Paccheri Fritti Ripieni: Una Delizia Irresistibile

I paccheri ripieni fritti sono un modo divertente, simpatico e decisamente gustoso di presentare la pasta! L'unico difetto di questa preparazione è che il risultato finale è talmente buono che vi conviene farne parecchi! Provate questa ricetta semplicissima e vedrete che andranno letteralmente a ruba!

Paccheri Fritti: un piatto versatile

I paccheri fritti sono un antipasto gustoso e scenografico, ideale da portare in tavola anche come goloso finger food in occasione di un aperitivo o di un buffet di festa. Ottimi come finger food durante un buffet o un aperitivo, i paccheri fritti stupiranno i vostri ospiti.

Gli “schiaffoni” vengono chiamati a Napoli, ripieni e fritti sono una goduria per il palato. Pasta ripiena e poi fritta, una vera goduria per il palato, potete gustarli per un antipasto oppure un aperitivo o servirli con del sugo di pomodoro e mangiarli anche come primo piatto, anche se vi confesso che dopo averne mangiati un paio vi sentirete già belli pieni.

Preparare questa ricetta non potrebbe essere più semplice. La prima cosa da ricordare è che la pasta va cotta in acqua bollente salata solo per metà del tempo previsto, perché poi la cottura terminerà durante la frittura nell’olio caldo.

Una volta pronti, puoi servirli con qualche goccia di pesto di basilico o con un dressing allo yogurt aromatizzato all'erba cipollina oppure, per un tocco raffinato e creativo, puoi proporli all'interno di bicchierini monoporzione adagiati su una profumata salsa di pomodoro fresco.

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Come preparare i paccheri fritti ripieni

Per preparare i paccheri ripieni fritti, prima di tutto portate a bollore in una capace casseruola l'acqua. Lasciate cuocere, al solito al dente, per una cottura ideale considerate 7-8 minuti dalla ripresa del bollore.

Per evitare che si sfaldino, ricordati di scolarli molto al dente e di farli raffreddare completamente su una teglia unta di olio prima di riempirli con l'ausilio di un sac à poche. Scola i paccheri al dente, disponili su una teglia con un filo d'olio extravergine di oliva per non farli attaccare 5 e lasciali raffreddare completamente.

Farcitura e Panatura

A questo punto occupatevi della preparazione della farcia: tagliate a piccoli pezzi il prosciutto cotto. Mettete il prosciutto cotto tagliato, all'interno di una ciotola, aggiungete ad esso la ricotta, mescolate, in modo tale da amalgamare bene i due ingredienti tra di loro, ottenendo cosi un'unico composto.

I nostri sono paccheri fritti con ricotta, infatti prima di panarli e friggerli li abbiamo farciti con una crema di ricotta e pecorino grattugiato condita con un po’ di pepe. Prima di procedere con la farcitura, per un risultato asciutto e fragrante, non dimenticare poi di far scolare per bene la ricotta dal siero, raccogliendola per almeno mezz'ora in un colino a maglie strette.

Nel frattempo trasferite il composto di ricotta in un sac-a-pochè e utilizzatelo per riempire i vostri paccheri 13. Una volta terminato di riempire tutti i paccheri 14 dedicatevi alla preparazione della panatura.

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Passate i paccheri farciti, dapprima nella farina, poi nell'uovo sbattuto e infine nel pangrattato. Aggiungete il sale, il latte e sbattere nuovamente 16. Ripetete l’operazione, facendo quindi una doppia panatura, ripassando ogni pacchero prima nell’uovo e poi nel pangrattato 19. Continuate in questo modo fino a terminare tutti i paccheri e riponeteli su un vassoio 20.

Per una riuscita impeccabile, ti suggeriamo di sigillare per bene i paccheri passandoli in una doppia panatura: in questo modo risulteranno croccantissimi fuori e fondenti al cuore. Ricoprili con il pangrattato 8 e trasferiscili, man mano che sono pronti, su un vassoio.

Frittura

Versate in una padella, possibilmente dai bordi alti, dell'olio di semi per frittura e portatelo ad una temperatura all'incirca di 160°C-170°C. Mettete sul fuoco a scaldare l'olio di semi, controllando che raggiunga la temperatura di 170° con l'aiuto di un termometro da cucina. Lasciateli friggere per un paio di minuti finché non saranno ben dorati 22.

Una volta tolti dall’olio, poggiamo i paccheri fritti ripieni su carta assorbente o carta per fritti in modo da far colare via l’olio in eccesso e far diventare la panatura bella croccante. Scolateli dall’olio in eccesso e posizionateli su della carta assorbente 23. Consumate i vostri paccheri fritti appena preparati!

