Oleolito di Lavanda: Ricetta e Preparazione

L'oleolito di lavanda è un estratto oleoso dei fiori essiccati della pianta. Grazie alla macerazione della pianta in olio, si ottiene una soluzione ricca di principi attivi che può essere utilizzata per trattare diversi disturbi piuttosto comuni. Un modo molto semplice per sfruttare al massimo le sue proprietà è quello di farne un oleolito, ossia di fare macerare i suoi fiori in un olio vegetale.

Ingredienti e Preparazione

Ecco come preparare l'oleolito di lavanda seguendo un'antica ricetta, ideale per chi coltiva la lavanda biologicamente nel proprio orto o giardino:

Ingredienti

  • 200 ml olio di mandorle dolci (per uso cosmetico) oppure olio extra vergine di oliva (per uso interno)
  • 15 gr fiori di lavanda essiccati
  • 1 vasetto in vetro con coperchio
  • 1 mortaio (o macina caffè)
  • 1 garza o panno di lino
  • 1 imbuto piccolo
  • Bottigliette in vetro scuro per la conservazione

Preparazione

  1. Raccogliere i fiori di lavanda a luglio/agosto, preferibilmente di mattina, quando la rugiada è evaporata. In alternativa, acquistarli in erboristeria.
  2. Dopo aver raccolto gli steli, legarli in piccoli mazzi e appenderli in un luogo ombreggiato e ben ventilato. Ritirarli di notte e rimetterli fuori il giorno seguente. La lavanda sarà pronta quando sarà facile sgranare le "spighe" di boccioli.
  3. Una volta essiccati, pestare i fiori in un mortaio per permettere la fuoriuscita degli oli essenziali. Si può utilizzare anche un macina caffè.
  4. Trasferire i fiori nel vasetto e coprirli con l'olio scelto. Avvitare il tappo e lasciare riposare per 30 giorni in una zona ben irraggiata dal sole.
  5. Trascorso questo tempo, filtrare il macerato con un colino ricoperto da una garza, lasciando sgocciolare completamente per alcune ore.
  6. Travasare l'oleolito nelle bottigliette di vetro scuro e utilizzare al bisogno. Si conserva per un anno e oltre.

Preparazione dell’Oleolito di Lavanda a Caldo

Per la preparazione dell’oleolito di lavanda a caldo è stato utilizzato l’olio di semi di girasole biologico in quanto emolliente, adatto a tutti i tipi di pelle e dotato di un’ottima conservabilità.

  1. Inseriamo i fiori di lavanda in un contenitore di vetro resistente al calore.
  2. Versiamo dell’acqua in un pentolino e poniamo al suo interno il contenitore di vetro con i fiori di lavanda e l’olio. Il volume dell’acqua nel pentolino deve arrivare all’altezza del macerato in modo da poterlo riscaldare uniformemente.
  3. Trascorse due ore, spegniamo il fuoco, copriamo il contenitore con una garza e lasciamo raffreddare il macerato completamente.
  4. A questo punto il preparato è pronto per essere filtrato. Tuttavia, per una migliore estrazione dei principi attivi, possiamo chiudere il contenitore con il proprio tappo o con della pellicola da cucina e lasciarlo riposare per 7 giorni.
  5. Filtriamo il macerato in un nuovo contenitore di vetro o ceramica. Possiamo aiutarci con un panno pulito, un calzino di nailon o cotone o una garza da posizionare all’interno di un imbuto o di un colino.
  6. Il nostro oleolito di lavanda è pronto. Aggiungiamo le gocce di Vitamina E per prevenirne l’ossidazione, mescoliamo la soluzione e trasferiamola in uno o più bottigliette di vetro scuro.
  7. Conserviamo l’oleolito in un luogo buio, fresco e asciutto come una dispensa e teniamolo lontano da fonti di luce e calore.

Scelta dell'Olio

La scelta dell’olio da utilizzare è del tutto personale, il suggerimento è però quello di optare per un olio leggero e piuttosto inodore. Un oleolito di lavanda con olio di mandorle, ad esempio, si rivelerà un prodotto perfetto per lenire la pelle più sensibile come quella dei bambini e dei neonati, per trattare cicatrici e ustioni, per alleviare pruriti, dermatiti, desquamazioni del cuoio capelluto e forfora.

