Finalmente un lievitato candido e soffice con latte, panna, burro e tanta vaniglia, tutti ingredienti che lo rendono unico al gusto. Ben conservato, dura a lungo, anche se è difficile che possa durare, tale è la bontà a tavola, ma anche durante un giro del tavolo una fetta tira l'altra!
Dopo il grande caldo e le corse al mare, finalmente mi riapproprio dei miei tempi e riesco a progettare qualcosa, ad avere un po' di tempo per la mia grande passione e con amore ho preparato questo bauletto che già adoro e che credo prenderà anche altre forme, tale è la sua morbidezza e la sua lieve dolcezza. Questo è già destinato alle colazioni e merende del nipotino che ha assistito alla preparazione e che apprezza la mia cucina in genere, ma soprattutto è fiero delle merende che gli preparo per la scuola o quando aspetta gli amichetti.
Un impasto abbastanza semplice che regala tante soddisfazioni e che vi invito a provare al più presto! Nel mio "ricettario" un'intera sezione dedicata ai lievitati dolci da sfogliare e sono sicura che troverete tante ricette perfette qualunque siano le vostre esigenze.
Ingredienti di Qualità
Fare il pan brioche in casa non è difficile. I suoi ingredienti sono pochi e semplici: farina, burro, uova, latte e zucchero. Usate una buona farina di forza per lievitati che aiuterà la lievitazione. Il burro di alta qualità (o olio di oliva) oltre a conferire il sapore tipico aiuta a sviluppare una bella crosta.
Preparazione dell'Impasto
L’impasto è facile da realizzare ma richiede pazienza per la doppia lievitazione. Potete impastare a mano come ho fatto io o se preferite con l’aiuto di una planetaria.
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Procedimento con Planetaria
Nella ciotola della planetaria versate la farina, il latte in polvere, tutto il latte, miele e lievito di birra sbriciolato e iniziate ad impastare usando il GANCIO a uncino.
Quando si sarà formato un impasto, aggiungete gradatamente lo zucchero con i semi della bacca di vaniglia. Lo zucchero basta aggiungerlo in tre volte, avendo cura di farlo assorbire bene prima di procedere con la successiva dose.
Una volta assorbito tutto lo zucchero l’impasto si presenterà più morbido e a questo punto dovrebbe anche essere perfettamente incordato, ovvero, coeso, liscio e omogeneo, che si stacca dalle pareti della ciotola lasciandole pulite.
Aggiungete i tuorli sempre gradatamente, anche qui basta semplicemente versarli in tre volte, e lasciate lavorare la planetaria affinché li assorba prima di aggiungere la successiva dose. L’impasto deve sempre presentarsi liscio, omogeneo e aggrappato tutto attorno al gancio.
Infine, sempre con lo stesso modus operandi, inserite in tre volte anche il burro. Abbiate sempre la pazienza di farlo assorbire bene all’impasto. In ultimo il sale.
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A questo punto lo togliamo dalla ciotola della planetaria, ne facciamo una bella palla tonda pirlandolo, e lo mettiamo in frigo coperto con pellicola a rassodare per un’ora prima di formarlo.
Lievitazione
Avete mangiato durante le ultime feste natalizie una sorta di panettone tagliato a fette e farcito a piacere? Bene, quello è un esempio di pan brioche salato.
Il pan brioche viene fatto lievitare grazie ai Saccharomyces cerevisiae contenuti nel lievito di birra, il lievito naturale più diffuso e conosciuto a chi piace sfornare prodotti lievitati.
Le prime due fasi della preparazione, quelle decisive e più impegnative, comprendono sia la lavorazione che la lievitazione dell’impasto. La terza è la fase “creativa” e prevede un’ultima lievitazione.
Nella prima fase si fa un primo impasto con farina, latte, lievito e uova, lavorandolo a lungo. Nella seconda fase vi si aggiunge il burro impastando nuovamente e velocemente per incorporare il burro nell’impasto in modo omogeneo.
