Marmellata di Radicchio Rosso: Una Ricetta Tradizionale Italiana

Il radicchio, con il suo colore rosso intenso (eccetto quello di Castelfranco) e il gusto amarognolo, è considerato uno dei più apprezzati e preziosi fiori dell’autunno. Ortaggio molto diffuso soprattutto in Veneto, il radicchio è un antiossidante naturale che rappresenta l’ingrediente principale di molte ricette.

Un altro modo per servirlo è sotto forma di marmellata, da abbinare con formaggi, sia vaccini che caprini, meglio se stagionati. Per quanto possa sembrare strano la marmellata preparata seguendo questa ricetta può essere utilizzata come le classiche marmellate per farcire torte, biscotti o da spalmare.

Storia e Origini

La storia della Composta di Radicchio Rosso risale alle tradizioni culinarie delle regioni italiane, dove il radicchio rosso è un ingrediente molto amato. Questa deliziosa confettura ha origini antiche e rappresenta un connubio perfetto tra dolce e salato. In passato, la Composta di Radicchio Rosso veniva preparata come metodo di conservazione del radicchio durante i mesi invernali, quando le verdure fresche erano più difficili da reperire.

Oggi, questa specialità è diventata un elemento distintivo delle cucine moderne, grazie al suo sapore unico e alla sua versatilità in molte ricette. La Composta di Radicchio Rosso è apprezzata per il suo gusto agrodolce e la sua consistenza spalmabile, che la rende perfetta per accompagnare formaggi, carni e persino per dare un tocco originale a dessert e dolci.

Proprietà e Benefici del Radicchio

Questa verdura è ricca di antiossidanti, vitamine e minerali essenziali. Grazie alla presenza di antociani, il radicchio rosso aiuta a proteggere le cellule del nostro corpo dai danni dei radicali liberi, riducendo così il rischio di malattie croniche come il cancro e le malattie cardiache. Contiene anche vitamina C, che rafforza il sistema immunitario e favorisce l'assorbimento del ferro.

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Preparazione della Marmellata di Radicchio Rosso

Per preparare la confettura di radicchio e arancia iniziate eliminando le foglie del radicchio esterne se rovinate, poi lavatelo sotto acqua corrente fredda. Scottate il radicchio in acqua bollente per un minuto poi scolatelo e lasciatelo raffreddare. Riprendete il radicchio ormai freddo, strizzatelo in modo da eliminare l’acqua in eccesso e pesatelo.

Trasferite il radicchio in una casseruola e aggiungete lo zucchero in quantità pari ai 2/3 del peso del radicchio. Aggiungete la scorza di arancia grattugiata e il succo filtrato. Ponete sul fuoco, portate a ebollizione e fate cuocere per 30 minuti o comunque fino ad ottenere un composto morbido.

Verificate la cottura facendo la prova del piattino: fate cadere un cucchiaino di marmellata su di un piattino poi inclinatelo. Se non cola la marmellata è pronta e potete procedere ad invasare. Distribuite la conserva di radicchio in vasetti di vetro sterilizzati.

Ingredienti e Preparazione Dettagliata

Per preparare la marmellata di radicchio tardivo e arance:

  1. Lavare con cura il radicchio sotto l'acqua corrente e asciugarlo con cura.
  2. Tagliare il radicchio finemente e metterlo in un ampio tegame.
  3. Unire lo zucchero di canna, la scorza grattugiata delle arance e del limone, il succo di arancia e di limone filtrato. Aggiungere l'anice stellato.
  4. Trascorso il tempo di riposo, mescolare nuovamente e cuocere a fuoco basso la confettura. Il tempo di cottura è di circa due ore, finché il volume non si sarà ridotto di due terzi e finchsé non avete ottenuto uno sciroppo leggermente caramellato.
  5. A fine cottura, aggiungere la grappa o il rum.
  6. Riempire con la confettura di radicchio tardivo i vasetti, arrivando a circa mezzo centimetro dal bordo e tapparli, avvitando il tappo con cura.

