Piastra per Panini Economica: Recensioni e Guida all'Acquisto

Almeno una volta nella vita, ti sarà capitato di assaggiare un panino, un sandwich o un toast preparato in un bar. L’impiego di una piastra per panini professionale è decisamente un valore aggiunto quando si tratta di preparare pietanze di questo genere.

La crosta del pane, infatti, risulta più croccante, gli ingredienti si amalgamano meglio tra loro e, con una temperatura più alta, il tutto risulta decisamente più delizioso. Ma siamo sicuri che le piastre per panini debbano essere per forza un’esclusiva di bar, ristoranti e pub?

Con lo sviluppo di nuove tecnologie e il graduale calo dei prezzi, questi elettrodomestici così semplici e al contempo così utili, sono ormai diventati di utilizzo comune nelle cucine di tante famiglie. Esistono, infatti, numerosi modelli disponibili anche per l’ambito non prettamente professionale. Si tratta di dispositivi ideali per chi ama prepararsi dei panini da veri gourmet e, nel caso facciate parte di questa categoria di buongustai, non potrete fare a meno di avere una piastra elettrica per panini nella vostra cucina.

Va anche specificato come questi dispositivi, nella maggior parte dei casi, non si limitano a scaldare toast o panini. La quasi totalità dei modelli presenti sul mercato, infatti, consente anche di cucinare agevolmente bistecche nonché di grigliare verdure. Questi impieghi alternativi trasformano una semplice piastra per panini in uno strumento utile, duttile e dalle grandi potenzialità, capace di rientrare nella categoria degli elettrodomestici immancabili in una cucina perfettamente attrezzata e di alto livello.

Come Scegliere una Piastra per Panini

Nonostante a prima vista si tratti di un elettrodomestico relativamente semplice, scegliere una piastra per panini non è così scontato e una spesa frettolosa o senza valutare i parametri che distinguono tra loro i vari modelli. Fattori come il materiale di costruzione, la temperatura raggiunta e la superficie di cottura, devono per forza essere attentamente presi in considerazione prima dell’acquisto.

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Ancor prima di scendere nei dettagli, analizziamo la differenza tra piastre digitali e piastre manuali. Come tutte le tecnologie impiegate in cucina, anche le piastre si stanno adeguando ai tempi. Sul mercato sono sempre più disponibili attrezzi digitali. Essi presentano alcune funzioni extra, anche se questi optional vanno a influire ben poco sul risultato finale ottenibile dalla piastra per panini.

Chiaramente, è importante che sull'apparecchio sia presente il timer per programmare i tempi della cottura desiderata, anche se questa raccomandazione è banale, in quanto la quasi totalità delle piastre ne è dotata, anche i modelli base e quelli più datati. Generalmente, i dispositivi di media-bassa fascia, sono manuali.

Materiali di Costruzione

Questo dispositivo viene generalmente realizzato con tre materiali, ovvero la ghisa (fino a qualche anno fa l’unica opzione disponibile), l'acciaio e la più recente vetroceramica. Quali sono le principali differenze tra tipologie?

Quella in ghisa risulta essere la più “tradizionale” e generalmente impiega un tempo più graduale per riscaldare l’alimento, pertanto trova apprezzamento nei cultori della cucina tradizionale. La piastra per panini in vetroceramica, a suo vantaggio, ha la peculiarità di grigliare più rapidamente gli alimenti posizionati al suo interno, oltre al fatto che (a parità di grandezza) pesa decisamente meno.

Esiste poi l'alternativa acciaio. Si tratta di un materiale pratico e funzionale, che risulta essere quello maggiormente utilizzato per i prodotti più economici.

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Potenza, Temperatura Raggiunta e Spessore Piastre

Al di là del materiale, anche la potenza ha un peso considerevole quando si tratta di scaldare la superficie della piastra. Nello specifico, questi oggetti sviluppano dai 1600 watt dei modelli meno potenti, sino a tre volte tanto per le piastre professionali.

Oltre alla velocità di riscaldamento, anche la temperatura massima è un parametro piuttosto importante. Tramite degli appositi regolatori, è possibile impostare a quanti gradi si vuole portare la piastra riscaldante. Il potenziale di calore generato è in gran parte legato allo spessore della piastra e, come è facile intuire, più questa risulta spessa e più il calore generato tende ad essere maggiore (a prescindere dal fatto che la piastra per panini sia in ghisa, acciaio o in vetroceramica).

Anche lo spessore delle piastre ha un notevole peso specifico quando si tratta si parla di temperatura: questa varia generalmente da mezzo centimetro fino a più di uno e mezzo. Si tratta di un fattore che ha una certa influenza sui tempi di cottura e sulla temperatura che l’elettrodomestico può raggiungere e mantenere una volta spento.