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Dopodiché si fa lievitare in due tempi, attendendo che i microorganismi lavorino per far crescere l’impasto.
Formatura
Una volta tolto l’impasto dal frigo, si procede a formare i due fiori (vi ricordo che questa dose è per DUE tortiere tonde da 25 cm). Dividete l’impasto in quattordici pezzi da 85 g l’uno.
Quindi arrotondiamo e facciamone delle palline. Dopo aver imburrato le tortiere con burro morbido ma non sciolto e rimosso gli eccessi, sistemiamo una pallina al centro della tortiera e prese altre sei, le schiacciamo a farne dei salsicciotti che sistemiamo a raggiera intorno la pallina centrale in modo equidistante.
Lievitando, questa sistemazione gli conferirà la caratteristica forma di un fiore. Riempite le due forme con sette pezzi ciascuno, le copriamo con la pellicola e le mettiamo a lievitare.
Con la dose di lievito di birra indicata in ricetta ci vorranno CIRCA 4 ore a temperatura ambiente (20°/21°C circa). Sottolineo la parola “circa” perchè dipende dalla stagione in cui ci troviamo e quindi dalla temperatura che abbiamo in casa. In estate ad esempio potete tranquillamente ridurre la dose di lievito, usandone solo 2 g.
Se fa troppo freddo vi consiglio di metterlo in forno con la lucina accesa, oppure se ne possedete una, in camera di lievitazione. Vi lascio il nostro link per farla in casa, lo trovate QUI.
In poche parole che in casa ci siano 20° o 33°C, regolatevi seguendo il volume della lievitazione. E’ pronto per la cottura quando ha raggiunto il RADDOPPIO della massa.
Cottura
Quando la brioche FIOR DI LATTE con lievito di birra è pronta, accendete il forno in modalità statica a 165°C, togliete la pellicola e lasciatelo all’aria per una decina di minuti per far formare una pelle sottile sulla massa. Se non riuscite a cuocere le due teglie insieme, spostatene una in frigo lasciandola scoperta.
Emulsionate il tuorlo e il latte con una forchetta, spennellate delicatamente tutta la superficie e cospargetela con granella di zucchero.
Una volta che il forno ha raggiunto la temperatura impostata infornate per 30 minuti circa, fino a doratura. Se si vuole essere precisi, come tutti i lievitati è cotto quando ha raggiunto i 94°C al cuore misurati con un termometro.
Sforniamo e facciamo raffreddare su una gratella. Sformate appena tiepido. Nel frattempo procedete nella medesima maniera per la cottura della seconda eventuale teglia lasciata in frigorifero.
Cottura Perfetta: per ottenere una bella crosta golosa spennellatelo con uovo e poco latte prima di infornarlo. Grazie alla cottura ad alta temperatura ma breve l’interno rimarrà incredibilmente morbido.
Varianti e Consigli
- Potete utilizzare anche lievito secco, ne basteranno 3 grammi.
- Non potete sostituire con lievito per dolci.
- Potete fare il panbrioche salato evitando di mettere lo zucchero e aggiungendo un cucchiaino di sale e due cucchiai di parmigiano.
Se siete abituati a pensare che fare lievitati sia un lavoro stressante…che non sia per tutti….che sia solo per chi può vantare una gavetta datata….che sia solo per chi ha tempo di stare dietro ad un impasto…che sia un lavoro “sporco”…beh..vi sbagliate di grosso.
Io alla fine di questa strada ci sono già arrivata…volete le conclusioni???!??! Quindi a tutti i pigri in ascolto, a tutti quelli che non c’ hanno mai provato, a tutti quelli che c’ hanno provato ma troppe le volte a cui è andata male, a tutti i curiosi….sintonizzatevi sulla frequenza di questo Pan Brioche per i pigri geniale al quale non serviranno le vostre vigorose braccia ma soltanto una ciotola capiente, una modesta siesta e un bel forno caldo.
