Le conserve fatte in casa rappresentano un modo tradizionale per preservare il sapore dei prodotti di stagione e garantire una dispensa ben fornita.
Tuttavia, uno degli aspetti fondamentali per la sicurezza alimentare è la corretta sterilizzazione dei vasetti di vetro, meglio definita come sanificazione.
Infatti, un passaggio vietato da sottovalutare, perché permette di conservare gli alimenti (dalle confetture ai sottoli) per lunghi periodi diminuendo la possibilità iniziale di formazione di muffa e riducendo il rischio di intossicazioni, anche gravi.
Da specificare che la sterilizzazione dei vasetti vuoti non elimina il botulino, dato che questo si forma nei cibi, ma serve a pulire a fondo il contenitore, partendo da un ambiente igienizzato.
Il consiglio generale è utilizzare i barattoli non appena sterilizzati, per non vanificare l’operazione.
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Inoltre stai attento allo shock termico con conseguente rottura o crepatura del vetro: se devi versare conserve calde, infatti, il vasetto non deve raffreddarsi completamente.
In più, assicurati che si sia creato il sottovuoto (le classiche capsule twist off non devono fare clac-clac se premute al centro dopo essere state chiuse) e riponi in luogo fresco, non umido, lontano da fonti dirette di luce e di calore.
Esistono diversi metodi per sterilizzare i vasetti di vetro: che siano barattoli o bottiglie l’importante è che siano di vetro ed adatti alla cottura ad alte temperature.
Si possono sterilizzare in forno, in microonde o con il metodo classico delle nonne, in pentola: in questo articolo trovate elencati tutti i metodi!
1. Sterilizzare i vasetti in pentola
Si tratta della sanificazione tramite bollitura, ed è una delle tecniche più affidabili per preparare i vasetti di vetro a essere riempiti.
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Questo metodo sfrutta il calore dell'acqua bollente per uccidere i microrganismi presenti su vasetti e coperchi.
Come fare?
Procurati una pentola capiente dai bordi alti e rivestila con uno strofinaccio pulito nel quale avvolgerai i vasetti, che non si toccheranno tra loro con la possibilità di rompersi.
Posizionali vuoti, con l’apertura rivolta verso l’alto.
Riempi la pentola sommergendoli completamente e una volta che l’acqua bolle lasciala bollire per 30 minuti: dopo 20 aggiungi anche i tappi.
Puoi comportarti nel medesimo modo con i barattoli pieni con le conserve che hanno subito una cottura: dopo aver creato il sottovuoto mettili a bollire per almeno 10 minuti e poi lascia raffreddare a testa in giù.
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2. Sterilizzare i vasetti in forno
Si tratta di una variante alternativa molto pratica, soprattutto quando si ha la necessità di sterilizzare una quantità maggiore di vasetti contemporaneamente e in meno tempo.
Imposta la temperatura del forno tra i 100 °C e i 130 °C, non di più, onde evitare rotture.
Disponi subito i barattoli sulla griglia del forno e posiziona anche i coperchi senza contatto diretto con il vetro.
3. Sterilizzazione in lavastoviglie
La sterilizzazione in lavastoviglie è comoda, ma non tutti i cicli sono adatti: dovrai scegliere un programma ad alta temperatura, il più caldo disponibile (di solito raggiunge i 70-75 °C).
Realizzarla è molto semplice: disponi i vasetti a testa in giù e i coperchi nell'elettrodomestico, facendo attenzione a collocarli separatamente in modo che non si tocchino tra loro.
Una volta terminato il ciclo, lasciali dentro fino al momento dell’uso, assicurandoti che siano ben asciutti: ovviamente non devono essere presenti all’interno altre stoviglie.
Usala per conserve a basso rischio di contaminazione, che contengono elevate quantità di zucchero, sale o aceto, elementi che inibiscono naturalmente la proliferazione batterica.
4. Sterilizzare i vasetti nel microonde
La sterilizzazione nel microonde è un'opzione veloce, ideale quando hai vasetti di dimensioni ridotte, nonostante per il Ministero della Sanità, il calore non uniforme propagato nel microonde rende questa opzione non sicura.
È importante notare, oltretutto, che questo metodo è adatto solo per barattoli senza parti metalliche, quindi non puoi utilizzare i classici tappi in questo processo.
Come procedere?
Metti il vasetto nel microonde con all'interno poca acqua - poco meno della metà - accendilo per 2/3 minuti, o fino a ebollizione.
Svuotalo e fallo asciugare a testa in giù su un canovaccio pulito.
I coperchi dovranno essere sanificati separatamente tramite bollitura in pentola: per questo può andare bene per confetture, marmellate e salse, dove in seguito si crea il sottovuoto: il suggerimento è di sceglierlo solo per conserve a breve termine.
Perché è importante sterilizzare i vasetti?
Quando ci si cimenta nella preparazione a casa di marmellate, conserve o salse, uno tra i passaggi importanti e fondamentali da seguire è senza dubbio la sterilizzazione dei vasetti di vetro.
Il procedimento assicura l’eliminazione di microrganismi presenti sia negli ingredienti utilizzati sia nell’aria che, in assenza di sterilizzazione e sottovuoto, resterebbero all’interno del barattolo.
Sterilizzazione vasetti pieni di marmellata
Per una corretta sterilizzazione vasetti pieni di marmellata bisogna adagiare un canovaccio pulito sul fondo di una pentola capiente e alta, disporre i vasetti distanziati l’uno dall’altro e ai lati, tra un vasetto e l’altro, mettere altri canovacci puliti per non farli toccare tra loro e tenerli fermi.
Riempire la pentola di acqua coprendo completamente i canovacci e i vasetti e porre sul fornello.
Portare a ebollizione l’acqua e far cuocere per circa 15 minuti.
Trascorso il tempo necessario, spegnere il fornello, lasciarli raffreddare un’ora nella pentola senza toccarli.
Toglierli dalla pentola, farli asciugare grossolanamente qualche minuto a testa in giù, su un piano pulito, e poi asciugarli completamente mettendoli in forno a bassa temperatura per 10-20 minuti.
Estrarre dal forno, lasciare raffreddare e a questo punto i vasetti saranno sterilizzati e pronti all’uso.
Come capire se si è creato il sottovuoto
Quando si versa la confettura bollente nei vasetti è necessario lasciare almeno 1 cm di spazio vuoto dal bordo del barattolo.
Poi chiudere i barattoli con gli appositi tappi, che dovranno essere nuovi o comunque in ottime condizioni e non usurati, capovolgere i barattoli e lasciarli raffreddare completamente sotto sopra (sottovuoto barattoli a testa in giù).
In questo modo, se la procedura è stata effettuata correttamente, si dovrebbe formare il sottovuoto, grazie al calore della confettura.
Se una volta raffreddati, premendo il tappo, farà ancora “clik clak” vuol dire che c’è all’interno dell’aria e non è avvenuto il sottovuoto marmellata.
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