Pasta che passione! Con la carne, con il brodo, con le verdure o con il pesce: la pasta è un ingrediente versatile e buonissimo. Leggendo questo articolo scoprirai la dose perfetta per una porzione di pasta!
Il nostro stato di salute dipende molto dal modo in cui ci nutriamo ogni giorno. Niente eccessi, quindi, ma nemmeno divieti. Chi soffre di celiachia può sostituire la pasta con il riso e così anche i diabetici, che possono assumerne sempre in quantità limitata.
La Dose Perfetta in Base al Tipo di Pasta
La giusta quantità dipende dal tipo di pasta: secca, fresca, all'uovo, ripiena o con i legumi. Per la pasta secca la giusta dose a testa è circa 80 grammi. Per quanto riguarda la pasta fresca, invece, puoi calcolare dagli 80 ai 100 grammi a testa. Ricorda che, decidendo la quantità di pasta, devi tenere assolutamente conto del condimento adoperato per i vari piatti. Se sono con panna e prosciutto, la quantità può essere ridotta.
Con la pasta all'uovo puoi preparare pietanze squisite, con salse di vari ingredienti misti a panna o besciamella oppure primi piatti in brodo. Per una pasta in brodo sono previsti 50 grammi a persona; 40 grammi se si aggiungono verdure o legumi.
Anche se si sta a dieta, non bisogna automaticamente eliminare dal proprio pranzo la pasta, ma ridurre la quantità. Se vuoi cimentarti in una zuppa con i Noodles, spaghetti cinesi o giapponesi, saltati con le verdure a fuoco vivo con varie spezie, aromi e salsa di soia, presta attenzione alle quantità di pasta e di acqua.
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Anche la pasta e fagioli è un piatto tipico della nostra cucina, molto saporito e apprezzato, a cui si possono aggiungere molluschi o cotiche di maiale come nella ricetta napoletana, con un po' di lardo e di prosciutto. La dose a persona è di 80 grammi di pasta. I fagioli secchi vanno tenuti in ammollo a bagno tutta una notte e poi risciacquati al mattino, prima di cuocerli.
Ecco poi un piatto tipico della domenica: le lasagne alla bolognese. Una ricetta con pasta asciutta, pomodorini e formaggio, tipica del centro storico di Napoli. Va cotta per 15 minuti.
Spaghetti per Tutti: Cucinare per Più di 12 Persone
Ami la spaghettata di mezzanotte con gli amici? Hai una famiglia numerosa che fa improvvisate per il pranzo della domenica? Se ti sei mai trovato in una di queste situazioni o altre molto simili è probabile che il risultato non sia stato quello sperato ma piuttosto un pasticcio da dimenticare. Non ti preoccupare, con le mie spiegazioni scoprirai che ci sono pochi e semplici passaggi per cucinare gli spaghetti perfetti, anche se pensi che per te è sempre stato un problema capire come cucinare spaghetti per oltre 12 persone soprattutto in una cucina dalle dimensioni normali e con le tue solite pentole e padelle.
Da oggi dirai per sempre addio alla palla di spaghetti collosi e stracotti, o a quegli untissimi e insipidi vermicelli che i tuoi ospiti vorrebbero dimenticare, al contrario li stupirai con ricette originali di spaghetti veloci. Cucinare per oltre dodici persone è difficile di per sé come scopriamo ad ogni Natale, compleanno o scampagnata.
Organizzazione di Tempi e Spazi
Sembrerà scontato ma la prima cosa da fare è organizzare il proprio spazio di lavoro e i propri strumenti. Se le sole pentole che hai a disposizione sono quelle che utilizzi nella quotidianità, saprai già che non sono abbastanza capienti per contenere la pasta necessaria per 12 piatti e oltre, inoltre cuocere più di un kg di pasta in una sola pentola porterebbe a un eccesso di amido che li renderebbe indigesti e poco gradevoli al gusto.