La ricetta è tratta dal libro “Fragole a Merenda” di Sabrine d’ Aubergine (cliccate perché vedrete un video bellissimo ^_^) un volume che mi ha conquistata piano piano (non sono mai immediata nelle mie cose) ma che saltellerà a lungo nella mia cucina.
Un piccolo suggerimento? Se preparate l’ impasto al mattino, prima di andare a lavoro, troverete, all’ ora di pranzo, un Pan Brioche pronto per essere formato…poi…dopo aver mangiato e forse anche dopo aver preso il caffè, sarà pronto per il forno. In questo modo avrete un merenda sana e appena sfornata da presentare alla vostra famiglia!
Il Pan Brioche: Un Classico Versatile
Il pan brioche ha le sue origini nella pasticceria francese. Diffusissimo in Italia, industriale o artigianale, appartiene a una colazione all’italiana più “nobile” e comunque diversa sia dall’abituale biscotto che dalle “brioche” del bar.
Era da un po’ di tempo che volevo cimentarmi nella preparazione del pan brioche. L’averlo assaggiato al mercato centrale di Firenze, fatto da un pasticcere francese con tanto di colletto, mi ha dato l’ultima spinta.
Questa ricetta di pan brioche vuole essere dunque fedele all’originale francese, senza reinterpretazioni salutiste o creative. Questa ricetta è tratta da uno dei miei libri preferiti, Fundamental Techniques of Classic Cuisine.
Non vi mettete a preparare un pan brioche autentico se non avete almeno un poco di voglia di impastare e di attendere: non è una ricetta per impazienti che non si vogliono sporcare le mani.
Viennoiserie: Un Mondo di Delizie
Quando si entra in una pasticceria francese o in una boulangerie c’è una distinta parte del banco dedicata alla cosiddetta viennoiserie. In questa categoria rientra anche il pan brioche.
Nella viennoiserie si trova tutto ciò che viene prodotto a partire da una pasta lievitata o sfogliata e che può essere dolce e salato.
Origini Storiche
Le origini del pan brioche pare risalgano già al Medioevo ma sembra essere stata Maria Antonietta a aver dato nel XVIII sec., durante la rivoluzione, una bella spinta alla popolarità del pan brioche in cucina.
La signora aristocratica, visti i tumulti nel popolo affamato, gli avrebbe consigliato di mangiare brioche (proprio un consiglio da nobile ricca).
Ingredienti Fondamentali
Gli ingredienti del pan brioche sono pochi: farina, latte, uova, lievito e burro. Il vero pan brioche non è spiccatamente dolce, poiché spesso lo si accompagna con un velo di marmellata o con creme.
Pan Brioche Salato
Anzi è da notare un iniziale, lieve disappunto negli assaggiatori del mio pan brioche che, abituati al cornetto e a altri simili dolci da prima colazione in pasticceria, hanno prontamento notato, un po’ stupiti, che non è affatto dolce.
Per l’appunto esiste in cucina anche il pan brioche salato.
Conservazione
Il panbrioche cotto si conserva per due giorni. Potete congelarlo una volta che avrete fatto le forme e poi farlo scongelare a temperatura ambiente.
Prima di tutto lasciate completamente raffreddare almeno 1 h e mezza, non deve essere bollente. Poi sigillatelo immediatamente e perfettamente in ogni angolo, senza lasciare buchi d’aria, con della pellicola per alimenti, ben a contatto. Non aspettate il giorno dopo per fare quest’operazione ma massimo a 2h di cottura dal forno. Questo passaggio è fondamentale se volete che resti fragrante e morbidissimo a lungo.
Consigli aggiuntivi
- Se preparate l’ impasto al mattino, prima di andare a lavoro, troverete, all’ ora di pranzo, un Pan Brioche pronto per essere formato…poi…dopo aver mangiato e forse anche dopo aver preso il caffè, sarà pronto per il forno. In questo modo avrete un merenda sana e appena sfornata da presentare alla vostra famiglia!
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