Guida al Trapianto delle Piantine di Lattuga

Insalate fresche e croccanti per l’estate o morbide e saporite per i contorni invernali? Qualunque sia la tipologia di lattuga che preferite, il momento giusto per preparare il terreno è adesso; e se vi state domandando quando trapiantare lattuga nel vostro orto, non possiamo che rispondervi che la stagione adatta è iniziata!

Si sta avvicinando, e per alcuni è già arrivato, il tempo per trapiantare le piante all’aperto! Dopo che siete riusciti a coltivare le piantine di pomodoro, di lattuga, forse anche quelle di melanzane, è arrivata l’ora che prendano il loro posto permanente nel vostro giardino. Alcuni avete coltivato da soli la maggior parte delle piantine di ortaggi, altri invece hanno già acquistato esemplari promettenti nei vivai. Tuttavia, sia le piantine domestiche che quelle acquistate richiedono un processo di trapianto.

Preparazione delle Piantine al Trapianto

Al cambio della temperatura e dello spazio e durante il trapianto le piantine subiscono uno shock. Per ridurre questo trauma da trapianto, diamo loro il tempo di adattarsi alle diverse condizioni. Le piantine si abitueranno più facilmente a temperature diverse se vengono rafforzate gradualmente.

Il processo di rafforzamento delle piantine dovrebbe protrarsi da almeno una settimana a quattordici giorni. All’inizio, portate le piantine dall’interno all’aria aperta durante il giorno. In questo modo si abitueranno ai raggi del sole e alle diverse temperature (esterne). Assicuriamoci che siano sempre bene irrigate. All’avvicinarsi del tempo di semina, tuttavia, le piantine vengono lasciate in un luogo riparato anche durante la notte.

Pianificazione dell'Orto e Rotazione delle Colture

Quando si pianifica un orto e successivamente si prosegue a piantare, è una buona idea considerare la rotazione delle colture, come pure di piantare le piante in a base ai buoni e cattivi vicini. In questo modo eviteremo l’impoverimento del suolo. Se piantiamo le stesse verdure sempre nello stesso posto, queste consumeranno sempre gli stessi nutrienti. Pertanto, è possibile evitare tutto questo con una buona pianificazione delle piantagioni.

Leggi anche: Consigli per l'Orto: Insalata

A prima vista, progettare la coltivazione dell’orto è un compito scoraggiante, soprattutto per i principianti. Quali verdure sono buoni e cattivi vicini nell’orto? Come fare un piano di rotazione delle colture nell’orto e come realizzarlo? Quando piantiamo nell’orto? Quali sono le distanze corrette tra le piantine? Di quante piante abbiamo bisogno per renderle sufficienti per tutti i membri della famiglia?

Preparazione del Terreno

Le lattughe si adattano generalmente a ogni tipo di terreno. Tuttavia quello ideale è a medio impasto, fresco e fertile. Il suolo deve essere lavorato fino ai 30 cm di profondità e ben livellato. Alcuni giorni prima del trapianto rivoltare, sminuzzare, fertilizzare (preferibilmente concimi organici e fosfopotassici), innaffiare il terreno.

In primavera, possiamo ancora distribuire il compost domestico maturo sulle aiuole. Potete usarlo anche come pacciamante. La pacciamatura di compost sulle aiuole primaverili è una delle cose migliori che potete fare per il vostro orto di autoapprovvigionamento. La pacciamatura di compost infatti nutrirà il suolo, come pure allontanerà le lumache. E grazie al suo colore scuro, aumenta la temperatura, accelera la germinazione dei semi e assorbe bene l’acqua.

La lattuga richiede concimazioni moderate. Alcune settimane prima del trapianto, si apporterà stallatico (in alternativa: letame maturo, pollina, compost, agrogel o borlanda), oppure un concime NPK ricco in azoto (es. 2-1-1). Nel corso della coltivazione, si potrà intervenire nuovamente, dopo 2-3 settimane, con borlanda, agrogel o stallatico macerato, ripetendo in caso di necessità dopo 2 settimane.

Da notare, tuttavia, che le verdure si differenziano notevolmente a seconda della necessità di concimazione.

Leggi anche: Tecniche di Coltivazione

Tecniche di Trapianto

Quando trapianterete le lattughe, in posizione ben soleggiata e a una distanza di circa 25 centimetri sulla fila e trenta fra le file, fate attenzione affinché il pane di terra fuoriesca dal terreno per un terzo. Distanze: il sesto consigliato è di 20-25 cm sulle file e 40 cm tra le file.

