La catena di bar Panini Durini, fondata nel 2011 a Milano, ha chiuso definitivamente i battenti dopo 12 anni di attività. L'annuncio è stato dato attraverso un post sui social media, segnando la fine di un'era per un'insegna dinamica e amata dai milanesi.
L'Inizio di un'Avventura Imprenditoriale
La parabola imprenditoriale di Panini Durini inizia nel 2011 grazie a Stefano Saturnino, con l’inaugurazione della prima sede milanese in via Durini, che darà poi il nome alla catena. Panini Durini nasce come un nuovo concept di ristorazione nel segmento delle caffetterie dove si punta sui prodotti italiani, un ambiente piacevole senza troppe pretese e la replicabilità. "Il primo lunch bar dedicato unicamente al panino declinato in innumerevoli varianti che si caratterizzavano tutte per la freschezza delle materie prime made in Italy", ha affermato il founder.
L'Ascesa e l'Espansione
Negli anni il marchio si espande grazie all’apertura di nuovi locali a Milano e, successivamente, anche a Torino e Genova. L’ascesa sembra solida, tanto che la Pancioc Spa, proprietaria del marchio, chiude il 2017 con un fatturato di 9,5 milioni di euro. L'offerta spaziava dalla caffetteria ai panini, passando per gli aperitivi, con un’attenzione particolare ai prodotti made in Italy. Panini Durini voleva essere un posto per la colazione e per un pranzo veloce, panini e insalatone, e la formula, perfetta per Milano, ha funzionato.
Nel 2018, Saturnino (che ha intanto inaugurato altre catene di ristorazione, tra cui Crocca, Marghe e Pizzium) vende le sue quote alla Astraco, società di advisory di Nino dell’Arte. All’operazione partecipa, come co-investire, anche il Fondo Impresa Italia, gestito da Riello Investimenti Partners SGR.
Il Cambio di Proprietà e le Ambizioni di Espansione
Nel 2017 le quote di Pancioc spa, proprietaria del marchio Panini Durini, sono state cedute dal fondatore Saturnino alla società veicolo Bac Uno S.r.l. Nell’acquisizione ha co-investito il Fondo Impresa Italia gestito da Riello Investimenti Partners SGR, un club deal, ovvero un insieme di imprenditori legati da uno scopo comune. In questo caso l’obiettivo strategico era quello di promuovere un ulteriore sviluppo del brand, in particolare con l’apertura di 20 nuovi punti vendita in Italia e all’estero nel corso di un triennio, con un investimento di 5 milioni.
Leggi anche: Idee per un pranzo veloce
Il futuro di Panini Durini Milano sembrava promettente. Amministratore delegato viene nominato Domenico Mazzeo. Ma le cose sono cambiate ulteriormente, ci fanno sapere da Astraco. Il veicolo societario Bac Uno S.r.l., organizzato da Astraco per l’acquisizione di Panini Durini nel 2018, e i suoi amministratori non sono più coinvolti nella gestione della Panini Durini da Giugno 2021 e che la medesima Bac Uno S.r.l. non è nemmeno più socia da marzo 2023, avendo interamente ceduto la propria partecipazione.
Le Difficoltà e il Tentativo di Rilancio
Gli affari, tuttavia, anche a causa della pandemia, non sembrano decollare. Anche un successivo tentativo di rebranding, con il cambio di nome in «Durini Milano», non sortisce gli effetti sperati. Nel novembre 2023 l’amministratrice delegata Maria Luisa Castiglioni lascia il suo incarico, posto che, secondo fonti interne, sarebbe rimasto vacante da quel momento in avanti, fino alla comunicazione di chiusura delle attività arrivata domenica 3 marzo. Progetti che non si sono mai stati realizzati e che anzi, dalle ultime notizie sembrerebbe avessero portato alla chiusura della catena.
La Chiusura e i Ringraziamenti
Così, da un giorno all’altro. E i dipendenti da un giorno all’altro si trovano senza lavoro. Dodici anni di storia che terminano con un post Instagram che ringrazia i clienti. “Ragazzi, siamo giunti alla fine di questo meraviglioso viaggio. Da domani, tutta la catena Panini Durini - Durini Milano, chiuderà le porte al pubblico. 12 anni di storia finiscono. Dal primo bar in via Durini, a Torino, a Genova. Fine.”
Il comunicato stampa di Panini Durini Milano riprende da Cook del Corriere della Sera: “Vi ringraziamo di averci sempre scelto, vi ringraziamo per averci tenuto compagnia in questi lunghi anni. Vi ringraziamo se eravate clienti abituali che venivano tutti i giorni a prendere le stesse identiche cose. E vi ringraziamo se eravate clienti lampo attirati dalle nostre vetrine. Vi ringraziamo se eravate clienti del cappuccio e brioche, ma anche se eravate clienti dell’orzo in tazza di vetro con latte di soia a parte tiepido.”
Le Reazioni e il Futuro Incerto
La chiusura ha colto di sorpresa i clienti ma, a quanto si apprende, anche gli stessi dipendenti delle numerose attività di Durini. Le ultime righe del comunicato lasciano qualche spiraglio alla speranza. “E non è un addio, in qualche modo di rincontreremo”.
Leggi anche: LiffBurger: Un'Istituzione Reggiana
"La notizia della chiusura di Panini Durini mi dispiace molto perché, quando ho lasciato la società, erano presenti tutte le premesse per sviluppare sempre di più un format che era stato il precursore di diverse catene contemporanee di fast food di qualità. C’erano tutte le condizioni per continuare sulla strada tracciata fino alla mia uscita e mantenere Panini Durini un brand di successo e di rifermento per tanti nel settore della ristorazione", ha dichiarato l'imprenditore Stefano Saturnino.
Leggi anche: Dieta Chetogenica e Pane

