La crostata di marmellata è un dolce casalingo intramontabile, ideale dalla colazione al fine pasto e perfetta da condividere con famigliari e amici perché con la sua semplicità sa conquistare grandi e piccini in ogni momento. Eppure saperla preparare in modo che sia davvero perfetta non è poi così scontato.
Come Fare la Pasta Frolla Perfetta
Il segreto della bontà della crostata risiede nella pasta frolla che deve essere cotta e friabile al punto giusto, non troppo morbida e non troppo dura. Per prepararla vi servono farina, burro, uova, zucchero, un pizzico di sale, la scorza di limone, un po’ di manualità e un po’ di tempo per fare riposare l’impasto in frigo.
La Farina Ideale
Sarebbe meglio utilizzare una farina di tipo 0, o comunque una tipologia di farina poco raffinata. Per un’elasticità senza precedenti noi consigliamo l’utilizzo della farina di FARRO MONOCOCCO BIO 100%: farina macinata a pietra che contiene un alto valore nutrizionale e, grazie al gusto più deciso rispetto alla farina di frumento, permette di ottenere una frolla che non ha bisogno di essere aromatizzata con buccia di limone o vaniglia, che andrebbero solo ad alterarne il sapore genuino e unico di questo cereale. Sconsigliamo, invece, l’utilizzo di farine integrali come ad esempio segale o grano , ciò perché esse contengono la crusca e la frolla risulterebbe più fragile (rischia di rompersi).
Gli Altri Ingredienti
Le uova devono essere utilizzate a temperatura ambiente, altrimenti non si amalgameranno bene alla farina. Il burro dev’essere morbido, ma non troppo molle. Consigliamo di usare burro lasciato fuori frigo almeno 30 minuti, la consistenza ideale è quella che permette al burro di essere lavorato con facilità, ma anche che non si sciolga troppo durante la lavorazione. La pasta frolla, inoltre, non va lavorata troppo a lungo, ma nel più breve tempo possibile, proprio perché il burro tenderebbe a scaldarsi facendo “spezzare” l’impasto.
Ricorda: l’ingrediente base della pasta frolla è il burro, sceglilo con cura e non essere parsimonioso con le dosi!
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Il Riposo in Frigorifero
Far riposare l’impasto della crostata prima di cuocerlo è fondamentale per ottenere una consistenza friabile, ma non troppo secca. Inutile dire che più riposa e più è buona. I tempi vanno da un minimo di 30 minuti a 3 ore. Se, però, non andate di fretta lasciatela in frigorifero più che potete, per un risultato delizioso il nostro consiglio è di prepararla prima e lasciarla in frigorifero per una giornata circa. Per verificare la giusta consistenza, infilateci un dito: se riuscite a raggiungere metà dell’impasto, potete iniziare a stenderla. Se, al contrario, l’impasto risulta duro, dovrete aspettare ancora qualche minuto.
La Teglia Perfetta
Noi consigliamo una teglia dal fondo rimovibile scuro. La maggior parte delle volte, quando preparate piatti da infornare, viene suggerito di mettere la carta forno o, in alternativa, di imburrare la teglia. Noi utilizziamo la carta forno quando il ripieno è composto da creme delicate, quando abbiamo paura di rompere la frolla o quando desideriamo servirla su un piatto da portata: in questo caso è comoda per sollevare la crostata adagiandola sul vassoio senza correre il rischio di spezzarla nel trasporto.
Stesura dell'Impasto
Dopo aver fatto riposare la frolla in frigorifero, è tempo di passare alla stesura dell’impasto. Infarinate il panetto di frolla e posizionatelo su un foglio di carta da forno, se scegliete di utilizzarla, abbastanza ampio. Se l’avete utilizzata sollevate la carta forno con la frolla e trasferite il tutto nella tortiera in modo da foderarla completamente. Rimuovete l’impasto in eccesso, passate con un matterello infarinato e bucherellate la base della torta per evitare che si gonfi in cottura.
