Salsiccia e Sanapo: Un Viaggio nella Tradizione Siciliana

Cari amici, oggi vi porto nel cuore della tradizione siciliana con la ricetta della salsiccia con il sanapo, un tripudio di gusto! La mia passione per la cucina e il buon cibo è nata grazie al mio lavoro e ai miei viaggi. Ho iniziato sin da piccola a raccogliere le ricette di tutto ciò che mi piaceva mangiare e ad appuntarlo su una agenda.

Con il passare degli anni è cresciuta in me la passione per la cucina e la tradizione enogastronomica del territorio ibleo. Il mio vuole essere un blog che non è un semplice sito di ricette, ma anche un viaggio della memoria, della cultura di un popolo, quello degli abitanti dei Monti Iblei, in Sicilia, luogo d’incontro tra le province di Ragusa, Siracusa e Catania. Dietro ogni ricetta c'è una storia, talvolta di una famiglia, di un incontro o di un viaggio. Cucino, fotografo mangio e posto. Mi piace anche consigliare ai miei amici oltre alle ricette sfiziose anche dove mangiare nei locali caratteristici dove andare a mangiare in Sicilia. Se vi va seguitemi, siete i benvenuti.

Salsiccia in padella con senapo: ricetta siciliana è un secondo di carne servito con un contorno di stagione che si mangia per la notte di San Martino insieme alla frittelle e alle sfinci.

Cos'è il Sanapo?

Conoscete il sanapo? É una verdura semplice e genuina dal gusto amarognolo che è ricca di vitamine e fibre. Nella cucina siciliana viene utilizzata moltissima in ricette come salsiccia e sanapo ripassati in padella oppure per realizzare delle buonissime frittate.

Il sanàpo (così è chiamato a Ragusa) - o senape canuta - è un’erba selvatica che fa parte della famiglia delle senapi, accomunate da un gusto pungente e leggermente amarognolo. Cresce spontaneamente in tutto il sud Italia, si trova in tutta la Sicilia, nel Salento e in Calabria con nomi diversi ma simili: sanapuni, sinàpu e così via.

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Il sanapone è una pianta erbacea annuale che viene coltivata in molti posti nel mondo. In Italia è molto diffusa e usata in Sicilia, la terra del sole e del mare, che lo propone in tantissime e gustosissime ricette e preparazioni tipiche.

Il Sanapo è una pianta molto ricca, che dà sia degli utilissimi semi che delle corpose e gustose foglie. Queste, infatti, possono essere cotte e servite come un gustoso e fresco contorno per un secondo piatto, oppure si possono usare per condire una pasta, una torta salata, una fetta di pane abbrustolito o un sugo di pomodoro. E' una verdura molto gustosa e poco conosciuta, che però merita di essere provata perché molto versatile e sfiziosa.

Il Sanapo è una pianta che, una volta che entrerà nelle vostre cucine, non uscirà più: versatile e gustosa, scoprirete tutti i suoi usi e le sue molteplici ricette. Se avete l'orto, potete anche provare a coltivarla voi stessi, per avere poi le foglie da cucinare, i fiori gialli per decorare l'ambiente e i semi per provare a creare la senape.

Sanapone e Senape: Qual è la Differenza?

Con il termine "senape" si indicano sia alcune specie di piante, appartenenti alla famiglia delle Crocifere come la Senape Nera e la Senape Bruna, sia la salsa che ne deriva dalla lavorazione dei semi. Molto coltivata in Sicilia, dove cresce anche spontaneamente, la pianta del Sanapo è in realtà una grande presenza anche nella cucina francese, specialmente nella regione della Borgogna, che rivendica la nascita della famosa salsa.

Chiamata "sanapuni" a Catania e "sanapo" sui Monti delle Madonie, il sanapone è una pianta molto apprezzata in questi territori, che la sfruttano sia per ottimi contorni che per ottenere la salsa senape.

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La senape, salsa giallognola molto diffusa in Italia, si produce a partire dai semi del sanapo. Questi vengono polverizzati e mischiati con aceto, acqua, succo di limone, vino, sale e spezie: a seconda delle quantità e dell'equilibrio tra gli ingredienti, si otterranno salse più o meno piccanti.

