Pasta a Basso Indice Glicemico: Una Scelta Salutare

Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse di migliorare il valore nutrizionale della pasta, uno degli alimenti amidacei più consumati nella dieta quotidiana. Ma quale tipo di pasta ha l'indice glicemico più basso? Se lo chiedono in tanti, non solo chi ha problemi di glicemia alta o diabete, ma anche chi desidera mantenersi in salute e in forma.

Cos'è l'Indice Glicemico?

L'indice glicemico (IG) è un valore che indica la velocità con la quale i carboidrati e gli zuccheri presenti in un alimento provocano un aumento dei livelli di zuccheri nel sangue. Più è alto, più rapidamente provocano una produzione di insulina, un ormone che favorisce i cali di energia e agevola con il tempo la comparsa di malattie metaboliche, sovrappeso, diabete di tipo 2 e altri disturbi.

«La classica pasta di farina di grano duro compresa quella raffinata, che è la più consumata, è un alimento a medio-basso indice glicemico che va dai 50 ai 55» spiega il nutrizionista Salvatore Ercolano. «Il suo consumo quindi provoca un picco moderato di glucosio nel sangue.

Questo valore dipende in parte dalla struttura del cibo e, nel caso della pasta, è stato dimostrato che può dipendere anche da una modifica nel processo di produzione; per esempio, la pasta fresca ha un indice glicemico più elevato del prodotto essiccato. Anche la temperatura gioca un ruolo importante per l'assorbimento e il metabolismo dei carboidrati: consumata dopo averla raffreddata in frigorifero ha per esempio un indice glicemico più ridotto perché l'amilosio presente in questo alimento con il raffreddamento favorisce la formazione di amido resistente che non viene assorbito a livello intestinale» spiega il nutrizionista.

Tipologie di Pasta a Basso Indice Glicemico

Pasta Integrale e di Altri Cereali

«Le paste a base di farine integrali soprattutto di cereali diversi dal grano come farro e orzo e di pseudocereali quali la quinoa e il grano saraceno, oltre ad avere un indice glicemico inferiore di quella bianca, per via della maggiore ricchezza di fibre e acidi grassi essenziali che rallentano l’assimilazione degli amidi, hanno una maggiore capacità saziante».

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La dritta per migliorarne ancora di più l’indice glicemico? «Mangiarla al dente, abbinata alle proteine (carne e derivati, pesce o legumi) e ai grassi buoni dell’olio d’oliva».

Pasta di Legumi

Un altro tipo di pasta che ha un indice glicemico più basso della pasta bianca è la pasta mista in cui è presente insieme alla farina di grano per esempio quella di ceci, di piselli, di lenticchie e ancora di più quelle realizzate solo con farine di legumi. «Dal punto di vista nutrizionale rispetto alla pasta bianca questo tipo di pasta è maggiormente ricca di proteine (vegetali) e fibre che rendono più lento l’assorbimento dei suoi amidi, riducendone l’indice glicemico» dice il nutrizionista Salvatore Ercolano.

FiberPasta: Un'Opzione a Basso Indice Glicemico

La pasta FiberPasta ha un basso indice glicemico (Indice Glicemico certificato 23). La pasta FiberPasta contiene il 15% di fibre (circa il doppio della pasta integrale tradizionale) con mix di fibre insolubili e solubili, ed ha un basso indice glicemico IG 23. L’elevato contenuto di fibre aumenta la sazietà senza provocare gonfiore, rallenta l’assorbimento dei carboidrati, offre benefici per la salute dell’intestino (favorendo il transito intestinale) e contribuisce ad un minor assorbimento calorico e alla riduzione del picco glicemico.

È prodotta con grano 100% italiano selezionato tra le migliori semole di grano duro della regione Marche. L’aggiunta dell'inulina offre benefici alla flora batterica intestinale. È inoltre molto utilizzata in ambito sportivo nelle diete di atleti e sportivi, grazie al lento rilascio di carboidrati. Alimento adatto anche ai diabetici. Vegan ok.

Nel 2001 la pasta FiberPasta è stata certificata con Decreto del Ministero della Salute come alimento idoneo ai diabetici.

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La pasta FiberPasta ha un basso contenuto di nichel (<0,2mg/kg) in quanto non contiene crusca (la componente delle paste integrali dove invece si concentra la presenza di nichel).

Ingredienti di FiberPasta

Semola di grano duro, fibre alimentari 14% (fibra di grano, amido resistente*, inulina*). *l’amido resistente e l’inulina rientrano nella categoria delle fibre alimentari. Essi non vengono digeriti né assorbiti dall’intestino. La sostituzione di amidi digeribili con amido resistente in un pasto contribuisce alla riduzione dell’aumento del glucosio ematico post-prandiale (reg. Ue 432/2012).

L’amido resistente e l’inulina hanno un’ottima azione prebiotica: prebiotico è l’ingrediente alimentare non-digeribile che arreca beneficio all’organismo grazie alla stimolazione selettiva della crescita e/o all’attivazione di uno o più batteri presenti nel tratto intestinale e che permette di riequilibrare la flora batterica intestinale.

Valori Nutrizionali di FiberPasta (per 100 g)

Valore Nutrizionale Quantità per 100 g
Energia 1.381 kJ/330 kcal
Grassi 1g
di cui acidi grassi saturi 0,4 g
Carboidrati 58g
di cui zuccheri 0,3 g
Fibre 15 g
Proteine 15 g
Sale 0 g

Consigli Nutrizionali

La pasta FiberPasta è consigliata da dietisti, dietologi e nutrizionisti nelle diete a basso indice glicemico, per il controllo del peso e del colesterolo e come aiuto per favorire il transito intestinale. E’ inoltre molto utile nella dieta per lo sportivo, grazie al lento rilascio dei carboidrati che mantiene l’energia per un tempo prolungato. Tutti i prodotti FiberPasta sono certificati VeganOK per l’ alimentazione Vegana.

Dove Acquistare FiberPasta

Puoi acquistare i prodotti FiberPasta nei supermercati, nei negozi specializzati o richiederla in farmacia. È disponibile anche online nella sezione e-commerce del sito.

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