Sfiziosa e stuzzicante, la pizza fritta ripiena risveglia anche i palati più pigri ed esigenti. Stiamo parlando di un'alternativa croccante alla comune pizza da forno, che sa reggere in maniera più che dignitosa il duro confronto. Che sia un aperitivo, una cena fugace o un pranzo in compagnia, questa ricetta risulta essere sempre d'effetto.
Ingredienti
Ingredienti per l'impasto della pizza:
- 500 grammi di farina 00
- 3,5 grammi di lievito di birra secco (o in alternativa 12,5 grammi di lievito di birra fresco)
- 4 grammi di olio (circa metà cucchiaio)
- 10 grammi di sale (circa metà cucchiaio)
- 320 ml di acqua a temperatura ambiente
Ingredienti per il ripieno:
- 350/400 grammi di passata di pomodoro
- Due Mozzarelle Santa Lucia Galbani
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
Necessario per la frittura:
- Olio di semi q.b.
Preparazione
Scommetto che alla sola lettura degli ingredienti il vostro stomaco ha iniziato a brontolare: vedrete, il profumo vi manderà completamente in tilt.
Preparazione dell'impasto:
Per preparare l'impasto, disponete a fontana la farina (cioè posizionatela su un piano di lavoro facendo un buco al centro del cumulo di polvere). Questa procedura serve ad amalgamare meglio gli ingredienti successivamente aggiunti. Inserite al centro della fontana l'acqua a temperatura ambiente e il lievito correttamente attivato. Iniziate a lavorare l'impasto: se disponete di una planetaria utilizzatela a velocità medio/alta, inserendo il gancio a foglia. Dopo aver ottenuto un aspetto più uniforme e compatto, aggiungete il sale e l'olio poco per volta, per assicurare un corretto assorbimento del liquido.
Pirlatura e lievitazione:
Per assicurare una corretta e completa lievitazione dovete effettuare con attenzione la pirlatura. Questa consiste nella creazione di sfere molto strette di impasto. Per fare ciò, dovete stenderlo leggermente, piegarlo un paio di volte e sigillare i bordi con le dita, portandoli sotto al panetto in modo da formare una palla compatta. A questo punto, è possibile iniziare la lievitazione. Sistemate l'impasto in un luogo caldo, coperto, asciutto e privo di odori. La soluzione ideale sarebbe riporre il panetto all'interno di un recipiente spazioso infarinato e coperto da pellicola trasparente. Questo step si può considerare concluso dopo almeno due ore o comunque fino al raddoppio del composto. La temperatura dell'ambiente influenza molto i tempi di lievitazione.
Preparazione del ripieno:
Nell'attesa, è bene iniziare a preparare il ripieno delle pizzette fritte. Asciugate e tagliate a cubetti grossolani la Mozzarella Santa Lucia Galbani. Inseriteli in una ciotola capiente insieme alla passata di pomodoro, se si desidera precedentemente cotta e intiepidita. Mescolate delicatamente il ripieno, aggiungendo il sale e il pepe nelle quantità desiderate.
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Staglio e farcitura:
A fine lievitazione, effettuate lo staglio dividendo l'impasto in 10 palline, aiutandovi se possibile con un raschietto da pizza. Riponete il tutto su un piano di lavoro infarinato correttamente, per evitare che l'impasto si attacchi alla superficie. Utilizzate un mattarello - anch'esso ricoperto da un velo di farina - per stendere le palline, cercando di conferire loro una forma a disco regolare, con uno spessore di circa mezzo centimetro. Riempite per metà la superficie con il ripieno e chiudete le pizzette in modo da formare una mezzaluna. Sigillate i bordi con l'aiuto delle dita.
Frittura:
A lievitazione ultimata, prendete una padella alta e riempitela di olio di semi. Accendete i fornelli e attendete che l'olio divenga bollente. Inserire con attenzione le mezze lune, valutando bene lo spazio a disposizione. Per una corretta cottura, infatti, queste devono poter galleggiare senza alcun ostacolo e senza toccarsi. Dopo circa due minuti, rigirate le pizzette fritte. A doratura raggiunta, con l'ausilio di una schiumarola, riponetele su un paio di strati di carta assorbente.
Varianti
La ricetta base regina dello street food si sposa bene con ripieni di ogni tipo, grazie alla sua neutralità in termini di gusto. E', in pratica, un foglio bianco da riempire. Un'altra alternativa decisamente valida, sarebbe optare per l'utilizzo di mozzarella, salsiccia di suino sbriciolata e friarielli. Questi ultimi, sebbene molto simili alle cime di rapa, sono una sottovarietà differente di crucifere. Per i più temerari, è possibile sperimentare anche una valida opzione dolce. Prova ad inserire all'interno delle pizzette fritte della crema spalmabile alla nocciola e a completare il tutto con del cocco rapè. Il dolce è servito!
Curiosità
Si dice che, ogni giorno, in Italia vengono preparate circa 8 milioni di pizze, con quasi 127 mila aziende impiegate nel settore. Sapete che il termine pizza è la parola italiana più usata al mondo? Le prime testimonianze scritte di tale termine sono state riscontrate a Gaeta e risalgono grossomodo all'anno 997. Tale voce, quindi, era già presente in epoca medievale.
Consigli
Le pizze fritte napoletane sono buonissime appena fatte. Serviamole immediatamente quando il ripieno è cremoso e filante e la crosticina croccante. Se non le consumiamo subito, si possono lasciar raffreddare e poi tenere in frigo. Al momento di servirle, possiamo scaldarle nel microonde.
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