Marmellata di Arance Amare con Scorza: Una Delizia Fatta in Casa

La marmellata di arance amare con scorze è una prelibatezza che si distingue per il suo equilibrio tra dolcezza e un retrogusto amarognolo. Molto apprezzata in Inghilterra, è un classico per la prima colazione.

La pianta di Arancio amaro produce frutti che, da crudi, sono amari e aspri, ma si trasformano in una marmellata deliziosa. Dalla lavorazione di questi frutti si ricavano anche liquori e tonici.

Ingredienti e Preparazione

Per la preparazione della marmellata di arance amare, ho utilizzato la ricetta di Rossanina e di Lucilla, due ricette simili ma non uguali. Nel dubbio e cercando di lavorare il meno possibile ho elaborato una sintesi delle due ricette … creando la mia ricetta da fare velocemente.

Oggi vi proponiamo una ricetta che unisce la dolcezza dello zucchero con il sapore amarognolo delle arance. La marmellata di arance amare è facile da preparare e il suo gusto autentico farà innamorare tutti i palati.

Preparazione delle Scorze

  1. Sbucciate le arance e tagliate circa 150 gr di bucce a striscioline.
  2. Tagliare a julienne.
  3. Per mitigare l’amaro tipico, sbollentarle 4 volte per 3-4 min ogni volta cambiando sempre l’acqua e aspettando che arrivi al bollore prima di calarle.
  4. Ritagliare a listarelle fini 50 g di scorza da 3-4 arance (togliendo l'albedo). Metterla in un pentolino con 50 g di zucchero e l'acqua, portare ad ebollizione e far bollire a fuoco basso per 10 minuti circa. Lasciare raffreddare.

Preparazione della Polpa

  1. Tagliare a metà e spremere tutte le arance amare. Filtrare il succo in modo da eliminare tutti i semi.
  2. NOTA: Bisognerebbe procedere nello stesso modo per entrambi i tipi di arance ma dal momento che le arance amare contengono una miriade di semi, consiglio di spremerle e raccogliere solo il succo per accelerare il lavoro che altrimenti diventerebbe lunghissimo.
  3. Pelare al vivo tutte le arance dolci (comprese quelle da cui si è prelevata la scorza arancione) e tagliarle a pezzi togliendo tutti i semi.
  4. Tagliare la polpa a pezzettini, eliminando i semi.
  5. Recuperate una parte di polpa (circa 150 gr) e i semi che contengono pectina naturale.
  6. Spremete gli altri frutti fino ad ottenere 500 ml di succo.
  7. Pesare la polpa e il succo ottenuti (serve per calcolare il peso dello zucchero), riunire tutto insieme in un tegame a misura e metterlo sul fuoco cuocendo 5 min circa dal momento dell’ebollizione.

Cottura della Marmellata

  1. Mettere la polpa di arance in una pentola alta ed aggiungervi le scorzette raffreddate.
  2. Aggiungete 300 ml di acqua, mescolate bene e dopo versate in una pentola, unite anche i semi raccolti in una garza e le scorzette lessate.
  3. Far bollire per circa un’ora, fino a quando l’acqua si sarà assorbita. Tagliare anche la mela e mettere in una pentola capiente con circa 150 g di acqua e lo zucchero.
  4. Dopo 30 minuti circa la marmellata si sarà ridotta parecchio. Anche se sembra ancora molto liquida, fare prova piattino facendo cadere un cucchiaino di marmellata sul piattino congelato. Le arance sono molto ricche di pectina e raffreddandosi si consolida. Rimettere in freezer per 3-4 min in modo che si raffreddi ma non congeli e, se inclinando il piattino la marmellata non cola giù liquida, è pronta da invasare.
  5. Dopo due ore cominciate a verificare la consistenza della vostra marmellata di arance amare. Quando mettendone un cucchiaio in un piattino non scivolerà via velocemente la marmellata è pronta.

Invasamento e Conservazione

  1. Procedere ora con la sanificazione dei vasetti. Togliere tutti i tappi e farli bollire coperti d’acqua in un tegame per circa 20 minuti. Poi scolare su un canovaccio pulito e asciugare internamente con carta da cucina. Devono essere perfettamente asciutti.
  2. Raccogliere tutti i vasi di vetro in una teglia e metterli in forno a 150º. I vasi resteranno in forno fino al momento di invasare.
  3. Invasare bollente nei vasi di vetro anch’essi bollenti e chiudere subito con i tappi. Procedere così fino alla fine.
  4. Se volete mantenerla più a lungo nel tempo consiglio di procedere con la pastorizzazione. Dopo che la marmellata si sia ben raffreddata, immergere i vasetti in un tegame di acqua fredda fino a 2 cm sopra il tappo. Portare sul fuoco e calcolare 20 minuti dal momento dell’ebollizione. Poi spegnere il fuoco e lasciare che ritornino pian piano a t.a.
  5. Distribuitela nei vasetti asciutti e sterilizzati, avvitate bene i tappi, capovolgete i vasetti a testa in giù e fate raffreddare.
  6. Se tutta la procedura di sanificazione e pastorizzazione è stata eseguita correttamente, la marmellata si manterrà intatta per 2-3 anni. Conserva i barattoli in un luogo fresco e asciutto.

