Marmellata di Susine: Ricetta Tradizionale e Consigli

La marmellata di susine è una delle delizie fatte in casa che riesce a catturare il sapore dolce e leggermente acidulo di questo frutto tipico della fine estate e dell’inizio autunno. Preparare la marmellata è un’attività semplice, che richiede pochi ingredienti e un po’ di pazienza.

Le susine gialle sono ideali per questa ricetta, donando alla marmellata un colore dorato e invitante. Tuttavia, se non riuscite a trovarle, le susine rosse sono un’ottima alternativa, anche se il risultato finale sarà leggermente più scuro.

Ingredienti e Preparazione

Il suo segreto sta nella cottura: la prova del piattino (mettendo un po’ di marmellata su un piattino inclinato) vi aiuterà a capire quando è pronta. Ecco i passaggi fondamentali:

  1. Lavate accuratamente le susine sotto acqua corrente.
  2. Rimuovete il picciolo, tagliatele a metà ed eliminate il nocciolo.
  3. Mettete la polpa a pezzetti in una pentola dal fondo spesso; unire lo zucchero ed il succo di limone, mescolando e lasciando riposare una mezz'oretta.
  4. Sbucciate la mela, eliminate il torsolo e tagliatela a cubetti. Aggiungete lo zucchero e il succo di limone nella casseruola.
  5. Mescolate bene e lasciate riposare il tutto per un'ora a temperatura ambiente.
  6. Trascorso questo tempo, col frullatore ad immersione frullare grossolanamente il tutto (non deve rimanere troppo liquida) ; unire il fruttapec e mescolare bene.
  7. Ponete la casseruola sul fuoco a fiamma bassa.
  8. Mescolate continuamente per evitare che la marmellata si attacchi al fondo.
  9. Utilizzate un frullatore a immersione per ottenere una consistenza liscia e omogenea.
  10. Mettere sul fuoco e iniziare a cuocere a fiamma vivace, mescolando; una volta arrivata ad ebollizione, far bollire 6 minuti, sempre mescolando.
  11. Verso fine cottura, se si desidera una confettura più fine, passare con un mixer.
  12. Versate la marmellata ancora bollente nei vasetti sterilizzati.
  13. Chiudeteli ermeticamente e capovolgeteli per creare il sottovuoto.

Personalizzazione della Marmellata

Per personalizzare la vostra marmellata di susine, potete aggiungere spezie come cannella o zenzero durante la cottura per un tocco aromatico. Se preferite una marmellata meno dolce, riducete la quantità di zucchero o sostituitelo con dolcificanti naturali come il miele.

Potete aromatizzare la confettura di susine in diversi modi, tutti semplicissimi ma in grado di donare alla ricetta una nota unica. Provatela ad esempio con il timo, legandone 3-4 rametti e rimuovendoli a cottura ultimata, con la cannella (una o due stecche da lasciare in cottura e togliere prima di trasferirla nei vasetti) o con la lavanda.

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Sterilizzazione dei Vasetti

Versare la confettura bollente in barattoli di vetro precedentemente lavati e sterilizzati in forno caldo, chiudere ermeticamente e capovolgere su di un piano di legno.

Conservazione e Servizio

Una volta chiusi ermeticamente e raffreddati, i vasetti di marmellata di susine possono essere conservati in un luogo fresco e buio, come una dispensa, per diversi mesi. Assicuratevi che il sottovuoto sia stato creato correttamente: il coperchio non dovrebbe fare clic quando premuto. Riponete la marmellata di susine in dispensa per almeno un mese prima di consumarla, si conserverà per circa 6 mesi se il sottovuoto è avvenuto correttamente.

Servite la marmellata di susine in piccole ciotole di vetro per esaltarne il colore brillante. Accompagnatela con fette di pane tostato o croissant caldi per una colazione irresistibile. La marmellata di susine si abbina perfettamente con un bicchiere di Malvasia di Bosa DOC, un vino bianco aromatico che ne esalta il sapore fruttato.

Varietà di Susine

Le varietà di prugna oggi presenti nel mondo sono numerose: i “rusticani“, a frutti molto piccoli; le “shiro” e “florentia“, succose e dolci e a buccia un po’ acidula. La deliziosa e dorata “regina Claudia“; la violacea e polposa “santa rosa“; le americane “burbank“, dal colore giallo-rosa­to, “sugar” e “Stanley“, violacee e ovoidali.

