Avete voglia di un bel panino con la salsiccia? La puccia con salsiccia è un'espressione autentica dello street food pugliese, un panino che racchiude sapori e tradizioni secolari. Le pucce sono forme di pane e panini aventi diametro di circa 20-30 centimetri facenti parte della tradizione culinaria della Puglia centromeridionale.
Storia e Origini della Salsiccia
Oggi la salsiccia è uno dei piatti più iconici della cucina italiana, ma la sua storia risale a migliaia di anni fa. In tutto il mondo, ogni paese ha la propria versione della salsiccia, ma il termine "salsiccia" deriva dal latino "salsus", che significa "salato". Pensate, i primi esempi di salsiccia risalgono all'antica Grecia e all'antica Roma, dove venivano preparate salsicce fatte di carne tritata, spezie e sale.
Era un alimento molto apprezzato tra i soldati romani, che portavano con sé questo alimento durante le loro campagne militari. Nel Rinascimento invece la salsiccia iniziò a diventare un alimento di lusso, quando i nobili europei cominciarono ad apprezzarne il sapore e la versatilità. Con l'avvento dell'industrializzazione, la salsiccia divenne un alimento più di massa.
Le tecniche di produzione iniziarono a essere standardizzate e la carne di suino divenne il principale ingrediente per la preparazione della salsiccia. Nel corso del tempo, la salsiccia si è evoluta in molte varietà differenti, come la salsiccia di pollo, di manzo, di agnello e di cervo. Ogni regione in Italia ha la propria specialità di salsiccia, come ad esempio la salsiccia di Bra, la salsiccia di Norcia e la salsiccia di Napoli. La salsiccia di Bra è diventata così famosa che ha ottenuto il riconoscimento di prodotto agroalimentare tradizionale dal Ministero delle politiche agricole nel 2003.
In Italia ad esempio, la salsiccia è servita come antipasto o come piatto principale, e può essere preparata in vari modi, come in padella, alla griglia, al barbecue o in umido. Avete pensato di preparare la salsiccia in umido con la polenta? E’ un piatto unico che piacerà a tutta la famiglia, venite in cucina con me e prepariamolo insieme! Iniziamo subito.
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La SALSICCIA E PATATE AL FORNO è un classico in casa mia, va sempre a ruba un po’ come Salsiccia e fagioli poi per cambiare un po’ ho provato anche la SALSICCIA E MELE AL FORNO e la ZUCCA E SALSICCIA ma oggi ho deciso di cambiare. Non c’ è mica solo la POLENTA TARAGNA vero?
La Puccia Salentina: Un'Eccellenza Pugliese
In particolare tale tradizione è molto diffusa nel Salento e nel tarantino. La puccia salentina è un panino basso e dalla forma tondeggiante tipico della Puglia, in particolare della zona del Salento. Considerata un tempo il pasto povero dei contadini, e divenuta oggi un iconico street food pugliese, la puccia salentina è perfetta da consumare per un pranzo veloce, al mare o in ufficio, per uno spuntino sostanzioso o per un aperitivo tra amici in accompagnamento a un boccale di birra ghiacciata.
Tradizionalmente, veniva consumata soprattutto durante il periodo della festa di Santa Cecilia, che si celebra il 22 novembre. In questa occasione, le puccie venivano spesso farcite con olive nere, pomodori, acciughe, capperi e altri ingredienti tipici della cucina pugliese. Una delle varianti più popolari è la puccia salentina, che si differenzia per l’aggiunta di olive nere direttamente nell’impasto, conferendo un sapore unico e caratteristico.
Il nome puccia deriva da “buccellatum”, termine che significa “boccone” con cui veniva chiamato il pane dei militari. La sua caratteristica distintiva è l’assenza di mollica, che lo rende ideale per essere farcito con gli ingredienti più diversi. Esiste anche la versione di puccia già farcita con le olive o quella alla pizzaiola, che in più contengono anche cipolle, capperi e pomodori.
Ingredienti e Preparazione della Puccia
La puccia salentina è un panino rotondo tipico della zona del Salento e del tarantino, preparato con un mix di due farine, olio e acqua e fatto lievitare per almeno 6 ore. La puccia salentina si contraddistingue per essere un pane senza mollica che viene poi farcito con salumi e formaggi, oppure con le immancabili cime di rapa e salsiccia.
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Preparazione dell'Impasto
- Come prima cosa prepara l‘idrolisi, un metodo molto efficace che uso spesso per attivare il lievito e rendere i nostri impasti più morbidi. Versa nella ciotola 100 ml di acqua a temperatura ambiente, aggiungi il lievito di birra disidratato e lo zucchero agita la ciotola e lascia a riposare per 30 minuti in modo che il lievito si attivi.
