Oggi vi presento la ricetta di una confettura di mele molto particolare. In primis, perché è una confettura “a pezzettoni”, ovvero valorizzata da pezzi di frutta intera, per quanto ben ammorbidita. Secondariamente, perché è adatta alle mele “da orto”, dunque 100% biologiche. Io l’ho realizzata con le mele del mio giardino, ed è sempre squisita! L’idea mi è venuta gustandola quest’estate in vacanza. Ad ogni modo, siamo di fronte a una preparazione che valorizza appieno questo importante frutto.
Un frutto che, a dire il vero, è dato un po’ troppo per scontato e non gli viene attribuito tutto l’interesse che merita. Il riferimento è ovviamente al gusto, che incontra il favore di tutti i palati, nonchè al valore nutrizionale, che è davvero eccezionale. Le mele, a prescindere dalla varietà, sono una vera miniera di vitamine e sali minerali. Contengono in particolare la vitamina C, ma anche il potassio e il magnesio. Sono altresì ricche di antiossidanti, sostanze che favoriscono i meccanismi di riproduzione cellulare, contrastano gli effetti dei radicali liberi e agiscono in funzione anticancro.
Per quanto concerne i difetti, o i presunti tali, bisogna dire che sono anche ricche di zuccheri. Questi, però, sono dati dal fruttosio, che ha ben pochi effetti collaterali. L’apporto calorico, poi, è inferiore a quanto si possa pensare, nello specifico è pari a 52 kcal per 100 grammi.
Ingredienti e Preparazione
La ricetta non è affatto complicata. L’unica accortezza che bisogna avere, come nella preparazione di tutte le conserve, è sterilizzare bene i barattoli. Il procedimento è ben descritto nella ricetta della confettura di fragole con il Bimby. Potete utilizzare barattoli di vetro che già avete in casa. È un modo economico ed ecologico per riciclare ciò che già si possiede. Assicuratevi solo che siano ben puliti. Mentre per i coperchi, il nostro consiglio è quello di usarne sempre di nuovi.
Quale Zucchero Usare?
Quando si prepara una qualsiasi confettura, come questa confettura di mele, ci si chiede sempre quale zucchero vada utilizzato. D’altronde, ce ne sono di tantissimi tipi. Ebbene per questa io consiglio lo zucchero semolato. Semolato perché, per quanto possa sembrare strano, tende ad un’amalgama più completa rispetto alle varianti finissime. Bianco, invece, perché ha un sapore neutro e meno caratterizzato. Di norma, se l’ingrediente principale non è dolce di suo, può andare bene lo zucchero bruno, che presenta dei residui di melassa capaci di aggiungere un gradevole sentore di caramello. Evidentemente non è questo il caso, visto che le mele sono molto zuccherine e gustose.
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Tornando allo zucchero, è bene sfatare un mito, ossia lo zucchero bianco e lo zucchero bruno sono identici come valori nutrizionali, nessuno è più salutare dell’altro.
L'Importante Ruolo della Cannella
Non è frequente che una confettura di mele contenga anche delle spezie. Tuttavia, possono avere un ruolo se sono scelte con cura, operando un ragionamento preliminare su sentori e sapori. L’abbinamento deve essere quanto più possibile azzeccato, come nel caso della confettura di mele. Al celebre frutto, infatti, si associa una spezia altrettanto celebre, la cannella. Essa si abbina perfettamente con le mele in quanto è tendenzialmente dolce, ma anche aromatica. Rende, quindi, questa confettura ancora più profumata.
Ad ogni modo, si caratterizza anche per alcune qualità nutrizionali. A parte il solito carico di vitamine e sali minerali, che condivide con le spezie della medesima tipologia, esercita una funzione moderatamente antisettica e antinfiammatoria. La caratteristica nutrizionale più suggestiva, però, è la marcata presenza di antiossidanti, di cui ho parlato nel paragrafo precedente.
La cannella è una delle spezie più conosciute e abbondantemente utilizzata in cucina. Se si escludono alcune preparazioni particolare, è abbinata soprattutto ai sapori dolci, che valorizza in pieno aggiungendo una gradevole nota aromatica. Altrettanto spesso viene integrate a creme, salse dolci, confetture e persino gelati.
Crostata con Confettura di Mele: Un Classico Rivisitato
La marmellata di mele ricetta della nonna è un dolce classico, che esprime il meglio della tradizione dolciaria italiana. Si caratterizza per una resa gustativa ottima, in grado di farsi apprezzare da tutti i palati. La versione che vi propongo oggi, però, si discosta un po’ da quella standard, soprattutto per quanto concerne l’impasto. Esso, infatti, è realizzato con due farine alternative, al posto della classica farina bianca doppio zero. Mi riferisco alla farina di sorgo e della farina di mais bianco.
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La farina di sorgo ha migliaia di anni alle spalle ed è impiegata soprattutto nella cucina asiatica. In Europa, però, si è diffusa solo di recente. E’ una farina preziosa, nutriente e saporita, che supera alcuni limiti della farina bianca. Per esempio, è priva di glutine, dunque può essere consumata dai celiaci e da chi soffre di intolleranze alimentari. Inoltre, si caratterizza per un basso indice glicemico, caratteristica correlata ad un minore senso della fame, ed utile soprattutto in caso di diabete. Analogamente, la farina di sorgo è ricca di proteine, vitamine e sali minerali. L’apporto calorico è alquanto basso, infatti si attesta sulle 361 kcal per 100 grammi.
Altrettanto preziosa è la farina di mais bianco, che restituisce un sapore rustico, ma allo stesso tempo delicato. Le sue capacità panificatorie non sono eccelse, ma dà il meglio di sé quando è supportata da altre farine (come in questo caso). Si caratterizza soprattutto per la presenza della vitamina D, che come già saprete rappresenta un toccasana per il sistema immunitaria. E’ ricca anche di sali minerali, in particolare di calcio.
Il Tocco Nutrizionale dei Semi di Girasole
L’impasto di questa crostata con confettura di mele è arricchito anche da un altro ingrediente insolito, ossia i semi di girasole. Probabilmente, siete abituati a utilizzare l’olio di semi di girasole per friggere, ma anche i semi interi possono offrire un buon contributo in cucina. Anzi, si rivelano alimenti preziosi, in grado di incidere in termini nutrizionali e organolettici. Nello specifico di questa ricetta, i semi di girasole intervengono in una fase precoce, ovvero prima ancora di inserire le farine.
Dal punto di vista nutrizionale, i semi di girasole si difendono molto bene. Infatti, sono ricchi di vitamine e sali minerali, il riferimento è in particolare al magnesio, che è sostanzialmente un ricostituente, e alle vitamine del gruppo B. E’ presente anche la già citata vitamina D, una sostanza davvero preziosa per il nostro organismo. Inoltre, i semi di girasoli sono ricchi di acidi grassi benefici, che impattano positivamente sull’apparato cardiocircolatorio. Ovviamente la loro presenza fa lievitare l’apporto calorico, che si attesta sulle 557 kcal per 100 grammi. Ad ogni modo non c’è nulla da temere, in quanto le dosi impiegate per questa ricetta sono minime.
Consigli e Varianti
Leggo tante persone mi chiedono come si prepara la marmellata di mele in casa ma non è corretto. La marmellata è solo quella preparata con gli agrumi. Perfetta per farcire crostate ma va bene anche da spalmare sul pane o su fette biscottate per completare la colazione. Io la servo quando preparo il tagliere di formaggi stagionati . Si puo’ realizzare con vari tipi di mele e un’altra buona che potete scegliere di preparare è la confettura di mele cotogne giapponesi.