Spazio di Cottura

Si presume che la piastra per panini professionale abbia la necessità di poter lavorare su più panini contemporaneamente e quindi necessita di una superficie adeguata, al contrario di un dispositivo domestico che può essere di dimensioni più ridotte a vantaggio di consumi inferiori.

Il discorso cambia se si vuole andare a cucinare altre tipologie di cibo come salsicce, carne o se si vuole grigliare della verdura. In questo caso è bene scegliere un dispositivo che consente di avere maggior spazio d’azione. Va comunque sempre ricordato che il numero di posizioni di cottura ha un certo peso quando si tratta il costo complessivo di una piastra.

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Assaggiando un panino o un toast preparato utilizzando una piastra, spesso tali alimenti presentano su di essi una sorta di rigatura bruciacchiata. Questo è il segno che viene tipicamente lasciato da una piastra per panini rigata. Nulla di particolare ma, per eliminare questa sorta di inestetismo, esistono delle piastre lisce. Per alcuni invece, tali piccole bruciature, sono persino piacevoli!

Il Prezzo di una Piastra per Panini

Passiamo a un tema piuttosto delicato in questo periodo di crisi economica, ovvero il costo. A grandi linee si va da piastre per panini che costano poco più di 20 euro, sino a dispositivi professionali che possono raggiungere e superare gli 800. Nel mezzo, naturalmente, vi è un’ampia scelta che va a colmare ogni tipo di esigenza: dai single, sino alle famiglie più numerose, da chi vuole gustare un panino ogni tanto sino a chi nutre una vera e propria passione per il grill.

Tra i fattori che hanno maggior peso quando si tratta di esborso, va chiarito come la ghisa e l'acciaio costano decisamente meno rispetto alla più moderna vetroceramica. Ciò viene compensato da altri fattori come velocità di riscaldamento, consumi più bassi e la già citata leggerezza delle piastre in vetroceramica.

Possiamo affermare, che per una famiglia standard (da uno a quattro componenti), l’elettrodomestico adeguato per soddisfare le normali esigenze in cucina, si possa acquistare a partire da cifre particolarmente basse come 60-70 euro. Questo ammontare dovrebbe bastare per una piastra in vetroceramica base, con un paio di postazioni di cottura, che consente di poter assolvere alle necessità del nucleo familiare preso in considerazione. Naturalmente a questo prezzo è impossibile aspettarsi particolari funzioni aggiuntive oltre a un semplice timer e alla scelta delle temperature standard da raggiungere.

Se invece si ha necessità di più spazio di cottura o semplicemente si desidera avere una piastra multifunzione è bene guardare altri modelli. Ne esistono diversi capaci anche di cucinare agevolmente bistecche e salsicce nonché dotati di particolari optional (come rivestimenti antiaderenti e altre funzioni interessanti).

Va ricordato come, naturalmente, queste piastre sono più onerose sotto il punto di vista economico. In questa fascia intermedia si vanno a collocare sia gli utenti più esigenti, sia i proprietari di piccoli bar, chioschi o comunque di attività che possono occasionalmente avere necessità di scaldare un panino. Restiamo comunque in un range di prezzo piuttosto abbordabile in quanto l’esborso non è eccessivo, visto che si parla di una cifra attorno ai 100-120 euro.

Tutto cambia per i proprietari di grandi bar, ristoranti e attività varie che possono avere necessità di riscaldare velocemente la piastra per panini. A questa esigenza si aggiunge anche quella di maggior spazio per cucinare, al fine di completare rapidamente le comande. Anche in questo caso, optional e potenza aggiuntiva sono fattori che vanno a influire sul prezzo globale che, come già detto, può raggiungere cifre considerevoli.

Come Funziona una Piastra per Panini?

Questo elettrodomestico è piuttosto elementare rispetto ad altri oggetti tecnologici che affollano le cucine moderne. In fondo, si tratta di due superfici portate ad una temperatura prestabilita che si incontrano, effettuando al contempo un effetto di riscaldamento e al contempo di pressione. Quando le due piastre sono totalmente aperte, solitamente vanno a formare un angolo di 180 gradi che consente facilmente di inserire gli alimenti da riscaldare o cucinare.

Utilizzando l’apposita leva, si portano a congiunzione le due parti della piastra, effettuando sull’alimento una pressione controllata. Questa forza, abbinata alla temperatura prestabilita nella programmazione, può consentire di riscaldare o cucinare in modi variegati: per un panino infatti, si può effettuare una pressione maggiore rispetto alla grigliatura, ad esempio, di verdura come melanzane o zucchine.

Anche i modelli considerati standard, offrono alcune funzioni base come un regolatore della temperatura che può essere utilizzato per poter semplicemente riscaldare un alimento o per effettuare una vera e propria grigliatura. Le piastre sul mercato possono arrivare a raggiungere i 300 gradi, il che le rende adeguate anche per un diverso uso nella preparazione degli alimenti.

