La Storia di Panini Modena Pallavolo: Un'Epopea di Successi

Il volley a Modena è spesso stato sinonimo di successi in Italia, ma anche in campo internazionale. Sia le selezioni femminili che quelle maschili, seppur in momenti diversi, hanno dato lustro alla città emiliana ottenendo grandi risultati sul parquet.

Gli Inizi del Volley Femminile a Modena

Il Volley Modena femminile nasce alla fine degli anni Cinquanta con il nome di Circolo Cabassi. A partire dalla metà degli anni Ottanta sarà l’avversaria più credibile di Ravenna nella corsa allo scudetto senza, però, mai vincerlo. E lo stesso copione si ripeterà negli anni Novanta quando sarà costretta a guardare gli altri festeggiare il titolo, sopraffatta prima da Matera e poi da Bergamo.

Per scrollarsi di dosso la fastidiosa etichetta di eterna seconda, bisognerà attendere l’alba del nuovo secolo. Nel 2000 Modena spezzerà il tabù scudetto nel volley laureandosi campione d’Italia per la prima volta nella sua storia. Negli anni Duemila la bacheca della società si arricchirà della prima storica Champions League nel 2001 e, l’anno successivo, di un’altra Coppa Italia, una Supercoppa e un’altra Coppa Cev.

La Nascita del Modena Volley Maschile

Il 1966 è, invece, l’anno di nascita del Modena Volley maschile. Il club prende il nome di Panini Modena visto che a finanziare il gruppo sportivo è la celebre azienda produttrice di figurine. A quattro anni di distanza dalla fondazione, la squadra vince il suo primo titolo: lo scudetto nella stagione 1969-1970. Ne arriveranno altri 11, l’ultimo dei quali nel 2016. Sono 12 anche le Coppe Italia messe in bacheca dalla Modena della pallavolo maschile.

L'Era Panini e i Successivi Cambi di Proprietà

Il Gruppo Sportivo Panini, grazie al quale la società modenese ha visto la luce, esaurisce il proprio ciclo nel 1993 quando il club viene ceduto all’industriale delle ceramiche Giovanni Vandelli. Modena diventerà Daytona Volley, nome che verrà mantenuto inalterato fino al 2005. Il 10 maggio di quell’anno, infatti, ci sarà un nuovo cambio di proprietà con il passaggio ad una cordata in cui spicca l’ex giocatore gialloblù Antonio Barone.

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Sono questi gli anni in cui il modello di riferimento diventa la Nazionale brasiliana e il mercato porta in rosa nomi altisonanti come Luigi Mastrangelo, Andrea Sartoretti e André Nascimento. Ma i risultati sul parquet non sono all’altezza delle ambizioni e nei primi otto anni della nuova gestione, dal 2005 al 2013, arriva solo una Challenge Cup nel 2008.

La Rinascita Come Modena Volley

Nel 2013, in seguito ad un riassetto societario, il club prende il nome che mantiene ancora oggi: Modena Volley. Nel 2016 la squadra realizza un en plein di titoli nazionali mettendo in bacheca scudetto, Coppa Italia e Supercoppa.

Giuseppe Panini e l'Ingresso nella Hall of Fame

È con grande soddisfazione che Modena Volley apprende la notizia che Giuseppe Panini, fondatore del gruppo sportivo omonimo nel 1966 e artefice del successo dell’attuale Modena Volley, entrerà nella “IVHF”, ovvero la International Volleyball Hall of Fame, il cui compito è quello di onorare le leggende, riconoscere i grandi e preservare la storia della pallavolo. La cerimonia che sancirà l’ingresso di Panini, votato dal pubblico e dalla giuria nella categoria “leader”, avverrà il prossimo 19 ottobre a Holyoke, in Massachusetts. Oltre a Peppino Panini, entreranno nella hall of fame anche Andrea Zorzi e altre leggende del volley internazionale tra cui l’allenatore Zè Roberto e la giocatrice cubana Regla Torres.

“La Hall of Fame di quest’anno - ha dichiarato George Mulry, direttore esecutivo della International Volleyball Hall of Fame - è un gruppo che riflette la diversità e la portata globale del nostro sport, composto da individui straordinari che provengono da contesti diversi e che hanno dato un contributo significativo alla pallavolo in diverse parti del mondo.

