Marmellata di Kiwi: Abbinamenti Perfetti con i Formaggi

L’abbinamento tra formaggio e marmellata è entrato oramai a far parte dei classici della cultura gastronomica italiana: ma come fanno due elementi tanto diversi a stare così bene insieme? I formaggi sono infatti privi di zucchero e trovano l’elemento ideale per bilanciare la loro sapidità nella dolcezza di marmellate, confetture, gelatine, mieli e mostarde.

Ci ho messo qualche anno prima di scoprire la bontà delle marmellate per formaggi e poi, quando finalmente i grandi misteri della cucina mi si erano rivelati, ho smesso di mangiare i formaggi, almeno quelli di latte vaccino. In questi mesi ne ho infatti trovati diversi a base vegetale che ben si abbinano alle confetture per formaggi, come questa ricetta fatta in casa della confettura di kiwi allo zenzero.

Come Scegliere la Marmellata Giusta per Ogni Formaggio

Per prima cosa bisogna considerare la composizione del prodotto e in particolare il latte con cui è stato preparato: l’intensità del gusto di un formaggio cambia molto a seconda che questo sia preparato con latte vaccino, di pecora o di capra. Per rispettare la regola fondamentale dell’abbinamento, ovvero l’equilibrio, ai formaggi più stagionati e sapidi andranno quindi abbinati gli accompagnamenti più dolci: le confetture sono perfette.

I formaggi freschi, morbidi e più dolci si abbinano tradizionalmente con confetture e marmellate dal gusto più acidulo: le marmellate di mandarini, di limoni o di arance sono le più indicate, se si vogliono gustare in modo inedito la ricotta o la robiola fresche. Anche la marmellata di limoni si abbina perfettamente con formaggi freschi e a pasta molle.

Ricetta Confettura di Kiwi e Zenzero

In realtà non esistono vere e proprie ricette di confetture per formaggi: solitamente ci si limita ad aromatizzare in modo particolare una ricetta tradizionale, come ho fatto io con la confettura di kiwi e zenzero. La ricetta di partenza infatti è quella della confettura di kiwi gialli a cui poi ho aggiunto dello zenzero grattugiato e del peperoncino in fiocchi. Dato che solitamente queste conserve da mangiare con i formaggi vengono messe in vasetti più piccoli, partire da una ricetta dolce e trasformarne solo una parte in salata trovo che sia un’ottima idea.

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Ingredienti e Preparazione

  1. Trasferiteli poi in una pentola insieme al succo del limone, allo zucchero e allo zenzero sbucciato e grattugiato.
  2. Coprite con un coperchio e lasciare macerare per 4 ore.
  3. Mettete poi la pentola sul fuoco e iniziate la cottura. Dopo i primi 10 minuti noterete che sulla superficie comincia a formarsi una schiuma bianca: rimuovetela con una schiumarola.
  4. Ci vorranno all’incirca 40 minuti prima che la vostra marmellata sia pronta.
  5. Frullate poi con un mixer a immersione in modo da ottenere una consistenza liscia (trovo che sia migliore da abbinare ai formaggi) ed eventualmente fate la prova del piattino prima di metterla nei vasetti. Questo test vi permette di verificare la cottura semplicemente facendo colare su un piattino freddo da frigorifero un cucchiaino di marmellata: se si ferma quasi subito è pronta, se cola via dovrete cuocere ancora.
  6. Distribuite la marmellata ancora bollente nei vasetti sterilizzati, chiudete e capovolgete fino a che non sarà completamente fredda.
  7. A questo punto potete riporre la marmellata in dispensa.

Per conservare la confettura di kiwi per formaggi ho optato infatti per dei piccoli vasetti, oserei dire mono porzione, così che una volta aperti si possano consumare tutti. Voi ovviamente potete utilizzare quelli della dimensione che preferite e scegliere il grado di piccantezza a voi più congeniale. Vi lascio anche il link alla mia guida su come sterilizzare i vasetti se è la prima volta che vi cimentate con una conserva fatta in casa.

