La remoulade è una salsa originaria della Francia che riscuote grande successo soprattutto in Germania, Olanda e nei paesi scandinavi. E una salsa a base di maionese arricchita con ingredienti come senape, cetriolini, capperi, erbe aromatiche e, a volte, acciughe.
Cos'è la Salsa Remoulade?
Hai mai sentito parlare della salsa remoulade? Questa salsa, con radici nella cucina francese, è un accompagnamento versatile e saporito per carni, panini e tante specialità. Può arricchire qualsiasi piatto fungendo da spinta per il gusto finale. La sua base cremosa, unita a un mix di cetriolini, capperi, senape e altri tipi di condimenti, dona vita a una salsa ricca e consistente. Il nome “remoulade” deriva dal termine francese “rémola,” che fa riferimento alla radice di rafano, uno degli ingredienti originari. Col tempo la ricetta è stata modificata e arricchita, ma il nome è rimasto lo stesso.
Remoulade vs. Altre Salse: Quali Sono le Differenze?
La salsa remoulade e la salsa tartara sono simili, ma le differenze non mancano. La remoulade richiede la senape e può contenere acciughe o capperi, mentre la salsa tartara è fatta principalmente con maionese, cetriolini e cipolle. La differenza tra la salsa remoulade e la maionese sta nell’aggiunta di alcuni ingredienti.
Come Utilizzare la Salsa Remoulade
La salsa remoulade è versatile e può essere utilizzata come accompagnamento per piatti di pesce, frutti di mare, carne, oppure come condimento per panini, insalate e verdure. In alcune culture viene utilizzata come accompagnamento per gamberi fritti o crocchette di pesce.
Ricetta della Salsa Remoulade Tedesca
La ricetta della remoulade non è molto difficile da realizzare. Si tratta infatti di mescolare gli ingredienti, a partire dalle uova e proseguendo poi con l’olio, l’aceto e gli altri ingredienti. Esistono molte varianti della salsa remoulade, quella che vi presento oggi è una delle più cariche di sapore, anche perché comprende non solo i tuorli, ma anche le uova intere.
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Ingredienti:
- 1 uovo intero
- 1 tuorlo
- 200 ml di olio di semi di girasole
- 1 spicchio d’aglio
- 1 cucchiaino di aceto bianco
- 40 gr di capperi dissalati
- 40 gr di cetriolini sott'aceto
Preparazione:
- Per prima cosa, sbucciamo lo spicchio d’aglio e strofiniamolo sulle pareti della ciotola che useremo per fare la salsa remoulade.
- A parte, prepariamo la maionese. Potete farla seguendo i passaggi indicati QUI, oppure utilizzarne una già pronta. Se decidete di utilizzarne una già pronta sulla base del dosaggio mostrato in questa ricetta, calcolate che ve ne serviranno 200g.
- Adesso, dissaliamo i capperi sotto l’acqua corrente, poi asciughiamoli e tritiamoli finemente insieme ai cetriolini ben sgocciolati dall’aceto e il prezzemolo.
Consigli Aggiuntivi
Di base la remoulade è già carica di sapore, dunque non necessità del supporto di chissà quali spezie. Infatti, almeno nella variante che vi presento oggi, troviamo solo il prezzemolo e l’aglio. Il prezzemolo aggiunge un tocco leggermente amarognolo ma molto aromatico, in più esercita proprietà benefiche, infatti stimola la diuresi e aiuta a risolvere gli stati infiammatori. E’ vero, l’aglio può risultare pesante, soprattutto per l’alito, ma basta non abbondare per goderne dei vantaggi senza avere conseguenze negative. Per esempio l’aglio regolarizza la pressione arteriosa e aiuta a tenere a bada il colesterolo.
L'importanza degli ingredienti
Tra questi ingredienti spiccano i capperi, che aggiungono un aroma unico e una marcata sapidità. E proprio questa sapidità è allo stesso tempo il pregio e il difetto dei capperi, che hanno un contenuto di sodio niente affatto trascurabile, dunque il consiglio è di andarci piano. Per il resto i capperi sono anche benefici, infatti contengono molta vitamina C, che innalza le difese immunitarie e stimola il metabolismo del ferro, un aspetto importante soprattutto per chi soffre di anemia. La presenza dei cetriolini sott’aceto è provvidenziale, in quanto conferiscono alla salsa un sapore acidulo, vagamente pungente e allo stesso tempo delicato e fresco. Infine i cetrioli aumentano lo spessore nutrizionale della ricetta, infatti spiccano per l’abbondanza di vitamina C, che rafforza il sistema immunitario, e di potassio, che regolarizza la pressione del sangue. Apportano anche antiossidanti, tante fibre e contengono una percentuale elevata di acqua. Di conseguenza agevolano la digestione e aiutano a contrastare la ritenzione idrica.