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La soluzione è semplice: utilizza due pentole di dimensioni medie (preferibilmente di forma cilindrica), ma non dimenticare di portare l’acqua a bollore con tempi differenti, sfasati di almeno qualche minuto così da permetterti di condire gli spaghetti della prima pentola nel frattempo che le altre porzioni terminano la loro cottura. Sarà importante che tu utilizzi anche due differenti recipienti così da non mischiare tra di loro paste che potrebbero avere qualche differenza di cottura.
Preparare prima il condimento sembrerà un suggerimento scontato ma nell’improvvisare la spaghettata potresti confonderti e procedere senza grande organizzazione. Perciò decidi quale ricetta vuoi realizzare, cerca gli ingredienti e pensa a quanto tempo ci vuole per completarla; organizza mentalmente la procedura e ricordati che quando calerai gli spaghetti in pentola il tuo condimento dovrà essere già pronto ed eventualmente diviso in più padelle e/o recipienti.
Calcola quanti spaghetti cuocere: 80 gr a testa è la porzione normale (circa 1 kg di pasta per 12 persone), ma se dovessi optare per una semplice aglio olio e peperoncino ti consiglio di pensare a 100 grammi a testa per saziare a dovere i tuoi ospiti.
La Spesa Perfetta e la Dispensa Intelligente
La prima cosa da acquistare sono i nostri spaghetti ma ricordati che è importante utilizzare una pasta di ottima qualità che permetterà di mantenere una cottura ottimale senza scuocere durante le operazioni di condimento che si svolgeranno necessariamente in tempi più lunghi del solito.
Nella tua riserva non devono mancare teglie e ciotole di una certa grandezza che converrà avere a portata di mano per non essere costretti a usare tanti recipienti diversi tra di loro e di dimensioni non adeguate. Così i vostri spaghetti avranno tutti la stessa temperatura e poi ricordiamoci che anche l’occhio vuole la sua parte.
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Quando la prossima estate preparerai il pesto pensa che in congelatore potresti trovare una soluzione semplice e veloce alla tua spaghettata. Utilizza una vaschetta per il ghiaccio e ricordati che ogni cubetto di pesto corrisponde al condimento preciso per una porzione, quindi al momento opportuno dovrai tirar fuori solo i cubetti di pesto necessari per i tuoi ospiti più uno per la pentola.
In commercio troverai anche le bustine con i mix di spezie pronte all’uso, queste “spaghettate pronte” devono solo essere reidratate per pochi minuti in padella con acqua e olio e saranno subito pronte. Ti consiglio di tenerle in dispensa perché si conservano anche per lunghi periodi di tempo ma non dimenticare di provare quale mix, marca e qualità ti convince di più.
Tutti i Trucchi
Se non hai la bilancia da cucina a portata di mano o sei fuori casa e non sai come stabilire le porzioni non temere, anche per misurare gli spaghetti esistono semplici trucchetti.
- Misurare gli spaghetti con una bottiglia: Prendi una bottiglietta o una bottiglia di plastica vuota, inserisci tanti spaghetti quanti ne entrano nel collo senza spingerli fino al fondo e voilà, quella che hai misurato è 1 porzione di spaghetti, non ti resta che procedere con le altre. E se proprio non hai una bottiglia vuota ricordati che il tappo ha le stesse dimensioni dello collo della bottiglia e puoi utilizzare anche quello per porzionare alla perfezione.
In questo modo ciascuno dei commensali potrà assaggiare le due versioni dei tuoi spaghetti rimanendo soddisfatto e avendo per di più la sensazione di aver mangiato non uno ma ben due piatti di deliziosi spaghetti!
Un altro trucco che posso consigliarti come ultima alternativa è la precottura. Puoi utilizzare questa tecnica quando saprai in anticipo di avere ospiti ma non sarai a casa prima che arrivino, e puoi preparare i tuoi spaghetti precotti fino a 24/48 ore prima di servirli.
