Ci sono fiori commestibili con variopinte corolle, petali delicati e profumi soavi: una gioia per gli occhi, ma anche per il gusto.
E pure interessanti proprietà decorative. Tutti validi motivi per metterli a tavola! Non limitiamoci a mettere qualche fiorellino qua e là a scopo decorativo, i nostri protagonisti sono incredibilmente versatili.
E noi? Alzi la mano chi, in estate, non mette in tavola i fiori di zucca! Fritti, ripieni, mescolati al sugo della pasta o perfino aggiunti alle zuppe, i motivi per mangiarli non mancano di certo. In alcune regioni si usa poi gustare deliziose frittelle con i profumatissimi fiori di acacia, e in altre aromatizzare tantissimi piatti con i minuscoli e saporiti fiori del finocchietto selvatico.
Va comunque ricordato che vanno ovviamente scartati quelli di serra, perché ricevono trattamenti che li rendono inadatti all'uso alimentare. Il consiglio è di andare in campagna a raccogliere quelli selvatici, scegliendo zone non contaminate, lontane da vigneti e coltivi in genere.
Le violette si sposano meravigliosamente con i primi lattughini di stagione. Si coniuga benissimo con le insalate anche il nasturzio, che ha un gusto leggermente piccante. Prova ad aggiungere fiori di tuo gradimento a yogurt di soia, sorbetti e gelati. Malva, calendula, gelsomino (attenzione, nei giardini si trova spesso un falso gelsomino che è velenoso!), violette e rose sono tutti indicati a questo scopo. Ottima anche l'idea di aggiungere ai formaggi cremosi fiori di piccole dimensioni o petali tritati grossolanamente: si potranno così preparare tartine di grande effetto.
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Che sorpresa quando si taglia la torta!
Esempi di Fiori Commestibili e Loro Utilizzo
- Calendula officinalis: Vuoi un riso di colore dorato senza usare lo zafferano?
- Foeniculum vulgare: I fiori possono essere rossi, arancioni o gialli.
- Tropaeolum majus: Hanno un gusto lievemente piccante che ben si sposa con minestre, salse e insalate.
- Papaver rhoeas: I ben noti fiori possono essere aggiunti alle insalate o usati per realizzare bevande e sciroppi piacevolmente colorati.
- Primula officinalis.
- Rosa canina: I petali, rosa chiaro e profumati, hanno un gusto delicato che li rende più adeguati per accompagnare i dolci.
- Viola odorata: Proprietà: la viola è diuretica, antinfiammatoria e depurativa.
Uno studio dell'università di Pisa, pubblicato nel febbraio del 2016 sulla rivista Scientia Horticulturae, ha esaminato le proprietà antiossidanti di ben dodici fiori commestibili, usati normalmente a scopo ornamentale. I ricercatori hanno riscontrato in alcuni tipi, soprattutto quelli con i colori più intensi, poteri antiossidanti addirittura superiori a quelli dei comuni ortaggi a foglia.
A questo punto sorge spontanea una domanda: ma sono davvero buoni da mangiare? Gli scienziati hanno dunque condotto anche dei test gustativi. Alcuni fiori, come la fresia, si sono rivelati troppo consistenti e poco gradevoli. Al contrario, altri hanno dimostrato ottimi sapori: in particolare il nasturzio, che ricorda il ravanello; la begonia, dall'aroma di limone, e l'agerato celestino (Ageratum houstonianum), dal sapore di carota.
Zuccheri: Un Equilibrio Delicato
Mangiare un dolce a colazione, a fine pasto o a merenda è una tentazione a cui è difficile resistere. Se i tuoi comfort food preferiti sono una soffice fetta di torta e fragranti biscotti, di sicuro la tua dieta non è carente di zuccheri. Ma, poiché apporta velocemente calorie senza fornire nutrimento, il consumo di zuccheri va monitorato con attenzione, sia negli adulti che nei bambini.
