Periodicamente, torna in auge l’argomento delle “cene nudi”, occasioni in cui si cerca di conciliare la presunta “libertà del corpo” con ciò che c’è nel piatto. Cerchiamo di capire perché, secondo noi, è una vera ipocrisia, oltre che sintomo di scarsa conoscenza del passato, andando a scomodare la storia e la scienza.
Nudi al Ristorante: Una Moda Passeggera?
Abbiamo letto che a New York sta spopolando un nuovo trend lanciato da una modella in un ristorante del quartiere Lower East Side. Stiamo parlando della così chiamata Füde Dinner Experience, dove per 88 dollari ogni commensale siede a tavola come-mamma-l’ha-fatto, per gustare “il proprio io più puro attraverso la cucina a base vegetale, l’arte, la nudità e l’amor per se stessi”.
Facendo qualche ricerca sul web, scopriamo molto facilmente che questa moda non è poi così nuova. Nel 2015 si poteva fare la stessa cosa a Milano, nel 2017 a Londra, nel 2018 a Parigi. A questo punto diventa lecito domandarsi se davvero questo tipo di eventi siano troppo avanti per essere compresi appieno dagli avventori o se siano solo dei bluff destinati a una vita breve perché privi di un vero obiettivo.
Ogni volta i proprietari dei vari ristoranti nudisti o gli ideatori di questi eventi si affannano a sottolineare che il naturismo, la filosofia a cui loro si ispirano, non ha niente a che vedere col sesso. E lì giù a spiegare che il naturismo è il contatto con la natura nella sua forma più pura, che pensare di andare a queste cene solo buttare un occhio a corpi nudi è sbagliatissimo, è da pervertiti, e noi no, non siamo pervertiti! Un inciso che sa di ipocrisia.
Se è vero che il manifesto del naturismo si propone come una liberazione del corpo umano dalla malizia (e dal suo contrario, il pudore) per restituirlo in una dimensione, in teoria, asessuata, nella pratica poi non sembra proprio così. Fare un bagno in mare o prendere il sole completamente nudi non ha, nelle intenzioni dei naturisti, niente di provocatorio o di erotico. Tra i tanti argomenti che la filosofia naturista si propone di affrontare, inoltre, c’è sicuramente quella del legame tra il consumo alimentare, il rapporto con la natura e il rispetto dell’ambiente.
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Il Legame Indissolubile tra Cibo e Sesso
Altrettanto impossibile, però, scindere il cibo dall’elemento sessuale. Alimentazione e sesso sono due fondamentali bisogni primari, legati all’istinto, al piacere, al gusto, all’olfatto. Tanto per fare un esempio a noi vicino, per i Greci e i Romani tavola e letto sono sempre andati molto d’accordo. La ricerca spasmodica di cibi afrodisiaci, capaci cioè di accendere tutti i sensi facendo godere corpo e mente, era una vera ossessione. Il repertorio gastronomico dei romani allude inequivocabilmente al sesso, sia maschile che femminile.
Un esempio su tutti? Le ostriche - nate dalle spume del mare come Afrodite e per questo motivo considerate uno dei cibi più afrodisiaci in assoluto e associato ai genitali femminili - per le quali i romani erano disposti ad inviare in Bretagna flotte di schiavi che si accaparrassero le ambite conchigliette, pagate a peso d’oro. C’è anche un motivo chimico, ovviamente scoperto in tempi recenti: le ostriche sono ricchissime di zinco, elemento fondamentale per lo sviluppo di testosterone. Inoltre, lo zinco contenuto nelle ostriche favorisce un deciso rilascio di serotonina.
Non solo ostriche però. Pensiamo a tutti i crostacei, considerati peccaminosi perché associati al demonio, dato che secondo la credenza popolare camminano all’indietro. E ancora, il peperoncino, considerato il primo viagra della storia grazie all’effetto vasodilatatore della capsaicina. Infine, ma la lista sarebbe lunghissima, dobbiamo ricordare quello che veniva chiamato dai Maya “cibo degli Dei”, e il cui consumo era riservato solo a sovrani e guerrieri: il cioccolato. La combinazione di caffeina, teobromina e feniletilamina presenti nel delizioso alimento forniva energia, accelerando il battito cardiaco e aiutando uno stato di eccitazione generalizzato.