Sterilizzazione dei Barattoli

Prima di preparare la confettura, dovete sterilizzare i barattoli. Lavare i vasetti e i tappi sotto l’acqua corrente, metterli in una pentola e riempirla di acqua, in modo che anche i vasetti ne siano pieni e vadano sul fondo. Portare l’acqua a ebollizione e proseguire a fuoco medio per almeno 30 minuti.

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Consigli

  • Vi consiglio di attendere almeno una settimana, meglio due settimane, prima di aprire e gustare la vostra confettura, in modo che i sapori abbiano il tempo di amalgamarsi.
  • Potete conservare questa confettura per circa 6 mesi.
  • E' ottima in versione dolce, per farcire crostate o muffin, o semplicemente su una fetta di pane con un po' di burro, ma anche in versione salata, come accompagnamento per i formaggi, meglio se stagionati o erborinati.

Altre Conserve a Base di Radicchio

Come abbiamo visto, il radicchio di Treviso può essere conservato in molti modi diversi, ognuno dei quali ne esalta caratteristiche particolari:

  • Radicchio di Treviso sotto grappa: Mondate il radicchio, lavatelo e asciugatelo con cura. Una volta ben asciutto, dividetelo in spicchi piuttosto sottili, quindi ponetelo in un recipiente di vetro alto e stretto. Coprite con grappa bianca secca in maniera che il radicchio rimanga completamente immerso nel distillato.
  • Radicchio di Treviso in salamoia: Mettete a bollire l’acqua con il sale per circa 30 minuti. Lasciate raffreddare. Mondate il radicchio e dividetelo in spicchi non troppo spessi. Mettete i ciuffi in maniera ordinata, in un recipiente di terracotta, vetro o acciaio e copriteli con la salamoia preparata (il radicchio dovrà essere completamente sommerso). Conservare in un luogo fresco. Prima di consumarlo, togliete il radicchio dalla salamoia e ponetelo in acqua fredda per almeno 6-8 ore.
  • Radicchio di Treviso sott’aceto: Mondate, se necessario, i cespi privandoli delle foglie esterne e assottigliate la radice. Lavateli accuratamente e tagliateli in due o quattro spicchi, nel senso della lunghezza. In una casseruola mettete a bollire 0,5 lt di aceto, lo zucchero, il pepe, il sale e l’alloro. Quando l’aceto sarà ben aromatizzato, tuffatevi i ciuffi di radicchio lasciandoli sbollentare per qualche minuto. Sgocciolate quindi i mazzetti, adagiateli su un panno asciutto, ponendo molta cura nell’asciugarli. Quando tutti i mazzetti saranno ben freddi, sistemateli in un vaso da conserva, capiente e ben pulito.
  • Radicchio di Treviso sott’olio: Sbollentate il radicchio in una soluzione di acqua e aceto (seguire le indicazioni per la ricetta del radicchio sottaceto). Asciugate molto bene il radicchio scottato e lasciatelo raffreddare. In un vaso ermetico, ben lavato e asciugato, inserite il radicchio asciutto, disponendolo in modo uniforme. Copritelo con l’olio, aggiungete pepe in grani, alloro e, a piacere, uno spicchio d’aglio intero. Chiudetelo e conservate in luogo asciutto e fresco, protetto dalla luce.
  • Radicchio di Treviso al naturale: Mondate il radicchio, tagliatelo in due nel senso della lunghezza. Lavatelo con cura e lasciatelo bollire per un minuto in acqua bollente e salata. Sgocciolatelo e fatelo raffreddare rapidamente tuffandolo in un recipiente contenente acqua e ghiaccio. Ponetelo quindi subito su un panno asciutto. Versate lo zucchero nell’acqua impiegata per la cottura del radicchio, ponete sul fuoco e lasciate bollire per un paio di minuti. Fate raffreddare il liquido. Sistemate il radicchio in un vaso a chiusura ermetica e copritelo con il liquido preparato in precedenza. Chiudete il vaso e avvolgetelo con pellicola da cucina.

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