Come Cucinare gli Agretti: Guida Completa

Gli agretti, anche chiamati barba di frate, sono una verdura tipica primaverile, ricavata dai giovani germogli della Salsola soda. Sono piante edibili, ortaggi appartenenti alla famiglia delle Chenopodiacee. Gli agretti sono piante dalle foglie filiformi, di colore verde scuro che possono raggiungere lunghezze fino a 60-70 cm. Il loro sapore ricorda vagamente quello degli spinaci, è acre e acidulo, ma leggermente più piccante rispetto a questi ultimi.

Perché Mangiare gli Agretti? Proprietà e Benefici

Gli agretti sono ricchi di fibra, vitamine (soprattutto vitamina A e C) e minerali come il ferro e il calcio. Grazie al loro contenuto di antiossidanti e acido folico, sono ottimi per sostenere il sistema immunitario, migliorare la digestione e favorire la salute delle ossa. Sono inoltre ricchi di acqua, e dunque possono contribuire a favorire l'idratazione.

Gli agretti sono perfetti per chi segue una dieta ipocalorica, sono rinfrescanti e depurativi, e grazie alla provitamina A e al calcio, hanno anche un effetto anti età.

Gli agretti sono piante ricche di fibre, che possono quindi:

  • Favorire il senso di sazietà
  • Favorire la digestione e il transito intestinale.

Tuttavia, è bene ricordare che non esistono alimenti “miracolosi”, e che i benefici dati dal loro consumo possono essere ottenuti anzitutto inserendoli in quantità adeguate all’interno di una dieta bilanciata. In questo senso, è fondamentale il supporto di un professionista.

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Valori Nutrizionali degli Agretti (per 100g)

I valori nutrizionali medi per 100 grammi di agretti sono:

  • 45 kcal
  • Acqua: 79,4 g
  • Proteine: 4,8 g
  • Lipidi: 0,5 g
  • Carboidrati: 5,6 g
  • Zuccheri solubili: 5,6 g
  • Fibra totale: 2,3 g
  • Fibra solubile: 0,41 g
  • Fibra insolubile: 1,88 g

Controindicazioni

Non ci sono controindicazioni al consumo degli agretti, a meno che non si sia allergici a questo vegetale: alcuni soggetti potrebbero manifestare delle reazioni allergiche, ma non sono particolarmente comuni. In questo caso, è bene astenersi dal consumo di questi ortaggi.

Le persone non abituate a consumare fibre potrebbero sperimentare sintomi come gonfiore addominale, crampi addominali, flatulenza e diarrea. Per quanto si tratti di sintomi fastidiosi, sono passeggeri e non devono destare particolare preoccupazione.

Quando Trovare gli Agretti

Gli agretti sono una verdura tipicamente primaverile, che cresce principalmente nei mesi di marzo, aprile e maggio. Si trovano principalmente nei mercati e nei negozi di prodotti freschi durante la stagione primaverile.

Sul banco dell’ortolano al mercato (anche se si trovano facilmente anche nella Gdo) si possono trovare gli agretti dal mese di marzo. Fate attenzione che siano ben sodi e di colore verde brillante. Sono fragili e molto delicati, quindi vanno conservati al massimo per 2-3 giorni in frigorifero in un sacchetto di carta per alimenti.

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Come Pulire gli Agretti

Pulire gli agretti è un procedimento noioso, ma necessario per prepararli al meglio. Non è difficile, occorre solo seguire alcuni passaggi:

  1. Rimuovere le radici, che si distinguono dal resto della pianta per via del colore rosato. È possibile spezzarle con le mani, oppure tagliarle via con il coltello.
  2. Eliminare, se necessario, eventuali estremità che possono risultare troppo spesse o troppo secche, per far sì di mantenere solo le parti tenere e appetitose delle piante. Alcune persone consigliano di eliminare anche l’anima interna della pianta, che alcuni giudicano eccessivamente dura. In questo senso, potete procedere come preferite
  3. Passare gli agretti sotto acqua corrente, strofinando delicatamente per rimuovere le tracce di terra.
  4. Inserirli all’interno di uno scolapasta, quindi asciugarli con delicatezza per rimuovere l’acqua in eccesso.

Eventualmente, dopo questo passaggio, è possibile immergerli in una bacinella con acqua e bicarbonato: se ci sono ancora residui di terra si depositeranno sul fondo.