In realtà, di senapi ne esistono tantissime varianti. In Francia viene chiamata moutarde, per il fatto che veniva aggiunta al mosto, ed è molto diffusa. Quella bavarese, invece, è particolarmente dolce perché viene addolcita con il miele è usata per condire i piatti di carne, come la salsiccia o il polpettone, così come in Italia. La senape indiana, invece, è molto usata in India e in Pakistan e i semi del Sanapo vengono usati per preparare il curry e molte ricette tipiche; il sapore è simile alla senape nera che conosciamo in Italia ma è meno pungente.

Ne esiste anche una versione Statunitense, che si caratterizza per essere più leggera di quella diffusa in Italia. In Giappone, invece, la senape viene ricavata da un ortaggio simile alla rucola: ha un sapore piccante e fresco allo stesso tempo; si chiama karashi e viene usata per insaporire le zuppe, i ravioli e alcuni snack.

Curiosità sul Sanapone

Il Sanapo è una pianta che appartiene alle crocifere, è originaria dell'Asia e cresce spontaneamente. Ne esistono diversi tipi: la senape nera e la senape bianca o gialla. La nera, probabilmente, è la prima che venne coltivata come spezia, perché ne sono stati trovati semi risalenti all'età del Bronzo. Originaria dell'Egitto e successivamente diffusa in Asia e Europa, ha un sapore pungente e i semi sono molto piccoli.

La senape bianca, invece, è originaria del Mediterraneo ed è molto diffusa nelle zone a clima temperato: è quella che conosciamo e gustiamo noi. Le sue piante arrivano a poco più di mezzo metro, mentre le piante di senape nera possono raggiungere i tre metri.

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Questi popoli antichi, infatti, usavano i semi del Sanapo come condimento per vari cibi, così da renderne più gustoso e appetibile il sapore.

I Greci attribuivano a Esculapio, colui che si crede essere il padre della medicina moderna, la scoperta del senapo. Furono poi i Romani a documentarne la prima ricetta, nel De re rustica di Columella del primo secolo dopo Cristo.

Anche nell'opera di Plinio, naturalista che scrisse la Historia naturalis, si legge del sanapo e delle sue proprietà. In particolare, Plinio fa riferimento a Pitagora come scopritore della capacità della senape, tritata e mescolata con dell'aceto, di essere utile contro i morsi dei serpenti.

Anticamente, la senape nera, veniva usata per le sue proprietà farmaceutiche: veniva usata per creare delle creme da applicare sui malati di bronchiti. Gli Egizi usavano la senape come condimento e per aiutare la digestione mentre gli Ebrei pare che la conoscessero ampiamente, perché si narra che Abramo servì agli angeli lingua di vitello bollita e senape.

Come Pulire il Sanapo

Quando acquistate il Sanapo, deve avere una bella consistenza soda. Lavatelo sotto l'acqua fredda, così da eliminare tracce di sporco e eventuali impurità. Crescendo vicino al terreno, è molto importante pulirle con attenzione sia prima di metterle in acqua che dopo averle sciacquate.

Scolatelo poi grossolanamente e asciuga le foglie, una a una, con un canovaccio pulito. Se volete, potete tagliarle a pezzi e passarle in centrifuga per l'insalata in modo da scolarle perfettamente. A questo punto tagliate i gambi delle foglie e riduceteli in piccoli pezzi. I gambi potete tenerli se sono teneri e piccoli: potete conservarli per un brodo vegetale. Cercate di tagliare tutti i gambi alla stessa altezza, così che le foglie cuociano in modo uniforme.

Se le foglie sono molte e non volete perdere troppo tempo nel controllarle una alla volta e nel passarle sotto l'acqua, potete riempire il lavandino di acqua fredda e immergerle per qualche minuto. Con la mano fate un vortice nell'acqua, quasi per imitare la centrifuga: se, sul fondo del lavandino, si crea uno strato di terra e impurità, allora cambiate l'acqua e lavatele di nuovo. Ripetete questo fino a che l'acqua non sarà quasi completamente pulita.

Se invece volete creare un'ottima senape, prendete i semi di Sanapo, un erba aromatica che al naturale non hanno odore e sapore, e puliteli grossolanamente dalle loro impurità. Potete acquistarli in negozio già in polvere oppure potete ottenerli voi dalla pianta. In Sicilia, un luogo in cui potrete acquistare degli ottimi semi di Sanapo è Caltagirone.

