Valeriana: Proprietà Rilassanti e Versatilità in Insalata

Fresca, leggera e delicata: l’insalata valeriana è un ortaggio molto presente sulle tavole degli italiani. Croccante e deliziosa, dal sapore leggero e freschissimo, la valeriana all’insalata dona un tocco inconfondibile. Grazie alle sue caratteristiche nutrizionali e alla sua versatilità è protagonista di molte insalate e ricette leggere.

Non bisogna però confondere la valeriana da mangiare con la valeriana officinale, utilizzata prevalentemente in ambito erboristico e farmaceutico. La valerianella locusta, ovvero la varietà che viene comunemente usata in cucina, è una pianta a foglia verde molto apprezzata per il gusto delicato e la consistenza croccante. La valeriana officinalis è invece una pianta erbacea perenne le cui radici vengono ampiamente utilizzate in ambito farmaceutico, erboristico e fitoterapico per tisane e pastiglie.

La prima è quindi considerata una pianta edibile, la seconda una pianta medicinale utile per ridurre l’ansia e per favorire il sonno.

Origini e Coltivazione

Alcuni sostengono che la valeriana sia originaria della Sicilia e della Sardegna. Originaria della Sicilia e della Sardegna, la valeriana è una pianta che cresce spontanea nel Mediterraneo e in tutte le zone che sono caratterizzate da un clima mite.

Quello che sappiamo con certezza è che questa pianta chiamata anche songino viene coltivata solo nella zona temperata dell'Europa, mentre nel resto del mondo non viene né coltivata né consumata. È una delizia al 100% europea.

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Si tratta di un’insalata molto semplice da coltivare in terreni soleggiati e drenati, non richiedendo cure particolari. L’insalata valeriana infatti cresce bene a temperature che vanno dai 12° fino ai 15° e richiede di essere irrigata frequentemente, mantenendo il terreno umido, senza però cadere in ristagni idrici, pericolosi per numerose piante. In inverno, in caso di temperature troppo basse, è necessario coprire la valeriana, così da proteggere le foglie.

La valeriana è una pianta molto semplice da coltivare, in quanto sopporta bene il freddo e si può seminare anche durante l’inverno. Si semina a spaglio o su file distanti tra loro almeno 15 cm, e si può coltivare anche in vaso sul balcone o terrazzo.

L'insalata valeriana può essere facilmente coltivata, poiché non necessita accorgimenti particolari. Resiste brillantemente sia in pianura che in montagna e predilige terreni soleggiati, ben drenanti e azotati; può complementare lo sfruttamento del terreno utilizzato per le patate. La coltivazione di valerianella può essere fatta per semina diretta (a spaglio) in file distanti 15-24cm.

Esistono due varietà (cultivar) di valerianella. La prima produce semi grossi e foglie allungate, ed è chiamata “d’Olanda a Seme Grosso” (idonea alla coltivazione in serra). L’altra, invece, fruttifica semi più piccoli e viene detta “Verde Cuore Pieno” (indicata per la coltivazione all’aperto).

Solitamente la semina avviene nel periodo compreso tra la primavera e l’autunno, ed è possibile raccogliere le prime foglie circa due mesi dopo la semina. Durante le giornate invernali più fredde è consigliato coprire le piantine con un telo, mentre in estate meglio ripararle dal sole.

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Coltivazione in vaso

Se decidete di procedere con la coltivazione in vaso invece, potete interrare 3-4 semi alla distanza di circa 8-10 cm l’uno dall’altro: non appena le piantine raggiungono un’altezza di 5 cm è possibile diradarle mantenendo solamente quelle migliori. È importante fare in modo che il terreno in cui viene coltivata risulti ben drenato fino a quando non spuntano le piantine.

Proprietà Nutrizionali e Benefici

Le sue foglie verdi, ricche di vitamina C, acido folico e minerali, come il ferro e il potassio, ne fanno un tesoro nutrizionale. Da scoprire e degustare. La valeriana racchiude tre vitamine antiossidanti (A, C ed E), insieme ai preziosi fitonutrienti. A ciò si aggiunge il buon contenuto di ferro e potassio, che la rende anti-anemica e diuretica.

