Pizzette Fritte Abruzzesi: Ricetta Tradizionale e Varianti Gourmet

La pizza fritta abruzzese, conosciuta anche come "ammazzafame", è un autentico simbolo della cucina popolare della regione. Non è uno gnocco fritto, né una semplice frittella. È una specialità unica nel suo genere, che racchiude sapori genuini e una storia di semplicità e ingegno.

La pizza fritta abruzzese, anche nota come pizz’onta per via della frittura, è senza dubbio uno degli street food più buoni che possiate preparare a casa. Come moltissime ricette della nostra tradizione popolare, la ricetta della Pizzonta è una ricetta di famiglia e non ha un vero e proprio disciplinare di preparazione. La troverete in ogni sagra d’Abruzzo servita sia in versione salata (con il sale sopra) che in versione dolce (con lo zucchero).

Come molte altre ricette, nasce dalla necessità di riciclare alcuni avanzi, nello specifico la pasta del pane avanzata. Una parte di quell’impasto veniva spezzato in palline, allargate a mano e poi fritte in grandi calderoni. Nelle sagre paesane infatti troverete delle signore che, armate di cuffietta per i capelli e schiumarola gigante, friggono in continuazione in calderoni giganti! L’odore della pizza fritta lo sentirete da centinaia di metri di distanza.

Sebbene esistano diverse varianti di pizza fritta in tutta Italia, quella abruzzese si distingue per la sua preparazione, per la doppia consistenza morbida e croccante, per le "bolle", e per il suo gusto inconfondibile. Questa delizia è perfetta da gustare come spuntino, antipasto o piatto principale, e può essere farcita in vari modi per adattarsi ai gusti di tutti.

Ingredienti e Preparazione

Vediamo tutti i passaggi per preparare questo prodotto tipico. La preparazione delle pizzonte è uguale a quella di un qualsiasi impasto di pizza o pane. Oggi ti presento la Pizzonta abruzzese, conosciuta anche come pizz’onta, pizza unta o pizza fritta d’abruzzo, una ricetta abruzzese che si prepara spesso alle sagre o per le feste. La pizz’onta si preparava spesso quando si faceva l’impasto del pane, quello che avanzava si friggeva. Mi ricordo che da piccola mamma la faceva appositamente per noi.

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Ingredienti:

  • 500 g di farina 00
  • 300 ml di acqua tiepida
  • 10 g di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 10 g di sale
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • Olio di semi di arachide per friggere q.b.

Procedimento:

  1. Sciogliete il lievito di birra fresco e lo zucchero in una parte dell'acqua tiepida. Lasciate riposare per circa 10 minuti fino a quando si forma una leggera schiuma in superficie.
  2. In una ciotola capiente, setacciate la farina e aggiungete il sale. Formate una fontana al centro e versatevi il lievito sciolto, l'acqua restante e l'olio extravergine d'oliva.
  3. Mescolate con una forchetta e poi lavorate l'impasto con le mani fino ad ottenere una consistenza liscia ed elastica. Se l'impasto risulta troppo appiccicoso, aggiungete un po' di farina; se è troppo secco, aggiungete un po' d'acqua.
  4. Formate una palla con l'impasto e mettetelo in una ciotola leggermente unta. Coprite con un canovaccio umido o con pellicola trasparente e lasciate lievitare in un luogo tiepido e privo di correnti d'aria per circa 2 ore, o fino a quando l'impasto raddoppia di volume.
  5. Una volta lievitato, dividete l'impasto in palline da 100 g ciascuna. Stendete ogni pallina con le mani fino ad ottenere dei dischi di circa 1 cm di spessore.
  6. In una padella capiente, scaldate abbondante olio di semi a circa 180°. Friggete le pizze, una o due alla volta, fino a quando sono dorate e croccanti su entrambi i lati.

Consigli per la Frittura Perfetta

Per una frittura perfetta, è fondamentale seguire alcuni accorgimenti:

  • Utilizzare una pentola dai bordi alti per evitare schizzi d'olio.
  • Friggere pochi pezzi alla volta per mantenere la temperatura dell'olio stabile.
  • Mantenere la temperatura dell'olio tra i 170° e i 180°.
  • Scolare le pizzette su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.

