La salsa piccante thailandese è un condimento straordinario, capace di rendere speciale anche un semplice piatto di riso jasmine bollito. La salsa agrodolce piccante tailandese è perfetta con i fritti ma anche con una semplice bistecca ai ferri o dei gamberi alla piastra.
Salsa Agrodolce Thai: Una Ricetta Semplice
Adori i sapori stuzzicanti? Per preparare una salsa agrodolce thai, una sorta di versione semplificata del sod prik (condimento piccante tailandese) che trovi ormai anche nei fast food o nei negozi di fish and chips, per prima cosa disponi in un pentolino 1 spicchio di aglio tritato, 1 cucchiaio di zucchero di canna, 2 peperoncini piccanti privati dei semi e tritati, 2 cucchiai di aceto di mele, 1 cucchiaio di olio di oliva extravergine, 2 cucchiai di salsa di soia e 4 cucchiai di acqua. Porta a ebollizione il mix e fallo sobbollire a fuoco bassissimo per circa 10 minuti, in modo che il liquido si riduca della metà.
Sriracha: La Salsa Thailandese Piccante per Eccellenza
Stiamo parlando della sriracha, una salsa thailandese (secondo una delle sue origini più accreditate), diffusa e conosciuta anche in altri paesi come il Vietnam. A uno sguardo superficiale potrebbe sembrare un ketchup, ma provate ad assaggiarla e ci troverete dentro un buon grado di piccantezza. Il nome sarebbe originato da una cittadina della Thailandia centrale non troppo distante da Bangkok, Si Racha, e da qui si crede anche che arrivi la ricetta originaria, ma ci sono tesi diverse. Il nome invece, si può pronunciare in diversi modi.
Ingredienti e Preparazione della Sriracha
La composizione della salsa, che può essere replicata anche a livello casalingo, è con peperoncini rossi, che danno la maggior parte della piccantezza e del colore, aglio, aceto, zucchero e sale. Per una volta le apparenze non ingannano: ci sono alcuni ingredienti condivisi con il ketchup, altri invece fanno notare similitudini con il tabasco. Le etichette delle preparazioni industriali, comunissime soprattutto negli Stati Uniti dove la salsa è parecchio conosciuta anche sotto altri nomi, sono ben più ricche di ingredienti.
Preparare la salsa sriracha non è difficile, dovrai solo tenere conto che la piccantezza può variare in base ai peperoncini che utilizzerai e alla quantità di semi che lascerai, perché più semi significa una salsa più piccante. Le dosi di questa ricetta ti permetteranno di preparare circa 300 g di salsa, quindi le calorie indicate si riferiscono a circa 100 g di salsa. Per cominciare quindi lava bene i due peperoncini, elimina il picciolo ed eventualmente anche i semi interni, poi mettili in un mixer dotato di lame in metallo. Aggiungi assieme ai peperoncini i 3 spicchi di aglio sbucciati, 60 ml di aceto bianco o di mele, 110 g di zucchero, 150 ml di acqua (prelevandoli dal totale), 1 cucchiaino raso di sale e aziona il mixer a scatti fino ad ottenere una miscela liquida e con piccoli pezzi di peperoncino e di aglio (quanto fini, dipende dai tuoi gusti). Trasferisci la miscela in un pentolino e mettila a cuocere su fuoco vivace fino a quando inizierà a bollire, poi abbassa il fuoco e lasciala bollire piano per 5-6 minuti mescolando spesso. A parte stempera un cucchiaio colmo di amido di mais o fecola di patate assieme ai 30 ml di acqua rimasti, poi unisci questa miscela alla salsa in ebollizione e mescola bene, lasciando cuocere il tutto fino a quando sarà addensato e la salsa avrà un aspetto sciropposo.
