La confettura di prugne e ciliegie è una coccola che sa di casa e di ricordi d’infanzia. Ogni cucchiaio racchiude profumi d’estate, raccolti con amore sotto il sole e trasformati in bontà. Una preparazione semplice che parla di tradizione e piccoli gesti che scaldano il cuore.
Dolce ma non stucchevole, questa confettura unisce la rotondità delle prugne alla nota leggermente acidula delle ciliegie, per un gusto equilibrato e un colore intenso. Facile da realizzare, senza complicazioni o strumenti particolari, è perfetta anche per chi si avvicina per la prima volta al mondo delle conserve. Pensata per tutti, è una ricetta naturalmente senza glutine e senza lattosio. Non contiene pectina né additivi industriali, e può essere personalizzata con scorze di agrumi o spezie delicate. Una dolcezza genuina che rispetta le esigenze alimentari più comuni.
Scopri come prepararla passo passo e lasciati ispirare dai nostri consigli per gustarla al meglio o regalarla in modo creativo. Una ricetta preziosa, da tenere in dispensa o da donare con affetto, che porterà un raggio di sole anche nelle giornate più fredde.
Ingredienti della Confettura di Prugne e Ciliegie
- 1/2 kg prugne
- 1/2 kg ciliegie
- 300 gr zucchero di cocco
- 1 dl succo di cedro
- 1 cucchiaino cannella in polvere
- 1 pezzettino zenzero
Preparazione della Confettura
Sterilizzazione dei Vasetti
Sterilizzate i vasetti di vetro facendoli bollire, con i coperchi e le guarnizioni, prima in acqua per almeno 10 minuti e poi facendoli asciugare in forno caldo a 180° per circa 10 minuti.
Preparazione della Frutta
Lavate e pulite le prugne e le ciliegie tagliandole a metà e privandole del nocciolo. Stendetele su di un canovaccio e lasciate asciugare.
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Cottura
Mettete la frutta pulita e tagliata in una pentola, aggiungete lo zucchero, il succo di cedro, lo zenzero pelato e tagliato a lamelle e la cannella. Fate cuocere a fiamma bassa per circa due ore. Mescolate spesso durante la cottura ed eliminate la schiuma che si forma con l’apposita paletta.
Una volta raggiunta la consistenza desiderata travasate il composto nei barattoli e chiudeteli ermeticamente. Potete usare un piccolo trucco per capire se la nostra marmellata è pronta: mettetene un cucchiaino in un piatto e se non cola vuol dire che è pronta. Rovesciate i vasetti a testa in giù e lasciate raffreddare. Conservate in luogo fresco e asciutto.
Confettura Prugne e Ciliegie Fatta in Casa
La confettura prugne e ciliegie è una coccola che sa di casa e tradizione. Ogni cucchiaio mi riporta alle estati della mia infanzia, quando raccoglievamo la frutta matura direttamente dall’albero, pronti a trasformarla in conserve che profumavano tutta la cucina. Bastava una pentola grande, un cucchiaio di legno e tanta pazienza. La magia nasceva da pochi gesti semplici, tramandati da generazioni.
Il sapore dolce e lievemente acidulo delle ciliegie si sposa con la rotondità delle prugne, creando una consistenza vellutata e un colore intenso. È una ricetta semplice, naturale, che esalta il gusto autentico della frutta. Perfetta per chi ama i sapori genuini e vuole portare in tavola qualcosa di fatto con amore, perfino da regalare in vasetti decorati.
Consigli Utili
- Per ottenere una confettura dalla consistenza perfetta, prediligi frutta ben matura.
- Se vuoi conservarla a lungo, versa la confettura bollente nei vasetti sterilizzati e capovolgili subito per creare il sottovuoto.
- Puoi anche usare zucchero di cocco o eritritolo, ma controlla sempre la densità finale.
- Questa confettura è naturalmente senza glutine e senza lattosio.
- Non contiene pectina aggiunta né addensanti artificiali.
- Può essere arricchita con una scorzetta di limone o una punta di vaniglia per esaltarne il profumo.
