La Fabbrica di Cioccolato: Un Viaggio Onirico nel Mondo di Roald Dahl

La Fabbrica di cioccolato è un libro per ragazzi dello scrittore britannico Roald Dahl pubblicato per la prima volta nel 1964.

Roald Dahl, gallese classe 1916, è stato uno scrittore, sceneggiatore e aviatore britannico, conosciuto in tutto il mondo soprattutto per “La Fabbrica di cioccolato” e “GGG-Il Grande Gigante Gentile“, due libri per l’infanzia divenuti parte integrante della letteratura mondiale contemporanea e due classici senza tempo. Dalla sua penna sono però nati altri cult da cui il cinema ha preso ispirazione, come “I Gremlins” e “Matilda”.

Se c'è una favola moderna che è entrata a fare parte della cultura pop, è senza dubbio La fabbrica di cioccolato. La storia è stata inventata nel 1964 dal celebre scrittore per ragazzi Roald Dahl, ma più del libro, a fare diventare il racconto un classico e un vero e proprio cult è stato il film girato nel 1971 da Mel Stuart, Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato. A distanza di 34 anni, ci ha provato Tim Burton a tornare allo spirito originale del romanzo con una nuova versione cinematografica, La fabbrica di cioccolato.

La Trama: Un Sogno di Cioccolato

Ne La Fabbrica di cioccolato si racconta la storia di Charlie Bucket, un ragazzino povero ma felice nonostante divida con i genitori e i quattro nonni una zuppa al giorno, giochi fatti con i tappi di dentifricio e mangi una sola tavoletta di cioccolato l'anno che gli viene regalata il giorno del suo compleanno. Charlie vive in una piccola casa piena di spifferi, nei pressi della grande e impenetrabile fabbrica di cioccolato Wonka e ogni notte si addormenta sognando le dolci meraviglie che questa custodisce.

Da quel momento nessuno ebbe più notizie del proprietario, i cancelli rimasero chiusi eccetto che per far entrare i camion di Wonka che andavano a ritirare le tavolette di cioccolato da vendere. Questa attività però è avvolta da un mistero: se nessuno lavora nella fabbrica, chi produce il cioccolato? Nessuno sa darsi una risposta.

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Il signor Willy Wonka, il proprietario eccentrico della più grande fabbrica di cioccolato del mondo, ha deciso di aprire le porte della sua fabbrica a cinque fortunati bambini e ai loro genitori. Al fine di scegliere chi entrerà in fabbrica, il signor Wonka escogita un piano per nascondere cinque biglietti d’oro sotto gli involucri delle sue famose tavolette di cioccolato.

Charlie spera di essere tra i vincitori, soprattutto perché si avvicina il suo compleanno e quindi il momento in cui potrà gustarsi la sua tavoletta di cioccolata. Purtroppo però, nonostante le preghiere dei suoi, quando si trova a scartare la tavoletta di cioccolata non trova nulla. Anche nella seconda, regalatagli con l'ultimo soldino da nonno Joe, non ha il biglietto vincente. Ma poi, quando tutto sembra perduto, Charlie trova nella neve 10 dollari con cui compra una supertavoletta e qui trova il biglietto.

Il giorno successivo è quello fissato dal sig. Wonka per l’entrata degli ospiti nella fabbrica di cioccolato ma purtroppo né il signor nè la signora Bucket possono accompagnare Charlie alla fabbrica: il signor Bucket è impegnato a cercare lavoro per mettere il cibo in tavola mentre sua moglie deve prendersi cura dei nonni invalidi. Magicamente però, il più vecchio e il più amato nonno di Charlie, nonno Joe, si alza dal letto per la prima volta dopo decenni: la fortunata scoperta di Charlie lo ha trasformato in un uomo energico e quasi infantile.