La Marmellata: Il Cuore della Crostata
Ottima, soprattutto se fatta in casa, rappresenta il cuore della crostata perfetta. Dovete però fare molta attenzione alla proporzione: uno strato troppo sottile ne nasconderebbe il sapore facendo risaltare solo quello della pasta frolla. Al contrario, uno strato troppo alto darebbe eccessivo risalto al ripieno. La bontà di una crostata, è caratterizzata dalla perfetta armonia: lo spessore della marmellata dovrebbe essere alto quanto lo strato di pasta frolla. Ma prima di versarla non dimenticate di forare la pasta frolla: un paio di millimetri saranno sufficienti.
Il metodo universale che io utilizzo è questo: il mio mignolo. Praticamente ricopro di marmellata tutta la superficie della frolla, formando circa uno spessore come il mignolo o poco più. In trasparenza vedrai la base di frolla? La quantità è quella giusta per ottenere una crostata ben bilanciata.
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Di solito nella crostata classica si utilizza la confettura di albicocche. Ma voi potete scegliere quella che più vi piace e avete a disposizione in casa: dalla marmellata ai frutti di bosco, a quella alle pesche, dalla Marmellata di fragole a quella di agrumi!
Decorazioni e Cottura
Ci si può sbizzarrire con strisce e striscette da intrecciare o alternare ma anche con fiorellini o cuoricini ritagliati con le formine tagliabiscotti e poi adagiati delicatamente sulla superficie della crostata. Per un tocco di originalità noi vi consigliamo l’utilizzo di stampini a stantuffo. Per una crostata a regola d’arte con strisce e quadrettoni perfetti, un metodo esiste: dovrete lavorare la pasta frolla ancora compatta e ben fredda! Toglietela dal frigo e realizzate velocemente un rettangolo di frolla da tagliare a striscioline larghe circa 1 cm.
La Cottura Perfetta
Premessa : come vi scriviamo sempre ogni forno è diverso e le tempistiche variano in base ad esso. In ogni caso per ottenere un risultato ottimale, sia nel caso della crostata di marmellata sia in quella con la frutta, è importante partire da una temperatura non eccessivamente elevata, al massimo 160 °C. L’eccessivo calore, infatti, potrebbe far bruciare i bordi. Al contrario, abbassando troppo la temperatura, rischiereste di non avere una cottura uniforme nella parte inferiore. La modalità migliore è quella statica e la durata all’incirca di 35 minuti, che possono aumentare se cuocete due crostate o una particolarmente grande.
Raffreddamento e Conservazione
Per non rischiare di rovinare e/o rompere la vostra crostata, una volta cotta fatela intiepidire nel forno spento. Per mantenere la Crostata davvero perfetta anche durante la conservazione è necessario riporla sotto una campana di vetro posizionata in un luogo asciutto. La crostata alla marmellata si conserva senza problemi a temperatura ambiente per 3-4 giorni, all’interno di un contenitore ermetico.
Trucchi e Consigli Extra
- Spessore uniforme: Per una cottura omogenea, la frolla deve avere lo stesso spessore.
- Bucherellare la base: Bucherella con una forchetta la base e i bordi per evitare che si gonfi.
- Marmellata non troppo abbondante: Evita di sporcare le strisce con troppa marmellata.
- Riposo in frigo: Metti la crostata finita in frigo per 20 minuti prima di infornare.
Varianti e Alternative
Per una versione della crostata alla marmellata adatta a chi soffre di allergie e intolleranze, o per una ricetta semplicemente più leggera, potete optare per una pasta frolla senza burro. Sarà sufficiente sostituirlo con 80 ml di olio di semi, dal sapore più delicato rispetto all’extra vergine di oliva. Se desiderate una versione più leggera, potete utilizzare 75 gr di olio di semi al posto di 165 gr di burro. In questo caso, montate le uova con lo zucchero, gli aromi e il pizzico di sale; versate l’olio a filo incorporandolo bene nella montata, infine aggiungete la farina e procedete come per la frolla classica.
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Tabella Riassuntiva
| Ingrediente | Quantità | Consigli |
|---|---|---|
| Farina | 250g | Tipo 0 o farro monococco |
| Burro | 125g | Morbido, non troppo molle |
| Zucchero | 100g | A velo per una frolla più friabile |
| Uova | 1 | A temperatura ambiente |
| Marmellata | 500g | Spessore come il mignolo |
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