Dopo aver portato a bollore l’acqua salata, versa gli spaghetti (meglio i formati con cotture più lunghe da 10/12/14 minuti) e falli cuocere per la metà esatta del tempo di cottura riportato sulla confezione, passato il tempo corretto scola la pasta e ferma la cottura passandola sotto il getto di acqua fredda del rubinetto per qualche decina di secondi. A questo punto ponili in un recipiente e condiscili con semplice olio extravergine d’oliva e conservali in frigo fino a quando non ti serviranno.
Ora potrai rivitalizzarli con qualche mestolo di acqua bollente salata da utilizzare in padella insieme al sugo o al composto per condire. Controlla la salatura e attendi che l’acqua in eccesso si sia asciugata, se lo spaghetto non è troppo al dente il tuo piatto è pronto, altrimenti aggiungi altra acqua e mescola delicatamente fino a cottura ultimata.
Tre Ricette di Spaghetti Più o Meno Veloci
Ti illustrerò tre ricette di spaghettate per 12 persone da preparare con una certa facilità ma con tempistiche differenti.
Spaghetti Aglio e Olio Plus
Ingredienti:
- 1 kg di spaghetti
- 12 cucchiai di olio
- 4 spicchi di aglio
Prima variante:
- 2 peperoncini
- 12 filetti di alici sott’olio
- 12 cucchiai di pangrattato abbrustolito
Mentre i tuoi spaghetti sono in cottura e seguendo le linee guida sopra illustrate, in una padella fai rosolare gli spicchi di aglio e il peperoncino, aggiungi le alici sott’olio fino a che si saranno quasi completamente disciolte nell’olio e quando gli spaghetti saranno al dente gettali in padella e dopo averli mescolati finisci il piatto una manciata di pan grattato che renderà rustico e divertente questo piatto.
Seconda variante:
- zenzero in polvere q.b.
- due limoni
Fai rosolare gli spicchi d’aglio nell’olio e spegni il fuoco. Quando la pasta sarà al dente gettala in padella e aggiungi qualche cucchiaino di zenzero in polvere in base ai tuoi gusti, gira e lascia insaporire, finisci il piatto con una grattuggiata di scorza di limone fresco e stupisci i tuoi ospiti con un gusto frizzante e leggermente esotico.
Spaghetti Crema di Formaggi allo Zafferano
Ingredienti:
- 1 kg di spaghetti
- 3 brick di panna
- 300gr di formaggi misti
- 3 bustine di zafferano
- latte q.b.
- coriandolo fresco
Questa ricetta richiede tempi leggermente più lunghi, ma la potrai realizzare nello stesso tempo necessario a far bollire l’acqua e cuocere gli spaghetti. Dopo aver posizionato l’acqua per la pasta sui fornelli realizza una fonduta in un tegame procedendo cosi: scalda un po’ di latte al quale aggiungerai la panna e i formaggi precedentemente tagliati a cubetti, utilizza qualunque tipo di formaggio hai in frigorifero ma procedi aggiungendo prima i più duri e dopo i più morbidi. Quando la fonduta avrà una consistenza omogenea e vellutata aggiungi lo zafferano e finisci gli spaghetti con una spruzzata di coriandolo fresco o in alternativa prezzemolo tritato.
Ricordati di tenere un po’ di acqua di cottura per rendere più morbida la salsa se fosse necessario e di servire velocemente i piatti perché tenderanno ad asciugarsi velocemente.
Come Pesare la Pasta Senza Bilancia
State per mettervi a cucinare, la ricetta dice “200 grammi di pasta”, ma la bilancia non c'è. Come pesare la pasta senza bilancia? Niente paura, può capitare a tutti di trovarsi in una cucina sprovvista di alcuni attrezzi utili per cucinare. Anziché cedere le armi, però, basta aguzzare l'ingegno.