Sai che è possibile concederti gradevoli intermezzi a base di dolci senza zucchero aggiunto? Le linee guida sull’assunzione di zucchero pubblicate nel 2015 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) consigliano di ridurre il consumo di zuccheri in modo che le calorie derivanti non superino il 10% del fabbisogno giornaliero di energia. Posto che un consumo eccessivo di zuccheri è dannoso, non è detto che tu debba privartene completamente. Parlane con il tuo medico curante o il tuo nutrizionista.
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Cosa Sono gli Zuccheri?
Gli zuccheri sono carboidrati e si distinguono in semplici (monosaccaridi: fruttosio, glucosio) e complessi (disaccaridi: lattosio, maltosio, saccarosio). Sono solubili in acqua e, poiché vengono assorbiti con molta velocità dall’organismo, rappresentano una fonte molto accessibile di energia. Per esempio, il glucosio è il nutriente essenziale delle cellule e va assunto regolarmente, nelle corrette quantità, per non incorrere in particolari patologie.
Perché è Meglio Mangiare e Cucinare Senza Zucchero Aggiunto?
Molti alimenti contengono naturalmente zuccheri in quantità variabile. Ecco perché, per assicurare al tuo organismo la dose giornaliera di zuccheri, non è necessario aggiungerne ai tuoi piatti o alle tue bevande. Se non soffri di particolari patologie, un consumo equilibrato di zuccheri concorre al tuo benessere generale. Però, esistono vari motivi per cui mangiare e cucinare senza zucchero aggiunto fa bene all’intero organismo. Per esempio, una eccessiva concentrazione di zuccheri nel sangue (glicemia) può contribuire al sopraggiungere di malattie invalidanti come diabete di tipo 2, obesità e disfunzioni cardiocircolatorie.
Ricette Senza Zucchero: Ispirazioni da Paesi Lontani
Come insegnano antiche e ricche tradizioni gastronomiche, alcuni alimenti, opportunamente trattati, possono sostituire lo zucchero in molte ricette. Oltre a essere un ottimo sostituto delle caramelle industriali, la frutta secca e disidratata può essere usata con facilità come dolcificante naturale, magari abbinata alla frutta fresca.
Dalla cucina dei Paesi nordafricani e del Medio Oriente, arrivano ricette molto golose realizzate con frutti disidratati e tostati come fichi, datteri e mandorle, che permettono di evitare l’aggiunta di zucchero. Il Fesenjan, per esempio, è uno spezzatino di pollo speziato tipico della cucina ebraica persiana. La vera protagonista del piatto è la salsa che accompagna la carne, a base di noci tostate e tritate e melassa di melograno ottenuta dalla cottura e dalla fermentazione del succo del frutto insieme a chiodi di garofano e cannella.
Dolci Senza Zucchero: Largo ai Dolcificanti con Frutta Secca
Un trucco facile per realizzare ricette dolci senza zucchero, avvalendosi delle proprietà della frutta secca, consiste nel preparare cremosi dolcificanti fatti in casa. Bastano 30 grammi di acqua o della tua solita bevanda vegetale, come latte di soia o di riso (ovviamente, senza zuccheri aggiunti), e 150 grammi della tua frutta secca e disidratata preferita: albicocche, prugne o frutti rossi?
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Frulla tutto per qualche secondo, fino a ottenere una crema densa. Già fatto? Sì! Nelle tue ricette, usa il dolcificante naturale a base di frutta secca al posto dello zucchero. Oppure, gustalo come una crema spalmabile sul pane integrale tostato.
Il Gusto: Un'Esperienza Multisensoriale
La voglia di mangiare e, in particolare, quella di “gustare” fa parte di noi. Le sensazioni che proviamo quando mangiamo un cibo, ciò che chiamiamo “gusto”, sono il risultato di una relazione molto complessa di stimoli diversi. Il nostro cervello miscela gli stimoli olfattivi, l’aroma, con i segnali provenienti dalla bocca, specialmente dalla papille gustative della lingua.