- Adatta a chi ha intolleranze alimentari o semplicemente desidera un prodotto più naturale.
Continua a leggere per scoprire come prepararla al meglio, con idee su come gustarla, conservarla e regalarla. Una ricetta semplice ma ricca di soddisfazioni, che rende speciale ogni colazione o merenda con il profumo dell’estate.
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Ricordi e Profumo d’Estate
Ogni estate, mia nonna raccoglieva prugne e ciliegie nel suo orto, scegliendole una ad una, controllando che fossero ben mature. Poi si metteva al lavoro, con il grembiule legato in vita, pronta a trasformarle in una confettura profumata. Ricordo i barattoli allineati sul davanzale, il rumore dei tappi che facevano “clack” creando il sottovuoto. Era un rito di famiglia, un gesto d’amore verso chi avrebbe gustato quella dolcezza nei mesi invernali.
La confettura prugne e ciliegie è perfetta anche per chi ha esigenze alimentari specifiche: non contiene glutine, lattosio o conservanti. La dolcezza deriva solo dalla frutta e da un po’ di zucchero, eventualmente sostituibile con alternative più leggere. Le prugne aiutano naturalmente a ottenere una buona densità senza pectina. È ideale anche per i bambini o per chi segue una dieta più naturale.
Questa confettura è deliziosa su una fetta di pane tostato, all’interno di una crostata o per farcire dolci da credenza. Ottima anche in abbinamento con formaggi stagionati, come Pecorino o Parmigiano, per un contrasto agrodolce irresistibile. Puoi preparare vasetti decorati da regalare, magari in occasione di festività o eventi speciali.
Hai bisogno solo di frutta matura, zucchero e un po’ di tempo. Sterilizza bene i vasetti, usa una pentola capiente e mescola con costanza per evitare che la confettura si attacchi. Trovi la ricetta completa qui sotto, pronta per guidarti passo passo nella preparazione di questa meraviglia fatta in casa.
Quale miglior modo di iniziare la giornata se non con una ghiotta confettura di prugne e ciliegie, stimolante golosità che ci ridà la carica, che mette a tacere tutto il malumore con il quale ci troviamo a convivere, nostro malgrado, al mattino.
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Benefici di Ciliegie e Prugne
Tra quelli che maggiormente si prestano alla preparazione delle confetture spiccano le prugne e le ciliegie, particolarmente utili per il benessere del nostro organismo, in quanto in grado di preservare le nostre difese immunitarie e garantirci un’adeguata protezione dalle infiammazioni.
Ciliegie
Le ciliegie godono infatti di un potere antinfiammatorio particolarmente notevole, che le rende alimento da privilegiare nella cura degli stati dolorosi, in particolare di quelli a danno del nostro cavo orale, nonché di quelle che colpiscono il tratto gastrointestinale. Le ciliegie sono altresì dotate di un potere diuretico non irrilevante, la ciliegia è, infatti, fortemente depurativa oltre a rivelarsi inaspettatamente antireumatica.
Prugne
Che le prugne godano di un incontestabile potere lassativo è notorio. Esse, difatti, sono portatrici di un notevole quantitativo di fibre, che, a parte facilitare l’eliminazione delle tossine dal nostro organismo, si rivelano in grado di diminuire i livelli di colesterolo cattivo dal nostro sangue.
Un’altra qualità che solitamente passa in secondo ordine è l’alto quantitativo di vitamina C contenuto in questi piccoli frutti, utile, in particolare, a tutti coloro che versano in condizioni di astenia o anemia essendo, in questo secondo caso, in grado di favorire l’assimilazione del ferro. Stando poi a recenti studi le prugne godono di un lodevole potere antiossidante per il quale possono essere eguagliate ai mirtilli neri.
Marmellata di Susine senza Zucchero
Avete mai provato a fare la marmellata di susine rosse senza zucchero? Vi svelo la ricetta che ogni anno (salvo gelate), faccio al Bosco di Ogigia dove crescono numerosi alberi di una varietà di susina molto dolce chiamata tradizionalmente “scosciamonaca“, un nome usato in varie parti d’Italia anche per frutti diversi tra loro.
