Quanta ricchezza a così poche ore da casa! La Torta Barozzi è un dolce iconico che affonda le sue radici nella tradizione culinaria di Vignola, una pittoresca cittadina nel cuore del Modenese, in Emilia-Romagna.
La torta Barozzi è uno storico dolce di Vignola che venne creata, col nome di “torta nera”, alla fine del XIX secolo da Eugenio Gollini, il quale nel 1887 aveva aperto una pasticceria nel cuore della cittadina.
La Storia di Eugenio Gollini e della Torta Barozzi
Una storia affascinante, quella del pasticcere Eugenio Gollini. Verso la fine dell’800, poco più che ventenne, decise di aprire la sua pasticceria abbandonando quella presso cui lavorava come dipendente: il desiderio che credo, almeno una volta nella sua vita, qualsiasi dipendente fa. Le sue giornate infatti erano animate da un pensiero fisso: dare vita alla torta che, fino a quel momento, abitava solo in forma di idea nella sua mente.
Ci volle pazienza e duro lavoro, ma alla fine Eugenio riuscì nel suo intento. Creò una torta eccezionale a forma di mattonella, morbida dentro e croccante fuori, dal colore scuro, intenso e l’aroma inebriante di cacao.
All’inizio non era altro che la sua “Torta nera”, poi nel 1907, anno in cui Vignola celebrava la ricorrenza del quarto anniversario della nascita del suo illustre cittadino Jacopo Barozzi, Eugenio Gollini decise che a lui l’avrebbe dedicata. Da quel momento in poi sarebbe diventata “Torta Barozzi”, il nome con cui oggi è conosciuta nel mondo.
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Già nel 1886 la torta Barozzi era un dolce innovativo. Direte voi… facile creare un dolce all’avanguardia nell’Ottocento! Eppure, Eugenio riuscì nell’impresa. Realizzò una torta gustosa e salutare proprio come quelle che privilegiamo oggi.
E, pensate un po’… la ricetta originale della torta Barozzi non prevede l’utilizzo né di agenti chimici (non esistevano nel 1886) né di farina.
La Torta Barozzi è un dolce iconico che affonda le sue radici nella tradizione culinaria di Vignola, una pittoresca cittadina nel cuore del Modenese, in Emilia-Romagna. Questo dessert non è solo un piacere per il palato, ma anche un pezzo di storia locale.
Jacopo Barozzi: L'Architetto che Ha Dato il Nome al Dolce
Jacopo Barozzi (1507/1573), detto “il Vignola” dal nome della sua città di nascita, fu uno dei più grandi architetti dell’Italia centrale della seconda metà del cinquecento. Fu attivo soprattutto a Roma, dove divenne architetto ufficiale di papa Giulio III.
A lui si devono alcune delle più belle residenze dei Farnese, tra cui quella di Caprarola e numerosi edifici religiosi, che culminarono nel suo capolavoro, la Chiesa del Gesù a Roma. A Vignola si trova il Palazzo Boncompagni, probabilmente edificato su progetto del Barozzi e realizzato intorno al 1566-67, per volere di Ercole Contrari, dall’architetto ferrarese Bartolomeo Tristano, all’epoca operante per il duca di Modena Alfonso II.
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L’edificio, consta di un corpo centrale e due laterali, con portale a bugnato; al suo interno si può ammirare la scala a chiocciola a pianta ovale, costruita anch’essa da Bartolomeo Tristano su disegno del Barozzi.
La Ricetta Segreta e le Imitazioni
La Torta Barozzi è una torta storica e inimitabile, visto che la sua ricetta è gelosamente custodita dalla pasticceria Gollini di Vignola. Ma se è inimitabile di cosa stiamo a parlare? Come è successo anche per le Dita di Apostolo della pasticceria Scimone di Palermo adoro cercare di risolvere l’enigma della ricetta segreta.
La vera Torta Barozzi viene prodotta ancora oggi secondo la ricetta originale di Eugenio nella pasticceria di famiglia, da sempre nel centro storico di Vignola. Il procedimento è un segreto ben custodito dalle pronipoti di Eugenio, Paola e Franca, e il loro team tutto al femminile.
Eppure, nonostante la ricetta sia segretissima, sono tanti che nel corso degli anni hanno provato a riproporne una propria versione, ispirata alla Barozzi.
La vera Torta Barozzi viene prodotta ancora oggi secondo la ricetta originale custodita nel nostro piccolo laboratorio di famiglia nel cuore di Vignola. Cioccolato fondente, mandorle e arachidi, uova, burro e zucchero, solo ingredienti di prima qualità senza coloranti né conservanti, esattamente come la faceva nonno Eugenio.
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Se desiderate assaggiare la vera torta Barozzi, vi consigliamo di pianificare un viaggio a Vignola.
Caratteristiche e Degustazione
La Torta Barozzi si distingue dalle comuni torte al cioccolato grazie all’aggiunta di mandorle e rum, che le conferiscono un sapore unico e avvolgente. Perfetta per ogni stagione, questa torta è un esempio di come pochi ingredienti possano trasformarsi in un capolavoro di gusto.
Contrappunti di mandorle e arachidi in squisito cioccolato fondente. Lo stesso gusto indimenticabile che provò Eugenio Gollini quando si accorse di aver trovato la sua ricetta perfetta.
