I paccheri fritti ripieni sono un modo divertente, simpatico e decisamente gustoso di presentare la pasta! Ottimi come finger food durante un buffet o un aperitivo, i paccheri fritti stupiranno i vostri ospiti. Semplici da preparare, traggono ispirazione da una ricetta partenopea.
Gli “schiaffoni” vengono chiamati a Napoli, ripieni e fritti sono una goduria per il palato. Era da tanto che volevo prepararli e finalmente ci sono riuscita, posso dire con certezza che è una delle cose più buone che io abbia mai mangiato!
Sono frutto di un lavoro a quattro mani i paccheri fritti di Benedetta e Antonio Ruggiero, due nostri giovani lettori di Nocera Superiore, vicino a Salerno. Una ghiottoneria nata per caso.
«Una domenica era rimasto del ragù, così ci siamo lanciati in questa rivisitazione che è piaciuta talmente da entrare nel ricettario di famiglia e ormai è un classico», racconta lei, studentessa di Architettura a Napoli. «Il segreto è cuocere i paccheri di grano duro molto al dente e usare il pane panko giapponese per la panatura, che diventa così più spessa e saporita».
Antonio, liceale, completa la ricetta con una fonduta di parmigiano e panna. Da sempre, è lui l’aiuto cuoco della sorella. «I nostri genitori lavoravano entrambi, così Benedetta ha iniziato a cucinare presto. Io la osservavo e imparavo».
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La sua specialità sono gli impasti per la pizza, «quella con pomodorini gialli, pancetta e stracciata di bufala è davvero insuperabile», svela lei.
L'unico difetto di questa preparazione è che il risultato finale è talemente buono che vi conviene farne parecchi! Provate questa ricetta semplicissima e vedrete che andranno letteralmente a ruba!
Ingredienti e Preparazione
Le dimensioni e la corposa consistenza fanno dei paccheri un formato di pasta particolarmente adatto ad accogliere una farcitura avvolgente, che può essere a base di carne, come nella ricetta dei paccheri ripieni con salsiccia e funghi, di pesce oppure vegetariana, come in questo caso. La cremosità della ricotta si sposa con il sapore deciso del pecorino, e ad ogni boccone preparatevi ad assaporare una cascata di mozzarella filante. Per ottenere una croccantezza perfetta abbiamo optato per una doppia panatura in uovo e pangrattato.
Preparazione del Sugo e del Ripieno
Per preparare i paccheri fritti iniziate dalla preparazione del sugo. Nel frattempo dedicatevi alla preparazione del ripieno.
Per preparare i paccheri ripieni fritti, prima di tutto portate a bollore in una capace casseruola l'acqua. Lasciate cuocere, al solito al dente, per una cottura ideale considerate 7-8 minuti dalla ripresa del bollore.
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A questo punto occupatevi della preparazione della farcia: tagliate a piccoli pezzi il prosciutto cotto. Mettete il prosciutto cotto tagliato, all'interno di una ciotola, aggiungete ad esso la ricotta, mescolate, in modo tale da amalgamare bene i due ingredienti tra di loro, ottenendo cosi un'unico composto.
In alternativa si potrebbe preparare il ripieno al massimo un giorno prima e farcire i paccheri al momento di friggerli! Preparare gli ingredienti. Cuocete i paccheri e scolateli 5 minuti prima del termine della cottura. Nel frattempo dedicatevi alla preparazione del ripieno. In una ciotola unite il tutto insieme alla ricotta, aggiungete anche il sale e il pepe a piacere. Trasferite il composto di ricotta in un sac à poche oppure aiutatevi con un cucchiaino e riempite i paccheri.
Farcitura e Panatura
Cuocete i paccheri in abbondante acqua bollente, salata a piacere, e scolateli 5 minuti prima del termine della cottura. Nel frattempo trasferite il composto di ricotta in un sac-a-pochè e utilizzatelo per riempire i vostri paccheri. Una volta terminato di riempire tutti i paccheri dedicatevi alla preparazione della panatura.
Preleva dal frigorifero la sac à poche contenente il ripieno di formaggi, taglia la punta e spremi il composto all’interno dei paccheri, farcendoli uno ad uno, senza esagerare con le quantità. I paccheri sono pronti per essere impanati: immergili uno a uno prima nell’uovo e poi nel pangrattato, facendo attenzione a che la panatura aderisca in modo uniforme.
