Tra le tante bontà dello street food pugliese, spicca il panino Pasqualino, una delizia tipica della cittadina di Alberobello, in provincia di Bari. Si tratta certamente di uno dei prodotti gastronomici più noti di Alberobello, amatissimo dai cittadini del posto e dai turisti che affollano il paese ogni giorno per ammirarne i trulli. Ma come viene preparato il panino Pasqualino e chi lo ha inventato?
La Storia del Panino Pasqualino
Intorno alla fine degli anni ‘50 del secolo scorso, grazie all’intuizione di Pasquale Dell’Erba, dinamico ed eclettico salumiere, nasce il Pasqualino, panino tipico di Alberobello. Semplice e gustoso, innovativo nella sua composizione, si affermò in particolare tra i giovani studenti dell’epoca, tanto da diventare un’eccellenza di Alberobello, tramandata da generazioni di salumieri.
Una delle tradizioni più suggestive e imperdibili presenti ancora oggi ad Alberobello è quella del panino Pasqualino che sarebbe apparso per la prima volta a metà degli anni Sessanta. Apparentemente la farcitura del panino può sembrare strana in quanto all’interno di una rosetta o tartaruga vengono inseriti tonno, salame, capperi e provola. Di questi ingredienti originari sono state proposte diverse varianti dai commerciali locali, come quella contenente la giardiniera, i funghi sott’olio, il misto di salumi a dadini sott’olio o salame piccante.
Per quanto riguarda le origini di questo panino così saporito, la sua invenzione è stata attribuita a Pasquale Dell’Erba che nel 1966 aveva una salumeria all’incrocio tra Via Battisti e Corso Vittorio Emanuele. Questi signori all’epoca avevano l’abitudine di ordinare un panino con un curioso mix di ingredienti e da allora hanno iniziato a “farsi un Pasqualino”. La salumeria del signor Pasquale era situata su una strada frequentata da molti studenti che andavano all’Istituto Agrario.
La mossa si è rivelata vincente in quanto la richiesta aumentò a dismisura e Pasquale Dell’Erba fu costretto a prepararne in grandi quantità da vendere già imbottiti e disposti in una grande cesta messa sul bancone della salumeria. Questi, tutte le mattine, ordinavano un panino imbottito da consumare durante la ricreazione. Pasquale Dell'Erba iniziò a proporre il "Pasqualino" per tutti gli studenti.
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La ricetta era vincente, un panino economico ma ricco di ingredienti. Pasquale Dell'Erba iniziò così a prepararne una buona quantità già dal mattino presto, con l'aiuto di suo cognato Mimino Dormio, e proponendoli così, già incartati, in un cesto appoggiato sopra al bancone. Da allora, la ricetta si è tramandata di alimentari in alimentari, tanto che oggi basta chiedere un "Pasqualino" in qualsiasi banco salumi della città, per essere subito capiti.
La Ricetta Originale del Panino Pasqualino
La ricerca, condotta attraverso testimonianze documentate, ha portato a definire la ricetta originale del Panino Pasqualino: panino rosetta/tartaruga, tonno, capperi, salame e formaggio dolce a pasta filata.
Gli ingredienti possono non convincere ad una prima occhiata. Un panino, solitamente rosetta o tartaruga e, rigorosamente in quest'ordine: tonno, capperi, salame e provola. Dagli ingredienti originari, diverse varianti e aggiunte sono state proposte da commercianti e clienti.
Come la giardiniera, inserita qualche tempo dopo dall'alimentari "Muzzett" di Ninuccio Neglia nei cosiddetti "panini misti", e oggi rientrante praticamente fra gli ingredienti "ufficiali" del "Pasqualino". Poi, si sa, anche le ricette della tradizione si trasformano o vengono contaminate da versioni simili aggiungendo o modificando gli ingredienti. Il panino di Alberobello, per esempio, viene preparato spesso anche con l’aggiunta della giardiniera introdotta dall'alimentari "Muzzett" di Ninuccio. Questa variante è stata così tanto apprezzata dagli amanti del “Pasqualino” che è diventata, per molti, quella ufficiale.
Ci sono versioni, però, con i funghi sott’olio o altri tipi di salumi, magari a cubetti o piccanti. Una ricetta nata negli anni sessanta, dalle origini incerte, con un abbinamento di sapori improbabile: vi presentiamo il “Pasqualino”.
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Pasqualino Gourmet: L'Evento Dedicato al Panino Simbolo
L’associazione “Pasqualino Gourmet”, nel pieno rispetto della tradizione, si pone proprio l’obiettivo di continuare a valorizzare il panino tipico e di rielaborarlo in chiave gourmet. Ogni anno, a metà agosto, va in scena il “Pasqualino Gourmet”, il festival dedicato al panino simbolo della “città dei trulli”, in via Barsento.
Alberobello si prepara ad accogliere “Pasqualino Gourmet”, l’evento dedicato al panino simbolo della città dei trulli. L’appuntamento, giunto alla settima edizione, si terrà dal 7 al 14 agosto in via Barsento, trasformata per l’occasione in un vero e proprio villaggio del gusto, con stand gastronomici, birre artigianali, musica dal vivo e intrattenimento per tutte le età. Ogni giorno a partire dalle ore 17.00.
Durante il festival, oltre alla versione tradizionale, è stato possibile gustare reinterpretazioni gourmet del Pasqualino, accanto a una ricca proposta di primi piatti, specialità di carne, pesce e prodotti locali. Tutto all’insegna della valorizzazione delle eccellenze pugliesi, tra cui spiccavano il pane di Altamura, il caciocavallo silano e la farina Senatore Cappelli.
Anche in questa edizione, inoltre, è stato assegnato il “Premio Evento Gastronomico Pasqualino Gourmet”, che ha premiato la proposta più creativa e gustosa ispirata al panino protagonista. L’evento è ad ingresso libero.
“Siamo orgogliosi di un evento che negli anni è diventato un punto di riferimento non solo per gli appassionati di gastronomia, ma per tutta la comunità. - ha aggiunto Luigi Giliberti, presidente dell’associazione “Gourmet Eventi” di Alberobello - Il nostro obiettivo è sempre stato quello di valorizzare un prodotto identitario come il Pasqualino, raccontandone la storia e le potenzialità, attraverso un’esperienza che unisce gusto, tradizione e innovazione. Anche quest’anno abbiamo lavorato con passione per offrire un programma ricco e coinvolgente, capace di far vivere ai visitatori il meglio della nostra terra”.
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“Il Pasqualino non è solo un panino, è un pezzo della nostra storia e della nostra identità - ha detto il sindaco, Francesco De Carlo - Eventi come questo sono fondamentali per rafforzare il senso di comunità e promuovere il nostro territorio, valorizzando i sapori autentici e le tradizioni che ci rendono unici. Alberobello accoglie ogni anno cittadini e visitatori in un’atmosfera di festa e condivisione”.
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