Come Pesare la Pasta Corta Cruda Senza Bilancia
Noi italiani, che con la pasta abbiamo un rapporto privilegiato, abbiamo imparato a dosarla anche a occhio. Se, però, per motivi di dieta o di porzioni che esulano dalla nostra quotidianità, abbiamo bisogno di una maggiore precisione, ci sono vari modi per pesare la pasta senza bilancia. Prima di tutto bisogna sapere che i bicchieri che si usano per l'acqua contengono 40 grammi di pasta corta cruda, come penne e fusilli. Per calcolare una porzione standard da 80 grammi di pasta per persona dovremo quindi usarne due bicchieri. Se cotta, invece, tre mestoli corrispondono a circa 80 grammi.
Come Pesare gli Spaghetti Senza Bilancia
- Con le dita: Nello spazio che si crea portando l'indice a metà altezza del pollice, come quando si fa il segno dell'ok, ci sta l'equivalente di circa 90 grammi di pasta.
- Col tappo di bottiglia: Sempre per gli spaghetti si può usare anche un tappo di bottiglia, che ne contiene circa 100 grammi. Poggiate gli spaghetti all'interno di un tappo di bottiglia: tenendo presente che una persona, in media, dovrebbe mangiarne 80 di grammi e che 11 spaghetti ne pesano 10, la dose è presto fatta.
- Con le app: Per i più tecnologici ci sono delle app dosa spaghetti. Una è iPasta, sviluppata dalla Barilla sia per iPhone che per Android e che oltre al “dosaspaghetti”, offre anche altri strumenti utili alla gestione della spesa e una serie di ricette ordinate in base ai tempi di preparazione e alla difficoltà. Un'altra, molto simile a iPasta, ma solo per Android, è Mister Spaghetti. Per iPhone invece c'è anche Measure, molto più essenziale. In tutti i casi sullo schermo del telefono compare un cerchio che viaria di dimensione a seconda delle porzioni o dei grammi selezionati, fino a un massimo di quattro o cinque persone o di 500 grammi.
Quante Sono 100 Grammi di Penne?
Penne, uno dei formati di pasta più amato. Ogni penna del formato standard (quindi non mezze penne o pennette sottili) pesa circa 2 grammi. Tenendo conto di ciò, per avere 100 grammi di penne dovremmo contare 50 penne circa.
Quanti Sono 100 Grammi di Spaghetti?
Come accennato poco sopra, considerato che 1 spaghetto pesa circa 1 grammo, per una porzione da 100 grammi di spaghetti ci vorranno circa 100 spaghetti.
La Pasta Fresca Ligure: Tradizione e Dosi
La grande storia della pasta in Liguria, che inizia nel Medioevo con il commercio da parte dei genovesi della pasta araba dalla Sicilia e il monopolio del trasporto del grano nel Mediterraneo, ci ha lasciato la gustosa eredità di tanti formati tipici.
Pur essendo esistita nei secoli scorsi un’importante industria locale di pasta secca, tuttavia è stata la pasta fresca ad assumere una predominanza nel corso del tempo all’interno della tradizione gastronomica locale, molto probabilmente perché era quella che si tramandava in casa: basti pensare che le trofie - che ora sono conosciute pure fuori Italia anche come pasta secca - fino agli anni ‘60 del Novecento era una pasta fresca casereccia la cui produzione rimaneva all’interno delle famiglie degli abitanti del Golfo Paradiso e aveva una scarsa diffusione perfino nella vicinissima Genova.
Quantità di Pasta Fresca per Persona
Se siamo abituati a mangiare solo pasta secca non è immediato indovinare le porzioni giuste per la pasta fresca, perché la pasta secca e la pasta fresca dopo la cottura rendono in modo diverso nel piatto: ma anche tra la stessa pasta fresca, con o senza ripieno, c’è differenza! Cerchiamo allora di mettere un po’ di ordine.
È una banalità da dire ma la pasta secca si ottiene facendola essiccare: questo passaggio, tra l’altro importantissimo per il risultato finale, non è previsto per la pasta fresca che difatti rimane umida. Così quando andiamo a pesare la pasta, la pasta fresca sarà più pesante per la presenza dell’acqua nell’impasto, acqua che, invece, nel caso della pasta secca riacquisterà con la cottura, reidratandosi. Inoltre, per la pasta ripiena peserà in più anche il ripieno stesso.