Sbattete le uova con un pizzico di sale in una ciotolina. Passate ogni pacchero ripieno prima nell’uovo e poi nel pangrattato. Aggiungete il sale, il latte e sbattere nuovamente. Ripetete l’operazione, facendo quindi una doppia panatura, ripassando ogni pacchero prima nell’uovo e poi nel pangrattato. Per essere sicuro che la farcitura non fuoriesca durante la frittura, procedi effettuando una doppia impanatura sulle estremità. Continuate in questo modo fino a terminare tutti i paccheri e riponeteli su un vassoio.
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Frittura e Servizio
Versate in una padella, possibilmente dai bordi alti, dell'olio di semi per frittura e portatelo ad una temperatura all'incirca di 160°C-170°C. Mettete sul fuoco a scaldare l'olio di semi, controllando che raggiunga la temperatura di 170° con l'aiuto di un termometro da cucina. Lasciateli friggere per un paio di minuti finché non saranno ben dorati. Scolateli dall’olio in eccesso e posizionateli su della carta assorbente. Consumate i vostri paccheri fritti appena preparati!
In una padella versate abbondante olio di girasole alto oleico Sagra, aspettate che diventi ben caldo e poi versate i paccheri. Passate i paccheri farciti, dapprima nella farina, poi nell'uovo sbattuto e infine nel pangrattato.
In una pentola capiente porta l’olio di arachidi alla temperatura di 175°; la temperatura dell’olio è fondamentale per ottenere un fritto perfetto, quindi, verifica che sia corretta aiutandoti con un termometro da cucina. Friggi due paccheri alla volta per 2-3 minuti fino ad ottenere un colore dorato e una consistenza croccante. Con una schiumarola preleva i paccheri e mettili a scolare su un piatto foderato di carta assorbente.
I tuoi amici stanno arrivando? Per un tocco originale servite i vostri paccheri fritti adagiandoli nei bicchierini con un fondo di salsa di pomodoro e una fogliolina di basilico.
Io ho servito i paccheri fritti in otto bicchierini monoporzione. In questo caso ti consiglio di riempire di salsa ciascun bicchierino per ¼ e di adagiare il pacchero al suo interno. Prendi dal frigorifero la sac à poche contenente la salsa di pomodoro e spremila sull’estremità di ciascun pacchero. Spolverizza ora con del formaggio grattugiato e decora con una fogliolina di basilico. I tuoi paccheri fritti sono pronti per essere serviti!
Pasta ripiena e poi fritta, una vera goduria per il palato, potete gustarli per un antipasto oppure un aperitivo o servirli con del sugo di pomodoro e mangiarli anche come primo piatto, anche se vi confesso che dopo averne mangiati un paio vi sentirete già belli pieni, tranne mia figlia Elena, l’adolescente, lei ne avrà mangiati una decina di fila!
Consigli Utili
I paccheri fritti ripieni sono molto semplici da preparare ed ovviamente potete variare il ripieno secondo il gusto personale, sono buonissimi in versione vegetariana, con il pesce, con formaggi e salumi e qualsiasi cosa la fantasia vi suggerisca e vi avviso, non chiedetemi se potete cuocerli in forno, no, vanno rigorosamente fritti!
Il fritto è sempre una buona idea, specialmente se si tratta della pasta ripiena.
I tuoi invitati stanno arrivando? Imbandisci una bella tavola di finger food e vedrai che non rimarranno delusi: scones salati alle verdure, bocconcini di patate e bacon o bignè salati con crema di salmone? E da bere?
Il pacchero è un formato di pasta molto delicato che tende a sfaldarsi con molta facilità. Ti consiglio di consumare immediatamente i tuoi paccheri fritti, quando saranno dorati e croccanti. Non ti consiglio di congelarli.
I paccheri sono un tipo di pasta cilindrica di grandi dimensioni, tipico della cucina napoletana. Particolarmente curiosa l’etimologia: pare infatti che il termine “paccheri” derivi dal greco e indichi uno schiaffo dato senza ostili intenzioni.
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