Oggi per lo più si usa friggere l’impasto della pizzonta nell’olio di semi (molto più pratico, facilmente reperibile e con proprietà specifiche per la frittura), originalmente però la pizzonta veniva fritta nello strutto di maiale, o meglio nella “sugna”. Cucinare una pizzonta con lo strutto le dona un profumo intenso e una morbidezza unica, però non è facilmente reperibile e ultimanente anche nelle sagre di paese le pizzonte vengono fritte in olio di semi e così ho fatto io.

Trucchi per una Lievitazione Perfetta

  • Assicuratevi che l’acqua sia tiepida, non calda, per non uccidere il lievito.
  • Lasciate lievitare l’impasto in un ambiente tiepido e privo di correnti d’aria. Un forno spento con la luce accesa è un ottimo luogo per la lievitazione.
  • Dopo la prima lievitazione, lavorate l’impasto delicatamente per non farlo sgonfiare troppo.

Varianti e Accompagnamenti

Le pizzette fritte abruzzesi possono essere gustate in diverse varianti. Non mancano però versioni gourmet che la rendono più simile al corrispettivo campano. In queste vengono aggiunti formaggi e salumi tipici della zona, ottenendo così dei veri e propri antipasti sfiziosi. Io vi porto a conoscere l’Abruzzo e allo stesso tempo rimango in casa laziale perchè anche nel Lazio si prepara la pizzonta che però per noi è solo una pizza fritta.

La pizzonta doveva sfamare un viaggiatore e un lavoratore e quindi non si pensava a versioni gourmet o mini, ma doveva essere grande e accompagnata sempre da salumi, formaggi locali e dallo street food abruzzese per eccellenza: gli arrosticini! Non esiste sagra abruzzese senza arrosticini e pizzonta!

Viene servita con pecorino abruzzese, prosciutto crudo di maiale nero o altro locale, mortadella di Campotosto, salamino tipo aquilano, ventricina (vastese) sia in fette che spalmabile (teramano) o altri salumi.

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Ecco alcune idee:

  • Versione Classica: Servite le pizzette con un pizzico di sale o zucchero.
  • Versione Gourmet: Farcite le pizzette con crema di pecorino e pecorino grattugiato.
  • Accompagnamenti: Servite le pizzette con salumi e formaggi abruzzesi.

Se siete amanti delle ricette facili e veloci allora non lasciatevi sfuggire un altro classico della regione: le pallotte cacio e ova.

Pizzonta Versione Gourmet con Crema di Pecorino

Per la crema di pecorino (per 8-10 pizzonte piccole):

  • 150 ml di latte
  • 10 g di burro
  • 10 g di farina
  • Sale e pepe q.b.
  • 100 g di pecorino semistagionato grattugiato

Per completare:

  • Pecorino da grattugiare
  • Pepe nero da macinare
  1. In un pentolino fate sciogliere il burro a fuoco basso, aggiungete la farina e mescolate velocemente.
  2. Aggiungete il latte gradatamente e continuate a mescolare.
  3. Fate cuocere fino a quando la crema non si addensa, unite il pecorino grattuggiato ed infine aggiustate di sale e pepe secondo il vostro gusto.

Servite le mini pizzonte con la crema di pecorino, una generosa grattugiata di pecorino e del sale macinato al momento. Ho cercato di lasciare, anche nella versione gourmet, traccia dei sapori della tradizione abruzzese con la crema di pecorino. Vi occorrerà un buon pecorino semistagionato per preparare questa salsa che potete usare anche per condire la pasta.

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Conservazione

Trattandosi di un impasto fritto è meglio consumare la pizza fritta appena fatta o al massimo nel giro di un’oretta. Le pizzonte non andrebbero conservate, ma mangiate calde calde appena fritte. Se però dovete prepararle e servirle dopo un po’ di tempo potete conservarle al caldo, per esempio nel forno acceso, ma con lo sportello aperto. Se invece volete proprio conservarle, dopo la preparazione potete metterle in una busta di carta, quella del pane, e poi riscaldarle in forno per qualche minuto prima di servirle ( si conserveranno per massino due giorni).

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