Consigli aggiuntivi

  • Pianta essiccata: Assicurarsi che la pianta sia completamente essiccata per evitare problemi di conservazione.
  • Olio vettore: Si possono miscelare diversi oli per combinare le loro proprietà benefiche.
  • Conservazione: Chiudere bene il barattolo e ricoprirlo di carta stagnola per proteggere l'olio dalla luce. Conservare in un luogo fresco e asciutto per 30-40 giorni.
  • Filtraggio: Filtrare l'olio con un panno di lino pulito per rimuovere i residui di pianta.

Come Utilizzare l'Oleolito di Lavanda

Con il suo irresistibile profumo, l’oleolito di lavanda può essere utilizzato, più semplicemente, come sostituto delle comuni creme per il viso o per il corpo.

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Ecco alcuni modi per utilizzare l'oleolito di lavanda:

  • Pelle mista, grassa, acne: Applicare poche gocce sulla pelle del viso dopo la detersione, massaggiando fino al completo assorbimento.
  • Dolori muscolari: Massaggiare sulla parte dolente più volte al giorno.
  • Scottature solari: Massaggiare sulla pelle più volte al giorno.
  • Dolori mestruali: Massaggiare sull'addome più volte al giorno.
  • Mal di testa e ansia: Massaggiare un paio di gocce sulle tempie.
  • Otite: Riscaldare leggermente l’oleolito e versare massimo due gocce all’interno del condotto uditivo.
  • Secchezza del cuoio capelluto: Massaggiare alcune gocce sul cuoio capelluto.
  • Capelli secchi: Applicare l'oleolito dalla radice alla punta e tenere in posa per almeno 20 minuti.

L’oleolito di lavanda, così come quello ottenuto da altre piante officinali, trova inoltre impiego nella formulazione di saponi, unguenti, creme e altre preparazioni naturali.

Proprietà dell'Oleolito di Lavanda

A cosa serve l’oleolito di lavanda?

  • Purificante e disarrossante, trova impiego nella cura della pelle mista, grassa e acneica.
  • Decontratturante e spasmolitico, riduce le contrazioni e allevia dolori e tensioni muscolari.
  • Sfiammante e decongestionante, è un ottimo trattamento in caso di scottature, ustioni solari ed eritemi.
  • Lenitivo e nutriente, è ideale per la pelle sensibile e per quella delicata di bambini e neonati.

Non è irritante. Al contrario possiede proprietà altamente calmanti e rilassanti. Massaggiato scioglie le contratture muscolari e facilita il sonno. Ottimo antisettico e antibatterico ha proprietà cicatrizzanti.

Durata e Conservazione

Quanto dura l’oleolito di lavanda? Fino a 2 anni in condizioni ottimali di preparazione e conservazione. A tal proposito, facciamo attenzione durante tutte le fasi della preparazione ad evitare l’ingresso di particelle d’acqua all’interno del macerato.

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Alternative all’Olio Vettore

  • Olio di mandorle dolci, jojoba, cocco frazionato, apricot seed oil: leggeri, nutrienti, perfetti per la pelle e per diffondere l’olio essenziale in modo armonioso.
  • Olio d’oliva vergine: ottimo se vuoi usare l’oleolito anche in cucina o per uso interno, ricco di antiossidanti.
  • Olio di vinaccioli o girasole: alternative economiche e delicate.

Controindicazioni e Precauzioni

La lavanda è generalmente sicura, ma è importante essere consapevoli di alcune precauzioni:

  • Può provocare irritazioni cutanee, dermatiti da contatto e, in rari casi, reazioni allergiche.
  • Non si raccomanda l’uso di olio essenziale puro sulla pelle; va sempre diluito in olio vettore.
  • Donne incinte o in allattamento, bambini sotto i 3 anni e persone con ipersensibilità devono evitare l’uso di lavanda senza parere medico.
  • Usata internamente, può causare disturbi gastrointestinali e sonnolenza, e alte dosi possono provocare vertigini, confusione e vomito.

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