- In una ciotola mischiamo le farine e in un contenitore sciogliamo invece il lievito e il miele nell’acqua; versiamo quindi questo composto direttamente nelle farine. Impastiamo con le mani o in una planetaria come questa fino a completo assorbimento; quindi aggiungiamo l’olio e il sale e continuiamo ad impastare fino a formare una palla.
- Quando le farine avranno assorbito l’acqua, versa l‘olio extravergine di oliva a filo continuando ad impastare, e solo alla fine il sale. Impasta per diversi minuti fino a che l’impasto risulti liscio ed elastico.
- Lasciamo lievitare fino a raddoppio. Trascorso questo tempo, trasferiamo l’impasto sul piano di lavoro e tagliamolo in diversi pezzi da 110 grammi ciascuno. Formiamo delle palline e lasciamole lievitare ancora per 1 ora.
Cottura
- Dopodiché stendiamo con il mattarello, aggiungendo con della farina se necessario, ad un diametro da circa 13 cm.
- Disponiamo su carta forno e cuociamo poi in forno a 200° per 15 minuti circa.
- Farciscile a piacere con pomodori, cipolle, tonno sott'olio, mozzarella, cetrioli e insalata 15 o con altro ripieno preferito.
- Trascorso il tempo di riposo, metti i paninetti in forno statico già caldo a 250 °C e lasciali cuocere per 8-10 minuti 12.
- Raggiunta la temperatura impostata appoggia i dischi di impasto direttamente su questa superficie rovente (probabilmente dovrai infornarne una o due alla volta) e cuocile per circa 8 minuti. È fondamentale non aprire mai il forno fino a cottura ultimata, ovvero finché le pucce non risulteranno gonfie e imbrunite in superficie (assumeranno il tipico colore del cornicione della pizza). A questo punto sfornale e lasciale intiepidire prima di tagliarle a metà e farcirle.
Farcitura e Varianti
La puccia può essere farcita in molti modi diversi, a seconda dei gusti e della stagionalità degli ingredienti disponibili. Possiamo farcirla come più ci piace, non c’è una regola precisa e tutto va in base ai nostri gusti personali. Con o senza salse, un ripieno più leggero oppure bello carico come piace a noi.
- Farciamo come più ci piace, noi abbiamo deciso di farcirle con abbondante prosciutto cotto affumicato, salsa tonnata e insalatina.
- Ora che le nostra pucce sono pronte potete farcirle con quello che più vi piace. Io ne ho farcite due con prosciutto cotto, rucola, pomodorini e stracchino, mentre le altre due con salame nostrano, rucola e peperoni sotto aceto.
- Il nostro Michele Ghedini, per una versione fresca e adatta alla stagione estiva, ha farcito la puccia con pomodori a fettine, cipolle crude tagliate sottili, cetrioli, insalata, mozzarella e tonno sott'olio sbriciolato ma, a piacimento, puoi variare gli ingredienti secondo il gusto personale oppure puoi imbottire le pagnottelle, come tradizione vuole, con salumi e formaggi locali, come caciocavallo, burrata, stracciatella, capocollo, salsiccia "a punta di coltello"…
Aggiungi le cime di rapa cotte nella padella con la salsiccia, facendole saltare per un minuto assieme. *Se vuoi, a inizio cottura, puoi aggiungere all’olio e aglio anche un peperoncino fresco affettato, con o senza semi a seconda del grado di piccantezza che intendi conferire alla tua farcitura). Affetta la mozzarella (se necessario lasciala sgocciolare un po’ in modo che perda il liquido in eccesso e non bagni troppo la puccia), taglia a metà i funghetti sott’olio e riduci i carciofini in spicchi.
La vigilia dell'Immacolata, ad esempio, in Salento si è soliti consumare la puccia cu lle ulie, una versione arricchita nell'impasto con olive nere a rondelle e patate lesse schiacciate, tipicamente imbottita con tonno sott'olio sbriciolato e capperi, ma anche con peperoni fritti, alici o ricotta salata. Altro grande classico è la puccia alla pizzaiola, ottenuta amalgamando al resto degli ingredienti un condimento a base di cipolle, olive nere, capperi, pomodorini, origano secco e passata di pomodoro.
La puccia da noi proposta è quella tradizionale, fragrante fuori e vuota internamente, che ben si presta ad accogliere i ripieni più svariati. La puccia salentina sarà squisita se consumata calda e fragrante non appena sfornata. In alternativa si conserva a temperatura ambiente, ben chiusa in un sacchetto di carta per alimenti, per 1-2 giorni massimo.
Se vuoi, puoi preparare l’impasto per le pucce la sera prima e lasciarlo in frigorifero. Prima di utilizzarlo dovrai però avere l’accortezza di farlo rinvenire a temperatura ambiente per circa 2 ore.
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Seguite i passaggi del procedimento e realizzate un buon panino con la salsiccia, abbinata a ingredienti freschi e semplici.
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