La mia susina, tipica a Montepulciano, è stata battezzata di recente come Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Toscana “moscina o mascina di Montepulciano“. Matura tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, è molto dolce e buona da mangiare, ma anche da trasformare in marmellata di susine, appunto, che io faccio senza usare lo zucchero.
Come Farla
Quando una ricetta è composta da un solo ingrediente, la qualità di quell’ingrediente è tutto per la buona riuscita del prodotto. Io parto avvantaggiata perché le susine che crescono nel Bosco di Ogigia sono ottime. Il merito non è mio, ma della natura che nel mio campo fa crescere, moltiplicare e fruttificare senza sforzo questa varietà di prunus domestica. Non effettuo trattamenti, non aggiungo fertilizzanti, non faccio potature. Gli alberi ogni anno fioriscono, si coprono di foglie, fanno maturare i frutti, li fanno cadere (se non li colgo in tempo), perdono le foglie, riposano d’inverno e poi ricominciano il ciclo alla successiva primavera. Incredibile, ma vero, la natura sa ancora offrire frutti abbondanti senza l’intervento e la fatica dell’uomo.
- Utilizzo susine ben mature per avere una maggiore percentuale di zucchero.
- Inizio lavando le susine, basta sciacquarle con acqua.
- Apro i frutti con un coltello per estrarre il nocciolo e metto la polpa con tutta la buccia in una pentola dal fondo spesso (aiuta a non far attaccare la marmellata).
- Accendo il fornello e faccio partire il bollore. Si crea presto molto succo, perciò non serve girare la frutta fino a cottura avanzata. Servono circa tre ore di bollitura, ma il tempo dipende da tante variabili e quindi ogni volta ci si dovrà regolare in modo diverso controllando spesso la pentola.
Quando il liquido comincia a scarseggiare e le susine a disgregarsi comincio a girare la marmellata con un mestolo e controllo che non abbia cominciato ad attaccarsi alla pentola. Se serve faccio restringere ancora il succo, mescolando spesso.
Questa è la fase più delicata nel fare la marmellata di susine, se dovesse attaccarsi sarebbe necessario cambiare pentola per non rovinare il sapore di tutta la marmellata con quello della parte bruciata. Quando mi accorgo che la marmellata è pronta, spengo il fuoco e passo subito a inserirla nel barattoli, ben puliti.
L’alto calore crea spontaneamente il sotto vuoto nei barattoli chiusi a vite. Non serve neppure girare i barattoli a testa in giù e il tipico stock dei coperchi mi dice quando il sottovuoto è pronto. Con questo metodo la marmellata si conserva a lungo, ma, una volta aperto il barattolo, va consumata in pochi giorni e conservata in frigo.
Ricetta Semplice
- susine rosse con tutta la buccia
- niente zucchero
- circa tre ore di cottura a fuoco lento
- girare solo a fine cottura per evitare che la marmellata si attacchi alla pentola
- riempire subito i barattoli con la marmellata ancora calda
Conservazione
Il tempo di conservazione della marmellata dipende da molti fattori, dalla nostra esperienza non abbiamo mai avuto problemi a conservarla chiusa in barattolo anche per un anno intero. Una volta aperto il barattolo è bene però consumare la marmellata di susine entro dieci giorni, due settimane. Una volta aperta se la marmellata è tenuta in frigo, aumentano notevolmente i tempi di conservazione.
Sapore
Mangio questa marmellata di susine rosse senza zuccheri aggiunti praticamente da tutta la vita e il metodo ha sempre funzionato. Il sapore non è mai identico perché dipende dall’andamento della stagione, dal grado di maturazione, dal tempo di cottura, e così via. Ogni marmellata è una piccola opera unica e irripetibile, un po’ come accade per il vino. La uso spalmata sul pane e anche per fare crostate. In questo caso evito di mettere lo zucchero anche nella pasta frolla, la mia marmellata è in grado da sola di rendere sufficientemente dolce la crostata.