Ma passiamo ai numeri, per capire concretamente quanta pasta dobbiamo buttare per persona e per non sbagliare con le dosi. Per 80/100 grammi di pasta secca (cruda) una porzione equivalente di pasta fresca è di circa 150 grammi mentre per la pasta fresca ripiena ne dobbiamo cuocere a testa almeno 200 grammi. Gli gnocchi freschi di patate fanno storia a sé ed è consigliato buttare almeno 250 grammi per persona.
Come Si Condisce la Pasta Fresca
A Genova e in Liguria gli abbinamenti tra i vari formati di pasta fresca e i condimenti e i sughi sono ormai abbastanza codificati storicamente. Per la maggior parte è previsto l’uso del pesto genovese, che è sicuramente il condimento più utilizzato nella regione, tanto da essere diventato uno dei simboli gastronomici del territorio (e non solo).
Pansoti
Il pansoto è una pasta ripiena tipica del genovesato, soprattutto della zona della Riviera di Levante: nel tempo si sono evoluti in diverse forme (mezzaluna, triangolari, tortello) ma sicuramente l’aspetto di un grande raviolo panciuto è quello più tradizionale anche solo per il fatto che il suo nome richiama per l’appunto la “pansa”/”pancia”. Il ripieno è sempre di magro, ovvero di sole verdure e formaggio, senza carne. I pansoti si condiscono con la salsa di noci, che è una crema (nei tempi antichi pestata nel mortaio) a base di gherigli di noci, aglio, olio, formaggio e pane bagnato nel latte: come molte ricette tradizionali, anche la salsa di noci è innumerevoli varianti familiari e c’è chi preferisce allungare la salsa solo con del formaggio fresco e chi invece con il pane ammollato; allo stesso modo c’è chi poi insaporisce con la maggiorana e chi con altre erbe. La salsa di noci è poi aggiunta a crudo al momento di servire i pansoti in tavola. Oltre che con la salsa di noci i pansoti possono essere conditi semplicemente con del burro e della salvia.
Ravioli Genovesi
I ravioli genovesi hanno solitamente un ripieno misto di carne e di verdura, che può essere della borragine o del preboggion (mix di erbe selvatiche locali, tra cui anche la stessa borragine). I ravioli genovesi si condiscono o con del sugo di carne o con del sugo di funghi, in entrambi i casi sono sughi rossi a base di pomodoro. Il sugo di carne non è un comune ragù ma è una ricetta tipica proprio della città, il tuccu: questo sugo si distingue da tanti altri sughi di carne perché si ottiene partendo da un pezzo unico di carne (da qui il nome “tuccu”/”tocco”/”pezzo”); questo tocco di carne viene fatto cuocere come uno stracotto per molte ore così che piano piano rilascia nel sugo il sapore, ma non si deve completamente sfaldare tant’è che alcuni genovesi preferiscono usare il sugo per condire la pasta e poi la carne la servono da sola come secondo.
Trofie
Simili a dei trucioli di pasta, le trofie sono un formato di pasta corta che nasce principalmente come pasta fresca casalinga ma ai nostri giorni sono anche prodotte come pasta secca. Fino a qualche decennio fa la produzione era ancora a mano senza macchine ed infatti la loro distribuzione avveniva nei comuni limitrofi (le trofie sono originarie del Golfo del Paradiso, quella parte di costa tra Genova e il promontorio di Portofino): la diffusione delle trofie fuori provincia è abbastanza recente e si deve anche al binomio con il pesto genovese che rimane il condimento principale per questa pasta. Tuttavia, data la loro versatilità, le trofie si prestano molto bene a essere utilizzate in diverse ricette: possono essere ripassate in padella, ad esempio con un sugo di pesce oppure di verdure estive, e c’è chi (fuori regione) le fa pure pasticciate e cotte in forno.
