possibilmente senza risvolti disgustosamente erotici. Sì, perchè come ho visto la ricetta e ho letto Pane al cioccolato, in mente mi è venuta subito la canzone di Malgioglio "gelato al cioccolato" che per anni è rimasta una canzoncina che pensavo stupidina e orecchiabile fino a quando ho scoperto il significato nascosto tra le righe. Eh sì, perché anche questo pane è "dolce e un po' salato", senza dubbi doppi sensi. Dei gustosi piccoli sfilatini al cacao con gocce di cioccolato fondente, da mangiare anche a morsi e senza bisogno di aggiungere niente. Oppure spalmati da una vellutata crema di nocciole.

Ricetta del Pane al Cioccolato

La ricetta viene da un libro comprato recentemente The Complete Guide to Baking: Bread, Brioche and Other Gourmet Treats di Rodolphe Landemaine

Ingredienti (per 3 porzioni):

  • 170g di farina per pane w 350
  • 115g di acqua (prima dose)
  • 3g di lievito di birra fresco
  • 4g di sale fino
  • 20g di cacao amaro in polvere
  • 10g di zucchero semolato
  • 15g di acqua (seconda dose)
  • 15g di acqua (terza dose)
  • 70g di gocce di cioccolato fondente

Procedimento:

  1. Per preparare il pane al cioccolato, versate la farina e il lievito sbriciolato nella ciotola dell’impastatrice. Aggiungete poi la prima dose di acqua e azionate l’impastatrice a bassa velocità finché l’impasto si sarà compatto e avrà un aspetto più omogeneo.
  2. A questo punto aggiungete il sale e aumentate la velocità dell’impastatrice. Portate l’impasto a incordatura. L’impasto è incordato quando si avviluppa al gancio dell’impastatrice staccandosi dal fondo e dalle pareti e risulta elastico, semi lucido e poco appiccicoso. Fate la prova velo. Prelevate un pezzetto di impasto e tiratelo delicatamente tra due mani; se l’impasto è correttamente incordato dovrete riuscire a stenderlo senza romperlo fino ad uno spessore molto sottile, un velo appunto.
  3. Unite ora la seconda dose di acqua, il cacao e lo zucchero. Impastate fino a che il cacao si sarà amalgamato completamente all’impasto e portate di nuovo a incordatura.
  4. A questo punto unite in due volte la terza dose di acqua e incordate di nuovo. Abbassate quindi la velocità dell’impastatrice al minimo e versate le gocce di cioccolato un po’ alla volta fino a che si saranno distribuite omogeneamente nell’impasto.
  5. Prelevate l’impasto, dategli una forma arrotondata e mettetelo in un contenitore tipo Tupperware. Chiudete con il coperchio e riponete a riposare per 30 minuti a 25-26°.
  6. Trascorsi i 30 minuti versate l’impasto sul piano di lavoro. Prendete l’impasto da un lato e ripiegate l’impasto a metà su se stesso.
  7. Riponete di nuovo nel Tupperware a riposare a 26° per altri 30 minuti.
  8. Ripetete quindi il passaggio precedente ripiegando l’impasto a metà su se stesso.
  9. Rimettete l’impasto nel Tupperware e lasciate lievitare 1 ora e 1/2 circa a 26°.
  10. Trasferite di nuovo l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato. Dividete l’impasto in 3 parti uguali e pirlate ciascun pezzo. Coprite con un canovaccio pulito e poi con una busta di plastica. Lasciate riposare 30 minuti a temperatura ambiente.

Formatura dei filoncini di pane al cioccolato:

  1. Trascorso questo tempo prendete ciascun pezzo e prendendo il lembo più lontano da voi con una mano, ripiegatelo verso il centro, quindi ruotate di 180° e ripetete. Sotto vedete una foto illustrativa dei primi passaggi che avevo fatto per la ricetta dello Split loaf
  2. A questo punto posizionate la mano sinistra (se siete destri altrimenti la mano destra) sul lato destro dell’impasto e con il pollice premete l’impasto al centro mentre con il resto della mano portate l’impasto verso di voi piegandolo su se stesso. Con la parte bassa del palmo della mano sigillate i lembi e assottigliate le estremità del filone. E’ davvero difficile spiegare il movimento a parole. Guardate questo video. all’inizio per capire la tecnica.
  3. Ponete i filoncini a lievitare a 26°-28° su una teglia coperta di carta forno e coprendo con un canovaccio e una busta di plastica. Attendete che i filoncini raddoppino di volume o quasi, quindi incideteli lungo il lato lungo con una lametta.

Cottura dei filoncini di pane al cioccolato:

Portate il forno a 240° mettendo una teglia con dell’acqua sul fondo per creare vapore. Infornate per circa 15 minuti.

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