Assicurarsi che il cubetto di torba dove è allevata la piantina da orto sia sufficientemente umido altrimenti irrigare qualche ora prima del trapianto. Prelevare la pianta da orto dalla vaschetta alveolare avendo particolare cura di non danneggiare l’apparato radicale e l’attaccamento di quest’ultimo al fusto. La pianta da orto va deposta all’interno della buca nel terreno facendo attenzione di non sistemarla in profondità per evitare fitopatie al colletto.

Dopo che abbiamo progettato la semina e preparato le nostre piantine per il trapianto, l’unica cosa che ci rimane è il trapianto. Innaffiate bene le piantine nei vasetti e posizionatele sulla parte dell’aiuola dove sarà la loro dimora. Prendete in considerazione le distanze tra le piante. Accanto ad ogni piantina in vaso scavate un buco adeguatamente largo e profondo. Rimuovete con cura la piantina dal vaso da semina, per evitare di danneggiarla. Il modo più semplice è quello di schiacciare il vaso un po’ per rimuovere il grumolo della radice. Quindi posizionate la piantina tra le dita e ruotatela in modo che rimanga nel palmo della mano. Se le radici sono attaccate sul fondo, provate a districarle delicatamente. Non tirate mai con forza la piantina dal vaso. Posizionate la piantina nel buco preparato e richiudetela con la terra. Premete leggermente attorno alla piantina per rimuovere le sacche d’aria.

Tecnica: le piantine in cubetto Orto Mio non si trapiantano in profondità, ma in superficie. Almeno 1/3 della zolletta di terriccio della piantina deve sporgere all’esterno dal suolo. In questo modo trapiantiamo le piantine di lattuga. Una frazione del grumolo della radice infatti rimane sopra la superficie del suolo. Questo perché la lattuga è particolarmente delicata e tende a marcire rapidamente.

Cura Post-Trapianto

Quando le piantine sono ben posizionate nell’aiuola, bisogna annaffiarle. Nelle settimane seguenti annaffiate regolarmente le piantine e mantenete umido il terreno. Per questo può essere utile anche il telo per l’orto/o la pacciamatura.

Leggi anche: Guida alla coltivazione insalata

Nei primi giorni dopo il trapianto sarà necessario che gli apporti idrici siano frequenti anche se di quantità ridotta. Nella prima fase di crescita bisogna preferire l’apporto di fertilizzanti a maggior titolo di azoto rispetto ad altri elementi nutritivi. Sospendere le fertilizzazioni in fase di allegagione dei frutti. Riprendere le concimazioni ad allegagione avvenuta con fertilizzanti bilanciati a più alto titolo di Potassio.

La lattuga esige terreno sempre fresco e irrigazioni frequenti, ma senza ristagni: prima della bagnatura successiva il suolo dovrà asciugarsi in superficie; la pianta non deve manifestare stress per carenza idrica. In primavera e autunno privilegiare annaffiature mattutine (2-4 volte alla settimana, in funzione della piovosità). In piena estate, in assenza di precipitazioni, gli interventi saranno quotidiani, evitando le ore più calde. In prossimità della raccolta è importante irrigare il terreno solo attorno alle piante, senza bagnarne la chioma, per prevenire i marciumi basali.

Sarchiatura: la sarchiatura periodica tra le file è un intervento da effettuare con la zappa, per eliminare le malerbe, arieggiare il terreno e mantenere l’umidità. L’operazione si effettua ogni 10-15 giorni e si sospende quando le piante sono ben sviluppate.

Protezione delle Piantine

Nel nostro orto di autoapprovvigionamento pianteremo la maggior parte delle piante verso la fine di aprile o all’inizio di maggio. Comunque, in questo peridio corriamo ancora il rischio di essere sorpresi dal gelo. Ecco perché un telo da orto è un’ottima idea per proteggere piantine e giovani piante. In una certa misura possiamo proteggere le piantine anche con la pacciamatura. Saranno protette dalle oscillazioni di temperatura, ma anche dalla terra troppo compatta.

Protezione dal gelo: nei trapianti autunnali e di pieno inverno, e nelle raccolte invernali, la coltivazione in tunnel plastici permette un accrescimento più rapido delle piante e previene i danni da freddo ai cespi maturi.

