Pizza Maialino Fruttato: Un'Esplosione di Sapori

È da anni che la pizza con l'ananas è al centro di accese discussioni. Non si tratta di questioni geopolitiche, ma della pizza hawaiana, presente nei menù di molte pizzerie nel mondo e considerata un'eresia dai puristi della pizza napoletana o italiana. Tuttavia, i consumatori sembrano apprezzare la freschezza che la frutta può apportare.

Nel 2022, spezie, miele caldo e carni a cottura lenta sono state molto apprezzate, stuzzicando i palati alla ricerca di novità. La frutta è apprezzata perché aggiunge colore e un sapore dolce-salato. L'ananas, in particolare, viene reinventato in sottaceti e chutney, oltre a varianti affumicate e carbonizzate.

Queste nuove ricette includono miele caldo, n'duja, chorizo e salsiccia piccante per completare la cremosità del formaggio. La necessità per i marchi è di distinguersi, osando sempre di più per catturare l'attenzione di un pubblico alla ricerca di novità piuttosto che di sapori genuini.

Ma allora vale la pena sottolineare che non di solo ananas vive il mondo della sperimentazione della frutta sulla pizza. I consumatori pare apprezzino un assaggio di freschezza, data ad esempio da mirtilli e fichi, che competono con l'ananas come guarnizione di tendenza.

L'Evoluzione della Pizza: Dalle Origini all'Innovazione

“Il rame delle casseruole e dei ruoti vi luccicava, il forno vi ardeva sempre; tutte le pizze vi si trovavano: pizza al pomidoro, pizza con muzzarella e formaggio, pizza con alici e olio, pizza con olio, origano e aglio”, descriveva la giornalista e scrittrice Matilde Serao nel suo Ventre di Napoli a fine ottocento. La pizza originale è riuscita a resistere e imporsi nel tempo, i nuovi condimenti magari no.

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Passa qualche anno, il mondo della pizza attraversa evoluzioni considerevoli, quello dei social media ne vede di ancora maggiori e si arriva al 2023, anno in cui lo stesso Sorbillo propone l’ananas sulla pizza: lo fa passando il frutto al forno e mettendolo su una pizza bianca.

Alternative all'Ananas: Altre Proposte Fruttate

A giocare con le consistenze è poi Luca Brancaccio, che nella sua pizzeria di Caserta ha creato una pizza composta da base bianca con fior di latte, lonzarda di maiale nero casertano e mela Annurca in purea, disidratata e fresca tagliata a fette sottilissime. A chiudere, confettura di pomodorino del Piennolo Dop e Conciato Romano grattugiato che, con il suo gran carattere, pare abbinarsi perfettamente alla mela.

A dialogare ancora con il territorio con l’obiettivo di valorizzare i prodotti locali è di nuovo Franco Pepe che nel 2017 firma la Crisommola, una pizza dedicata all’albicocca del Vesuvio. Un prodotto locale, di cui si contano una quarantina di varietà (pellecchiella, vitillo, vollese, boccuccia, prevetarella, ceccona, palummella): tra tutte, la scelta di Pepe cade sulla vitillo, proposta in confettura su pizza fritta, con l’acidità del frutto a bilanciare e a sgrassare.

Ancora le albicocche: si chiama “Pizza Tatin Vesuvio” la proposta di Aniello Falanga della Pizzeria Haccademia a Terzigno. Qui ecco la pellecchiella, che viene riletta in chiave francese con il riferimento alla nota tarte tatin francese. Le albicocche sono cotte in padella con burro e zucchero per meno di 10 minuti, poste alla base di una teglia e ricoperte con il panetto di impasto, sigillando la cornice con le mani. Una spolverata di zucchero e quindi la cottura, al termine della quale la pizza viene capovolta, completandola con scaglie di cioccolato fondente e noci.

La Mia Versione: Taleggio, Pere, Prosciutto e Noci

Non sono una di quelle che quando va in pizzeria ordina sempre la solita pizza: no! L’ultima volta che sono stata in Italia avevo visto questa pizza sul menù: taleggio, mozzarella e pere in cottura e, fuori dal forno, prosciutto crudo, noci e miele. Sta di fatto che non me la sono scordata e allora ho deciso di farla da me: se vi piacciono i gusti contrastanti e delicati allo stesso tempo, questa pizza vi incanterà!

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Io ho solo deciso di mettere metà noci (quelle tritate) insieme al formaggio in cottura e l’altra metà (quelle intere) a fine cottura. Secondo me il gusto ne guadagna perchè rilasciano un profumo unico, solo ne risente un po’ il colore del formaggio che rimane più scuro (per la buccia delle noci che evidentemente colora), ma… per me non è un gran problema, non so per voi.

Ricetta: Pizza con Taleggio, Pere, Prosciutto e Noci

Domani parto per l’Italia, il che significa una cosa: forno pizza!!! Yeah!

