La pizza di Pasqua al formaggio, o torta di formaggio, è una preparazione tipica del periodo pasquale, specialmente nelle Marche. Noi marchigiani la chiamiamo “pizza de cascio” e la gustiamo accompagnata con i salumi. E’ una torta dove l’ingrediente principale ovviamente è il formaggio e si presenta come una torta morbida, umida e molto saporita.
Tradizionalmente la pizza di formaggio si mangia la mattina di Pasqua, accompagnata da salumi e uova sode. Può essere servita anche come antipasto pasquale, sia calda che fredda. Di solito viene accompagnata da salumi e vino rosso ed è perfetta da portare durante le gite fuoriporta di Pasquetta.
La pizza di formaggio marchigiana è una ricetta tipica delle Marche che viene preparata nel periodo di Pasqua. Si tratta di una torta salata morbida e alta, molto gustosa e composta da un misto di formaggi stagionati come pecorino e parmigiano.
Origini e Tradizioni
Si dice che questa ricetta tradizionale abbia avuto origine durante il medioevo dalla monache del monastero di Santa Maria Maddalena di Serra de’ Conti. Che sia una ricetta tipica del periodo di Pasqua lo fa intendere anche il procedimento della ricetta originaria, che voleva fossero utilizzate 40 uova (tante quanti i giorni della Quaresima).
Veniva preparata il Giovedì o il Venerdì Santo, e secondo l’usanza, non andava assaggiata finché non si “scioglievano le campane”, ovvero al termine del periodo di penitenza della Quaresima. Le pizze si cuocevano nei forni, che andavano prenotati famiglia per famiglia. La ricetta originale della pizza marchigiana, tipica della tradizione e della colazione di Pasqua nella regione, a cura di Veronica e Carlo, autori del blog Il Soffio di Zefiro.
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Ricetta Pizza di Formaggio Marchigiana
Ingredienti
- 500 g farina 00
- 4 uova
- 130 ml latte
- 3 cucchiai olio extravergine d’oliva
- 100 g parmigiano Reggiano DOP
- 100 g pecorino romano (grattugiato)
- 15 g lievito di birra fresco
- 1 cucchiaino sale
- Mezzo cucchiaino zucchero
- Mezzo cucchiaino noce moscata
- 100 g pecorino romano (fresco a cubetti)
- q.b. pepe
Preparazione
- Sciogliete il lievito di birra nel latte appena tiepido.
- Rompete le uova in una ciotola molto grande. Aggiungete il latte e l’olio e mescolate il tutto con una forchetta.
- Nella ciotola della planetaria unite le farine, il latte con il lievito, le uova sbattute, l'olio, il sale e il pepe.
- Aggiungete la farina e il lievito di birra.
- Trasferite il tutto nella planetaria e mescolate bene gli ingredienti finché l’impasto non sarà liscio e ben amalgamato. Mescolate con il gancio a foglia per alcuni minuti.
- Aggiungete lo zucchero, il pepe e la noce moscata.
- Unite i formaggi grattugiati insieme all'emmenthal a cubetti e continuate a mescolare con il gancio ad uncino, fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.
- Infine, aggiungete il pecorino e il parmigiano grattugiato grattugiati.
- Impastate fino a ottenere un panetto liscio ed elastico. Lasciate lievitare per circa un paio d’ore in un ambiente caldo o comunque fino al raddoppio. Impastate fino a ottenere una palla liscia ed elastica.
- Trasferite l'impasto nello stampo di carta da panettone (1kg) oppure in uno stampo imburrato e infarinato dai bordi alti e lasciate lievitare in forno spento per circa 2 ore e 30 minuti.
- Versate limpasto in una teglia alta rivestita di carta forno o unta con olio e spolverata di pangrattato.
- Tagliate a cubetti abbastanza grossi il pecorino fresco e inseriteli nell’impasto in più punti. Tagliate a cubetti o listarelle abbastanza grosse il pecorino fresco e inseriteli verticalmente nell’impasto in più punti.
- Accendete il forno a 180° e spennellate la cupoletta della pizza con l'uovo sbattuto.
- Infornate la pizza al formaggio e fate cuocere per 35/40 minuti sempre a 180°. Per valutare la cottura della pizza fate sempre la prova stecchino, se esce pulito la pizza è pronta. La cottura statica è fondamentale per la realizzazione dei grandi lievitati, per favorirne il corretto sviluppo e il giusto grado di umidità interna: proprio come la pizza di Pasqua al formaggio, detta anche crescia, tipica della tradizione pasquale soprattutto nel centro Italia.
Con l’utilizzo del Lievito di Birra Mastro Fornaio PANEANGELI otterremo una torta al formaggio alta e soffice che stupirà davvero tutti. La pizza al formaggio è ideale per essere preparata il giorno di Pasqua e fa parte degli antipasti di Pasqua tradizionali.
Tagliamola a fette e serviamola con salumi, olive e delle verdure sott’olio. Realizzeremo così un antipasto gustoso e sfizioso che piacerà a tutta la famiglia.
La “pizza cascio e oe” o “crescia brusca” come viene chiamata in alcune zone delle Marche, è una morbida e golosa preparazione salata che fa parte delle ricette tradizionali marchigiane. Per la sua forma e golosità si candida a diventare ingrediente succulento per i picnic primaverili o per sorprendere gli ospiti. Comfort food eccezionale, diventa morbidissima, una specie di panettone salato, grazie alla lunga lievitazione.
Il Concorso per la Migliore Pizza al Formaggio Marchigiana
La signora Catia Pongetti ha battuto tutti: oltre 40 concorrenti che con lei hanno partecipato al concorso per eleggere la miglior pizza al formaggio marchigiana. Si è appena tenuto a Senigallia, grazie alla bella idea di Pandefrà - panificio animato da un gruppo di giovani che fa lievitati con farine locali di coltivatori che non sfruttano la terra, all'insegna della condivisione e del rispetto - di organizzare una piccola ma partecipata gara in città per valorizzare ulteriormente questa amata ricetta tipica regionale.
La ricetta di Catia Pongetti ha colpito la giuria «per la spinta sapida, la carica di pepe e una crosta ben strutturata». Ma a fare la differenza, evidentemente, è stata anche l'esperienza. «Sono una mamma e una nonna, e spesso cucino per i nipotini», ci ha raccontato la signora Pongetti. «Ho lavorato per anni nella ristorazione e ora lavoro in un supermercato, ma la mia passione resta cucinare e sono anche una sfoglina. Ho imparato la ricetta della pizza al formaggio marchigiana da mia madre, poi nel tempo ho apportato piccole modifiche», ci ha spiegato.
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Al secondo posto del concorso, invece, Edna Landi di Montesanvito e al terzo Beatrice Marozzi anche lei di Senigallia.
«Abbiamo scelto come benchmark di valutazione l'attinenza alla tradizione: forma, consistenza, presenza di pepe e formaggio, struttura e - soprattutto - la voglia di un altro morso», ha dichiarato Francesca Casci Ceccacci. «Se ti viene voglia di mangiarne un'altra fetta, significa che funziona. Grazie di cuore a tutti i partecipanti per l'entusiasmo, la cura e la passione che hanno messo nel preparare le loro pizze al formaggio: è stato un privilegio assaggiarle e un'emozione riceverle. Ognuna raccontava una storia, una casa, una memoria.
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