Marmellata di Ciliegie
Le ciliegie sono tra i miei frutti preferiti. Trovo che siano irresistibili! Mi piace il loro colore rosso, a volte intenso, a volte più scuro, e il sapore estremamente delizioso. Da bambina, le usavo come orecchini. Ricordo che sceglievo una coppia di ciliegie ancora unite e ne facevo passare il gambo sull’orecchio. L’effetto era davvero molto carino e io mi sentivo una diva degli anni 50.
Ho sempre pensato che questo frutto fosse talmente buono, da essere sprecato per preparare una marmellata. Quanto mi sbagliavo! Quindi, dopo averla sperimentata, voglio condividere con voi la mia ricetta della marmellata di ciliegie. Prepararla è stato semplicissimo e il risultato mi ha davvero lasciata senza parole. Perfetta per farcire biscotti e crostate o da spalmare su pane e fette biscottate, la confettura di ciliegie è, insieme alla marmellata di mele, la mia preferita.
La ricetta della marmellata di ciliegie che vi propongo contiene poco zucchero e molto succo di limone. Controllate la cottura. La marmellata di ciliegie è una confettura buonissima e molto semplice da preparare. Con poco zucchero e succo di limone.
- Versa in una ciotola le ciliegie lavate e denocciolate, il succo di limone e lo zucchero. Copri con pellicola e lascia marinare le ciliegie per circa 1 ora. Se non hai tempo puoi saltare questo passaggio. La marmellata sarà ugualmente perfetta.
- Trascorso il tempo necessario, versa tutti gli ingredienti in una pentola e cuoci a fiamma bassa per circa 45/50 minuti circa, mescolando spesso. Se preferisci, per aromatizzare la marmellata di ciliegie, puoi aggiungere 3 foglioline di menta o un pizzico di cannella.
- Per controllare la consistenza della marmellata, fai la prova del piattino. Versa un cucchiaino di marmellata su un piattino di ceramica e inclinalo, la marmellata dovrà scivolare via lentamente.
- A fine cottura utilizza un frullatore ad immersione per ottenere una marmellata priva di grumi e dalla consistenza cremosa e vellutata.
- Versa la marmellata (bollente) nei vasetti sterilizzati, chiudi con il tappo e capovolgi a testa in giù per il sottovuoto, fino al raffreddamento. Conserva i barattoli in un posto fresco e buio per circa 2 mesi.
Confettura di Susine Gialle
Catturate nei barattoli tutto il sapore dell’estate da gustare in ogni stagione: questa confettura di susine gialle, dal retrogusto leggermente amarognolo, sarà perfetta sia per le vostre colazioni che per farcire una base di pasta frolla e realizzare una deliziosa crostata! Preparata in modo semplice e senza l'aggiunta di altri conservanti, questa confettura contiene tre soli ingredienti: zucchero, succo di limone e le nostre amatissime susine. E, se preferite, potrete renderla ancora più profumata aggiungendo anche un po' di cannella!
- Iniziate dalla preparazione della frutta: lavate le susine, tagliatele a metà con un coltello, rimuovete il nocciolo e tagliatele in quarti. Aggiungete lo zucchero e mescolate bene. Coprite la ciotola con la pellicola trasparente o con un piatto e lasciate macerare a temperatura ambiente per circa un'ora.
- Trascorso il tempo di macerazione, versate le susine con tutto il loro liquido in una pentola in alluminio con il doppio fondo e i bordi alti e accendete la fiamma al massimo. Una volta raggiunto il bollore abbassate la fiamma, in modo da tenere un bollore sostenuto, ma non troppo forte. Lasciate cuocere per circa 45 minuti, mescolando il meno possibile fino al raggiungimento di 108 gradi.
- Trascorsi 45 minuti togliete dal fuoco e aggiungete il succo di mezzo limone e mescolate. La confettura deve presentarsi densa e con alcuni pezzi di frutta ancora visibili.