Queste ultime contengono delle cellule specializzate nel riconoscere molecole con un determinato sapore. A lungo si è creduto che i sapori fondamentali fossero solo quattro: acido, salato, dolce e amaro, ma ormai gli scienziati sono concordi nel ritenere che esista anche un quinto sapore fondamentale, chiamato umami, che viene stimolato dal glutammato di sodio, di cui sono ricchi ad esempio il Parmigiano, il pomodoro o la salsa di soia.
Il nome “papille gustative” è improprio perché il gusto è una sensazione molto più complessa del sapore, ed è fondamentale il contributo dell’olfatto. A fronte dei cinque sapori fondamentali, i recettori del nostro naso possono riconoscere centinaia di aromi diversi contribuendo ad associare a ciascun cibo un gusto ben definito. È per questo motivo che quando siamo raffreddati, con il naso congestionato, i cibi ci sembrano meno saporiti.
Un tempo si credeva che i recettori dei gusti fossero ben localizzati sulla lingua: sulla punta il dolce, ai lati il salato e l’acido, e sul fondo l’amaro. I primi studi di fisiologia del gusto esplorarono le similitudini con altri due sensi: l’udito e la vista. In particolare il parallelo tra i tre colori primari e i quattro sapori primari era particolarmente suggestivo. Ben presto però ci si rese conto che i sapori interagivano tra loro in maniera ben più complessa di quanto facessero i colori.
Alcuni sapori si rafforzano tra loro, ad esempio il salato e l’acido. A basse o medie concentrazioni hanno un’azione sinergica. Quando salate dei pomodori freschi tagliati e aggiungete dell’aceto state inconsapevolmente sfruttando questo meccanismo fisiologico. Il dolce e l’acido, ad alte concentrazioni, si annullano vicendevolmente, ed è per questo che nella macedonia o in qualche dessert il limone è accoppiato allo zucchero: senza l’acido citrico del limone la macedonia sarebbe troppo dolce, ma senza lo zucchero risulterebbe troppo aspra.
Il sale a basse concentrazioni intensifica il dolce, ed è per questo motivo che spessissimo, nella preparazione di torte o biscotti, si aggiunge un pizzico di sale. Il dolce e l’amaro ad alte concentrazioni si annullano l’un l’altro, come sperimentiamo ogni mattina bevendo il caffè, ma sicuramente l’effetto più sorprendente sull’amaro e’ quello del sale.
Fate questo esperimento: versate in un bicchiere dell’acqua tonica, che oltre allo zucchero contiene il chinino, una sostanza molto amara. Aggiungete un pizzico di sale, mescolate per farlo sciogliere, e assaggiate. Aggiungete ancora un po’ di sale e assaggiate ancora. Vi accorgerete che la bevanda diverrà via via più dolce. Fermatevi quando comincerete a sentire il salato. A questo punto provate a bere dell’acqua tonica normale, e verificate la differenza.
Quando aggiungiamo il sale questo maschera il sapore amaro e permette al dolce di essere percepito.
Dolci e Benessere Emotivo
Preparare dolci per gli altri rende felici. Secondo la professoressa di psicologia e neuroscienze Susan Whitebourne dell’Università del Massachusetts, preparare del cibo per gli altri è un modo per esprimere affetto e gratitudine. In America ad esempio in momenti di estrema tristezza come la perdita di una persona cara, si preparano grandi quantità di cibo, proprio per testimoniare il momento di convivialità e supporto in una situazione di grande difficoltà.
Sfornare dolci per qualcuno è una vera e propria terapia antistress. La terapia culinaria è utilizzata per curare delle patologie come la depressione. Essere impegnati in attività manuali infatti, aiuta ad eliminare lo stress. Tenere la mente concentrata su quello che si fà, allontana i cattivi pensieri e mette in stand by tutte le negatività e le ansie che scatenano i fattori di stress.