L'Ingresso nella Fabbrica e le Sue Meraviglie

Una volta dentro il contesto cambia: si sente nell’aria un piacevole profumo di tutti i dolciumi e la temperatura è molto calda perché gli operai odiano il freddo e non potrebbero lavorare senza il loro clima ideale. I bambini sono molto ansiosi di conoscere gli operai e il signor Wonka glieli presenta subito, entrando nella stanza della cioccolata. Cos’è la stanza della cioccolata? Un luogo magnifico, un ambiente che se non si vede non lo si può nemmeno immaginare, piena di prati verdi, adorabili cespugli e alberi dall’aspetto incantevole. La cosa incredibile è che è tutto commestibile, ma la cosa più stupefacente è il fiume: interamente fatto di cioccolato fuso, attraversato da tubi di vetro che ogni tanto si abbassano per prelevare cioccolato e portarlo nelle altre stanze della fabbrica. Ed ecco arrivare gli operai: dall’altra sponda del fiume arrivano gli Umpa-Lumpa, piccoli ometti che mandano avanti la fabbrica. Loro vengono dalla giungla di Lumpalandia e Willy Wonka li ha potuti impiegare nella sua fabbrica offrendo loro chicchi di cacao, il loro alimento principale, in cambio della manodopera.

Le Disavventure dei Bambini Viziati

Durante il viaggio quasi onirico accadono fatti strani: Appena il Sig. Wonka finisce di parlare, si sente un tonfo: tutti si voltano e vedono Augustus nel fiume. La madre è preoccupata che i tubi lo risucchino per portarlo chissà dove. In ogni caso, Willy chiede agli Umpa Lumpa di andare a salvare i ragazzini.

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  • Augustus, a causa della sua ghiottoneria, cade in un fiume di cioccolato mentre cerca di abbeverarsi e viene risucchiato da un tubo finendo con il rimanere incastrato.
  • Gli altri proseguono la visita: il proprietario fischia tre volte e da lontano arriva una grande barca rosa, costruita personalmente dal signor Wonka, scavando una gigantesca caramella. Lungo il percorso imboccano un tunnel buio come la pece che finisce nella stanza delle invenzioni. Lì dentro ci sono tutte le invenzioni ancora da perfezionare o da terminare e una di quelle è una stupenda gomma da masticare, che si può mangiare al posto del pranzo, perché contiene tre portate: zuppa, carne e torta. Violetta, appassionata di gomme al punto da tenerne sempre in bocca una, prova ad assaggiarla e subito sente il sapore della zuppa, poi quello dell’arrosto e infine quello della torta al mirtillo. I genitori di Violetta sembrano felici perché la loro bambina sarebbe diventata famosa per aver assaggiato la prima “Gomma Pranzo” ma Violetta comincia a diventare tutta blu, a gonfiarsi fino a diventare rotonda come un mirtillo gigante. Violetta vuol essere la prima a sperimentare un nuovo chewing-gum che contiene un pasto completo e finisce con il diventare un vero e proprio mirtillo, viola e tonda.
  • La viziata Veruca Salt si mette a strillare per avere uno dei piccoli roditori, ma poiché il padre non può fare nulla, decide di prendersi uno scoiattolo da sola. La reazione degli altri animaletti è immediata e la bambina viene spinta nello scarico delle noci guaste, che finisce nei condotti dove viene raccolta la spazzatura della fabbrica. Nel tentativo di aiutarla, la mamma e il papà vengono spinti nello scarico con lei. Veruca viene spinta assieme al padre nel tubo dell’immondizia dagli scoiattoli ammaestrati che lei voleva assolutamente portare via.
  • I visitatori rimanenti ripartono subito perché il tempo è davvero poco. Willy mostra a tutti la sua ultima invenzione, ancora da perfezionare, che può teletrasportare ovunque qualsiasi materiale. Mike, che se ne intende di televisione e non crede a Willy Wonka, decide di provare questa l' invenzione: si mette sul riflettore, schiaccia il telecomando e improvvisamente viene teletrasportato nel televisore. Appare però con un piccolo difetto: è diventato piccolissimo e la sua voce si sente appena. La madre ordina al signor Wonka di far tornare di nuovo suo figlio com’era prima, ma questo rimane piccolo come prima. Mike non resiste al sistema di teletrasporto ideato da Wonka per permettere agli spettatori di prendere realmente un oggetto trasmesso in TV e si catapulta nello schermo, finendo per essere rimpicciolito.