Molto utile può risultare anche il timer, soprattutto negli ambiti lavorativi o se si è particolarmente distratti: seppur la maggior parte di piastre per panini siano dotati di sistemi di sicurezza, rimane più che consigliabile non bruciare ciò che stiamo scaldando!

La maggior parte di dispositivi, infine, presenta una canaletta di scolo o qualcosa di molto simile. Si tratta di metodi comuni a pressoché tutte le piastre presenti sul mercato. Grazie a questi espedienti, è possibile raccogliere ed eliminare più facilmente rimasugli di cibo bruciacchiato, grasso e sporcizia varia. Tutto ciò che si può accumulare sulla superficie ogni qual volta si utilizza la piastra per panini, viene così eliminato.

Piastra per Panini: Vetroceramica, Acciaio o in Ghisa?

Finora abbiamo parlato di tre materiali, dando un’occhiata rapida alle loro caratteristiche… ma qual è realmente la scelta migliore? Se è vero che a priori la vetroceramica sembra vincere a mani basse, vi sono invece alcuni contesti in cui la ghisa risulta il materiale più adatto. In ambito prettamente professionale infatti, questa è ancora largamente diffusa. Ciò perché:

  • Il prezzo è inferiore. Quando si tratta di piastre per panini professionali che costano centinaia e centinaia di euro, il risparmio risulta esponenziale in tal senso. Questa variazione di prezzo non va a influire sulla qualità dei materiali stessi e anzi, la ghisa è per sua natura un prodotto estremamente resistente.
  • La velocità di riscaldamento, in questo contesto, ha poca importanza. Questo perché in locali con grande movimento di clientela, la piastra rimane sempre accesa durante le ore salienti della giornata.
  • Il fattore trasportabilità è pressoché inutile. Se è vero che la ghisa è un materiale pesante, va detto che nell’ambito lavorativo non vi è necessità di spostare una piastra una volta posizionata.

Non abbiamo parlato di acciaio in quanto si tratta di un vero e proprio compromesso tra i due prodotti in questione. Esso è esclusivamente utilizzato in ambito domestico e si focalizza per chi utilizza questo elettrodomestico solo occasionalmente.

A prescindere dal materiale di costruzione comunque, va detto che la manutenzione è un fattore importante per mantenere l’oggetto perfettamente funzionante e, soprattutto, igienicamente perfetto.

Qualunque tipo di piastra necessita di essere soggetta a manutenzione quotidiana, anche se ogni singolo modello ha le proprie esigenze e le proprie modalità di pulizia e prodotti appositi. Si può dire che, generalmente, questa deve avvenire con il dispositivo spento per evitare bruciature o altre situazioni spiacevoli.

A grandi linee, i modelli in ghisa sono più indicati per l’ambito commerciale in quanto si tratta di dispositivi che generalmente risultano più facili e rapidi da pulire. D’altro canto, sottovalutare i notevoli vantaggi per quanto riguarda tempi e consumi della vetroceramica sarebbe decisamente sbagliato.

Modelli Recensiti

Adesso vediamo insieme 5 recensioni dei prodotti più interessanti che sono stati prodotti da marchi top del settore e sono venduti nel 2020. Seguitemi in questo percorso con tutti i vantaggi e gli svantaggi, vi renderanno molto più facile scegliere quale sia la miglior piastra per la vostra casa o per il vostro bar o locale.

1. Rowenta GR702D

Rowenta è un vero pilastro nel settore dei piccoli elettrodomestici. Fondati nella Assia tedesca del 1909, produceva all’inizio accessori per fibbie e cinture di cuoio. Nel 1913, però, aveva già scelto la nuova mission dell’azienda occupandosi di riscaldamento e cottura con piccoli elettrodomestici, appunto. Nel 1957 il primo boom con il primo ferro al vapore.

Questo prodotto è davvero il massimo del comfort in grado com’è di capire, tramite dei sensori, quanti pezzi possono andare contemporaneamente sulla piastra e quale grado di cottura abbiano bisogno, distintamente, grazie a un rilevamento di spessore. Stiamo parlando di un prodotto che ha 6 programmi di cottura differenti, che non serve solo per i panini o i toast ma può cuocere verdure, carne e pesce.

La griglia funziona solo chiusa, è in acciaio e ghisa e ha tutti i canali di scolo che rendono il modo di cuocere di questa griglia davvero dietetico.

2. Ariete 1911

Ariete è un’azienda toscana nata all’incirca negli 20 del Novecento. Dello spirito toscano ha sempre mantenuto l’essere indomita, tanto che è stata la prima a creare la grattugia ricaricabile da portarsi dietro per grattugiare direttamente nel piatto, senza filo.

Questo tipo di prodotto è una piastra per toast molto piccola, da famiglia. Il costo è di 36 euro ed è ideale sia per i toast che per i panini ma anche per hamburger, hot dog e spiedini. La funzione speciale del prodotto sta nella sua dimensione molto contenuta ma allo stesso tempo funzionale. 17 di lunghezza per 25 di larghezza, per una piastra perfetta per toast e panini di ogni genere ma anche tutto ciò che ha a che fare con la carne.

La cosa interessante di questo prodotto di qualità infinita è che una normale toastiera abbia le piastre in ghisa e quindi possa permettersi di essere, anche a pochissimo prezzo, di essere una superba bistecchiera. Il vantaggio che tutti riscontrano è che questa griglia anche se molto piccola è perfetta per mangiare cose differenti.

3. Imetec Dolcevita SM3

Imetec nasce nel 1974, in provincia di Bergamo, come impresa artigianale che produce piccoli elettrodomestici per riscaldare il letto. La ditta ha subito una crescita enorme e nel 1980 mette in produzione lo Scaldasonno che è un vero e proprio successo mondiale, duraturo nel tempo.

Questa è una piastra di uso domestico con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Le piastre sono di ghisa ed antiaderenti, sono perfette per cucinare alimenti vari, non solo panini. La piastra prende tutta la superficie della griglia elettrica e mantiene il calore a lungo anche da spenta. Il modello è in plastica dal costo davvero basso, con piastre rigate e antiaderenti. Si può utilizzare anche con la carta forno per non sporcare le piastre ed è di colore nero.

Le piastre sono, comunque, lavabili con un panno umido, di colore nero anch’esse. Per un prezzo così basso una piastra così polifunzionali non può che essere una grande fortuna. Il vero reale svantaggio è che non ha un allarme per indicarci che gli alimenti sono pronti, quindi se ci distraiamo può essere che qualche toast venga un po’ bruciacchiato.

4. Russell Hobbs 17888-56

Russell Hobbs è un’azienda inglese fondata nel 1952 e da sempre impegnata nella produzione di piccoli elettrodomestici per la casa. Dopo anni di successo in tutti i paesi del Commonwealth l’azienda ha deciso, negli ultimi anni del Duemila, di ritornare sul mercato in Italia.

Una scalda-panini classica, con coperchio a pressione, un bell’oggetto da tenere in casa e anche in un piccolo locale, visto che fa egregiamente il suo lavoro grazie alla potenza di 1800 watt che fa sì che la griglia sia molto veloce e potente nel riscaldarsi. Va benissimo sia per panini che per tramezzini.

La manutenzione della griglia è, certamente, facile con le piastre antiaderenti e grazie anche alla vaschetta raccogli-unto che si può staccare e lavare a parte in lavastoviglie. Mi sembra evidente che vista la solidità del prodotto non ci sia proprio dubbio che il rapporto qualità-prezzo sia assolutamente promosso.

Il vantaggio è questa toastiera è una bomba, cioè ha una potenza tale che permette all’elettrodomestico di essere usato a ripetizione e con un bel po’ di alimenti.

5. Imetec Professional GL 3000

Una vera e propria macchina da guerra, una griglia che si apre a libro quindi può cuocere alimenti differenti nello stesso momento, con una piastra rivestita in titanio Stove-Look che rende la cottura come quella su una pietra ollare. Griglie che sono impostate su 7 posizioni differenti e che sono basculanti e possono essere inclinate per far sì che coli in grasso in eccesso.

Meccanismo di Thermocontrol per la giusta cottura degli alimenti e piastre estraibili per essere lavate. Struttura imponente, qualità eccellente per un prodotto Imetec di ultima generazione. Può cucinare di tutto con le piastre che vanno subito a temperatura grazie alla potenza dei 2000 watt.

Modello molto bello da tenere in casa con questa apertura a 180 gradi che permette un largo o un più contenuto utilizzo di questa griglia. Il prezzo è davvero contenuto per tutte le opzioni e i comfort che si riscontrano in questo prodotto davvero speciale.

Ci sono due svantaggi fondamentali riscontrati: il primo è che la vaschetta per l’unto non è così capiente e quindi si riempie spesso.

Tabella Comparativa Modelli

Marchio Modello Materiale Potenza Caratteristiche Principali
Rowenta GR702D Acciaio e Ghisa 2000W 6 programmi di cottura, sensori di spessore
Ariete 1911 Ghisa N/A Compatta, ideale per toast e panini
Imetec Dolcevita SM3 Ghisa antiaderente N/A Economica, piastre fisse
Russell Hobbs 17888-56 Antiaderente 1800W Apertura a 180°, vaschetta raccogli-unto
Imetec Professional GL 3000 Titanio Stove-Look 2000W Apertura a 180°, termostato regolabile

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