Confettura di Kiwi e Mele

La Confettura di kiwi e mele risulta gradevolmente dolce, senza però risultare stucchevole, è leggermente acidula, pur non essendo una conserva che non fa parte delle confetture e marmellate tramandate dalle nonne si sta facendo strada nelle nostre dispense. Io devo ammettere che non amo molto i kiwi, ma nelle campagne vicine a Latina, la città in cui vivo da molti anni, vengono coltivati in modo intensivo. Davvero gustosa e versatile perché può essere usata in tanti modi differenti.

Preparazione

  1. Dopo il riposo ponete la pentola sul fuoco a fiamma vivace fino a quando la frutta toccherà il bollore, ci vorranno circa 10 minuti.
  2. A questo punto abbassate la fiamma e continuate la cottura a fuoco dolce per altri 60/70 minuti, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
  3. Dopo una mezz’ora versate un cucchiaino colmo di cannella in polvere se di vostro gradimento.
  4. Con l’aiuto di un mestolo versate la confettura bollente nei vasetti di vetro già sterilizzati e perfettamente asciutti, riempiteli fino a 2 cm dal bordo.

Confettura di Kiwi e Noci

Oggi mi è arrivata una cassa di kiwi e il primo pensiero è stato regalo tutto, poi è arrivato mio genero che mi ha detto di avere noci in quantità industriale e mi sono detta cosa posso fare con questi due ingredienti a me quasi proibiti….. Ebbene ho scoperto che si puo’ fare un’ottima confettura! Una buonissima e facile Confettura di kiwi e noci La ricetta è semplicissima da preparare e decidere di fare in casa le confetture è molto più salutare. Confettura di kiwi e noci per la mia colazione di stamattina e vi garantisco che è un gran soddisfazione.

Ingredienti

  • 2 kg di kiwi già sbucciati
  • 500 gr. di zucchero di canna
  • 200 gr. di gherigli di noce

Preparazione

  1. In una ciotola mescolate i Kiwi tagliati a tocchetti in con lo zucchero e lasciarli riposare al fresco per una notte.
  2. Trascorso il tempo di macerazione mettere il contenuto della ciotola in una casseruola e portare a bollore a fiamma piuttosto alta.
  3. Quando sono cotti passarli al passaverdura: stilizzando, a seconda della consistenza desiderata, il disco a trama più grossa o più fine.
  4. Fate cuocere a fiamma bassa per altri 20 minuti.
  5. Nel frattempo con il mortaio pestate grossolanamente le noci.
  6. Sterilizzate i barattoli ben puliti facendoli bollire 15 minuti in acqua bollente,, asciugateli e in ognuno mettete bene un cucchiaio di noci spezzettate.
  7. Versate la marmellata nei barattoli, chiuderli ermeticamente e capovolgerteli più volte per mescolare bene le noci alla frutta.
  8. Fateli raffreddare capovolti a testa in giù per far formare il sottovuoto.
  9. Riponete i barattoli in dispensa e gustateli dopo circa un mese.

Consigli Utili per la Preparazione delle Conserve

Per confetture e gelatine evitate di usare pentole di alluminio, mentre il vecchio rame va bene, a patto che travasiate subito ciò che ha cotto. Ottime le pentole di acciaio e quelle antiaderenti in perfetto stato. No anche alle pentole smaltate.

Esistono appositi sterilizzatori, indubbiamente comodi e raffinati, ma si può ovviare alloro acquisto utilizzando una normale grande pentola. Mestoli forati, pelapatate, snocciolatori, levatorsoli sono strumenti che normalmente si trovano in una cucina, così come coltellini a punta ben affilati. Può rivelarsi molto utile un mestolo con beccuccio per invasare le confetture, oppure potete utilizzare un imbuto a collo largo.

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Il filtro per gelatìne è uno strumento adatto al filtraggio del succo rilasciato per scolamento da frutta o verdure. Altri filtri in carta per liquori, o aceti aromatizzati possono essere sostituiti con della garza doppiata diverse volte, oppure con una tela di lino (attenzione che non profumi di detersivo o altro). Colapasta di acciaio, colini e setacci, setaccio di crine e passaverdura di acciaio agevolano l’opera di chi si cimenta nell’arte della conservazione.