Il Trionfo di Charlie e il Futuro della Fabbrica

Ora è rimasto solo Charlie che, essendo l’unico, è anche il vincitore; Willy si congratula con lui e lo fa salire sull’ascensore di cristallo con il nonno, poi preme il tasto “In su e fuori” e subito i tre vengono trasportati in alto, rompendo il soffitto della fabbrica e ritrovandosi sospesi per aria, fuori dall’edificio. Mentre osservano gli altri partecipanti tornare verso casa, Willy Wonka comunica a Charlie che gli donerà la fabbrica. Era questo lo scopo della visita: individuare un bambino meritevole di ricevere in regalo la fabbrica perché lui, il signor Wonka, era ormai troppo vecchio per portare avanti il lavoro da solo.

Ma a Charlie si chiede di rinunciare alla famiglia, cosa che lui non vuole assolutamente fare e così si mette d’accordo con il vecchio proprietario Wonka e decide di far trasferire tutta la sua famiglia nella fabbrica, in modo che Charlie e Willy possano lavorare insieme. Tra tutti i partecipanti è Charlie che alla fine vince la fabbrica. Vince perchè, a differenza degli altri ragazzi viziati e poco avvezzi al rispetto delle regole, è quello di animo più nobile.

I Personaggi Principali

Ogni personaggio de "La Fabbrica di Cioccolato" incarna un aspetto specifico della natura umana, contribuendo a rendere la storia ricca di significato e spunti di riflessione.

  • Charlie Bucket: è il protagonista del libro. Charlie è un bambino povero, ma gentile e generoso.
  • Willy Wonka: è il geniale e misterioso proprietario della fabbrica di cioccolato, è lui che organizza il concorso per far visitare la fabbrica. È un personaggio eccentrico, imprevedibile, e inventore di straordinari dolci e caramelle.
  • Nonno Joe: è il nonno materno di Charlie, con cui ha un legame speciale.
  • Augustus Gloop: è il primo bambino che vincitore il biglietto d'oro, indispensabile per visitare la fabbrica. È estremamente goloso e viene descritto come sovrappeso.
  • Veruca Salt: è una bambina di 10 anni viziata e arrogante, abituata a ottenere tutto quello che desidera.
  • Violetta Beauregarde: è una bambina vanitosa e ossessionata dalla gomma da masticare.
  • Mike Teavee: è un bambino appassionato di televisione, videogiochi e tecnologia che detesta il cioccolato.
  • Gli Umpa-Lumpa: Operai che lavorano nella fabbrica di Willy Wonka. Provengono da un luogo lontano e adorano il cacao.

Adattamenti Cinematografici: Due Visioni a Confronto

Pubblicato per la prima volta nel 1964, "La fabbrica di cioccolato" di Roald Dahl è un libro che ha regalato al cinema due film molto diversi. Il primo si intitola "Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato", del 1971, è stato diretto da Mel Stuart, con una sceneggiatura firmata proprio da Roald Dahl e un grande Gene Wilder nei panni di Willy Wonka. Il secondo film risale al 2005 e dietro la macchina da presa c'è il visionario regista Tim Burton, affiancato nel film da Johnny Depp, chiamato per ricoprire il ruolo dell'eccentrico proprietario della fabbrica di cioccolato, e dalla ex-partner, ma compagna in molti suoi lavori, Helena Bonham Carter.

La storia dei due film è la stessa e i personaggi principali sono sempre cinque: Charlie Bucket, Violetta Beauregarde, Veruca Salt, Mike Tivù e Augustus Gloop. Dopo aver licenziato tutti i suoi dipendenti e chiuso la fabbrica a causa di una spia che ha rubato e venduto alla concorrenza le sue ricette segrete, Willy Wonka decide di riaprire i cancelli e permettere a cinque bambini di visitare i magici luoghi dove viene prodotto il cioccolato. Soltanto i bambini che troveranno uno dei cinque biglietti d'oro nascosti nelle barrette di cioccolato potranno realizzare questo sogno.

