La Storia di Panino Giusto: Un'Icona Gastronomica Italiana

In Portanuova, nel cuore di Milano, si trova Panino Giusto, un'iconica catena di ristoranti specializzata in panini gourmet. La sua storia inizia l’8 febbraio del 1979, fra i palazzi della vecchia Milano in Corso Garibaldi, dove insieme a Panino Giusto, nasce un nuovo modo di pensare il panino.

Enzo Iannetti, inconsapevolmente, aveva dato vita a quello che a distanza di trent’anni sarebbe diventato un vero e proprio must per gli amanti del panino.

Nel febbraio 1979 apre in Corso Garibaldi a Milano (in piena zona Brera) il primo Panino Giusto. Correva l’anno 1979 e a Milano in Corso Garibaldi 125 nasceva il primo Panino Giusto e da quel momento, nulla per questo marchio sarebbe più stato lo stesso.

Alla base della sua preparazione c’è la ricerca accurata di materie prime legate al territorio italiano, il rispetto della stagionalità dei prodotti e la maestria di chi possiede la capacità di combinare al meglio gli ingredienti per creare un piatto unico.

Panino Giusto trasforma il panino in prodotto di valore e nuovo rito del consumo fuori casa. Panino Giusto trasforma il panino in un prodotto di valore, che si afferma per l’alta qualità e la ricercatezza degli ingredienti. Sono queste le basi da cui Panino Giusto è cresciuto nel tempo, le stesse che permettono di portare nel mondo, giorno dopo giorno, “The Italian Art of the Panino”.

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Dalla Milano degli Anni '80 all'Espansione Globale

La Milano degli anni ‘80 se la ricordano tutti. Siamo nel 1979 e, dall’altra parte dell’Oceano, la cultura degli States sta per contaminare i milanesi per sempre. I giovani della “Milano bene” cominciano a ritrovarsi in centro, in Piazza San Babila, per mangiare junk food e bere la Coca Cola con la cannuccia. Milano si sta pian piano americanizzando: è iniziata la moda dei Paninari.

Però, in questo scenario, c’è chi i panini li fa in un modo diverso, rispettando tradizione e ingredienti italiani, e distaccandosi da quell’idea di “panini veloci alla Burghy”. L’arte del saper fare bene il panino ha, dunque, un inizio.“Immersi nel pieno della Milano ‘da bere’ ci si va soprattutto in pausa pranzo, al posto della trattoria o del bar dietro l’angolo”.

Il Panino Giusto diventa il punto di riferimento per quei milanesi che alla qualità ci guardano molto. Da lì, inizia l’espansione con nuovi ristoranti nelle zone più frequentate di Milano, fino ad arrivare, con la nuova gestione del marchio nel 2010 per mano di Antonio Civita ed Elena Riva, allo sbarco all’estero ― su tutti, Cupertino nel cuore della Silicon Valley (California) nel 2016.

Gli anni sono trascorsi, Panino Giusto è cresciuto, si espanso in Italia e in tutto il mondo diventando un franchising che vanta 27 punti vendita, di cui 7 all’estero. Il merito di tale lungimiranza va a Antonio Civita e sua moglie Elena Riva che hanno rilevato la proprietà e hanno studiato e continuano a studiare azioni mirate per accrescere quello che a tutti gli effetti è un brand di successo.

La Filosofia di Panino Giusto: Qualità e Innovazione

Quello che non è cambiato nel tempo è la mission di Panino Giusto: la qualità in primis e un prodotto unico e speciale che non avrete modo di mangiare altrove. Il perché? Ciò che compone i panini della catena milanese è studiato nel minimo dettaglio, a cominciare dal pane. 70 grammi creati in esclusiva per Panino Giusto, in altre parole non li troverete uguali in nessun altro posto!

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Il ripieno, anch’esso di 70 grammi, è pregiato e ricercato: dal salmone dell’Alaska, passando per la mortadella con pistacchio senza glutine, i prosciutti stagionati e un patè preparato direttamente in Brianza, solo per citare alcuni esempi.

I nomi dei panini sono rigorosamente in italiano, in qualsiasi punto vendita del mondo in cui andrete- anche all’estero - vi sembrerà di essere a casa. Immancabile poi, come accompagnamento al caffè, il Dai Dai, un dolcetto sfizioso e fresco che renderà ancora più gustosa la tappa da Panino Giusto.