‹‹…per descrivere la Torta Barozzi bisognerebbe essere per lo meno Tolstoj, mi scuso con la Torta se non son degno. Si presenta come una piccola zolla di terra, e come una zolla si sbriciola.
La Torta Barozzi si taglia rigorosamente capovolta, senza togliere la carta stagnola in cui è avvolta, con un coltello dentellato per ottenere piccole porzioni morbide e compatte da gustare.
Come Servire e Conservare la Torta Barozzi
Per presentare la Torta Barozzi in modo elegante, tagliatela a fette regolari e disponetele su un piatto da portata. Potete decorare il piatto con qualche mandorla intera o tritata grossolanamente per richiamare gli ingredienti della torta.
La Torta Barozzi si conserva perfettamente a temperatura ambiente per 2-3 giorni, coperta con pellicola trasparente o all'interno di un contenitore ermetico. Se desiderate prolungarne la freschezza, potete riporla in frigorifero, dove si manterrà per circa una settimana. Prima di servirla, lasciatela a temperatura ambiente per almeno 30 minuti, in modo che riacquisti la sua consistenza morbida e il suo sapore pieno.
Se preferite, potete anche congelarla: avvolgetela in pellicola trasparente e poi in un foglio di alluminio. In questo modo, si conserverà fino a tre mesi.
Abbinamenti Consigliati
La Torta Barozzi si abbina perfettamente a un bicchiere di Malvasia Dolce Frizzante DOC, un vino tipico dell'Emilia-Romagna. La sua dolcezza e le note fruttate si sposano meravigliosamente con il gusto ricco e avvolgente della torta, creando un equilibrio perfetto tra dolcezza e acidità.
Se preferite un abbinamento non alcolico, optate per un caffè espresso o un tè nero aromatizzato, che esalteranno il sapore del cioccolato e delle mandorle.
Varianti e Formati Speciali
La Torta Barozzi ha tante varianti quante sono le famiglie emiliane. È il nostro dolce di famiglia e siamo felici che ognuno sperimenti la sua versione, continuando ad alimentare il mito di questa specialità, diventata ormai vero e proprio dolce storico di Vignola.
Nel tradizionale formato rettangolare da tagliare in soffici e deliziose mattonelle brune o nei formati colomba e Barozzine, ideali come bomboniere per occasioni speciali. Nella classica confezione avorio o nelle edizioni speciali.
Colombe per la Pasqua e Barozzine per un regalo diverso dal solito. Piccole confezioni da 100gr avvolte in coloratissima carta velina. Una soluzione versatile e apprezzatissima per un piccolo regalo originale o un’insolita bomboniera.
Confezione regalo nei formati da 200 e 700 gr per festeggiare la Pasqua con la più classica delle forme. Formati speciali nei formati da 100 gr per festeggiare occasioni speciali tipo Festa della Donna, Festa della Repubblica, ecc. Sono Barozzine in confezione personalizzata, dedicate ai momenti di festa. Una gran bella idea al posto delle solite bomboniere per un matrimonio ad esempio e per tutte le occasioni in cui c’è qualcosa di importante da festeggiare.
Ricetta Alternativa (Non Originale) della Torta Barozzi
Anche se la ricetta originale è segreta, ecco una versione alternativa per provare a ricreare questo delizioso dolce:
Ingredienti:
- 100 g mandorle
- 50 g arachidi tostate e salate*
- 220 g cioccolato fondente
- 120 g burro
- 4 uova
- 140 g zucchero
- 15 g cacao amaro in polvere
- 8 g caffè solubile
- 30 g acqua calda
- 20 g rum
- Vaniglia bourbon in polvere la punta di un cucchiaino
*Nel caso si usino arachidi non salate aggiungere un pizzico di sale all'impasto
Preparazione:
- Tostare le mandorle (e nel caso non siano già tostate, anche le arachidi) in forno a 160° per 6 minuti. Una volta fredda frullare la frutta secca nel mixer e metterla da parte.
- Far sciogliere il cioccolato tritato a bagnomaria insieme al burro a cubetti.
- Nella planetaria o con le fruste elettriche lavorare i tuorli insieme allo zucchero e alla vaniglia, finché il composto non è chiaro e spumoso (circa 5 minuti).
- Aggiungere il mix di cioccolato e burro insieme al rum, amalgamando bene gli ingredienti.
- Unire al composto il caffè solubile sciolto nell'acqua calda, e il cacao amaro setacciato. Mescolare.
- Aggiungere anche le arachidi e mandorle tritate in precedenza. Mescolare bene tutto. L'impasto risulterà abbastanza duro.
- Montare gli albumi a neve quasi ferma e aggiungerli delicatamente al resto degli ingredienti per non smontarli.
- Trasferire in una teglia rettangolare foderata con la carta alluminio*.
- Cuocere in forno caldo a 180° per 35 minuti con lo sportello leggermente aperto. Lasciare raffreddare completamente prima di tagliare la torta in mattoncini.
Note: La ricetta originale della Torta Barozzi prevede la cottura nella carta alluminio. In alternativa si può usare della carta forno.
Torta Barozzi: Un Orgoglio di Vignola
Il vero sapore della tradizione emiliana, custodito gelosamente dalla pasticceria Gollini. Un'esperienza unica da vivere e gustare, un morso alla storia e alla cultura di Vignola.
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