Celebrazione dei 50 Anni e Omaggio a Giuseppe Panini

Una grande notte per celebrare i 50 anni della Panini, le sue indimenticabili imprese e quelle compiute da chi ne ha poi raccolto il testimone. Una notte che non racconterà la grandezza di tutta la storia del volley modenese, che già esisteva ben prima dell’avvento della formazione gialloblù grazie a Villa d’Oro, Minelli, Ciam, Crocetta Avia Perviam Fini e tanti altri club ancora, ma che il Comune di Modena ha voluto dedicare alla “creatura” del Commendator Giuseppe Panini, l’uomo che dal nulla ha creato un impero sia nella vita di ogni giorno, grazie alle sue figurine, e anche nello sport.

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E allora per una notte soltanto, oggi, 50 anni dopo la nascita del Gruppo Sportivo più amato sotto rete, più volte paragonato alla Juventus del volley, i tanti eroi che ne hanno scritto la storia, trasformandola in leggenda, su daranno appuntamento nel palazzetto che la città di Modena ha voluto dedicare proprio a Giuseppe Panini.

Una lunga serata in cui non mancheranno certo ricordi ed e momenti di commozione, un vero e proprio evento promosso dal Comune di Modena e aperto a tutti i fortunati, circa 3000 che saranno riusciti ad assicurarsi l’invito necessario ad accedere gratuitamente all’impianto. A condurre sul palco un “vero” numero 1 come Lorenzo Dallari, uno che l’epopea Panini l’ha vissuta quando iniziava la sua escalation nel mondo giornalistico commentando in modo indimenticabile le finali degli Anni Ottanta. E non mancherà ancora la vera anima dello sport modenese, cioè Antoine un altro che ha attraversato da protagonista tutte le stagioni di una fantastica Panini prima e di chi ha continuato a vincere a Modena, cioè Daytona e Modena Volley Punto Zero poi.

E allora è giusto dire che stasera Modena potrà abbracciare idealmente tutti i presidenti che l’hanno resa grande: Antonio Panini, figlio del Commendator Giuseppe, Giovanni Vandelli, l’uomo che sapeva solo vincere, Giuliano Grani, Pietro Peia, Gino Gibertini e Catia Pedrini.

Le Duemila Partite e i Protagonisti

Non ci sono solo numeri dietro questa incredibile striscia di duemila partite, che il Modena Volley festeggerà domani contro Taranto, ci sono anche persone, fatti ed aneddoti che hanno contribuito a creare la storia di questo avvenimento, che è un po’ anche la sintesi della storia ’moderna’ della pallavolo maschile modenese, a completamento di quella ’antica’ degli anni Cinquanta.

Sono tantissimi i personaggi che hanno animato queste duemila partite, anche se in tutti questi anni il volley stesso è profondamente cambiato: è quindi difficile condensarli in poche righe, per quanto essi siano stati vitali per questa storia.

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Impossibile però non partire proprio con Giuseppe Panini stesso, che su pressione, ci immaginiamo decisa e costante, del ’Prof’ Franco Anderlini, fondò la squadra, ormai quasi sessant’anni fa: Panini rimase presidente per 27 anni, e vanta l’imbattibile primato di presidente più vincente, con ben venti trofei al suo attivo, di cui otto scudetti e sei Coppe Italia, ma anche la prima Coppa dei Campioni, che Panini festeggiò ad Amstelveen nel 1990. Dietro di lui in questa specialissima classifica c’è Giovanni Vandelli, che di trofei ne ha vinti 14, che ha invece il record di aver vinto ogni manifestazione a cui la squadra ha partecipato.

Innumerevoli i giocatori ’stranieri’ che sono passati in gialloblù in duemila partite, partendo ovviamente da Joseph Musil, il cecoslovacco che fu il primo a vestire il gialloblù, per passare poi ad Edward Skorek, ma anche a Bernard Rajzman, Raul Quiroga ed Esteban Martinez, Juan Carlos Cuminetti, Angel Dennis, fino ai recenti Bruninho ed Erwin N’Gapeth: tutti hanno messo molto di loro in queste duemila partite, così come tutti i giocatori italiani, che non sarebbe neanche giusto elencare, se non per citarne tre, tra i pochissimi che a Modena non hanno giocato, Piero Rebaudengo, Gianni Lanfranco, e soprattutto Andrea Zorzi.