Talvolta la complessità nella preparazione è strettamente correlata alla soddisfazione e all’effetto anti-depressivo. Più la preparazione sarà meticolosa e più stimolerà l’orgoglio di aver creato qualcosa di particolarmente importante, amplificando il buon umore e la positività.
Mentre si preparano i dolci quasi tutti i sensi vengono stimolati, i profumi scatenano sensazioni olfattive gradevoli. La cromia è un toccasana per la vista e scatena la fantasia. La manualità e quindi il tatto procura sensazioni gradevoli e poi il gusto stimola le endorfine e quindi una sensazione di piacevolezza.
Portare un dolce quando si è ospiti a casa di qualcuno, è un gesto di cortesia. Ma prepararlo per ricevere ospiti a casa è un gesto di grande altruismo e di apprezzamento. Sentire che i propri commensali abbiano gradito la bontà di quello che si è preparato, rappresenta un gesto di gratitudine. Ma anche un gesto di amore verso i propri ospiti.
I dolci sono un ottimo momento di convivialità, si preparano in famiglia, con i propri figli o con gli amici, perché stimolano la condivisione e la creatività.
L'Importanza della Colazione
Quando valuto le abitudini alimentari dei miei pazienti spesso noto che la colazione è una abitudine poco rappresentata nella loro vita. I motivi addotti sono diversi, in genere la mancanza di tempo, il fatto di dover correre a prendere il treno per recarsi al lavoro, il doversi alzare troppo presto e di conseguenza non avere voglia di sedersi e mangiare nulla, semmai solo un caffè “per svegliarsi “ oppure “per avere un po’ più di energia”.
Questo è un primo errore, il caffè in realtà non dà energia, ma può anche sottrarla, soprattutto se consumato da solo. Quello che dà energia al nostro corpo è invece una dose corretta di carboidrati, compresi gli zuccheri semplici, che sono quello che serve ai nostri muscoli e cervello proprio al risveglio per poter supportare l’inizio delle attività quotidiane, ma non solo: l’acqua e quindi una corretta idratazione che proprio dovrebbe iniziare al risveglio è un altro potente alleato, infatti quando ci si sveglia l’organismo è disidratato e quindi ha necessità di un reintegro dei liquidi persi durante la notte.
La colazione ideale dovrebbe contenere sia zuccheri semplici come la marmellata a basso contenuto di zucchero, ideale una percentuale non oltre il 30%, zuccheri complessi come pane integrale oppure fette biscottate o cereali come il muesli, una fonte proteica come latte oppure la bevanda vegetale ad esempio di soia o lo yogurt, che deve essere scelto bianco a basso contenuto di zuccheri, meglio evitare quelli con la frutta, troppo dolci. Per chi ama invece la colazione salata, può orientarsi verso l’uovo, non fritto però, oppure a qualche fetta di bresaola con del pane sempre integrale o di segale e il “famigerato” caffè oppure del tè.
Una colazione di questo tipo è fattibile e aiuta a iniziare bene la giornata, evita inoltre di arrivare troppo affamati e stanchi alla pausa pranzo.
Tabella dei Sapori Fondamentali e Loro Interazione
| Sapore | Interazione con altri sapori | Esempio |
|---|---|---|
| Salato | Si rafforza con l'acido, intensifica il dolce a basse concentrazioni | Pomodori con sale e aceto, pizzico di sale nei dolci |
| Acido | Si rafforza con il salato, si annulla con il dolce ad alte concentrazioni | Macedonia con limone |
| Dolce | Si annulla con l'acido e l'amaro ad alte concentrazioni, intensificato dal sale a basse concentrazioni | Caffè con zucchero, torta con un pizzico di sale |
| Amaro | Si annulla con il dolce, mascherato dal sale | Acqua tonica con sale |
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