Come tutte le varietà di insalata, la valeriana contiene pochissime calorie, rendendole ideali per chi è a dieta, ed è ricca di acqua. Oltre a essere fresca, buona e versatile, la valeriana è un toccasana per la salute. Infatti, è molto ricca di vitamine A, B e C e di sali minerali, come calcio, fosforo, potassio, ferro e magnesio.

Nonostante la valeriana abbia un apporto energetico molto ridotto, i suoi nutrienti sono molti importanti e per questo il suo consumo è ritenuto un ottimo alleato per la salute, contribuendo all’apporto di fibre, sali minerali e vitamine. L’insalata valeriana è infatti ricca di vitamina A, B e C, ottima per rafforzare il sistema immunitario, ma anche di ferro, potassio e magnesio, che sostiene il corretto funzionamento del metabolismo, del sistema nervoso e muscolare.

Questa pianta ha proprietà diuretiche, depurative e rivitalizzanti, e grazie al suo alto contenuto di sali minerali contribuisce al corretto funzionamento del sistema nervoso, muscolare e del metabolismo. Stimola l’attività di reni, fegato e intestino e grazie alle sue caratteristiche è altamente digeribile, rendendolo un alimento adatto a tutti.

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La medicina naturale riconosce gli effetti diuretici, depurativi, digestivi, rilassanti, rinforzanti su capelli e unghie e di protezione per gli occhi. La valeriana è anche utile per i reni, le ossa e i sistemi nervoso e cardiovascolare.

Ma forse l'effetto più particolare è dovuto al suo contenuto di composti chiamati valepotriatos, sedativi naturali in grado di rilassare il sistema nervoso centrale. Ecco perché le tisane alla valeriana sono così diffuse.

È importante inoltre ricordare che appartenendo alla famiglia delle Valerianacee, anche l’insalata valeriana ha un’azione calmante ed è perfetta per essere consumata a cena.

Analisi Nutrizionale Dettagliata

Analizziamo le caratteristiche:

  1. Provitamina A: la valeriana è molto ricca di beta-caroten, il suo nutriente più importante. Una porzione di 100 grammi soddisfa il 70% del fabbisogno giornaliero di questa vitamina.
  2. Vitamine C ed E: contiene una notevole riserva di vitamina C (100 grammi coprono metà delle necessità giornaliere), insieme a una piccola dose di vitamina E.
  3. Acido folico: la valeriana si distingue, come le altre verdure, per il suo acido folico, un grande protettore delle cellule che aiuta a impostare il ferro nel sangue e attiva la produzione di globuli bianchi. Una porzione di 100 grammi contribuisce alla metà di ciò che è necessario quotidianamente.
  4. Ferro: con i suoi 2 mg di ferro per 100 g (cifra simile a quella della carne) è una fonte apprezzabile di questo minerale, essenziale per trasportare l'ossigeno alle cellule e prevenire l'anemia.

Sebbene sia un alimento con un'eccellente composizione nutrizionale però, i suoi effetti sono limitati dalle quantità in cui di solito li consumiamo, ovvero circa 25-30 grammi.

La valerianella ha un apporto energetico molto ridotto e la sua funzione nutrizionale è di aumentare principalmente gli apporti di fibra, sali minerali e vitamine nella dieta. Le poche calorie contenute sono di origine glucidica e proteica, mentre i grassi risultano ininfluenti; il colesterolo è assente. I sali minerali più rilevanti sono ferro e potassio, mentre per quel che riguarda le vitamine spiccano le concentrazioni di carotenoidi (pro-vit. A), acido ascorbico (vit. C), tocoferoli (vit.

Dal punto di vista dietetico, l'insalata valeriana si presta a qualunque tipo di regime alimentare, compresi: terapia ipocalorica contro il sovrappeso e strategie nutrizionali per la cura delle patologie del metabolismo.