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Come Utilizzare la Salsa Sriracha
La sua funzione sulla tavola è totalizzante. Può essere infatti accompagnata a pesce, carne, verdure, formaggi, uova ma anche paste e brodi, senza perdere mai il suo gusto. Sdoganata ormai in qualsiasi parte del mondo, è diventata anche una componente di ricette occidentalizzate, tipo waffle, burger e avocado toast. Negli Stati Uniti ha raggiunto un tale livello di popolarità da essere utilizzata ormai per tutto, essere prodotta da aziende statunitensi ed essere stata mischiata con molti altri ingredienti, come maionese oppure cocco. Esistono anche cibi, come snacks e patatine, che sono prodotti al gusto di Sriracha e qualcuno lo usa dentro il Bloody Mary al posto del pomodoro.
Consigli Utili
Utilizzate dei guanti in lattice prima di tagliare i peperoncini e fate attenzione agli occhi, quando togliete la pellicola dalla salsa. La salsa sriracha è ottima per accompagnare pesce, crostacei, carne, uova, panini, toast, ma anche per le marinature o per glassare cibi al forno o alla griglia. Inoltre può essere mescolata anche ad altre salse, per renderle più piccanti. Unitela quindi a salse classiche come la maionese o la salsa barbecue, ma anche alla salsa guacamole, preparata con una base di avocado, e all'hummus di ceci, la salsa libanese ideale da servire sulle bruschette.
Conservazione
Potete conservare la salsa sriracha in frigo, all'interno di una bottiglia scura ben sigillata, per un paio di mesi.
Altre Salse Agrodolci
Se invece vuoi cucinare a casa la salsa agrodolce cinese che solitamente trovi al ristorante orientale devi per prima cosa mescolare in una casseruolina 250 g di passata di pomodoro molto fine con 7 cucchiai di zucchero, 7 cucchiai di aceto di riso o di mele, 1 cucchiaio di maizena sciolto in 5 cucchiai di acqua fredda e 3 cucchiai di salsa di soia. In alternativa, puoi preparare la salsa agrodolce al ketchup con 1 dl di aceto bianco, 100 g di zucchero di canna, 100 g di ketchup, 2 cucchiai di salsa di soia e 1 cucchiaio di salsa worcester.
Salsa Agrodolce alla Papaia
Ti proponiamo qui anche la ricetta della salsa agrodolce alla papaia. Per prepararla, in questo caso, pela 1 cipolla rossa piccola, tritala e stufala in una padella con 2 cucchiai di olio di semi, 1 cucchiaio di zenzero fresco tritato e 2 peperoncini freschi. Aggiungi la polpa di 1 papaia a dadini, mescola, sala e unisci 1 cucchiaio di zucchero e 3 cucchiai di aceto di mele. Cuoci per 1 minuto, stempera nella salsa 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro e 1 bicchiere di acqua.
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Salsa Agrodolce all’Italiana
Se invece quello che cerchi è una salsa agrodolce all’italiana. Inizia con lo scaldare in padella 1/2 dl di olio extravergine d’oliva con 50 g di burro, aggiungi 2 cucchiai abbondanti di pane grattugiato e fallo tostare per 2 minuti, quindi unisci 1 cucchiaiata di zucchero, 4 acciughe sott’olio stempera con 4 cucchiai di aceto balsamico e 1,5 dl di salsa di pomodoro. Lascia cuocere la salsina a fuoco basso per 10 minuti aggiungendo un po’ di brodo o un po’ di acqua calda nel caso tendesse ad asciugarsi troppo.
Il Ruolo delle Salse nella Cucina Thailandese
Le salse giocano un ruolo fondamentale nella cucina thailandese, contribuendo in modo significativo alla complessità e alla profondità dei sapori dei piatti tradizionali. La grande varietà di salse thailandesi offre un’ampia gamma di gusti e sapori unici, che vanno dal piccante al dolce, dall’agrodolce al cremoso. In particolare, la cucina thailandese si distingue per la sua capacità di bilanciare armonicamente sapori contrastanti.
