Quanto Tempo Ci Vuole per Digerire una Pizza: Fattori e Consigli

Tantissime persone non riescono a digerire correttamente la pizza. I sintomi maggiormente riscontrati sono il gonfiore, la pesantezza di stomaco, la sete che costringe a bere moltissima acqua nelle ore successive.

Perché la Pizza Può Risultare Indigesta?

Secondo una tesi, la pizza indigesta sarebbe tale in quanto maturata solo per poche ore, non dando il tempo ai lieviti e agli enzimi naturalmente presenti nella farina, di far maturare l'impasto a sufficienza. In sostanza, la lievitazione è ad opera dei lieviti e serve principalmente per produrre gas all'interno dell'impasto. La maturazione è ad opera degli enzimi presenti nella farina (oltre a quelli prodotti dai lieviti) e serve per "pre-digerire" gli amidi e le proteine dell'impasto, rendendolo, quindi, più digeribile.

Molti pizzaioli utilizzerebbero dunque farine molto forti (con molto glutine), associate a brevi fermentazioni insufficienti a far maturare in modo adeguato l'impasto rendendolo digeribile. In questa tesi c'è sicuramente del vero, e molti soggetti infatti riferiscono di riuscire a digerire meglio le pizze "gourmet", che subiscono lunghe o lunghissime fermentazioni.

Cottura e Condimento: Altri Fattori Determinanti

Qui ci sono due aspetti da considerare:

  • La brevità della cottura ad alta temperatura, che aumenta il rischio di trovarsi di fronte una pizza solo parzialmente cotta. Sbagliare la cottura di 10-15 secondi può significare non far raggiungere una temperatura adeguata al cuore della pizza. Ci troveremo così ad assumere un impasto solo parzialmente cotto, con gli amidi non completamente gelatinizzati e la mollica non completamente formata. Il tutto risulterà essere meno digeribile.
  • La presenza del condimento, che impedisce al calore di penetrare nell'impasto e lo mantiene molto umido, impedendogli di disidratarsi e quindi di cuocere in modo corretto. Ergo, le pizze molto condite sono sicuramente più a rischio rispetto a quelle poco condite.

Se è vero che una pizza cotta poco può essere meno digeribile, anche una pizza troppo cotta, con il fondo bruciacchiato, può risultare indigesta, perché le sostanze che si formano quando si esagera con la cottura, oltre che tossiche, sono anche indigeribili.

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La Quantità: Un Aspetto Sottovalutato

Questo è l'aspetto a mio parere più importante, ma troppo spesso sottovalutato. La pizza è uno dei piatti più calorici in assoluto, se consideriamo le calorie totali: lo abbiamo visto parlando di calorie della pizza. Non a caso non prendiamo il secondo dopo la pizza, ma eventualmente solo il dolce. Una pizza ha almeno 750 kcal e non di rado può superare le 900 kcal. Una pizza intera, in altre parole, è TROPPO per molte persone, di sicuro per la maggior parte delle donne, ma anche per molti uomini.

Le tante calorie dipendono soprattutto dalla quantità di impasto: una pizza mediamente è composta da circa 250 g di pasta di pane, 70 g di mozzarella, 50 g di passata di pomodoro e 10 g di olio tra impasto e condimento. E stiamo parlando di una margherita. La quantità di pasta di pane è enorme, ma non ce ne accorgiamo, perché il particolare formato della pizza rende molto facile assumerne una quantità di pasta di pane a quella che assumeremmo sottoforma di pane!

Molti lamentano il fatto di non riuscire a digerire la pizza, ma di digerire perfettamente il pane. Ma avete mai provato a mangiare 200 g di pane, insieme al companatico? Probabilmente scoprireste di non riuscire a digerirlo... Se poi aggiungiamo condimenti grassi, stiamo aggiungendo a tanta pasta di pane, anche tanti grassi. Un mix che, per essere digerito, necessita di un apparato digerente in perfetta forma. Cosa che non tutti hanno.

Quindi quella pesantezza che sentiamo non è causata solo da cottura e fermentazione, ma semplicemente dal fatto che il nostro organismo ci sta comunicando che abbiamo mangiato troppo. Per ogni cibo (o piatto cucinato) esiste una quantità massima che riusciamo a tollerare, oltre la quale la digestione diventa difficile e insorgono i problemi. Potremmo definirlo come "indice di digeribilità": la quantità massima di calorie di un determinato cibo che riusciamo a digerire senza problemi.

Consigli Pratici per Digerire Meglio la Pizza

Ovviamente il consiglio che tutti danno rimane valido: provate pizzerie che garantiscono una maturazione adeguata degli impasti (per esempio una pizzeria gourmet, oggi ne esistono un po' ovunque) e scegliete quelle dove avete meno problemi (o meglio, non avete per niente problemi) di digestione. Ma non sempre potete scegliere la pizzeria. Quindi che fare?