La Senape: Un Ingrediente Chiave
L’altra protagonista della ricetta delle remoulade, che ricorre in tutte le varianti, è la senape. La senape è una salsa spesso associata al ketchup, e quindi al concetto di junk food, in realtà può dire molto dal punto di vista nutrizionale. Il riferimento è all’abbondanza di acidi grassi omega tre, che da un lato aumentano l’apporto calorico e dall’altro proteggono il cuore e il sistema cardiovascolare. La senape contiene anche la colina, una sostanza simile alle vitamine che protegge il fegato e lo sostiene nella sua funzione di depuramento. Infine si segnala una certa abbondanza di sali minerali, soprattutto calcio e fosforo.
Quale Olio Utilizzare?
L’olio è un ingrediente importante per questa deliziosa salsa remoulade, ottima per insalate, carne, pesce etc. L’olio ne definisce il grado di morbidezza e l’intensità. Una domanda a questo punto sorge spontanea: Quale tipo di olio utilizzare? Se optate per quello di semi otterrete una salsa più leggera, in cui il sapore dell’olio quasi non si avverte. Se optate per l’extravergine di oliva otterrete una salsa un po’ più pesante e dal sapore un po’ più caratterizzato. Ovviamente dovrete utilizzare un buon olio extravergine di oliva. Come riconoscerlo?
Varianti di Senape
Ricette di salse ne abbiamo? Più o meno piccante, con aggiunta di spezie o aromi, la senape ha sapori molto diversi a seconda dei semi e della ricetta utilizzata. Tutti conoscono la senape, la saporita salsa speziata. Ma quanti sanno veramente cos’è? Si tratta di una pianta appartenente alla famiglia delle Brassicacee (la stessa di cavoli, rape, ravanelli, rafano e wasabi), i cui semi si possono utilizzare come spezia interi o in polvere e, più diffusamente, come base della famosa salsa. Esistono diverse varietà della pianta e i semi hanno differenti livelli di piccantezza. I semi di senape gialli sono i più delicati, quelli scuri i più piccanti e pungenti, quelli bruni un incrocio tra i due. Se avete finora comprato un tubetto con scritto “senape” senza mai farvi troppe domande, è ora di scoprine di più. Nella sua forma più semplice, la salsa si prepara mescolando i semi di senape macinati con tanto liquido quanto basta per avere una pasta cremosa e lasciando riposare qualche ora affinché il sapore si sviluppi appieno. Si può utilizzare anche semplice acqua, ma generalmente si impiega aceto che, con la sua nota acidula, aiuta a stemperare il gusto intenso e piccante della senape. La scelta del tipo di semi, del liquido e degli eventuali insaporitori impiegati dà origine a salse molto diverse tra loro, adatte a differenti gusti e impieghi in cucina.
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- Senape di Digione: È una delle ricette di senape più antiche al mondo e vanta persino una denominazione AOC (il corrispettivo francese della nostra DOP). Si ricava da semi di senape bruni e tradizionalmente veniva realizzata con il verjus, un succo d’uva acerba. Oggi viene perlopiù prodotta con aceto oppure con vino bianco, senza altri aromi o spezie, per mantenere un gusto puro e intenso di senape. In cucina si può impiegare a tutto tondo, sia come condimento per panini sia per preparare salse classiche come la maionese, la salsa rémoulade (maionese particolare insaporita con capperi, cetriolini e senape, ottima ad esempio come accompagnamento al pinzimonio), ma anche per realizzare dressing e vinaigrette.
- Senape in grani: Chiamata anche senape in grani, è ottenuta dai semi gialli e neri appena spezzettati che gli conferiscono una texture granulosa simile a un caviale, piacevolmente croccante.
- Senape inglese: La senape inglese è comune sotto forma di salsa pronta, ma la più famosa e diffusa è la versione in polvere. È una senape piuttosto intensa e piccante, ottenuta dai semi gialli e neri finemente macinati. Per preparare la salsa, la polvere di senape va mescolata con un poco d’acqua fredda o altro liquido (aceto, birra…) e lasciata riposare per 10-15 minuti. La senape inglese accompagna bene i piatti a base di pesce, patate o verdure al forno, oppure sandwiches e spuntini vari, come il golosissimo welsh rarebit gallese: un crostone di pane ricoperto e gratinato con una sorta di fonduta di formaggio Cheddar con birra, senape e uno spruzzo di salsa Worcestershire.
- Senape dolce bavarese: In Germania si trovano molte varietà regionali di senape, ma la più caratteristica è senz’altro la senape dolce bavarese.
- Senape al miele: È un altro tipo di senape dolce, questa volta con l’aromatico e caratteristico gusto del miele a smorzare la piccantezza e arrotondare il gusto dei semi di senape gialla. La senape al miele è ottima per marinare e condire pesci delicati, ma anche per preparare dressing per insalate o verdure cotte e per accompagnare formaggi sia saporiti che delicati.
Come Servire la Salsa Remoulade
Potete servirla in molteplici modi, insieme a tante pietanze che necessitano di una spinta nel gusto. A voi la scelta. Fateci poi sapere nei commenti qui sotto se vi sarà piaciuto e cosa ci avrete accompagnato.
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