Piazza Panini Modena: Un Viaggio nella Storia e nella Cultura

Modena, una città unica, incarna l'eccellenza italiana attraverso la sua storia, cultura e tradizioni. Scopri il luogo, le persone e la storia che hanno dato all'Italia una reputazione di eccellenza in tutto il mondo.

Modena: Un Gioiello nel Cuore dell'Emilia-Romagna

Modena è situata in una posizione geografica centrale strategica. È vicina e ben collegata a diverse città importanti e famose: Bologna, Milano, Venezia, Verona, Firenze, Pisa, Siena. A differenza delle più note città-museo italiane, affollate di turisti, Modena ti offre la possibilità di sentire e parlare italiano ad ogni angolo.

Modena, una grande piccola città. Unica. Enzo Ferrari, Luciano Pavarotti, Mirella Freni, Massimo Bottura… Nomi prestigiosi che raccontano come sono le persone di Modena: creative e pragmatiche, determinate, ingegnose, tenaci, rotonde, positive, buongustaie, amanti della bellezza e ammiratrici dell'arte. Modena è antica e contemporanea. Modena e la sua cattedrale romanica. Modena e la Sala del Fuoco nel vecchio municipio. Modena e l'imponente Palazzo Ducale barocco. Modena e la bellezza delle sue tante piccole chiese.

Ogni luogo in Italia possiede storia, tradizioni e abitudini uniche. Nel centro storico ci sono piccole boutique di orafi, famosi liutai, restauratori, sarti. Chef e osti. Fai la spesa vecchio stile nella lussuosa struttura liberty del Mercato Albinelli, situato sotto la torre medievale, dove fruttivendoli, macellai, panettieri e salumieri espongono con cura i loro prodotti.

Patrimonio UNESCO e Architettura

La cattedrale romanica di Modena è una pietra miliare dell'architettura medievale. Insieme alla sua torre civica (conosciuta come Ghirlandina) e Piazza Grande, è patrimonio dell'UNESCO dal 1997.

Leggi anche: L'Insalata Ricca: sapori autentici a Piazza Albania

Le aree degli Estensi

Modena conserva diverse testimonianze del suo lungo periodo come capitale dello Stato Estense. Il Palazzo Ducale, un tempo dimora dei Duchi, è ora sede dell'Accademia Militare. Al contrario, la Galleria Estense espone dipinti e opere d'arte appartenute alla famiglia Este.

Musei e Arte a Modena

Oltre alla Galleria Estense, l'offerta museale di Modena comprende il Museo Lapidario Estense, il Lapidario Romano, il Museo Civico d'Arte e il Museo Civico Archeologico Etnologico. Tutti si trovano all'interno del "Palazzo dei Musei". Nel seminterrato dello stesso edificio è possibile visitare la Gipsoteca Giuseppe Graziosi. In un sito diverso si trova il Museo della Figurina.

Fondato nel 2006 dalla collezione di figurine di Giuseppe Panini, è un unicum in termini di quantità e qualità del patrimonio che conserva. In aggiunta alla collezione di figurine, il Museo della Figurina include anche oggetti simili per tecnica di produzione e funzione (calendari tascabili, materiali pubblicitari, scatole di fiammiferi), accompagnandoci in un viaggio attraverso la storia delle figurine e della grafica. Il museo promuove questi beni attraverso mostre ed eventi che presentano la storia delle figurine in chiave contemporanea, e attraverso un programma correlato di laboratori didattici animati.

Arte Contemporanea

Modena Civic Gallery è uno storico centro di produzione culturale attraverso l'allestimento di mostre d'arte e fotografia. Questa seconda area artistica è valorizzata anche dalle attività della Fondazione Fotografia Modena, un centro per mostre e attività di formazione. Infine, un nuovo spazio culturale è stato recentemente aperto al pubblico: è il MATA, nato dalla riqualificazione dell'Ex Manifattura Tabacchi.

Modena, Terra di Motori

Modena è parte della Rete Nazionale Città di Motori, poiché è una vera culla per le "opere d'arte a quattro ruote". Come luogo di nascita di Enzo Ferrari, è stata la sede della fortunata azienda automobilistica, oggi celebrata al Museo Enzo Ferrari. Dalla fine degli anni '30, è stata anche sede delle fabbriche Maserati e, appena fuori città, del Museo Umberto Panini, che raccoglie modelli storici della "Casa del Tridente".