La sua intuizione fu nobilitare qualcosa di semplice come un panino per trasformarlo in qualcosa di sofisticato, che sfiorava il concetto di lusso accessibile. La nostra storia ha da sempre posto l’attenzione sulla qualità delle materie prime e sulle esigenze dei nostri clienti. In quasi 40 anni di attività ci siamo evoluti costantemente, marcando sempre più l’offerta come esperienza gastronomica a tutto tondo: italiana, espressa, in un ambiente curato e con un servizio al tavolo dinamico e professionale.

Antonio Civita è proprietario e amministratore delegato di Panino Giusto dal 2010 oltre che fondatore e presidente della Fondazione Accademia Panino Italiano. «Seguiamo da sempre tre regole fondamentali: basarsi su prodotti di grande qualità, realizzare il panino al momento, per rispondere immediatamente alle esigenze dei clienti, e puntare sul know how italiano di sapori e ingredienti».

I Panini Iconici di Panino Giusto

Siamo andati a farci due chiacchiere per ripercorrere la storia del Panino Giusto lungo i 5 panini più importanti.

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  • ‘Giusto’ è il primo con il cotto di Praga (1979): Dal primo giorno di apertura è sempre lì, in ogni ristampa di menù. La scelta è vincente: prosciutto cotto di Praga, mozzarella, pomodoro, acciuga e senape delicata.
  • ‘Savoy’ spopola per la rucola (1979): Stiamo col Praga, e aggiungiamoci un’erba che va matta negli anni ‘80: la rucola. Le radici sono forti: prosciutto cotto di Praga, mozzarella, pomodoro, rucola e olio extravergine d’oliva.
  • Nel ‘Tartufo’, il crudo del posto dov’è nato (1988): Il crudo viene stagionato 26 mesi a Langhirano (provincia di Parma), lì, dov’è nato. E, come il nome fa immaginare, per fare un grande panino ci vuole l’ingrediente speciale: prosciutto crudo, formaggella fresca di bufala, pomodoro, rucola, ed ecco l’olio tartufato d’Alba. Ancora oggi è quello più richiesto.
  • Rivoluzione: ‘Tra i due’ si fa col pane tondo (2014): Il nome arriva dai Futuristi e di come amavano parlare del panino: tutto quello che può stare tra due fette di pane. Il panino è tondo e fatto con: farina di grano arso, bresaola della Valtellina, stracciatella di burrata pugliese, crema di olive taggiasche e fiori di zucca.
  • ’Pantelleria’ è la novità del dopo le diciotto (2017): È l’ultimo arrivato dei nuovi panini regionali, pensati per portare la tradizione locale al livello successivo. Il pane ― fatto da farine bio e lievito madre ― pesa 100 grammi (al posto dei classici 70). Giusto per l’aperitivo.

Panino Giusto e la Sostenibilità

Panino Giusto è la prima B Corp della ristorazione italiana, una certificazione che verifica e assicura che un’azienda operi secondo gli alti standard di performance sociale e ambientale definiti dall’ente non profit B Lab. Le aziende B Corp si impegnano quotidianamente in favore di un paradigma economico inclusivo, equo e rigenerativo. Nel 2019 Panino Giusto modifica la propria ragione sociale in Società Benefit e nel 2020 ottiene la certificazione B Corporation come prima azienda della ristorazione italiana.

Panino Giusto trasforma la sua proposta da prodotto a esperienza, marcandone gli aspetti di italianità. Panino Giusto integra la sua sostenibilità a quella del sistema nel quale vive e opera. La promozione del talento individuale dei nostri dipendenti, l’inclusione come ricchezza e valore aggiunto, l’implementazione di programmi dedicati alla diversità e ai soggetti più fragili, l’ascolto e l’attenzione per i nostri clienti.

Nel corso dello sviluppo del nostro business, ci dedichiamo a prevenire qualsiasi comportamento scorretto a tutti i livelli lavorativi.

Anno Evento
1979 Apertura del primo Panino Giusto a Milano
2010 Acquisizione da parte di Antonio Civita ed Elena Riva
2016 Apertura a Cupertino, Silicon Valley
2020 Certificazione B Corporation

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