Le prugne/susine “Goccia d’oro” hanno un frutto medio, rotondo o cuoriforme, giallo o verde chiaro; la polpa è gialla, mediamente soda, molto succosa, piuttosto dolce. Destinata prevalentemente al consumo diretto, è anche idonea ad essere trasformata in confettura.

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Proprietà Nutrizionali

La prugna/susina si può consumare fresca o essiccata; le sue proprietà nutrizionali sono legate soprattutto al conte­nuto di acqua, zuccheri, calcio, fosforo e provit. A). Contiene zuccheri semplici, acidi organici (soprattutto malico e citrico), sorbitolo, tannino, sali di calcio, ferro, fosforo, potassio, magnesio, iodio, rame, zolfo e fluoro…Inoltre anche vitamine, le fibre, oligoelementi ed enzimi, che la rendono un alimento nutriente, reidra­tante, lassativo, rinfrescante, mineralizzante, antianemico. Protegge i tessuti, le ossa, i denti ed il sistema nervoso; stimola il metabolismo e favorisce il riequilibrio acido-base.

Cannella: Un Tocco Aromatico

La cannella è una nota spezia di colore giallo-marrognolo, il cui sapore piccante, impreziosito da sfumature dolciastre, arricchisce dolciumi e liquori di vario tipo. L’aroma della cannella, secco e pungente, ricorda quello dei chiodi di garofano e si accompagna a note pepate. E’ costituita dalla corteccia essiccata di alcuni alberi, appartenenti alla famiglia delle Lauraceae; tra i più noti ricordiamo le specie Cinnamomum zeylanicum e Cinnamomum cassia. La corteccia, liberata dal sughero esterno e dal parenchima sottostante, viene frammentata, arrotolata in cilindri multistrato ed essiccata.

Per proteggere le caratteristiche organolettiche della cannella è importante conservarla in barattoli di vetro ben chiusi, al riparo da fonti di calore e dalla luce. In cucina è largamente impiegata; trova spazio soprattutto in moltissime preparazioni dolciarie di pasticceria secca. Il suo gusto deciso e avvolgente, che rilassa e riscalda, la rende un ingrediente immancabile in molti dolci natalizi e vini speziati, ma anche in creme al cucchiaio, come la crema catalana. Immancabile nelle torte a base di frutta, può essere utilizzata anche per aromatizzare carni conservate, salsicce, wurstel e ragù di carne.

Marmellata di Susine senza Zucchero

Avete mai provato a fare la marmellata di susine rosse senza zucchero? Utilizzo susine ben mature per avere una maggiore percentuale di zucchero. Inizio lavando le susine, basta sciacquarle con acqua, visto che non hanno ricevuto trattamenti con veleni chimici, anche se trovandosi immerse in un ambiente comunque inquinato non posso dire che siano incontaminate.

Apro i frutti con un coltello per estrarre il nocciolo e metto la polpa con tutta la buccia in una pentola dal fondo spesso (aiuta a non far attaccare la marmellata). Accendo il fornello e faccio partire il bollore. Si crea presto molto succo, perciò non serve girare la frutta fino a cottura avanzata. Servono circa tre ore di bollitura, ma il tempo dipende da tante variabili e quindi ogni volta ci si dovrà regolare in modo diverso controllando spesso la pentola.

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Quando il liquido comincia a scarseggiare e le susine a disgregarsi comincio a girare la marmellata con un mestolo e controllo che non abbia cominciato ad attaccarsi alla pentola. Se serve faccio restringere ancora il succo, mescolando spesso. Questa è la fase più delicata nel fare la marmellata di susine, se dovesse attaccarsi sarebbe necessario cambiare pentola per non rovinare il sapore di tutta la marmellata con quello della parte bruciata.

Quando mi accorgo che la marmellata è pronta, spengo il fuoco e passo subito a inserirla nel barattoli, ben puliti. L’alto calore crea spontaneamente il sotto vuoto nei barattoli chiusi a vite. Con questo metodo la marmellata si conserva a lungo, ma, una volta aperto il barattolo, va consumata in pochi giorni e conservata in frigo.

Mangio questa marmellata di susine rosse senza zuccheri aggiunti praticamente da tutta la vita e il metodo ha sempre funzionato. Il sapore non è mai identico perché dipende dall’andamento della stagione, dal grado di maturazione, dal tempo di cottura, e così via. Ogni marmellata è una piccola opera unica e irripetibile, un po’ come accade per il vino. La uso spalmata sul pane e anche per fare crostate. In questo caso evito di mettere lo zucchero anche nella pasta frolla, la mia marmellata è in grado da sola di rendere sufficientemente dolce la crostata.

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