Diamo la risposta che tutti state aspettando: l’insalata valeriana ha circa 21 calorie per 100 grammi. È un alimento ipocalorico e ricco di acqua, circa 92.8 grammi sui 100 totali - per questo motivo permette una grande assunzione a livello di dieta, senza portare al corpo grossi scompensi. Inoltre contiene tra le altre cose: due grammi di proteine, 0.4 grammi di lipidi, 3.6 grammi di carboidrati, 38.2 mg di vitamina C, 0.415 mg di niacina, 0.273 mg di vitamina B6.

L’insalata valeriana è un'ottima scelta per chi segue una dieta ipocalorica o per chi vuole aumentare il consumo di fibre, vitamine e minerali.

Come Conservare la Valeriana

Prima dell'acquisto, dovreste controllare che non abbia foglie sciolte o che iniziano a ingiallire. Dovrebbero essere rigide e lucenti con un colore verde molto intenso. È bene agitare le buste per verificare se la condensa di umidità si è bloccata e se ci sono foglie schiacciate.

L'eccessiva umidità non la danneggia per questo è bene riporla in un contenitore con carta da cucina sul fondo. Di solito non dura più di 2 o 3 giorni, quindi non è consigliabile acquistarla se non verrà consumata presto.

Come tutte le tipologie di insalata, anche la valeriana è molto delicata e deperisce velocemente. Per conservarla riponila in un sacchetto di carta in frigo, oppure lavala, asciugala con cura e conservala in un contenitore con un foglio di carta assorbente sul fondo, per assorbire l’umidità.

Utilizzo in Cucina

La valeriana è molto utilizzata in cucina, sia per realizzare fresche e gustose insalate ma anche per panini, snack e antipasti sfiziosi. La valeriana è un ortaggio a foglia molto conosciuto e utilizzato in cucina. Le sue foglie sono estremamente delicate e rischiano di disidratarsi e appassire facilmente, per questo una volta lavate e asciugate bene, è importante conservarle in frigorifero in un sacchetto di plastica per alimenti, consumandole entro un paio di giorni.

Il modo migliore per gustare il suo sapore fresco, erbaceo e leggermente acido è senza dubbio quello di mangiarla cruda. Se si ha la fortuna di raccogliere quella selvaggia, per la pulizia è sufficiente rimuovere le piccole radici e lavare le rosette rapidamente in una ciotola con acqua molto fredda, anche con ghiaccio, e qualche goccia di aceto per sicurezza.

Insalate: la valeriana è l'ingrediente perfetto per una classica insalata mista. Si abbina bene a verdure come lattuga, pomodori, cetrioli, carote e ravanelli. Antipasti: le foglie di valeriana possono essere utilizzate come base per antipasti freddi. Centrifughe: la valeriana è un'ottima aggiunta alle centrifughe di frutta e verdura. Saltata in padella: la valeriana può essere saltata in padella con un filo d'olio extravergine d'oliva e uno spicchio d'aglio.

Con la valeriana qualsiasi tipo di insalata risulterà particolarmente gustosa. Con quali ingredienti può essere mescolata? Il suo sapore si mescola molto bene con asparagi, barbabietole crude o cotte, zucca arrosto o purè di patate, carote, sedano, rapa grattugiata, finocchi crudi, pomodori, mais, avocado, cetrioli, funghi e soprattutto patate, probabilmente le sue compagne preferite. La sua consistenza si sposa bene con quasi tutte le ricette.

Come per la lattuga o la scarola, viene preferito il consumo a crudo, che permette inoltre di preservare il suo gusto dolce e delicato, ma anche tutte le sue proprietà benefiche. L’utilizzo classico è infatti cruda da sola o con l’aggiunta di altri ingredienti per risultati ancora più ricchi, freschi e gustosi, come frutta, mais o altri tipi di insalata. Si utilizzano le foglie giovani dal colore verde brillante, che risultano al palato morbide e delicate.