Gnocchi di Patate
Per quanto comuni a tante culture gastronomiche, gli gnocchi di patate sono considerati una pasta tradizionale dai genovesi che li condiscono quasi sempre con il loro pesto: l’unione della morbidezza data dalle patate degli gnocchi freschi con la cremosità e la consistenza vellutata del pesto genovese è qualcosa che rimane impresso nelle papille, ed è per questo che tale binomio è così amato in città (per i genovesi esistono “gli gnocchi al pesto” più che gli gnocchi in generale). Ma essendo un formato di pasta che è diffuso anche nel resto del mondo con le innumerevoli varianti e chiaro che gli gnocchi di patate possono essere conditi con i più diversi sughi e possono essere utilizzati in altri modi e ricette.
Lasagne Genovesi
A Genova l’usanza di fare le lasagne al forno è abbastanza recente, tanto che le lasagne al pesto fatte al forno non sono proprio accettate da tutti in città. Come formato di pasta però le lasagne sono tra le più antiche della tradizione genovese e all’epoca (parliamo almeno del XV secolo) erano o fatte in brodo oppure condite con dell’olio e del cacio. Ai nostri giorni tuttavia il condimento classico delle lasagne è il pesto genovese: le lasagne fresche sono cotte in acqua salata e condite nel piatto con il pesto.
Testaroli
Pasta tipica delle Lunigiana, che viene prodotta a forma di un disco sottile e poi tagliata a piacere prima della cottura in acqua bollente… ma in realtà il testarolo è già stato cotto! Infatti per ottenere questo disco di pasta il suo impasto viene messo dentro a testi roventi: il risultato è una pasta che è una via di mezzo con il pane e la sua consistenza al palato è poi qualcosa di speciale. Quindi il dilemma: è una pasta fresca oppure no? Perché il suo impasto è sì cotto ma non è essiccato; e tra l’altro la cottura finale, quella in acqua bollente è immediata, meno di un minuto. Come tutta la pasta ligure anche i testaroli possono essere conditi con il pesto genovese, tuttavia data la loro particolarità si prestano bene ad essere utilizzati in modi diversissimi, dalle preparazioni più elaborate fino a semplicemente con dell’olio e del formaggio.
Tagliatelle Secche all'Uovo
Le tagliatelle sono un primo piatto tipico della trazione emiliana; si prestano bene ad essere condite con sughi di carne, piselli, ragù, ecc. La quantità in grammi di tagliatelle secche a persona è quindi inferiore alla quantità in grammi richiesta per gli gnocchi che invece è un tipo di pasta che non subisce il processo dell'essiccazione. Le tagliatelle che vengono vendute nei supermercati sono in forma di nidi, ciascuno solitamente del peso di 50 grammi. Tagliatelle secche all'uovo: la confezione è da 500 g e contiene 10 nidi. Ciascun nido pesa quindi 50 grammi. La confezione intera può essere utilizzata per un pranzo da 7-8 persone.
Tabella Dosi Pasta per Persona
Molte volte ci troviamo a non sapere quanta pasta buttare o a quanto pane comprare sia quando siamo soli che quando abbiamo degli ospiti, per questo motivo questa tabella è facilissima da consultare e potrete avere una quantità indicativa sulle dosi medie di una persona adulta. Se il vostro pasto prevede sia un primo che un secondo vi consiglio di mantenervi bassi con le dosi (es. pasta secca=80g) in vista del secondo piatto, al contrario se il pasto sarà composto da un solo piatto (o primo o secondo).
| Alimento | Dose per 1 persona | Dose per 4 persone | Dose per 10 persone |
|---|---|---|---|
| Pasta secca | 80-100g | 320-400g | 800g-1kg |
| Pasta fresca | 150g | 600g | 1.5kg |
| Pasta fresca ripiena | 200g | 800g | 2kg |
| Gnocchi di patate | 250g | 1kg | 2.5kg |
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