Le bottiglie e i vasetti devono essere di vetro spesso. Vanno bene anche contenitori di recupero a condizione che siano ben sterilizzati, che i tappi siano in buone condizioni e siano inodore. La chiusura a capsula è la migliore, tappi in vetro smerigliato o con guarnizioni in gomma sono poco adatti alla sterilizzazione. Mentre la durata dei vasi di vetro è illimitata quella dei tappi metallici prima del loro uso va verificata. Non devono infatti esserci parti arrugginite. Meglio acquistare vasetti appositi che consentano l’acquisto separato dei tappi di ricambio.

Per le bottiglie i tappi di sughero devono essere integri e di buona qualità, se procedete alla sterilizzazione è bene legare saldamente il tappo al bordo delle bottiglie con un giro di spago. Un colata a caldo di ceralacca sopra il tappo garantisce una maggiore protezione. E’ però consigliabile optare (con una modesta spesa) per tappi metallici a corona da applicare con l’apposita macchinetta.

Marmellata o Confettura?

La marmellata è un prodotto a base di agrumi e che contiene al suo interno una percentuale di frutta di almeno il 20%. E’ un composto, quindi, realizzato con arance, mandarini, limoni, pompelmi, cedri o bergamotto. La confettura, invece, è un composto realizzato con un qualsiasi altro tipo di frutta, presente con una percentuale pari al 35% nel composto normale e del 45% nella confettura extra. La gelatina, invece, è un composto realizzato utilizzando esclusivamente il succo della frutta senza la buccia o la polpa.

Il Kiwi: Proprietà e Benefici

Tanta vitamina C e bontà in un delizioso kiwi! Sono in tanti ad amare il kiwi, questo frutto non tanto grande, ma tanto ricco di vitamina C.

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Può regalare molti benefici alla nostra salute e diventare uno dei principali protagonisti della nostra alimentazione, anche perché lo troviamo praticamente in ogni periodo dell’anno. Questo frutto originario della Cina, di nome Actinidia Chinensis ed appartenente alla famiglia delle Actinidiaceae. viene infatti coltivato in molte parti del mondo e prende il suo nome dall’omonimo uccellino che rappresenta la Nuova Zelanda.

Dovreste sapere che questo alimento è particolarmente ricco d’acqua, fibre e carboidrati, e ci regala un buonissimo apporto di potassio, fosforo, calcio e magnesio, nonché di vitamina A, C, E e J. Il kiwi è un antiossidante potente e un valido alleato del sistema immunitario, aiuta a prevenire i malanni di stagione e a combattere i radicali liberi. Promuove la salute della pelle e del cavo orale; è in grado di abbassare il colesterolo nel sangue e migliorare la circolazione, rivelandosi ottimo anche per le donne in gravidanza.

Sappiate inoltre che il consumo regolare di kiwi permette di prevenire numerose malattie, soprattutto quelle che colpiscono gli occhi e che possono causare la degenerazione maculare, e consente di tenere sotto controllo la pressione sanguigna, ma anche i livelli di stress, contrastando persino la depressione e la stanchezza. Secondo le ricerche, questo frutto è un valido antitumorale, è ottimo per facilitare il processo digestivo e l’assorbimento del ferro, e per migliorare la qualità del sonno.

Come Gustare il Kiwi

Possiamo mangiarlo così com’è, sbucciandolo e assaporandolo con gusto, oppure approfittare di tutto il gusto di una bevanda come l’acqua aromatizzata con ananas, zenzero e santoreggia che lo vede come un ingrediente protagonista, e anche nelle versioni con il limone o con fragole e pesca. Inoltre, potrete usarlo per preparare il frullato detox con ortica, zenzero e dattero o il frullato con latte di quinoa e riso. Vi consiglio anche di provare la deliziosa insalata di cicorie e mandarini, la confettura con kiwi e noci (ideale per la colazione!) o il coulis di frutta con ribes, lamponi, fragoline e molto altro! Se poi volete provare un’alternativa alla varietà classica, non perdetevi il frullato di banana e kiwi giallo.

Intolleranza al Nichel e Kiwi

Il kiwi non è consigliato a chi è intollerante al nichel in quanto ne contiene in quantità elevata con uva e prugne. Come appena specificato, la confettura di kiwi e noci non è adatta a chi soffre di intolleranza al nichel.

