L’hamburger è uno dei piatti più amati al mondo, ma quanti ne conoscono la vera storia, le origini e tutti i segreti per cucinarlo al meglio? In questo articolo ci avventureremo nel mondo per scoprire tutto quello che c'è da sapere sul burger e sul panino più iconico d’America: dalle sue radici storiche al modo migliore per prepararlo, cuocerlo, gustarlo e conservarlo.
Si sa, le calorie per questo sfizioso secondo piatto possono essere un problema, specialmente per chi è a dieta. Il problema non è tanto rappresentato da quante calorie ha un hamburger in sé, ma dalle salse e dai contorni che lo accompagnano. Non bisogna dimenticare che eventuali grassi di cottura contribuiscono ad aumentare l’apporto calorico, diminuendo al tempo stesso la digeribilità del piatto.
Definizione e Ingredienti dell'Hamburger
Partiamo dalla definizione. L’hamburger è un tipo di sandwich, nato in America, costituito da un panino morbido farcito con una polpetta di carne che si chiama burger, cotta alla griglia o alla piastra. La polpetta di carne è un mix di carne macinata di bovino e grasso ricavato dalla lavorazione del bestiame più grasso.
Tra gli ingredienti dell’hamburger ci sono elevate quantità di tessuto adiposo, che ne aumenta l’apporto di grassi saturi e colesterolo. In mezzo alle due fette di pane si possono trovare: pomodori, cipolla, lattuga, formaggio fuso e salse varie. Il tipo di cottura: se nel cuocere la polpetta si aggiunge l’olio le calorie aumentano.
Ci sono hamburger fatti con diversi tipi di carne (bovina, equina, ovina ecc.), ma anche quelli per vegetariani e vegani con un minor apporto di grassi saturi.
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Storia e Origini dell’Hamburger
Non esiste una storia dell’hamburger che sia comunemente riconosciuta, in quanto i racconti sulle sue origini e su come tale piatto sia arrivato negli Stati Uniti sono davvero molteplici.
Si ritiene che le origini dell’hamburger di carne risalgano ai Mongoli, che erano soliti cavalcare conservando e schiacciando la carne macinata sotto le selle dei loro cavalli. La credenza alla base di questa usanza stava nel fatto che la carne di montone consumata in quelle regioni si inteneriva durante le lunghe cavalcate.
Dopo che i Mongoli invasero la Russia nel 1200, portando con sé la loro carne macinata, i russi iniziarono a integrarla nella propria cucina, cucinandola come "bistecca alla tartara". Durante il XV secolo, la bistecca alla tartara fu introdotta ai tedeschi, che modellarono e perfezionarono la ricetta rendendola più prelibata e simile a una polpetta di manzo crudo sminuzzato.
Il primo hamburger arrivò a New York nel XIX secolo, come conseguenza dei frequenti movimenti migratori da Amburgo, il più importante porto commerciale della Germania, al Nordamerica. Gli immigrati tedeschi allestirono a New York delle bancarelle che vendevano la "Bistecca cotta alla maniera di Amburgo" ai marinai appena arrivati dall’Europa e da quel momento questa specialità iniziò a diffondersi anche oltreoceano.
Hamburger: Etimologia
In questo avvenimento risiede la risposta a una delle domande più comuni sull’argomento, riguardanti l'etimologia dell'hamburger. Perché l'hamburger si chiama così e da cosa deriva la parola "hamburger"? Il nome “Hamburger” è legato alla provenienza europea del piatto. L’etimologia della parola hamburger è, infatti, strettamente legata alla lingua tedesca, in quanto nel lessico germanico il termine Hamburger significa proprio "da Amburgo".
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La prima apparizione della parola "Hamburger" risale a una pubblicazione sul Walla Walla Union, un giornale dello stato di Washington, in un articolo del 5 gennaio 1889. Qualche anno prima, nel 1887, il Chicago Tribune riportava che: la bistecca di Amburgo veniva preparata tagliando qualsiasi pezzo magro di manzo e cucinandolo con cipolle o aglio.
Chi ha Inventato l’Hamburger?
Ora che la storia dell’hamburger di carne è un po’ più chiara resta, però, ancora un dubbio: dove è nato e chi ha davvero inventato la prima ricetta del panino con dentro hamburger? Ci sono molte storie, leggende e affermazioni sull’invenzione dell’hamburger che si sono tramandate nei secoli, ed è difficile fornire una risposta unitaria. Per comodità riportiamo l’aneddoto più accreditato e chiacchierato.
Il primo hamburger è stato inventato nel 1885 nel comune di Seymour, USA, da Charles Nagreen, ai più conosciuto anche con il nome di Hamburger Charlie. In quell’anno, questi si recò nella cittadina del Wisconsin per partecipare alla fiera della contea di Outagamie con uno stand di polpette di carne. Quando si rese conto che i partecipanti non sarebbero stati in grado di passeggiare, godersi le mostre e di mangiare le sue polpette allo stesso tempo, decise di schiacciare la carne servendola tra due pezzi di pane.
Tale idea si rivelò un successo e ogni anno Charles tornò a vendere hamburger in questa fiera. Pochi anni dopo, la legislatura del Wisconsin proclamò Charles Nagreen come inventore dell'hamburger e Seymour come la "Casa dell'hamburger".