Anche sul fronte degli allenatori, queste duemila partite sono state testimonianza dei migliori allenatori, dal citato Franco Anderlini, a Julio Velasco passando per i modenesi Paolino Guidetti, Pupo Dall’Olio ed Andrea Nannini, fino alla saga dei fratelli Bagnoli, Daniele e Bruno inframezzati da Bertoli, per arrivare ad Angelo Lorenzetti, l’ultimo ad aver vinto lo scudetto a Modena, ed all’attuale Andrea Giani, colonna in campo, ed in panchina. Pochissimi gli allenatori stranieri, il citato Skorek, Janckocic, Bernardinho papà di Bruno, e Stoytchev, ma Velasco rimane l’allenatore più vincente con nove trofei, senza però mai vincere la Champions.

La Mostra al PalaPanini

La mostra, che è pensata in modo dinamico e andrà ad arricchirsi periodicamente di nuovi capitoli, si snoda in modo diffuso all’interno del PalaPanini e racconta la storia della società in attività più titolata del mondo. L’inizio è dedicato alle società Minelli, Avia Pervia e Crocetta Villa d’Oro, le tre realtà che hanno poi portato alla nascita, nel 1966, del Gruppo Sportivo Panini. Il prosieguo è dedicato interamente alla famiglia Panini, vera e unica artefice di un sogno divenuto realtà, con la partenza della società in Serie C e l’approdo della squadra, in due sole stagioni, in serie A.

Il racconto dei primi incredibili anni della “Panini” parte con la conquista dello storico Scudetto del 1970 e i seguenti quattordici anni, sino al 1984, sono quelli nei quali “il sogno diventa realtà”: la società modenese comincia a vincere tutto, dentro e fuori i confini nazionali. Modena gioca al PalaMolza, simbolo storico dello sport gialloblù, sino alla costruzione della sua nuova casa. Il 25 settembre 1985 viene infatti inaugurato il Palazzo dello sport che nel 1996 verrà poi intitolato a Giuseppe Panini.

Sempre nel 1985 Modena vede la nascita e l’affermazione della straordinaria Generazione dei Fenomeni guidata da un giovane allenatore argentino, Julio Velasco, capace di vincere quattro Scudetti consecutivi e mettere le fondamenta della squadra che vincerà nel 1990 la prima Coppa dei Campioni.

Nel 1993 inizia l’era Daytona: il Presidente Giovanni Vandelli riporta Modena ai vertici del volley europeo con la vittoria di tre Scudetti e tre Coppe dei Campioni e dopo dodici anni passa il testimone a Catia Pedrini, Antonio Barone, Pietro Peia e Giuliano Grani con la nuova denominazione della società in Pallavolo Modena. In società resteranno poi solamente Grani e Peia e sarà proprio quest’ultimo a mantenere in vita la società in un periodo molto delicato.

Nel 2013, è Catia Pedrini che prende in mano la società con l’attuale denominazione di Modena Volley e, a partire dall’anno seguente, i gialloblù mettono in bacheca uno Scudetto, due Coppe Italia e tre Supercoppe Italiane.

La Sfida delle Stelle

Dal 1987 al 1990 fu quella la finale scudetto di serie A1 (anche se il primo anno Parma si chiamava ancora Santal e l'ultima stagione di Modena fu targata Philips), con tre vittorie per Modena e una per Parma. Dall'altra la squadra guidata da Montali con Bracci, Galli, Errichiello, Dvorak, Dal Zotto, Zorzi e Giani che tornerà da avversario come era una volta. Più ovviamente tanti altri protagonisti e ospiti con i quali ci sarà la possibilità di farsi fotografare e di avere autografi.

E ci sarà un motivo in più per non mancare: l'intero incasso della serata sarà devoluto in beneficenza all'associazione La Lanterna di Diogene che si occupa dell'assistenza a bambini e ragazzi disabili, inserendoli anche nel mondo del lavoro.

Da lunedì 12 gennaio scatterà la prevendita presso tutti gli sportelli della Banca Popolare dell'Emilia Romagna di Modena e provincia e anche di Parma. Da mercoledì 14 sarà possibile acquistare i biglietti anche in prevendita presso Radio Bruno a Carpi, presso i punti vendita delle profumerie Beauty Star e presso il PalaPanini. In particolare a tutti gli abbonati alla Trenkwalder Volley di questa stagione sarà data la possibilità di conservare il proprio posto. Basterà presentarsi la sera della partita dopo aver comprato il biglietto muniti del proprio abbonamento.

Dopo la serata la festa dei campioni continuerà al ristorante Puro, per l'ultimo amarcord prima del rompete le righe, in attesa di una nuova sfida.

Palmares di Modena Volley

Competizione Titoli
Scudetti 12
Coppe Italia 12
Coppa dei Campioni 1
Coppa Cev 3
Coppe delle Coppe 2

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