Ciononostante, la valeriana può rivelarsi molto versatile, utilizzandola anche per ricette più originali. È possibile infatti realizzare il pesto per condire la pasta, arricchire la frittata o preparre vellutate e frullati freschissimi. Quando la si cuoce in padella è consigliabile non abbondare con il condimento, in modo da preservare e valorizzare tutto il suo sapore.

L'insalata valeriana è un ingrediente versatile che può essere utilizzato in diversi modi in cucina, riuscendo così a sfruttarne non solo i benefici, ma anche l’opportunità di inserirla in vari piatti e contesti. In generale in questi casi si consiglia di scegliere la valeriana fresca e croccante, lavandola accuratamente prima di utilizzarla. Le foglie vanno asciugate bene con un canovaccio per evitare che l'insalata diventi acquosa e conviene condirla con un filo d'olio extravergine d'oliva, succo di limone, sale e pepe.

Nelle insalate con condimenti acidi o temprati dovrebbe essere aggiunta all'ultimo momento in modo che le foglie non diventino flosce. E lo stesso se hai intenzione di cucinarla. La cottura deve essere minima, di solito un minuto sarà sufficiente per ammorbidirla.

Ricette Sfiziose

Cerchi ispirazione per una golosissima insalata di valeriana, o per un panino sano e sfizioso? Ecco qualche idea per te.

  • Fai tostare per qualche minuto i panini ai cereali tagliati a metà, dopodiché farciscili con foglie di valeriana, prosciutto crudo, scaglie di Grana Padano e pomodorini secchi. Sono perfetti per un picnic o da servire durante un aperitivo.
  • Lava e asciuga l’insalata e disponila in una capiente ciotola, dopodiché aggiungi albicocche tagliate a pezzetti, mirtilli, scaglie di Grana Padano e anacardi. Condisci con olio extravergine di oliva, sale, pepe e qualche fogliolina di menta, e servi subito.

Insalata di valeriana, arance e finocchi: un piatto delicato e salutare

Per preparare questa semplice insalata di valeriana inizia lavando accuratamente le foglie di valeriana per eliminare ogni traccia di terra, tamponale per asciugarle e riponile in una ciotola. Taglia la base del finocchio, elimina le foglie esterne più dure e una volta lavato, taglialo a striscioline e uniscilo alla valeriana. Sbuccia l’arancia e tagliala a spicchi, mettendola nella ciotola e aggiungendo olive verdi denocciolate, semi di girasole, un filo d’olio e un pizzico di sale. Mescola bene il tutto per amalgamare gli ingredienti. Avrai ottenuto un’insalata leggera, fresca e salutare in pochissimo tempo e con passaggi davvero semplici.

Centrifugato di valeriana: fresco e ottimo per il corpo

Le idee per realizzare dei centrifugati freschi e ricchi di sostanze nutritive sono tante e tutte molto semplici. Noi ti proponiamo un centrifugato a base di valeriana, zenzero e limone. Dovrai lavare bene le foglie di valeriana e asciugarle, poi potrai centrifugarle in modo da ottenere il succo. A questo punto, grattugia un po’ di zenzero e aggiungi succo di limone e un po’ di zucchero di canna per dare un pizzico di dolcezza a questo fantastico centrifugato, perfetto per l’estate e per preservare tutte le proprietà benefiche dell’insalata valeriana.

Controindicazioni e Accorgimenti

La valeriana ha controindicazioni? Non ci sono delle vere e proprie controindicazioni, ma questo ortaggio è sconsigliato in gravidanza e durante l’allattamento, oltre che in combinazione con barbiturici e altri farmaci con effetto depressivo sul sistema nervoso centrale.

La valeriana si può tranquillamente consumare cotta, magari nella passata di verdura o nel minestrone.

Valeriana Officinalis: Usi e Proprietà Terapeutiche

La Valeriana è il nome comune della Valeriana Officinalis, pianta il cui rizoma e le cui radici, essiccati, vengono utilizzati in forma di estratto, infusione o tintura nel trattamento di diversi disturbi di origine nervosa. Il funzionamento della Valeriana dipende dalla presenza, al suo interno, di particolari acidi che sono in grado di inibire l’attività del GABA (l’acido gamma-aminobutirrico), mediatore chimico responsabile dell’eccitabilità neuronale. L’uso di questo rimedio fitoterapico è sconsigliato durante la gravidanza e l’allattamento.