Salsa di Pesce: Un Esaltatore di Sapidità
Alcuni la chiamano condimento, ma la salsa di pesce, “Nam Pla” in thailandese, si può considerare più precisamente un esaltatore di sapidità multiuso. Questa salsa, prodotta da millenni nel sud-est asiatico, viene utilizzata solitamente come condimento sul piatto finito, proprio come il sale e il pepe in Occidente. Il suo scopo principale è infatti aggiungere sapidità, umami e un tocco di acidità. La salsa di pesce è ottenuta dalla fermentazione delle interiora di pesce, più comunemente acciughe e sale, anche se in alcuni casi viene aggiunto anche lo zucchero per donare maggiore gusto e rotondità.
La salsa di pesce rappresenta un must della cucina thailandese e viene usata in un’ampia varietà di ricette della cucina del sud-est asiatico. A partire dai curry e dalle zuppe thailandesi, passando per deliziose dipping sauce, la salsa di pesce viene usata anche per condire insalate e dare al riso fritto un gusto accattivante.
Salsa al Mango e Ananas
Nella cucina thailandese non è insolito trovare anche salse a base di frutta, come la salsa al mango e ananas, deliziosa e dal gusto tropicale, utilizzata per aggiungere un tocco di dolcezza e freschezza ai piatti. Questa salsa viene preparata con mango maturo e ananas fresco mescolati con ingredienti come peperoncino, lime, coriandolo e cipolla rossa. Il risultato è una salsa dal sapore equilibrato, che combina la dolcezza fruttata del mango e dell’ananas con una leggera nota piccante e acidula.
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Nella cucina thailandese, questa salsa viene spesso utilizzata per condire insalate, pesce alla griglia o scottato in padella e pollo alla griglia, aggiungendo un tocco esotico e un sapore unico ai piatti.
Salsa di Peperoncino Dolce
Un altro sapore tipico della cucina thailandese è quello dato dalla combinazione di ingredienti dolci e piccanti. Una fra le salse tradizionali più diffuse in Thailandia e nel mondo è la salsa di peperoncino, chiamata “Nam Jim Gai” in thailandese, che è dolce, acida e piccante al tempo stesso e viene utilizzata per aggiungere forza e sapore a molti piatti. Questa salsa si ottiene grazie a un mix di peperoncini, aceto e altri ingredienti, che viene zuccherato e spesso addensato, per un sapore finale saporito e audace. Sebbene abbia avuto origine in Thailandia, questa salsa si è diffusa in tutto il mondo, diventando estremamente popolare negli Stati Uniti e nelle cucine etniche di tutto l’occidente.
Nella cucina thailandese questa salsa viene utilizzata soprattutto per marinare il pollo o per accompagnare pollo fritto e involtini primavera, poiché la combinazione di agrodolce si abbina perfettamente alle caratteristiche dei cibi fritti. Può anche essere servita con croccanti gamberetti per donare una nota di sapore in più o con ravioli cinesi.
Curry Thailandese
Oltre alle salse di pesce e agropiccanti, una preparazione thailandese unica che ha ormai conquistato i clienti dei ristoranti etnici italiani è il curry, caratterizzato da una varietà di sapori e profondità aromatiche. A differenza di altri tipi di curry, quello thailandese si distingue per l’uso di contrasti accattivanti e ingredienti freschi, come erbe aromatiche, radici e spezie locali.
Le basi del curry thailandese includono pasta di curry, latte di cocco e una varietà di ingredienti come citronella, galanga, foglie di lime Kafir e peperoncini piccanti. La piccantezza e il gusto del curry thailandese dipendono principalmente dalla pasta di curry utilizzata, della quale si hanno tre varietà principali: quella gialla, quella rossa e quella verde.
La varietà di pasta di curry gialla, la cui caratteristica tonalità deriva dalla curcuma, è quella dal sapore più delicato, mentre la varietà di curry rosso è medio-piccante e prende il colore dai peperoncini rossi utilizzati nella pasta. Possono essere piccanti, ma il sapore speziato di questo curry tailandese è leggermente attenuato dall’inclusione del latte di cocco nella ricetta. Esistono diverse varianti regionali di curry thailandese, ognuna con un profilo di gusto unico che spazia da piccante a dolce, da cremoso a leggermente aspro.
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