Dal punto di vista dei sintomi, però, è tendenzialmente più grave. Troviamo infatti i classici disturbi gastrointestinali, come nausea, vomito, crampi allo stomaco e dolori al basso ventre. A questi si associano però anche problematiche sistemiche, come eczemi, malessere, stanchezza e mal di testa. Nei casi più gravi si assiste anche a difficoltà respiratorie.

Gestire l’intolleranza al nichel è molto complicato. In linea di principio vanno rispettate le stesse regole imposte dall’intolleranza al lattosio e dalla celiachia, ossia evitare gli alimenti che contengono la sostanza incriminata. Peccato che il nichel si trovi in molti cibi, dunque la dieta appare giocoforza più restrittiva. In merito però vanno fatte due precisazioni. In primo luogo l’intolleranza al nichel si caratterizza per una variabilità spiccata, sicché esistono intolleranze gravi, medie e leggere, che assomigliano più a delle “sensibilità”. In questi ultimi casi “un po’ di nichel” è comunque concesso e la dieta si fa meno restrittiva.

Ultima informazione: gli intolleranti al nichel devono mangiare questa marmellata con moderazione e a rotazione.

Focus sulle Noci

Vale la pena fornire una panoramica sulle noci, che insieme ai kiwi fungono da ingrediente principale di questa particolare confettura. In particolare aggiungono quel loro sentore aromatico, corposo e allo stesso tempo leggero. Impattano anche sulla texture, rendendola più irregolare e gradevole al palato. D’altronde le noci non vanno certamente cotte, ma mescolate alle confetture di kiwi sotto forma di trito grossolano.

Vale la pena descrivere anche le proprietà nutrizionali delle noci, che sono migliori di quanto si possa immaginare. L’apporto calorico delle noci è elevato (pari a 600 kcal), ma non più degli altri tipi di frutta secca. Le maggiori calorie sono date in realtà dalla presenza di grassi benefici, ovvero gli acidi grassi omega tre, che giovano al cuore e alla circolazione. Le noci sono anche ricche di sali minerali, come il magnesio, che mantiene alti i livelli di energia. Infine sono ricche di vitamina E, che funge da antiossidante e contribuisce ad allontanare lo spettro del cancro.

Alternative alle Noci

Le noci hanno un sapore particolare, quindi potrebbero non piacere a tutti. Per fortuna la natura è generosa e offre molte alternative in merito. Non serve andare lontano, basta sostituire le noci classiche con quelle pecan, che hanno un sapore più oleoso e più variegato. Va detto, però, che sono anche più caloriche di circa il 20%. Se invece puntate a un sapore più dolce, delicato e meno rustico, potreste utilizzare le noci di Macadamia, che non a caso sono impiegate spesso per preparare dolci, creme e gelati. Inoltre potreste voler optare anche per sapori molto diversi. In questo caso consiglio le nocciole, che piacciono a tutti ed hanno un sapore che si amalgama bene con gli ingredienti dolci. Discorso simile per gli anacardi, a patto di non scegliere la varietà “salata”. Tutte queste alternative vantano un buon profilo nutrizionale, non molto diverso da quello delle noci. Sono ricche dunque di vitamina E, magnesio e acidi grassi omega tre.

Quale Zucchero Utilizzare?

Come ogni confettura che si rispetti, anche quella di kiwi e noci contempla una certa quantità di zucchero. Nello specifico la dose indicata è di mezzo chilo ogni quattro chili di kiwi (al netto delle bucce). A questo punto sorge spontanea una domanda: quale zucchero utilizzare?

Le alternative sono lo zucchero bianco e lo zucchero bruno di canna, inoltre come texture va scelto lo zucchero semolato o quello fine. Ebbene, innanzitutto vi consiglio di puntare sullo zucchero fine, in quanto si amalgama meglio con gli altri ingredienti e si scioglie più facilmente. Per quanto concerne il “colore”, vi consiglio lo zucchero bianco, che è più neutro. Lo zucchero bruno, invece, è ricco di melassa e quindi sa di caramello. Ovviamente se amate il sentore caramellato la scelta potrebbe benissimo ricadere sullo zucchero bruno. Fate comunque molta attenzione alle dosi, in quanto il sentore di caramello si sposa certamente con quello della frutta secca, ma potrebbe entrare in conflitto con quello dei kiwi.

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