Prendete i semi e lasciateli in ammollo nell'aceto per una notte intera; poi metteteli in un frullatore con zucchero di canna, sale e acqua fino a che non ottenete una crema, a cui aggiungerete l'olio: ecco pronta la vostra senape.

Come Usare il Sanapone in Cucina

Le foglie di sanapo si prestano per essere cotte e condite in molti modi e per guarnire e accompagnare tantissime ricette di primi o secondi piatti.

Per averle come contorno, potete scegliere di cuocerle lessate in acqua bollente salata a fuoco lento per 45 minuti, a vapore o in pentola a pressione per cinque o sei minuti o in padella, saltate con olio d'oliva, uno scalogno, una cipolla o uno spicchio d'aglio, mezzo peperone a striscioline e le spezie che più vi piacciono come basilico, alloro, cannella, finocchietto o prezzemolo. Conditele, a fine cottura, con del succo di limone. Potete gustare questa verdura da sola, oppure unirle a dei pomodori secchi, uova e patate in pezzi per una facile e gustosa torta salata.

Le foglie di sanapo possono essere abbinate ad altre verdure per dare un contorno più ricco di sapore. Saltatele in padella con dei carciofi, precedentemente lessati in acqua, e conditele con un trito di mandorle: sarà un contorno sfizioso!

Con la senape, salsa che si ottiene dai semi di sanapo, si possono accompagnare molti secondi piatti a base di carne, ricche pietanze ideali per il pranzo della domenica in famiglia. Provate il filetto di manzo al mascarpone e senape o, se preferite, la lonza alla senape e divertitevi a trovare i vostri abbinamenti preferiti! Serviteli con un contorno di foglie di sanapo, dal gusto amarognolo e avvolgente.

Una tipica ricetta siciliana, da cui potete trarre ispirazione per le vostre occasioni speciali come Natale o Pasqua, è quella del sanapo e salsiccia.

Una ricetta che si sposa molto bene con la senape è quella delle crostatine di melanzane con funghi porcini cotte al forno, ideali per un antipasto o come primo.

Ricetta Salsiccia e Sanapo in Padella

Per preparare la salsiccia in padella con il senapo, secondo la ricetta siciliana, occorre un’ottima salsiccia di base preferibilmente utilizzate la salsiccia con i semi di finocchio, da cuocere in padella. Una volta pronta, la salsiccia viene servita su una base abbondante di sinapu, cioè la senape selvatica. La senape è un’erba spontanea invernale dal sapore amarognolo e si prepara in modo semplice. Sbollentata in acqua e poi condita con olio d’oliva, aglio e tanto peperoncino.

Detta Sanapuni sulla piana di Catania o Sanapo sui Monti delle Madonie si presenta con un sapore amarognolo e pungente che si sposa benissimo come contorno di carni, soprattutto di suino.

Salsiccia in padella con senapo, la tipica pietanza che si prepara per il giorno di San Martino, nel ragusano da accompagnare con il vino novello.

Ottimo anche solo saltato in padella, con la salsiccia è la morte sua!

Ingredienti:

  • Foglie di sanapo (o altra verdura di montagna amarognola)
  • Salsiccia con semi di finocchio
  • Olio d'oliva
  • Aglio
  • Alloro fresco
  • Peperoncino
  • Scorza di limone grattugiata
  • Acqua

Preparazione:

  1. Lavate bene le foglie della verdura, togliete la terra. Sciacquate e risciacquate.
  2. Sbollentate il Sanapone o qualsiasi altra verdura di montagna che abbia un sapore amarognolo, in alternativa.
  3. Scolate per bene la verdura.
  4. Rosolate in padella per una decina di minuti con olio di oliva, aglio intero, alloro fresco a piccoli pezzetti e peperoncino e din fine spolverate con della scorzetta di limone grattugiata. Mettete da parte, temporaneamente.

Procedimento per la Salsiccia:

  1. Cuocete in padella la salsiccia con mezzo bicchiere di acqua e copritela affinchè si cucini mantenendo i suoi grassi ma allo stesso tempo evitando di aggiungerne altri.
  2. Attendete l'assorbimento dell'acqua e verificate la cottura della salsiccia osservando che non sia troppo rosa dentro.
  3. A questo punto, unite i due ingredienti in padella mantenendo la fiamma molto bassa affinchè salsiccia e sanapone si scambino amorevolmente i loro sapori.

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