Dopo il trapianto, per un più rapido attecchimento delle piantine, ripararle per 2-5 giorni con TNT, dall’autunno alla primavera e con TNT o altro materiale ombreggiante in estate.

Condizioni Climatiche e del Terreno Ideali

La lattuga gradisce esposizione in pieno sole. Tollera la mezz’ombra nelle ore più calde delle giornate estive. La lattuga ama il clima temperato, crescendo al meglio tra 15-25°, ma si adatta anche alle condizioni climatiche difficili. Alcune varietà resistono al freddo invernale fino a -5/-10°. Le varietà estive tollerano temperature di 25- 30°, occasionalmente oltre 35°.

La lattuga si adatta a tutti i tipi di terreno, ma preferiscono quelli leggeri o di medio impasto, profondi e ricchi di sostanza organica, ben drenati. Nei periodi caldi sono favorevoli i terreni argillosi. Gradisce pH tra 6-7.

Quando Trapiantare

Epoca: la lattuga, si può mettere a dimora anche in inverno (protetta), per la raccolta primaverile e molte varietà anche nei periodi più difficili dell’estate. Nelle aree di alta collina e montagna i trapianti si effettuano tra aprile (protetti) e la fine di luglio.

Ad aprile seminiamo e trapiantiamo le verdure di massimo raggio. Ciò che non abbiamo seminato a marzo, seminiamo questo mese. All’aperto seminiamo piselli, ravanelli estivi, barbabietole, ravanelli, bietole, rape di maggio, carote, spinaci, insalata di varietà precoci e tardive e varie erbe aromatiche. Nei vasi, collocati in serre o in una stanza calda, seminiamo all’inizio di questo mese cetrioli, zucche, zucche di zucchero (meloni) e angurie.

All’inizio di maggio, seminiamo piselli, barbabietole tardive, fagioli, zucche, a metà del mese seminiamo fagioli rampicanti e cetrioli (nel sud anche prima), nella seconda metà di maggio seminiamo nella seminatrice (per la coltivazione di piantine) le varietà di cavolo bianco tardivo, verza tardiva e cavolfiore, cavolino di Bruxelles, verza riccia, la rutabaga comune e sotterranea e lattuga cappuccio.

Raccolta

Due modalità di raccolta: la raccolta classica avviene tagliando i cespi maturi al raggiungimento della maturità.

Tempi di raccolta: la raccolta dei cespi maturi richiede 30-40 giorni in estate e 80-100 giorni in inverno.

Come raccogliere: la raccolta dei cespi si effettua preferibilmente al mattino o alla sera, tagliandoli alla base con un coltello a maturazione. Poi si scartano le foglie basali danneggiate.

Varietà di Lattuga

Varietà: utilizzando varietà con ciclo differente, è possibile raccogliere per 10-15 giorni consecutivi, mettendole a dimora contemporaneamente in un unico trapianto. Le lattughe più resistenti a pre fioritura si possono coltivare ovunque, anche nel periodo estivo.

  • Lattuga Romana: Vigorosa e uniforme. Portamento eretto con foglie di colore verde molto attraente con costa croccante. Cespo voluminoso e pesante, ma ben conformato.
  • Lattuga Romana Rossa: Rustica. Portamento eretto con foglie di colore verde sfumato di rosso molto attraente con costa croccante e liscia. Cespo voluminoso e pesante.
  • Lattuga Quercia Mix: Tenera e colorata, sia verde che rossa. Varietà di lattuga che produce un cespo voluminoso, di buon peso specifico, con cuore pieno di foglie colorate molto tenere.
  • Lattuga Gentilina Rossa: Rustica. Varietà di lattuga che produce un cespo voluminoso, di buon peso specifico, con cuore pieno di foglie di colore rosso intenso molto tenere.

Tabella Riepilogativa delle Varietà di Lattuga

Varietà Caratteristiche Periodo di Raccolta
Romana Foglie verdi, costa croccante Estate, Inverno
Romana Rossa Foglie verdi sfumate di rosso, costa liscia Estate, Inverno
Quercia Mix Foglie verdi e rosse, tenere Estate, Autunno
Gentilina Rossa Foglie rosse intense, frastagliate Estate, Autunno

tags: #piantine #di #insalata #da #trapiantare #guida

Post popolari: