I Pirichittus Sardi sono autentiche delizie sarde, rinomati tra i prodotti tipici sardi. Questi dolci leggeri sono realizzati seguendo le ricette tramandate di generazione in generazione, racchiudendo il gusto autentico e inconfondibile della Sardegna.
Origini e Tradizione
Il nome di questi dolci deriva dal fatto che durante la cottura in forno si gonfiano tanto da svuotarsi dentro, come se il vento li avesse 'riempiti' d'aria. Il DES (Dizionario Etimologico Sardo) del Wagner alla voce Pirikittos scrive: "Certi zuccherini bisolunghi, molto dolci e assai stimati", facendo notare una sorta di somiglianza con i dolci spagnoli, i perriquillo.
Ingredienti e Preparazione
Per preparare i Pirichittus, segui questi passaggi:
Preparazione dell'Impasto
- Versare in un recipiente le uova, la buccia grattugiata di limone e il pizzico di sale.
- Sbattere con una forchetta per qualche istante.
- Aggiungere l'olio e un po' di farina e iniziare a lavorare con le mani, aggiungendo man mano il resto della farina.
- Lavorare fino a ottenere un composto liscio e omogeneo simile all'impasto della pasta frolla.
- Prendere l'impasto e formare tante palline, posizionandole su una placca da forno rivestita da carta forno.
Cottura
- Per prima cosa versate 250 gr di acqua in una pentola dai bordi alti, aggiungete la scorza di limone intera (attenzione a tagliare via quanto più possibile la parte spugnosa), e portate ad ebollizione. Dovrete ottenere una pasta morbida ma allo stesso tempo soda.
- A questo punto foderate le teglie di carta forno e adagiate -a distanza di 10 cm uno dall'altro- un cucchiaio raso di impasto per ogni pirichittu.
- Infornate in forno ventilato preriscaldato a 200 °C per 25 minuti, quindi abbassate la temperatura a 180°C per 20 minuti e a 170°C per 10 minuti.
Preparazione della Glassa
- Mettete lo zucchero in un pentolino antiaderente, aggiungete l'acqua di fior d'arancio e coprite con un dito d'acqua.
- Fate cuocere a fiamma media per circa 15 minuti.
Glassatura e Decorazione
- Indossate dei guanti in lattice ed immergete nello sciroppo il pennello.
- Spennellate prima la parte superiore e poi passate al fondo. Se lo sciroppo diventa troppo duro aggiungete un cucchiaio di acqua calda che avete tenuto pronta nell'altra pentola.
Glassatura Alternativa
- In un tegame molto capiente mettete lo zucchero semolato e un bicchiere d'acqua e il succo di mezzo limone.
- A questo punto si immergono i pezzetti di pasta dorati, mescolateli perché assorbano bene lo sciroppo.
- Poi "pescateli" dallo zucchero e disponeteli su un piano spolverizzandoli con abbondante scorza grattugiata di limone.
Asciugare bene la glassa finché non sarà solida.
Consigli e Abbinamenti
Tutti i dolci sardi -da gustare da soli, con un the a mezza sera o a fine pasto- possono essere accompagnati da vini dolci e complessi. Similmente ai bignè, anche i piricchittus si prestano ad essere farciti con crema al limone, panna montata, crema alla gianduia o al pistacchio. Graziosi e deliziosi anche aperti a metà farciti con la crema Chantilly.
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