Croccanti fuori e morbidi dentro, i paccheri fritti sono un piatto fatto proprio per stupire e conquistare!

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Varianti e Consigli

Il bello della ricetta, poi, è che possiamo personalizzare la farcitura a piacere adattandola ai nostri gusti. I paccheri sono una pasta di semola di grano duro trafilata al bronzo, tipica della tradizione partenopea, particolarmente indicata per questo tipo di preparazione.

Per una resa più sapida puoi sostituire il parmigiano con il pecorino grattugiato e il prosciutto cotto con la mortadella o il salame a cubetti, puoi cimentarti con una versione vegetariana senza salumi e con aggiunta di zucchine trifolate oppure, per un cuore super filante, puoi unire un cubetto di mozzarella asciutta per pizza o di provola affumicata.

In alternativa si potrebbe preparare il ripieno al massimo un giorno prima e farcire i paccheri al momento di friggerli! Era da tanto che volevo prepararli e finalmente ci sono riuscita, posso dire con certezza che è una delle cose più buone che io abbia mai mangiato! I paccheri fritti ripieni sono molto semplici da preparare ed ovviamente potete variare il ripieno secondo il gusto personale, sono buonissimi in versione vegetariana, con il pesce, con formaggi e salumi e qualsiasi cosa la fantasia vi suggerisca.

I paccheri fritti ripieni di calamari e patate sono un primo piatto semplice, ma anche ricco, che potrete servire anche in occasione delle feste, come piatto particolare che stupirà i vostri ospiti. I paccheri fritti ripieni di calamari e patate è una ricetta semplice da realizzare che potrete servire in occasione di Natale o Capodanno, o quando volete offrire ai vostri ospiti un pranzo particolare che sicuramente li stupirà. I paccheri fritti ripieni di calamari e patate sono un primo piatto dall’aspetto sofisticato, ma dal gusto classico del tradizionale abbinamento tra calamari e patate, un grande classico delle feste che potrete in questo modo decidere di servire in una maniera tutta nuova e particolare.

Paccheri fritti ripieni di calamari e patate: Preparazione

I paccheri fritti ripieni di calamari e patate possono essere presentati in tavola anche come finger food, poiché rispetto ad un tradizionale piatto di pasta condita con un sugo di pesce, andrete a farcire e friggere. Cuocete i paccheri per metà del tempo previsto sulla confezione. Quando sono pronti scolateli. Farcite ogni singolo pacchero con il ripieno di calamari e patate raffreddato, poi passatelo nell’uovo sbattuto al quale avrete aggiunto un pizzico di sale e poi passatelo nel pangrattato, facendolo aderire bene. Considerate che la panatura dovrà rivestire interamente la pasta, su tutti i lati, comprese le estremità (in questo modo il ripieno non fuoriuscirà in cottura). Fate riscaldare abbondante olio di semi e friggete i paccheri, pochi alla volta.

Mezzi Paccheri Fritti

Mezzi paccheri fritti, un’idea gustosa ed elegante I mezzi paccheri fritti con tartare di tonno e salsa di pomodorini è una ricetta interessante in quanto reinterpreta e valorizza il celebre formato di pasta. I mezzi paccheri vengono infatti prima lessati in acqua salata, come avviene di solito, e poi fritti. Vengono poi arricchiti con una tartare di tonno, infine vengono serviti con una bella salsa di datterini.

Per quanto concerne la scelta della pasta, vi consiglio di utilizzare i mezzi paccheri di Irollo, che sono senza glutine ma ugualmente deliziosi e genuini. Irollo utilizza farine alternative italiane, senza aggiungere alcun tipo di addensante chimico. Il risultato è una pasta con un sapore diverso, ma che conserva la fragranza e la consistenza della normale pasta di semola. I mezzi paccheri di Irollo sono realizzati con la farina di mais (giallo e bianco) e con la farina di riso. Si tratta di un’accoppiata vincente, che garantisce gusto e una buona funzionalità. In questo modo i paccheri, benché gluten-free, fungono da prodotto a sé stante, che può essere apprezzato anche da chi non soffre di celiachia o intolleranza al glutine.

Preparazione Mezzi Paccheri Fritti

Per preparare i mezzi paccheri fritti dovrete iniziare dalla pasta. Cuocete i paccheri in acqua salata per 8 minuti, poi scolateli e attendete che si asciughino. Intanto trasferite i datterini in una teglia, aggiungete un po’ di olio, sale, timo e cuoceteli al forno per 10 minuti a 230 gradi. Poi inseriteli nel mixer, frullateli e filtrateli con un colino. Ora fate il tonno a dadini e conditelo con un po’ di olio d’oliva, un po’ di sale, un po’ di succo di limone e il trito di finocchietto. Poi friggete i paccheri nell’olio di semi, scolateli su carta da cucina e riempiteli con il tonno. Infine versate la purea di datterini nei piatti di portata a mo’ di letto, poi posizionate i paccheri al tonno e servite.

Ingredienti Mezzi Paccheri Fritti

  • 300 gr. di mezzi paccheri senza glutine
  • 300 gr. di filetto di tonno
  • 1 mazzetto di finocchietto
  • 1 limone
  • 600 g di datterini
  • q.b. di olio per friggere (olio di semi)
  • 1 mazzetto di timo
  • q.b. di olio extravergine di oliva
  • q.b. di sale

Un ripieno delizioso e leggero

Tra i punti di forza di questi mezzi paccheri fritti vi è proprio il ripieno. Esso consiste in una tartare di tonno semplice e di grande impatto. La tartare viene realizzata semplicemente tagliando a cubetti il pesce per poi condirlo con olio extravergine di oliva, timo e finocchietto. Si prepara così una sorta di marinatura rudimentale, che garantisce sapore e genuinità.

Per questa tartare vi consiglio di utilizzare solo filetto di tonno freschissimo, visto che si consuma crudo. Il tonno è tra le specie ittiche più amate in cucina. E’ infatti versatile, grazie alle sue carni tenere e al sapore intenso. Nondimeno vanta delle eccellenti proprietà nutrizionali, infatti è ricco di proteine, a tal punto da non far rimpiangere le carni più sostanziose. Inoltre contiene una percentuale di grassi benefici per il cuore e capaci di mantenere sotto controllo il colesterolo cattivo, mi riferisco agli acidi grassi omega tre. Il tonno abbonda anche di sali minerali, come il fosforo, che migliora le facoltà mentali (concentrazione e memoria). Infine apporta una dose non trascurabile di vitamina D, una sostanza essenziale per il sistema immunitario. Per quanto concerne l’apporto calorico, il tonno al naturale viaggia sulle 130 kcal per 100 grammi.

Una salsina azzeccata per i mezzi paccheri fritti

I mezzi paccheri fritti con tartare di tonno sono valorizzati da una salsa di pomodorini datterini. Questa salsina viene posta nei piatti di portata, quasi a mo’ di letto, per garantire anche un notevole impatto estetico. La salsa di pomodorini è frutto di un procedimento diverso rispetto alle normali salse al pomodoro.

Come ho anticipato, andrebbero utilizzati i pomodori datterini, che spiccano per il loro sapore aromatico, dolce e solo vagamente acidulo. I datterini non sono preparati in padella, ma vengono prima cotti al forno a temperature elevate, poi frullati e setacciati. Si ottiene così una sorta di purea, densa e allo stesso tempo uniforme.

I datterini vantano un buon profilo nutrizionale, simile a quello dei pomodori normali. Sono dunque ricchi di vitamina C, funzionale alla salute del sistema immunitario e capace di favorire l’assorbimento del ferro. Sono ricchi anche di vitamina A, che fan bene alla vista. Inoltre contengono molti sali minerali, tra cui il potassio, che impatta sulla circolazione del sangue. Infine i datterini apportano molti antiossidanti, che regolano i processi cellulari e contribuiscono a prevenire il cancro. Tra gli antiossidanti spicca anche il licopene, che determina il proverbiale colore rosso. Per quanto concerne l’apporto calorico siamo su livelli bassi: 25 kcal per 100 grammi.

Come friggere con leggerezza?

Molti storceranno il naso di fronte alla necessità di friggere questi mezzi paccheri, tuttavia si tratta di una vera frittura e non di una semplice passata in padella. Questo metodo di cottura è necessario per conferire ai mezzi paccheri una buona consistenza, tale da poter accogliere il ripieno senza cedere o sfaldarsi. La buona notizia è che è possibile friggere in maniera “salutare”, conservando un minimo di leggerezza.

A tal proposito è sufficiente prendere degli accorgimenti specifici. In primis occorre porre attenzione sulla scelta del grasso di frittura. L’ideale è di optare per il burro chiarificato, come accade in nord Europa, oppure per un olio leggero con un buon punto di fumo. A tal proposito, il caro vecchio olio di semi non delude mai. Inoltre è bene realizzare una vera frittura ad immersione, dunque occorre abbondare con l’olio. In questo caso il cibo non tocca il fondo e assorbe meno grassi. Ovviamente occorre immergere l’alimento quando l’olio è a temperatura, infine è bene far riposare il fritto su della carta assorbente.

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