- Riempite i vasetti lasciando almeno 1 cm di spazio dal tappo; avvitate bene i tappi sanificati ma senza stringere eccessivamente e lasciate raffreddare.
- Una volta che i barattoli si saranno raffreddati verificate se il sottovuoto è avvenuto correttamente: potete premere al centro del tappo e, se non sentirete il classico "click-clack", il sottovuoto sarà avvenuto.
La confettura di susine gialle si conserva per circa 3 mesi, purché il sottovuoto sia avvenuto correttamente e i barattoli siano conservati in un luogo fresco e asciutto, al riparo da fonti di luce e calore. Si consiglia di attendere almeno 2-3 settimane prima di consumare la confettura.
Avvertenze
La preparazione casalinga di conserve e marmellate può presentare dei rischi per la salute. In un ambiente domestico non è infatti possibile creare condizioni e misure necessarie volte a garantire la sicurezza e l'idoneità degli alimenti, che, al contrario, le procedure industriali sono in grado di assicurare per prevenire contaminazioni pericolose. È quindi importante seguire scrupolosamente le indicazioni di sicurezza alimentare per ridurre i rischi, ma bisogna sempre tenere a mente che non si potrà mai ottenere la stessa sicurezza alimentare che presentano le conserve e le marmellate prodotte a livello professionale.
Susina o Prugna?
Da un punto di vista botanico non c'è nessuna differenza tra susina e prugna. In generale, si tende a chiamare susina il frutto fresco, mentre la si chiama prugna quando è essiccata. Ci sono molte varietà di susine che possono avere differenti colorazioni, dal violaceo al verde chiaro, passando per il rosso e il giallo.
Marmellata di Susine Selvatiche
È così bello in estate accumulare barattoli colorati, ripieni dei frutti che l’estate ci regala a piene mani! E se poi questi frutti nascono da soli, riempiendo, ma proprio riempiendo, i rami di due alberi che stanno lì in attesa d’essere alleggeriti… ma cosa c’è di più bello da fare se non raccoglierli?
Questa marmellata di susine selvatiche fantasticamente buona ha letteralmente assorbito un paio delle mie giornate, e non perché sia impegnativa da realizzare eh, tutt’altro! Ma perché la scoperta di questo frutto ha acceso così tanto la mia curiosità, che il cercar notizie e informazioni sulle susine selvatiche, o prugne selvatiche, o prugnette selvatiche, o prugnole, o… ma quanti nomi ha questo frutto fantastico???, è stata una delle cose che ho fatto con molto interesse in questi giorni. Insomma credo proprio d’aver raccolto abbastanza informazioni da potervi passare.
Uno dei due alberi produce susine dolci, l’altro produce susine asprigne. Entrambe le varietà sono piccole e tonde, quelle asprigne sono in prevalenza rosse (e alcune gialle e rosate), quelle dolci sono in prevalenza rosate e gialle (ma alcune anche rosse). Ecco perché abbiamo capito che non erano due alberi uguali solo dopo l’assaggio.
Il primo dubbio che ho avuto è stato: sono susine selvatiche oppure sono susine che necessitavano di cure o di trattamenti che non hanno avuto (tipo potature, diradamenti o cose del genere)? Inoltre mi hanno soccorso alcune amiche del gruppo, come ad esempio Francesca che mi ha detto che in Francia queste susine si chiamano Mirabelle, e le foto che ho trovato mi hanno ulteriormente confermato che le nostre susine sono di questa varietà (o perlomeno dovrebbe esserlo uno dei due alberi).
La marmellata che si ottiene da queste susine selvatiche è fantasticamente buona, e diversa. Cioè i due alberi hanno prodotto marmellate diverse, di diverso colore e di diversa dolcezza. L’albero dai frutti rossi aciduli ci ha dato una marmellata rossa rossa rossa, sembra quasi marmellata di ciliegie! Mentre l’albero dai frutti più gialli produce una marmellata dolce, tanto che si potrebbe fare anche senza zucchero. Infatti mi è riuscita dolce pur avendo usato solo 100 grammi di zucchero su un chilo di frutta.
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