NOTA: Verso fine cottura e prima di invasare, assaggiate la marmellata e aggiustate il tiro con lo zucchero che, mi raccomando!, non deve essere inferiore al 50% del peso della polpa per motivi di sicurezza sulla conservazione, ma che al contrario, trattandosi di arance amare, potrebbe non essere sufficiente.

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Consigli e Alternative

Avete poco tempo ma non volete rinunciare a questa delizia? La marmellata di arance amare è ottima da servire con dei formaggi per un aperitivo bio sfizioso e raffinato!

Una golosa alternativa è la marmellata di arance e banane.

Almaverde Bio è oggi riconosciuto come il primo marchio di biologico in Italia, grazie ad una costante attenzione alla qualità dei propri prodotti e ad un’accurata selezione dei produttori. Il nostro principale obiettivo è quello di portare sulla tavola dei consumatori prodotti certificati, per un’alimentazione sana e consapevole.

Proprietà e Benefici delle Arance Amare

Le arance amare, pur non avendo per definizione il sapore gradevole delle loro sorelle dolci, possiedono comunque delle caratteristiche e delle proprietà che le rendono molto utili al nostro organismo. E non solo quelle della polpa sono importanti, abbiamo imparato ad utilizzare anche i suoi fiori e le foglie: dai primi si ottiene l’essenza di zagara, detta anche neroli, che viene usata in profumeria per la realizzazione di moltissime fragranze mentre da entrambi si generano, aggiungendo del miele, delle meravigliose tisane che hanno proprietà sedative e calmanti in casi di nervosismo, irritabilità oppure insonnia.

Tornando ai frutti interi, le arance amare, per il loro sapore così aspro e marcato, difficilmente le troviamo sulle nostre tavole per consumarle al naturale, così come può capitare con un’arancia navel, sanguinello o tarocco ma ne facciamo comunque un grande uso sotto forma di bevande, conserve, confetture e liquori.

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La loro qualità più importante è che possiedono la sinefrina, una molecola del tutto simile all’adrenalina, che agisce sul metabolismo del nostro corpo: ha il potere di stimolare la termogenesi ossia l’innalzamento della nostra temperatura interna. Per capirci, il nostro organismo, attraverso questo processo, produce un maggiore calore, soprattutto nel tessuto adiposo e muscolare, che ci permette di tenere sotto controllo il nostro peso. In sostanza è una molecola che possiede alte qualità dimagranti, inducendoci a mangiare molto meno: il suo estratto, infatti, lo ritroviamo in moltissimi prodotti snellenti ed anticellulite.

La sinefrina contenuta in queste arance, non si limita ad agire solo sul metabolismo basale ma è in grado, incrementando il calore corporeo ed il respiro, di stimolare anche il battito cardiaco; inoltre aiuta a migliorare il benessere del nostro organismo nel caso soffrissimo di sintomi depressivi, invecchiamento, forfora, acne ed inestetismi cutanei. E, sempre parlando di cosmesi, è stato scoperto che la polpa di questo frutto può essere utilizzata, applicandola direttamente sul viso, anche come un antirughe completamente naturale.

Attenzione però non tutti possono mangiare le arance amare perché la sinefrina tra le tante qualità possiede anche delle controindicazioni ed ai soggetti a rischio cardiovascolare, nei bambini sotto i 12 anni e alle donne in stato di gravidanza ed allattamento può provocare, soprattutto al cuore, diversi effetti collaterali come aritmia, tachicardia o iperagitazione. Per tutte queste tipologie di persone ed anche perché non sempre è facile reperirle sul mercato, le arance amare, in cucina, possono essere sostituite, anche se il gusto non sarà proprio lo stesso.

Una delle alternative più comuni per i ricrearne il sapore è mixare lo stesso quantitativo di succo di arance dolci e di lime o, se ne sei in possesso, di limone che darà un’acidità un po’ più pronunciata rispetto a quella delle arance amare ma il sapore che sentirai sarà molto simile. Anche il succo di pompelmo può essere un buon sostituto soprattutto se lo usi in piccole quantità, perché ha un gusto molto simile anche se leggermente più intenso. In ultima analisi, infine, se ti serve un ingrediente acido dal sapore agrumato per realizzare delle salse oppure per preparare una marinatura, puoi utilizzare l’aceto di vino bianco che però avrà un sapore diverso rispetto a quello di un’arancia amara.

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