  1. La sera prima, verso le 19.00: versate in una ciotola gli ingredienti per il poolish e mescolate tutto con una forchetta. Otterrete una pastella fluida (poolish).
  2. La mattina seguente, verso le 8.00: versate nell’impastatrice le farine e iniziate ad impastare aggiungendo gradualmente il poolish.
  3. Fate le pieghe all’impasto (io faccio sempre “le pieghe a 3” come per il pane: allungate l’impasto, piegate il lembo destro fino al centro e ripiegatevi sopra il lembo sinistro. Fate fare mezzo giro all’impasto e ripetete le pieghe.
  4. Dividete l’impasto in due porzioni da 280 g l’una e in una più piccola da circa 130 g e formate tre pagnottelle.
  5. Tagliate la mozzarella a cubetti e fatela sgocciolare in uno scolapasta.
  6. Stendete le pagnottelle lasciando il bordo più spesso, trasferitele su un foglio di carta forno e mettetele su tre teglie.
  7. Condite con i formaggi, le pere e le noci tritate.
  8. Sfornate, completate le pizze con le noci rimaste, il prosciutto e un cucchiaio scarso di miele fatto colare sulle pizza in modo circolare.

Margherita con Prosciutto: Un Classico Intramontabile

Cari amici foodlovers, in questo articolo vi propongo una pizza che apprezzo molto. Si tratta della classica margherita con l’aggiunta del prosciutto crudo. Si sa che la regina delle pizze è e resterà sempre la margherita, ma sposata a questo pregiato salume, così saporito, il palato non potrà che ringraziare.

Io adoro fare le pizze in casa e non mi tiro indietro quando si tratta di provare nuovi tipi di impasti o tempi di lievitazione. Mi piace proprio ricercare di volta in volta, la ricetta che più mi aggrada e che più mi garantisca il risultato che desidero. Ultimamente sono affascinata da pizze molto idratate, di quelle che proprio è come se avessero in mezzo delle bolle ampie. Leggere, croccanti. Amo soprattutto le farine integrali o di grani antichi. In futuro però mi piacerebbe anche provare a fare una pizza più napoletana. Intanto vi suggerisco di provarla come spesso la preparo io.

Dovrete mischiare equamente farina 0 e farina integrale e adoperare il lievito fresco e l’acqua poco poco più calda della temperatura ambiente. Impasterete energicamente per un quarto d’ora e farete lievitare sotto un panno per 2/3 ore. Dopo stenderete sulle teglie le vostre pizze con dell’olio e le farete riposare per un’altra mezz’ora almeno. Condirete dunque con la salsa preparata precedentemente con la polpa di pomodoro finissima, origano, olio, parmigiano reggiano, fettine di mozzarella e prosciutto crudo all’uscita.

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Uno dei consigli che sento di darvi riguarda la salsa. Si sa che una pessima salsa in una pizza la compromette duramente, rovinandola. Io la preparo con moltissimo soffritto di cipolla e soprattutto la faccio cuocere sul fuoco davvero pochissimo, considerando che poi continuerà a cuocere nel forno. Seguendo queste dritte, sbaglierete difficilmente. Non vi resta dunque che provare a fare questa pizza e gustarla in compagnia dei vostri cari.

Arrosto con la Frutta: Un'Alternativa Sfiziosa

Per il pranzo della domenica avete in programma il solito arrosto? Vi proponiamo l'arrosto con la frutta per un tocco diverso, per rendere più originale il gusto della carne cotta al forno in abbinamento alla frutta fresca di stagione oppure, se non è disponibile, alla frutta disidratata.

Come nel caso dei salumi, la frutta si sposa bene con la carne perché la sua dolcezza bilancia le carni sapide, perché rende più succose quelle magre e perché dona un tocco di freschezza e acidità alle carni grasse. Per questo le carni che più si prestano a essere cucinate con la frutta sono quella di maiale, di vitello, di anatra e di oca, mentre i frutti più utilizzati sono quelli che ci dona la stagione fredda - il momento in cui si cucinano di più le carni al forno - e quindi mele, pere, uva, prugne, castagne, agrumi.

La frutta può essere cotta accanto alla carne oppure essere l'ingrediente di un ripieno con cui farcire l'arrosto.

Arrosto di Maiale con Mele e Prugne: Un Classico Rivisitato

Un classico abbinamento con la carne di maiale sono le mele: possiamo variare utilizzando mele cotogne oppure abbinare alle mele del sidro o altra frutta come albicocche secche e frutta secca. Si possono sperimentare ancora prugne - un altro classico -, pere, uva e cucinare diversi tagli come la coppa o il carré.

Braciole di Maiale con Mostarda di Frutta

La mostarda è uno di quei prodotti per cui provo un’attrazione speciale: mi intriga il colore, il gusto, il metodo di preparazione e il carattere piccantino che aggiunge ai piatti mi conquista. Il gusto pungente della senape, la dolcezza e la croccantezza della frutta lasciano al palato una sensazione unica ed inconfondibile. Io l’ho usata per una semplice ricetta utilizzando delle braciole di maiale alle quali, però, ha dato un gusto nuovo, esaltandone il sapore.

  1. In una ciotola ho emulsionato per bene con l’olio extra vergine di oliva con 1 cucchiaio di mostarda di frutta Lazzaris.
  2. Ho salato e pepato la carne poi l’ho spennellata su tutti e due i lati con l’emusione di mostarda.
  3. Su un piatto ho mescolato al pane grattugiato gli aromi tritati e ho passato la carne in questa panatura.
  4. Poi ho adagiato le braciole in una vaschetta di alluminio aggiungendo le foglie di alloro, l’ho coperta con carta di alluminio e ho infornato a 180° per 20 minuti.
  5. Ho tolto la carta e ho fatto dorare per altri 10 minuti.

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