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Confettura di Mele Cotogne
Dalla forma molto irregolare, le mele cotogne sono un frutto profumatissimo e dal sapore aspro. Devono essere consumate solo previa cottura e vengono utilizzate per preparare la mostarda e la celebre cotognata. Io le trovo perfette per fare in casa una deliziosa marmellata, aromatizzata con cannella e succo di limone. La ricetta per prepararla in casa è davvero semplice. Basta pelare le mele, tagliarle a dadini molto piccoli e versarle in una ciotola con l’acqua, lo zucchero e il succo di limone. La mela cotogna è ricca di pectina, quindi in cottura tende ad addensare molto.
Il periodo di maturazione delle mele cotogne è tra ottobre e novembre. Se vi piacciono marmellate e confetture fatte in casa, dovete assolutamente provare la marmellata di mele, quella di pere e quella di arance. Perfette da preparare in questo periodo dell’anno. Se amate i regali di Natale gastronomici, preparate delle marmellate fatte in casa.
Preparazione della Marmellata di Mele Cotogne:
- Sbuccia le mele e tagliale a pezzetti molto piccoli.
- Versale in una ciotola con il succo di limone, l'acqua e lo zucchero.
- Copri con pellicola e lascia marinare per circa 30 minuti. Se hai fretta, puoi tranquillamente saltare questo passaggio.
- Trascorso il tempo necessario, trasferisci tutto in una pentola e aggiungi la cannella.
- Cuoci a fiamma bassa per circa 30 minuti, mescolando spesso. Se prepari una quantità maggiore di marmellata, i tempi necessari per la cottura aumenteranno.
Per controllare la consistenza della marmellata, fai la prova del piattino. Versa un cucchiaino di marmellata su un piattino di ceramica e inclinalo, la marmellata dovrà scivolare via lentamente. Quando la marmellata sarà della consistenza giusta, elimina la scorza di limone e versala (bollente) nei vasetti sterilizzati, chiudili con il tappo e capovolgili a testa in giù per il sottovuoto, fino al raffreddamento. Conserva i barattoli in un posto fresco e buio per circa 2 mesi.
Confettura di Mele e Cannella Biologica
La confettura di mele e cannella biologica è composta da 100 grammi di mele biologiche ogni 100 grammi di prodotto. Oltre alle mele e alla cannella sono presenti: lo zucchero d'uva, come dolcificante ed il succo di limone, che ne esalta ancora di più il gusto e conferisce vantaggi di processo e di conservazione del prodotto.
La confettura di mele e cannella biologica presenta un colore marrone chiaro, tipico soprattutto della cannella con cui viene prodotta. La sua consistenza, né troppo liquida né troppo gelatinosa, la rende perfetta per essere spalmata. I pezzi di mela sono ben presenti e rendono la confettura ricca e corposa.
La confettura di mele e cannella biologica contiene 66 grammi di zucchero d'uva ogni 100 grammi di prodotto.
Il prodotto, se conservato in luogo fresco e asciutto al riparo dalla luce solare diretta, nelle confezioni originali chiuse, lontano da sostanze fortemente odorose, mantiene inalterate le proprie caratteristiche per 24 mesi dalla data di produzione.
La porzione standard consigliata dalle tabelle Larn è pari a 20 grammi di confettura al giorno, corrispondenti a 2 cucchiaini colmi di confettura di mele e cannella biologica Servadei.
Altrettanto spesso viene integrate a creme, salse dolci, confetture e persino gelati.
Se sei alla ricerca di una confettura dal gusto non eccessivamente dolce e ami la cannella sei nel posto giusto!
Vi va di scoprire insieme a me come realizzarla?
Io preferisco prepararla senza l’aggiunta di zucchero, per ottenere un sapore dolce naturale e godere semplicemente di una composta di mele cotte.
La particolarità di questa confettura di mele sta nel fatto che è realizzata con mele non private della buccia, per non sprecare nulla di ciò che la natura ci offre, ove possibile come in questo caso.
Se ben preservata la confettura di mele si conserva per molto tempo e potete usarla nei mesi successivi la preparazione anche per farcire croissant di pasta sfoglia e crostate, pan brioche e pan di Spagna.
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