Una seconda narrazione attribuisce l’origine dell’hamburger a Louis Lassen, nel suo locale Louis’ Lunch in Connecticut. Questi, all’alba del 1900, utilizzò e tritò gli scarti di un sandwich con bistecca per metterli tra due fette di pane tostato e servì, dal suo food wagon, il suo primo panino hamburger a un viaggiatore che era di passaggio.
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Qual è la Differenza tra Hamburger e Burger?
Nel caso tu ti stia ponendo questa domanda, chiariamo subito ogni dubbio! Anche se nel linguaggio comune i termini hamburger e burger sono impiegati come sinonimi, in realtà non lo sono e si riferiscono a prodotti specifici.
La differenza tra burger e hamburger sta nel fatto che il burger indica tutti i tipi di medaglioni di carne, verdura o legumi, con ingredienti quali vitello, manzo, carni miste, pollo, tacchino, pesce o vegan. L’hamburger è, invece, una categoria specifica di burger che prevede l'uso esclusivo di carne di manzo.
In altre parole, possiamo dire che tutti gli hamburger sono dei burger e che non tutti i burger sono hamburger. Spesso, soprattutto in Italia, i due termini sono utilizzati senza dare troppa attenzione a questa sottile differenza ed è davvero molto comune che un hamburger di carne di manzo sia chiamato, per comodità, burger.
Tipi di Hamburger
Sulle nostre tavole abbiamo sicuramente avuto modo di apprezzare vari tipi di hamburger, realizzati con le tipologie di carne e farciture più disparate e assecondando fantasiosi abbinamento di gusto. Gli ingredienti sono pressoché numerosissimi e possono variare in base alle preferenze alimentari in tutto il mondo e alle peculiarità regionali gastronomiche del luogo in cui il piatto è servito.
Calorie e Valori Nutrizionali
La quantità di calorie di un panino hamburger può variare notevolmente a seconda degli ingredienti utilizzati, quali formaggi, salse, tipo di pane e condimenti, e delle dimensioni del burger.
Mediamente, un hamburger di carne di manzo da 100g senza condimenti o formaggi aggiunti contiene 264 kcal, mentre una porzione da 200g di panino con hamburger farcito con verdure contiene 502 kcal. Allo stesso modo, hamburger vegetariani o vegani fatti con sostituti della carne possono avere un contenuto calorico diverso, a seconda degli ingredienti utilizzati.
Vediamo più nel dettaglio i valori nutrizionali di un hamburger (solo carne).
Valori Nutrizionali di un Hamburger di Carne
L’hamburger di manzo solitamente va dagli 80 ai 120 grammi. Per 100 grammi di prodotto si hanno circa 132 calorie. Questi calcoli valgono solo per l’hamburger mangiato da solo, le calorie aumentano se ci aggiungiamo il panino, le salse e contorni vari.
Ecco una tabella con i valori nutrizionali di un hamburger di carne:
| Macronutriente | Porzione da 100g | Porzione da 200g |
|---|---|---|
| Acqua (g) | 53 | 106 |
| Energia (kcal) | 264 | 528 |
| Proteine (g) | 24.5 | 49 |
| Lipidi (g) | 18.4 | 36.8 |
| Carboidrati disponibili (g) | 0 | 0 |
| Amido (g) | 0 | 0 |
| Zuccheri solubili (g) | 0 | 0 |
| Alcool (g) | 0 | 0 |
Calorie Hamburger di Manzo
Un hamburger di manzo ha circa 132 calorie per 100 grammi di prodotto con 18 grammi di proteine, e 15 grammi di grassi (tra cui 6 grammi di grassi saturi). A rendere questa carne non esattamente ideale per una dieta, però, è la quantità di colesterolo (68 mg) e quella di sodio (66 mg).
Hamburger di Pollo
Le calorie per un hamburger di pollo sono leggermente inferiori rispetto a quelle di manzo. L’hamburger di pollo ha un po’ di calorie in meno rispetto a quello di manzo e per 100 grammi di prodotto abbiamo un apporto di calorie che va dalle 110 alle 120, ma in questo caso il contenuto di grassi saturi e di colesterolo è decisamente inferiore rispetto a quello di manzo.
Hamburger di Tacchino
Anche l’hamburger di tacchino ha un contributo di calorie simile a quelli già elencati, anzi nel caso del tacchino ci avviciniamo alle calorie contenute nel manzo con poco meno di 130 per 100 grammi di prodotto, ma si tratta di un prodotto decisamente più adatto alla dieta vista la scarsa quantità di grassi saturi e soprattutto di colesterolo.
Hamburger di Soia
Adatto per chi è vegetariano, ma non vuole rinunciare ad un classico panino con contorno di patatine, è l’hamburger di soia. Per chi ha deciso di rinunciare alla carne, è possibile provare gli hamburger di soia. Si tratta di una ricetta che ha trovato grande diffusione nell’ultimo periodo anche se sotto il profilo delle calorie per 100 grammi di prodotto ci avviciniamo alle 180 calorie. A differenza di quelli di carne (manzo e pollo) però nei burger di soia troviamo una presenza di carboidrati e di fibre, ma un tasso decisamente più basso di lipidi e pochissimo colesterolo (solo 5 mg). A differenza di quanto si può pensare, le calorie sono superiori: per 100 grammi di prodotto si arriva infatti a circa 180 calorie.
Occhio al Panino
Ovviamente tutte queste considerazioni riguardano l’hamburger mangiato da solo e non accompagnato da altro. Calorie e valori nutrizionali cambiano completamente quando invece l’hamburger viene racchiuso in un panino e servito con contorni e salsine varie.
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