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I fortunati sono coinvolti in un viaggio magico e grottesco e visitano luoghi misteriosi dove scoprono i segreti di Wonka, fanno la conoscenza degli Umpa Lumpa e affrontano sfide personali. A differenza del primo film, questo di Tim Burton ricorre meno alle canzoni e approfondisce il personaggio di Wonka, raccontando allo spettatore la storia del suo complicato legame con il padre dentista.

Entrambi i film sono direttamente ispirati al libro di Roald Dahl, con la differenza che la versione diretta da Tim Burton è surreale, molto più colorata e anche un po' più cinica. Nell'universo ricreato da Burton c'è il tocco magico del regista, artista visionario e creativo che si diverte a dar vita a mondi indimenticabili. Entrare in un film di Burton equivale a vivere un'esperienza grottesca, dove ogni dettaglio è curato con attenzione e anche le scelte più folli hanno una ragione di esistere.

Depp non fa rimpiangere Gene Wilder e regala un'interpretazione sicuramente diversa ma profonda e convincente.

Differenze tra Libro e Film

Esistono diverse differenze tra il libro e gli adattamenti cinematografici, che contribuiscono a creare versioni uniche della storia.

Nel romanzo è inverno (la visita alla fabbrica è l'1 febbraio), Charlie (che inizialmente Roald Dahl aveva immaginato di colore) ha entrambi i genitori e il padre è l'unico ad avere un lavoro, che consiste nell'avvitare tappi in una fabbrica di dentifricio. I personaggi dell'arrotino e del professore di scienze e le loro rispettive scene non esistono nel libro.

Nel romanzo, Slughworth è uno dei concorrenti di Willy Wonka e viene citato brevemente da nonno Joe, quando il vecchietto racconta la storia della fabbrica di cioccolato a Charlie. Nel film gli viene dato maggiore spazio, perché all'apparenza prova a corrompere tutti i bambini perché gli portino informazioni sui prodotti dell'avversario in cambio di un premio di 100 sterline.

A differenza della pellicola, nel libro Augustus, Violetta, Veruca e Mike TV sono accompagnati alla fabbrica da entrambi i genitori. Il finale della pellicola si discosta in larga parte da quello del libro.

Tabella Comparativa: Libro vs Film

Caratteristica Libro Film (2005)
Stagione Inverno Non specificato
Genitori di Charlie Entrambi presenti Entrambi presenti
Lavoro del padre di Charlie Avvita tappi in fabbrica di dentifricio Non specificato
Personaggio di Slugworth Concorrente di Wonka Più rilevante, offre denaro ai bambini
Genitori accompagnatori Entrambi i genitori Entrambi i genitori

Messaggi e Temi Chiave

C'è in questa storia scritta da Roald Dahl un messaggio di fondo che è ancora oggi molto attuale. Quella di "Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato" è una storia universale e non è un caso che funzioni sia nella versione del 1971 che in quella più recente di Burton. In fondo, la vicenda di questo imprenditore del cioccolato, solo e in cerca di qualcuno che impari ad amarlo come nessuno ha mai fatto, serve anche a suscitare una riflessione sui comportamenti di certi ragazzini e degli adulti che li accompagnano.

Tutti i bambini sono condannati e sconfitti dai loro stessi difetti: Augustus dall'ingordigia, Violetta dalla presunzione, Veruca dai continui capricci, e Mike Tivù dalla superbia. L'unico a venir fuori indenne da tutto e tutti è Charlie che, ben consapevole di cosa voglia dire fare una vita di stenti rinunciare a qualcosa, è anche il solo a capire il vero valore di ciò che conta. Non è esente da critiche e da difetti neanche Wonka, convinto di poter dettare le regole del gioco in qualunque situazione.

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