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Il mio consiglio, quindi, è di vedere la cosa in questi termini: se faticate a mangiare una pizza intera, probabilmente è perché ne state mangiando troppa. Provate a mangiarne metà, e scoprirete probabilmente di non aver problemi a digerirla. Se il problema fosse davvero la cottura o la lievitazione dovremmo sperimentare problemi digestivi a prescindere dalla quantità assunta.

In realtà cottura e lievitazione sono fattori che possono influire sull'indice di digeribilità della pizza, spostandolo in alto o in basso, ma a mio parere il problema della pizza è la quantità di pasta di pane contenuta in una pizza intera, che associata al condimento (spesso ipercalorico - e quindi indigesto - pure quello), e al fatto che l'impasto potrebbe non essere fermentato e cotto in modo ideale, comporta la difficoltà, per molte persone, di digerire una pizza intera.

Per risolvere il problema si può cercare di migliorare la cottura e la lievitazione, ma la cosa più efficace, a parità di pizza, è trovare la quantità che il nostro apparato digerente è in grado di gestire.

Tempo di Digestione e Fattori Influenzanti

Non è possibile definire con certezza quali siano i tempi reali necessari a portare a termine un processo digestivo, in quanto dipendono da vari fattori:

  • Età: fattore determinante nel fenomeno digestivo.
  • Stato emotivo: rabbia, ansia, stress, preoccupazione eccessiva sono stati d’animo che inevitabilmente si ripercuotono sulla funzionalità digestiva.

In generale, i tempi di digestione aumentano proporzionalmente al contenuto in grassi degli alimenti, mentre diminuiscono quando il cibo viene masticato con cura, adeguatamente cotto od ha una consistenza liquida.

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Da non sottovalutare, inoltre, le combinazioni alimentari, dal momento che i tempi di digestione si allungano quando nello stesso pasto si consumano diverse categorie alimentari. Analogo discorso può essere fatto per la frutta che - se consumata a fine pasto come d'abitudine - prolunga il soggiorno del bolo nello stomaco (non a caso viene consigliata come spuntino e a colazione).

Quanto Tempo Impiega il Corpo a Digerire la Pizza?

Solitamente, il corpo impiega dalle due alle quattro ore per digerire un pasto, ma questo varia in base alla portata. La pizza, ad esempio, può richiedere dalle 3 alle 8 ore per essere digerita, ma i tempi si allungano notevolmente in base a diversi fattori. Tra questi, la tipologia degli ingredienti, come formaggi, salumi o salsa di pomodoro, che possono rallentare la digestione. Un altro fattore importante è la lievitazione: più lunga e naturale è, più sarà facile digerire l’impasto.

A ogni modo, diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che, considerando tutti i fattori indicati (tipo di ingredienti, condimenti, lievitazione, quantità), il processo di digestione e assimilazione della pizza può richiedere dalle 24 fino alle 72 ore. Ecco perché non bisogna mai pesarsi subito dopo averla mangiata: per almeno 24-72 ore il peso potrebbe risultare alterato e non riflettere realmente la nostra condizione fisica.

Consigli Aggiuntivi per una Buona Digestione

Ecco alcuni consigli pratici per agevolare la digestione:

  1. Masticare molto lentamente: il processo digestivo inizia nel cavo orale, e lo sminuzzamento meccanico offerto dalla masticazione permette a volte di dimezzare i tempi di digestione.
  2. Evitare di consumare le pietanze troppo calde o troppo fredde.
  3. Preferire cotture in umido o al vapore alla frittura o all’arrosto o alla cottura in forno.
  4. Evitare di consumare pasti troppo abbondanti (alzarsi da tavola mai completamente pieni).

Inoltre, se si ha difficoltà a digerire la pizza, è consigliabile scegliere pizzerie che adottano un processo di lievitazione che va dalle 24 alle 48 ore e optare per una pizza con ingredienti semplici, possibilmente con l’aggiunta di verdure. Per ridurre la fastidiosa sensazione della sete notturna, è quindi preferibile scegliere pizzerie che adottano un processo di lievitazione che va dalle 24 alle 48 ore e optare per una pizza con ingredienti semplici, possibilmente con l’aggiunta di verdure.

Tempi Medi di Permanenza dei Cibi Nello Stomaco (Bambini)

Anche se focalizzato sui bambini, questa tabella può dare un'idea dei tempi di digestione:

Cibo Tempo di Digestione Medio
Succo di frutta 20 minuti
Frutta e verdura 30 minuti
Carboidrati 1 ora
Latte 1 ora
Pesce 1 ora
Bistecca di manzo 4 ore
Formaggi stagionati 4-5 ore
Bistecca di maiale 5 ore

Ricordiamo che il processo digestivo inizia venti minuti dopo aver mangiato e dura diverse ore se il pasto è abbondante e ricco di grassi, oppure può durare meno se è più leggero.

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