Come Cucinare gli Agretti: Diversi Metodi

Gli agretti possono essere cucinati in molti modi:

  • Bolliti
  • Saltati in padella
  • Cotti al vapore
  • Stufati

Possono, inoltre, venire consumati crudi, purché dopo essere stati lavati con cura per evitare eventuali contaminazioni.

Agretti Bolliti

Per bollirli è sufficiente immergerli in acqua bollente per 5-10 minuti. Al termine è consigliabile immergerli in acqua fredda, in modo che mantengano il colore e la consistenza soda. Se si desidera renderli più teneri si può invece mantenerli in acqua per qualche minuto aggiuntivo.

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Ora per mantenere il colore vivo degli agretti scolateli con una schiumarola e trasferiteli in una ciotola con acqua e ghiaccio; in questo modo bloccherete immediatamente la cottura.

Agretti al Vapore

Si possono cuocere al vapore per 15-20 minuti. Si tratta di un’ottima opzione per consumarli cotti senza tuttavia alterarne la consistenza.

Per cucinare gli agretti al vapore versate in una pentola un bicchiere d'acqua, posizionate sopra il cestello e sistemate gli agretti, precedentemente puliti, all'interno. Coprite con l'apposito coperchio e lasciate cuocere per 15 minuti.

Agretti in Padella

Possono essere saltati in padella per qualche minuto, con l’aggiunta di un condimento o di un soffritto. Generalmente, vengono molto apprezzati quando saltati con un po’ di olio, dell'aglio, un poco di limone e del peperoncino. Tuttavia, in questo senso è possibile sbizzarrirsi anche secondo i propri gusti.

Per cucinare gli agretti in padella sbucciate uno spicchio d'aglio e sistematelo in padella con un filo d'olio. Lasciatelo imbiondire e aggiungete gli agretti già puliti. Condite con sale e pepe, poi cuocete per circa 15 minuti, aggiungendo un goccio d'acqua al bisogno.

Agretti Stufati

Per stufarli è possibile metterli in una casseruola con del brodo di verdure, confezionato o fatto in casa.

Gli agretti si possono anche stufare o saltare in padella, aggiungendo acqua o brodo vegetale.

Come Servire gli Agretti e Idee per Ricette

Gli agretti vengono solitamente utilizzati come accompagnamento per diversi piatti. Sono infatti piuttosto versatili, e possono essere un contorno per:

  • Piatti a base di carne, in particolare carne bianca come il pollo e il tacchino. Sono tuttavia ottimi anche se accompagnati alle salsicce o alla pancetta;
  • Piatti a base di pesce, come il salmone.

Possono però essere utilizzati anche:

  • Come condimento per la pasta;
  • Come farcitura per focacce, polpettoni o torte salate;
  • All’interno di insalate o piatti a base di verdura.

Gli agretti sono versatili e possono essere utilizzati in molte ricette.

Un modo originale di preparare gli agretti, che piace molto agli amanti dei sapori più spinti è quello di utilizzare questa verdura come condimento per la pasta, magari in abbinamento a formaggi freschi. È il caso della Pasta agretti e ricotta, un primo piatto cremoso e avvolgente in cui il gusto delicato della ricotta incontra il sapore deciso degli agretti.

In alternativa potete preparare un sugo di mare per gli spaghetti con agretti e vongole.

Se volete preparare un piatto vegetariano potete invece optare per una ratatouille rivisitata con agretti e vegetali di stagione. Unite agli agretti i sapori freschi e decisi dei peperoni, dei fagiolini, delle bietole e delle carote e fate rosolare tutto insieme.

Come gustoso antipasto potrete cucinare dei deliziosi Sformatini di agretti, oppure se siete amanti degli antipastini fritti, provate le irresistibili Frittelle di agretti.

Se volete realizzare un secondo piatto a base di pesce in grado di stupire i vostri ospiti, realizzate il Salmone all’arancia con agretti: una ricetta facile e veloce dal gusto unico.

Come Conservare gli Agretti

È possibile conservare gli agretti crudi nel frigorifero, avvolti nella carta da cucina, nel ripiano inferiore. In questa maniera si manterranno fino a 4-5 giorni.

Come detto in precedenza, gli agretti sono un ortaggio che deperisce in poco tempo, possono perciò essere conservati in frigo per un massimo di 3 giorni all’interno di un sacchetto per alimenti.

Se preferite invece congelarli, è possibile scottarli in acqua non salata per 5 minuti, lasciandoli raffreddare, e conservarli in freezer per un massimo di 3 mesi.

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