Ebbene, bisogna ricordare che anche la sfogliatella nacque (nella sua forma super-primordiale) come elemento di cibo inserito in un contesto di festa orgiastica. Nella fattispecie, era un dolcetto di farina, grano e ricotta dolce da consumare durante i festeggiamenti nell’antro di Piedigrotta, un antichissimo rito pagano derivante dagli esperimenti dionisiaci.
Nyotaimori: L'Arte Giapponese del Body Sushi
Spostandoci nel tempo e nello spazio, non possiamo non ricordare anche l’incredibile successo che ha sempre avuto il Nyotaimori, letteralmente “servire (i cibi) sul corpo femminile”, ovvero la pratica giapponese di mangiare sushi e sashimi dal corpo di una donna nuda. Da sempre, insomma, si sono create occasioni per bilanciare e conciliare il cibo col corpo e il sesso.
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Il body sushi è un'usanza giapponese: il suo nome originale nyotaimori che può essere chiamato Naked Sushi. Di questa tradizione non si sa molto: nata intorno al XVII secolo, si pensa che fosse offerta agli uomini per esaltare le fragranze e i sapori dei cibi riscaldati dal calore del corpo umano e per permettere loro di vivere un'esperienza fuori dal comune, ovviamente di tipo erotico.
Anche il Naked Sushi, come molte altre tradizioni giapponesi, aveva un rituale: le ragazze prescelte dovevano mostrare grande spirito di adattamento all'immobilitࠦà forzata e agli sbalzi di temperatura causati dal cibo poggiato sul loro corpo.
Di questa tradizione possiamo prendere in prestito il valore erotico: mangiare dal corpo nudo di una donna è una fantasia sessuale di facile realizzazione di cui entrambi i partner possono cogliere il lato divertente.
Come Ricreare l'Esperienza del Naked Sushi
- Preparare il sushi: Ai fornelli per preparare il sushi! Oppure... al telefono per ordinare una scorta di sushi e sashimi sufficiente a ricoprirti punti strategici del corpo.
- Composizione del piatto: A meno che tu non voglia coinvolgere un'amica nella composizione del piatto per fare una sorpresa al tuo ragazzo, dovrai fare da sola o farti aiutare direttamente da lui.
- Calati nel ruolo: Devi star ferma perché tutto rimanga in bilico e lui possa mangiare direttamente prendendo dal tuo corpo.
- Ricrea l'atmosfera: Candele, fragranze leggere e speziate, una musica in sottofondo che possa evocare pensieri e ricordi della vostra storia: tutto concilia e rende unica questa esperienza.
Non sarai costretta a rimanere immobile per tutta la sera. Prima o poi sarà anche il tuo turno di divertirti.
Questi eventi, diciamolo chiaramente, se davvero di svolgono come viene raccontato, devono essere noiosi fino all’inverosimile. Gli uomini, tanto per cominciare, devono essere attentamente selezionati e referenziati. Le donne dichiarano di andarci per curiosità, per migliorare il rapporto con il cibo e con il proprio corpo, per parlare di cose come femminismo, patriarcato, diritti e politica. Insomma: cheppalle! Niente che non si possa fare vestiti durante un seminario universitario, non trovate? Anzi, a dirla tutta, la filosofia nudista sarebbe “nudi quando possibile, vestiti quando è pratico”. Mangiare nudi non è affatto pratico, tantomeno comodo.
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Gli antichi erano molto meno ipocriti di noi. Già ammettere che la relazione tra corpo e cibo - e tra sesso e cibo - è indissolubile e da non nascondere, sarebbe un passo in avanti. Dopotutto, vi abbiamo menzionato Baccanali, riti dionisiaci e feste che sono andate avanti per millenni. E spesso, vanno avanti anche oggi, trasformate secondo le ritualità delle religioni di maggioranza.
Volete andare a cena nudi? Abbiate il coraggio di organizzare cene erotiche, senza nascondervi dietro al dito del perbenismo, senza edulcorare la pillola, senza scomodare la New Age. Quello sì che sarebbe un vero atto di liberazione.
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