La valeriana (nome botanico L. Valeriana officinalis - Famiglia Valerianaceae) è una pianta erbacea vigorosa e perenne, che cresce spontanea nei luoghi umidi e ombrosi, dal mare alla montagna, in Europa centro-settentrionale e Asia del nord. Il termine scientifico "Valeriana officianalis" deriva dalle parole latine valere (godere di buona salute) e officinalis (da impiegare nell'officina farmaceutica). Non a caso, l'utilizzo di questa pianta sembra risalire ai tempi dei Greci e dei Latini. La droga è costituita da radici e rizoma, in cui sono contenute numerose sostanze, tra cui i valepotriati (0,5-1,2%). Tali componenti stanno alla base delle proprietà fitoterapiche della valeriana. Purtroppo sono composti instabili e si degradano facilmente se sottoposti a calore, umidità o pH acido.

La valeriana viene utilizzata comunemente come sedativo nei disagi e nei disturbi del sonno, ma anche negli stati di agitazione. Alcune ricerche suggeriscono che la valeriana non allevia l'insonnia più velocemente dei rimedi farmacologici di sintesi. Gli studi clinici hanno considerato sicuro l'uso di valeriana a scopi medicinali in un periodo di 28 giorni e per oltre 12.000 persone.

Disturbi del sonno e insonnia causati da preoccupazioni o stati ansiosi e da jet lag si possono attenuare con l’assunzione della valeriana nelle sue varie forme. In questi casi, si ricorre generalmente alla tintura madre diluendo le gocce in acqua, alla sera circa mezz’ora prima di coricarsi. C’è chi non gradisce però la tintura madre che contiene alcol, e preferisce affidarsi a una tisana di valeriana. In infusione, contro l’insonnia, la pianta va assunta circa un’ora prima di dormire.

La valeriana deve le sue proprietà alla presenza di acidi valerenici, ad alcuni alcolidi, alla presenza di olio essenziale. Ne viene utilizzato il rizoma fresco con le radici che vanno pulite subito e fatte essiccare all’aria. Far bollire l’acqua, quindi spegnere, versare la valeriana, coprire e attendere 5 minuti. Far bollire l’acqua, quindi spegnere, versare la valeriana e la melissa, coprire e attendere 5 minuti.

Valeriana e Melatonina: Qual è la Differenza?

In tema di rimedi naturali contro i disturbi del sonno, si fa spesso confusione tra valeriana e melatonina. La valeriana, come appena visto è una pianta. La melatonina, invece, è un ormone che viene naturalmente prodotto dal corpo umano, durante la notte, dalla ghiandola pineale. La melatonina, dunque, è la sostanza che regola e favorisce il sonno. La valeriana, pur essendo un rimedio esterno al corpo umano e di origine vegetale, può avere effetti simili a quelli del cosiddetto ormone del riposo. Spesso, infatti, le due sostanze vengono prescritte in combinazione: l’assunzione di entrambe può favorire l’addormentamento grazie agli effetti della valeriana, e un sonno lungo e senza fastidiose “pause” dal riposo grazie alla melatonina. Per ogni uso, comunque, è sempre buona norma evitare il fai da te e affidarsi ai consigli di un medico. Nei casi in cui l’insonnia non sia legata a episodi passeggeri e saltuari, inoltre, i rimedi naturali potrebbero non essere la soluzione più efficace.

Tabella dei Valori Nutrizionali (per 100g)

Nutriente Quantità
Calorie 21 kcal
Acqua 92.8 g
Proteine 2 g
Lipidi 0.4 g
Carboidrati 3.6 g
Vitamina C 38.2 mg
Niacina 0.415 mg
Vitamina B6 0.273 mg

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