Leggi anche: Carlo Dolci: Un Maestro del Seicento

Tuttavia, il legame di Modena con i motori ha radici molto più profonde. Infatti, Casa Stanguellini, nel 1900, fu la prima a legare il nome di Modena ai motori. Inoltre, la città è stata sede dello stabilimento De Tomaso, un particolare Aero-Autodromo e, oggi alle sue porte, ospita un Autodromo di nuova costruzione. Infine, all'interno della sua provincia, si trovano ancora la fabbrica Ferrari a Maranello, Pagani Automobili e la collezione privata Righini.

Ferrari, Maserati, Stanguellini, De Tomaso sono i nomi che hanno legato la loro storia a Modena, la città che oggi ospita la sede del Museo Enzo Ferrari, l'importante collezione privata del Museo Umberto Panini e la fabbrica del Tridente.

L'Autodromo di Modena è il circuito ideale per testare al limite la tua auto sportiva, mettere a punto la tua moto e assaporare queste emozioni in un ambiente sicuro.

Una visita adrenalinica a gallerie, collezioni private e pubbliche e officine automobilistiche è l'itinerario ideale per chi non vede l'ora di immergersi in un mondo di auto personalizzate, auto storiche, corse di campionato internazionali e velocità, ma soprattutto, di emozioni incomparabili. Vivi il cuore e l'anima dell'industria automobilistica di Modena. Mettiti al volante dell'auto dei tuoi sogni!

I Luoghi di Luciano Pavarotti

Il famoso tenore Luciano Pavarotti è nato a Modena. Ora la sua villa è diventata una Casa Museo aperta al pubblico per presentare gli aspetti più familiari e quotidiani del "Big Luciano". Inoltre, il teatro comunale della città, costruito nel 1841, è stato intitolato a lui. Il teatro ha ancora un programma attivo e può essere visitato su prenotazione.

Leggi anche: Ristorante Giapponese a Torino: Sushi Piazza Statuto

Enogastronomia Modenese

Modena è la provincia italiana più ricca di prodotti DOP e IGP, ed è famosa in tutto il mondo per la sua eccellente cucina. Per un "tour goloso", il luogo ideale dove andare è il Mercato Albinelli, mercato storico a pochi passi dal Duomo, aperto nel 1931, dove è possibile trovare tutti i prodotti della regione accompagnati da aperitivi e degustazioni.

Il prodotto di punta è l'Aceto Balsamico Tradizionale, reso speciale dall'uso di una procedura secolare. L'unico ingrediente è il mosto cotto di uve locali, invecchiato in "batterie" di diverse botti di legno attraverso una precisa procedura di travaso e rincalzo. Una delle tradizionali acetaie si trova nel sottotetto del Municipio. Il territorio di Modena fa parte della zona di produzione del Parmigiano Reggiano, il re dei formaggi. Per quanto riguarda il vino, la specialità della zona è il Lambrusco, prodotto in quattro varianti DOP. Leggero e frizzante, esalta la gustosa cucina modenese.

La lavorazione delle carni di maiale è un altro motivo di orgoglio della città, famosa per i suoi prosciutti e salumi. Tra questi il Prosciutto di Modena DOP, lo Zampone Modena IGP (zampa di maiale ripiena di carne macinata condita) e il Cotechino Modena IGP (salsiccia di maiale di grandi dimensioni che richiede cottura). Tra i primi piatti, meritano una menzione speciale i Tortellini: piccoli quadrati di pasta sfoglia ripiegati su un ripieno di carne di maiale, prosciutto e formaggio Parmigiano Reggiano.

Itinerario Pomeridiano a Modena

Una passeggiata affascinante e rilassante ti condurrà attraverso strade e vicoli alla ricerca di altre piccole piazze e angoli pittoreschi del centro città. Se sei un appassionato di fotografia, troverai più che sufficiente ispirazione lungo il percorso. Per qualsiasi domanda, non esitare a contattarci.

  • Prima tappa: Piazza San Domenico
    Con l'arrivo della famiglia Este, San Domenico, per la sua vicinanza alla residenza ducale, divenne la chiesa ufficiale della corte. All'interno della chiesa si può ammirare un bellissimo gruppo di sette statue in terracotta di Antonio Begarelli.
  • Seconda tappa: Piazza Pomposa
    La piazza prende il nome dalla chiesa dedicata a Santa Maria della Pomposa, un tempo annessa alla più nota Abbazia di Pomposa a Comacchio, fondata nel IX secolo. Oggi la piazza si presenta come nel XVIII secolo, anche se gli spazi urbani adiacenti sono stati riqualificati e sono ora utilizzati per l'intrattenimento popolare. Al n. 89 si trova "Casa Tassoni", un tipico esempio di residenza modenese di epoca rinascimentale. Nelle vicinanze, in Via della Pomposa, si trova il complesso Aedes Muratoriana, che comprende la casa in cui visse il distinto intellettuale Ludovico Antonio Muratori tra il XVII e il XVIII secolo. Muratori è considerato il padre della storiografia italiana e la sua residenza si trova accanto alla chiesa di Santa Maria Pomposa, una delle più antiche della città, dove Muratori fu parroco dal 1716 fino alla sua morte.
  • Terza tappa: Largo Porta Sant'Agostino
    Ritornando in Via Emilia, dirigiti verso Largo Porta Sant'Agostino, una grande piazza rettangolare che ospita la Chiesa di Sant'Agostino e l'imponente Palazzo dei Musei.
  • Quarta tappa: Largo San Giacomo
    Questa piazza, con le case recentemente restaurate che la circondano e la bellissima fontana in bronzo della Ninfa di Giuseppe Graziosi, è un angolo altamente suggestivo e intimo della città. Al n. 14 si erge un esempio di casa con torre, nello stile delle case-fortezza delle ricche famiglie medievali. Un vestigio dell'antica chiesa dedicata ai Santi Filippo e Giacomo, devastata da un incendio nel XVI secolo, è ancora visibile e funge ora da residenza.
  • Quinta tappa: Piazzetta San Francesco
    Prosegui verso Piazza San Francesco e la Fontana di San Francesco, opera del 1938 di Giuseppe Graziosi. Se il tempo lo permette, visita l'interno della Chiesa di San Francesco per un'impressionante "Deposizione dalla Croce" di Antonio Begarelli.
  • Sesta tappa: Piazza Redecocca
    Infine, continua su Corso Canalchiaro verso Piazza Grande e prendi una deviazione sulla tua destra per Piazzetta della Redecocca, un piccolo spazio racchiuso da un bel portico e pittoresche case. Alcuni dei ristoranti sulla piazza offrono posti a sedere all'aperto in estate.

Cosa Vedere a Modena

  • CHIESA DI SAN PIETRO APOSTOLO
    La prima tappa è la Chiesa di San Pietro Apostolo, che si affaccia su Via San Pietro nella parte sud-orientale del centro storico di Modena. Annessa all'antica Abbazia Benedettina, fu ricostruita tra il 1476 e il 1518. Presenta una splendida facciata in terracotta caratterizzata da un pregevole fregio, anch'esso in terracotta, composto da cavalli marini intrecciati a satiri alati.
  • MERCATO ALBINELLI
    La seconda tappa è lo storico Mercato Albinelli. Situato nel cuore del centro storico, più precisamente tra Via Albinelli, Piazza XX Settembre e Via Mondatora, è il più antico mercato coperto della città (aperto nel 1931) ed è considerato tra i più belli d'Italia. Per il suo valore storico e culturale, è stato riconosciuto come monumento di interesse nazionale dal 1990. Qui puoi trovare tutti i prodotti tipici del territorio modenese (tortellini, Parmigiano Reggiano, aceto balsamico, ecc.). Immergiti nella sua atmosfera e fai scorta di prelibatezze da portare a casa.
  • PIAZZA GRANDE
    La tappa successiva è Piazza Grande, dove batte il cuore della città. Fondata nel XII secolo, assunse l'appellativo di Grande dalla seconda metà del XVII secolo. Luogo di incontro tra potere politico e religioso, tra sfera pubblica e privata, tra momenti festosi e solenni, è splendidamente incorniciata: dal fianco meridionale del Duomo, capolavoro dell'architettura romanica che, dopo quasi mille anni, riesce ancora a stupire; dalla Torre Ghirlandina, uno dei campanili più belli d'Italia e uno dei simboli di Modena; e dall'arioso portico del Palazzo Comunale, per secoli sede del potere cittadino.
  • ACETAIA COMUNALE DI MODENA
    L'Acetaia Comunale di Modena in Piazza Grande merita sicuramente una visita. Creata nel 2003 nel sottotetto del Palazzo Comunale, ospita tre batterie: due più piccole di sei botti ciascuna, chiamate Secchia e Panaro, e una di dieci botti intitolata alla Torre Ghirlandina, che conservano il prezioso aceto balsamico tradizionale. Ospita anche tre grandi botti barrique, le botti madri da 100 e 200 litri utilizzate per alimentare le batterie e chiamate Rezdore, e vari oggetti legati alla cultura dell'aceto.
  • DUOMO DI MODENA
    Per la quinta tappa restiamo nei pressi di Piazza Grande. Lungo Corso Duomo si trova l'ingresso principale della Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo e San Geminiano, meglio conosciuta come Duomo di Modena. Costruita a partire dal 1099, è il risultato del lavoro congiunto dell'architetto Lanfranco e dello scultore Wiligelmo. Splendido esempio di arte romanica, è stato paragonato a un "libro di pietra" per la straordinaria ricchezza della sua decorazione: le numerose figure scolpite suscitano interesse e curiosità, anche se il loro significato è difficile da comprendere. L'aspetto monumentale dell'esterno è eguagliato, all'interno, da un'atmosfera di raccoglimento. Tra le varie opere custodite nella cattedrale ci sono; la Cappella Bellincini di Cristoforo da Lendinara (c.
  • PALAZZO DEI MUSEI
    La tappa successiva, a pochi minuti a piedi dal Duomo, è il maestoso Palazzo dei Musei, situato in Largo Porta Sant'Agostino. Eretto sul sito dell'ex Convento degli Agostiniani, l'edificio fu costruito tra il 1764 e il 1771 per volere del Duca Francesco III d'Este su progetto di Pietro Termanini ed era destinato ad albergo per i poveri. Nel 1788 il Duca Ercole III d'Este lo trasformò nell'Albergo delle Arti. Oggi è il più importante centro museale della città.
  • PIAZZA ROMA
    La passeggiata continua verso Piazza Roma, una delle piazze più belle e suggestive della città. È dominata dal sontuoso Palazzo Ducale, considerato dagli esperti d'arte e architettura uno dei più bei palazzi principeschi del XVII secolo in Europa. Un tempo sontuosa residenza dei duchi d'Este, attualmente ospita la rinomata Accademia Militare di Modena. La piazza ospita anche il monumento al patriota modenese Ciro Menotti, realizzato dallo scultore Cesare Sighinolfi nel XIX secolo.
  • MUSEO DELLA FIGURINA
    L'ottava tappa è il famoso Museo della Figurina, nato dall'appassionata attività di collezionismo di Giuseppe Panini (fondatore nel 1961 dell'omonima azienda insieme ai fratelli Benito, Franco Cosimo e Umberto). Inaugurato il 15 dicembre 2006, è ospitato nel prestigioso Palazzo Santa Margherita (Corso Canalgrande 103). Riunisce, accanto alle figurine vere e proprie, materiali simili per tecnica e funzione: piccole stampe antiche, scatole di fiammiferi, sigilli di lettere, cartamoneta, menu, calendari, album e molti altri materiali. La sala espositiva è suddivisa in sei sezioni: Gli antecedenti, La cromolitografia, La nascita e la diffusione, Le Liebig, Non solo figurine e La figurina moderna.
  • TEATRO PAVAROTTI-FRENI
    A meno di cento metri dal Museo della Figurina, in Via del Teatro 8, si trova il Teatro Comunale Pavarotti-Freni, che rende omaggio ai due artisti di fama mondiale (Luciano Pavarotti e Mirella Freni) che hanno contribuito in modo sostanziale a rendere Modena un punto di riferimento essenziale per l'opera e la sua tradizione. Inaugurato il 2 ottobre 1841, fu progettato da Francesco Vandelli, architetto alla corte del Duca Francesco IV di Modena. Ogni anno presenta un ricco programma di spettacoli d'opera, concerti e balletti, aperto a nuovi linguaggi musicali e visivi.
  • MEF - MUSEO ENZO FERRARI
    Infine, l'ultima tappa è il MEF - Museo Enzo Ferrari, che merita una visita anche se non sei un appassionato di motori. Situato in Via Paolo Ferrari, non è solo un museo ma uno spettacolo coinvolgente ed emozionante. Nel futuristico padiglione a forma di cofano (progettato dall'ingegnoso architetto Jan Kaplicky), oltre ad ammirare le numerose auto esposte come opere d'arte, è possibile assistere a un film avvincente che racconta la magica storia dei 90 anni di vita di Enzo Ferrari.

La Storia del Museo della Figurina

Il Museo della Figurina è nato grazie alla passione per il collezionismo di Giuseppe Panini, fondatore dell'omonima azienda nel 1961 insieme ai fratelli Benito, Franco Cosimo e Umberto: il suo occhio acuto lo ha portato a comprendere immediatamente il valore culturale di queste "umili" figurine, tanto che ha deciso di costruirci un museo intorno. Giuseppe Panini era consapevole che mentre tutti sanno cos'è una figurina, è molto più difficile inserirla in un'unica scatola. Così non si limitò a collezionare figurine prodotte dal 1850 in poi, ma collezionò anche un gran numero di materiali simili nel tentativo di comprenderne le origini e le varie sfaccettature.

Questa straordinaria e originalissima collezione, che era già stata trasformata in un museo aziendale nel 1986, fu donata al comune di Modena, la capitale mondiale della figurina moderna e quindi la sua sede naturale, nel 1992; il 15 dicembre 2006, il Museo della Figurina è stato aperto al pubblico nella prestigiosa sede di Palazzo Santa Margherita. Se esaminiamo la ricchezza e la varietà dei materiali che ospita, il nome "Museo della Figurina" può quasi sembrare riduttivo. Nonostante la sua più ampia vocazione per i piccoli oggetti stampati, che sono principalmente materiali pubblicitari, le figurine sono, tuttavia, ciò che costituisce la maggior parte della collezione e l'oggetto attorno al quale è progettata ed è cresciuta.

Tutti gli altri materiali ospitati nel museo hanno caratteristiche che sono in qualche modo simili alle figurine in termini di tecnica e funzione, o che sviluppano una delle loro particolari sfaccettature: piccole stampe antiche, scatole di fiammiferi, francobolli pubblicitari, cartamoneta, menu, calendari tascabili, album da collezione pubblicati dalle aziende per conservare le serie o creati dai collezionisti stessi come passatempo, secondo il proprio gusto e talento, e molti altri materiali ancora. Dalla sua apertura al pubblico, il museo - unico nel suo genere sia per quantità che per qualità e considerando la rarità di molti degli oggetti che ospita - si è prefissato di conservare, inventariare e catalogare i materiali in suo possesso secondo criteri ad hoc e conformi agli standard internazionali.

La Provincia di Modena

La Provincia di Modena è un ente locale che si estende per 2.688 chilometri quadrati e, con 691.281 abitanti, è il secondo più popolato della Regione Emilia-Romagna, subito dopo il capoluogo Bologna. Si estende dagli Appennini a sud (il Monte Cimone è alto 2.165 metri ed è una famosa stazione sciistica) alla Pianura Padana a nord. Modena è una delle zone più sviluppate economicamente in Italia.

La storia di Modena ha più di 2000 anni, perché fu fondata nel 183 a.C. come colonia romana. Dopo i secoli bui dell'alto Medioevo, la rinascita di Modena è segnata da due eventi principali: la costruzione della Cattedrale Romanica (iniziata nel 1099) dedicata al Vescovo San Geminiano (morto nel 397) e l'istituzione del libero Comune. Dopo molti alti e bassi, la città, sottomessa per decenni alla famiglia Este (una delle più ricche del Rinascimento italiano), divenne la capitale del Ducato Estense nel 1598. I suoi domini raggiunsero le attuali province di Modena e Reggio Emilia e persino il Mar Tirreno. Esattamente nel cuore del centro città, il Duomo di Modena (la Cattedrale) è stato progettato dall'architetto Lanfranco e decorato con le sculture di Wiligelmo. È interamente ricoperto di pietre bianche, come il suo campanile Ghirlandina (alto 90 metri, tra i migliori in Italia).

Modena è rinomata per tre motivi principali:

  • L'industria automobilistica, la cosiddetta terra dei motori: le auto più glamour del mondo sono prodotte qui. Un meraviglioso museo a Maranello, vicino alla fabbrica, e un altro recente a Modena, dove è nato il Drake (Museo Casa Enzo Ferrari), sono dedicati alla scuderia Ferrari, fondata da Enzo Ferrari e vincitrice di numerosi campionati mondiali.
  • La tipica cucina modenese. La provincia di Modena ha il più alto numero di alimenti protetti da marchi di qualità in Italia.
  • Modena è rinomata come la capitale del bel canto operistico. I più grandi cantanti lirici del XX secolo sono nati o hanno lavorato qui. Luciano Pavarotti è stato il tenore più famoso del secolo. È morto nel 2007 e ora il Teatro Comunale è dedicato a lui.

Il centro storico di Modena è stato diviso in quattro quartieri.

tags: #piazza #panini #modena #history

Post popolari: