In America è noto come 'Purple Drank', ma il mix di sciroppo per la tosse a base di codeina e gazzosa è arrivato ormai in Italia e a testimoniarne la diffusione sono gli stessi racconti dei giovanissimi. La moda sembra sia arrivata dal Centro Europa e negli Stati Uniti gli American Addiction Centers dedicano dei focus sul fenomeno, invitando a non sottovalutarlo. Lo 'sballo viola' si sta diffondendo anche in Italia.
Cos'è il Purple Drank?
Si tratta di una bevanda ottenuta unendo la Sprite allo sciroppo per la tosse, che contiene appunto codeina e prometazina. Ha molteplici nomi, è conosciuta anche come syrup, dirty sprite, purple drank e purple jelly per il suo aspetto violaceo e quella parvenza gelatinosa. Il mix è composto da codeina, un ingrediente degli sciroppi della tosse, ed è usata per trattare il dolore. Si tratta di un oppioide e il suo uso spesso inizia con una prescrizione per un problema medico. Essendo meno regolato rispetto ad altri oppioidi considerati più pericolosi, come la morfina, arrivare all'abuso con la codeina è più semplice, spiegano gli esperti Usa.
Effetti e Rischi
La codeina è un analgesico oppioide, deriva direttamente dalla morfina di cui condivide quasi per intero la sua struttura chimica. "Ultimamente - spiega Federico Tonioni - me lo hanno segnalato molti giovani pazienti in terapia per altre forme di dipendenza: tra gli adolescenti di 14-16 anni si sta diffondendo la pratica di questa forma di sballo 'fai da te', a partire dal mix di notevoli dosi di sciroppo della tosse con la gazzosa, per raggiungere uno stato di euforia, o al contrario per rilassarsi. La mia idea è che il gas delle bibite scelte per il mix rinforzi la velocità e la potenza di questa sostanza, come accade con i cocktail che abbinano bibite gassate e gin".
Gli effetti depressivi degli oppioidi sul sistema nervoso centrale, tra cui la depressione respiratoria e la sedazione, devono essere considerati in caso di accertata o sospetta patologia intracranica, come trauma cranico o altre lesioni intracraniche. Nausea e vomito sono inoltre effetti indesiderati della terapia con oppioidi, difficilmente i pazienti possono sviluppare tolleranza. La somministrazione di oppioidi può nascondere i sintomi di condizioni addominali acute. Gli oppioidi provocano depressione respiratoria a causa dei loro effetti depressivi sul sistema nervoso centrale. Alcuni oppioidi, tra cui la morfina, possono avere un effetto inibitorio sulla funzione immunologica.
Per comprendere cosa c'è all'origine del successo del Purple Drank, lo psichiatra ricorda che "oggi il profilo cognitivo dei giovani che assumono droghe è cambiato: non è più teso alla ricerca del piacere, ma a manipolare i propri stati d'animo, magari anche in base a musiche e compagnie diverse. I ragazzi hanno una loro regia molto attiva e il poliabuso risponde al bisogno di programmazione degli stati emotivi. Questo perché a far paura agli adolescenti oggi sono le emozioni, che non si possono controllare.
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Uso Terapeutico della Codeina
La codeina è un agente terapeutico usato sostanzialmente nel controllo del dolore medio o acuto. La combinazione paracetamolo e codeina è indicata nel trattamento sintomatico del dolore da moderato a severo che non risponde al trattamento con analgesici non oppioidi utilizzati da soli. La codeina può essere usata nei bambini di età superiore ai 12 anni, nel trattamento a breve termine del dolore moderato acuto che non è alleviato da altri antidolorifici come il paracetamolo o ibuprofene da solo.
La codeina viene trasformata in morfina nel fegato da un enzima. La morfina è la sostanza che allevia il dolore. Alcune persone hanno una variazione di questo enzima e questo può influenzare le persone in modi diversi. In alcune persone, la morfina non è prodotta o prodotta in quantità molto piccole, e non sarà sufficiente per alleviare il dolore. Altre persone producono una elevata quantità di morfina e hanno elevate probabilità di avere gravi effetti indesiderati. Se nota uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati, è necessario interrompere il trattamento e rivolgersi immediatamente ad un medico: respirazione lenta o superficiale, confusione, sonnolenza, pupille ridotte, nausea o vomito, stipsi, mancanza di appetito.
Rischi dell'abuso di Codeina
Altra domanda: quali sono allora gli effetti di Sprite e codeina assunta così a caso? Quali sono, dunque, gli effetti della codeina usata fuori contesto? Possono essere variabili e strettamente dipendenti dalla dose di codeina assunta. Lo sviluppo di dipendenza porta inevitabilmente alla comparsa di crisi di astinenza che si manifestano come nervosismo, apatia, insonnia correlate a tachicardia e sudorazione. Purtroppo se un individuo ha sviluppato dipendenza, interrompere bruscamente l’assunzione di un oppioide non è mai una buona idea, motivo per cui si da il metadone agli eroinomani che devono ripulirsi. Un uso improprio può portare (anche) alla morte.
La somministrazione concomitante di anticolinergici con oppioidi, tra cui la codeina, può aumentare l'inibizione della funzione intestinale e aumentare il rischio di stasi intestinale. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un'epatopatia ad alto rischio e alterazioni anche gravi a carico del rene e del sangue (paracetamolo) o dare luogo a dipendenza (codeina). Nelle persone anziane l'uso prolungato degli alcaloidi dell'oppio può aggravare una preesistente patologia (cerebrale, vescicale, ecc.).
Controindicazioni e Precauzioni
Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale o epatica. In tali casi è consigliabile distanziare le dosi di almeno 8 ore. In caso di reazioni allergiche si deve sospendere la somministrazione. Usare con cautela in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool, anoressia, bulimia o cachessia, malnutrizione cronica, disidratazione, ipovolemia. Usare con cautela nei soggetti con carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi.
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Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Inoltre prima di associare qualsiasi altro farmaco contattare il medico. È opportuno, per la presenza di codeina, non assumere bevande alcoliche; la codeina può provocare aumento dell'ipertensione intracranica. Nei pazienti che hanno subito l'asportazione della colecisti (cistifellea), la codeina può indurre dolore addominale biliare o pancreatico acuto, generalmente associati con anomalie nei test di laboratorio, indicative di spasmo dello sfintere di Oddi. In presenza di tosse che produce catarro, la codeina può impedirne l'espettorazione. Non associare ad altri farmaci depressori quali sedativi, tranquillanti ed antistaminici.
Interazioni Farmacologiche
Informare il medico o il farmacista se si sta assumendo o si è recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica. Il paracetamolo può aumentare la possibilità che si verifichino effetti indesiderati se somministrato contemporaneamente ad altri farmaci. Non somministrare durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche, né esporsi a sostanze che possono avere lo stesso effetto. Nel corso di terapie con anticoagulanti orali è opportuno ridurre le dosi.
I pazienti in trattamento con rifampicina, cimetidina o con altri farmaci antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina devono usare il paracetamolo con estrema cautela e solo sotto stretto controllo medico. I pazienti in trattamento con fenitoina devono evitare l'assunzione di dosi elevate e/o croniche di paracetamolo. Gli effetti degli alcaloidi dell'oppio possono essere potenziati da altri farmaci depressori come sedativi, tranquillanti, antistaminici.
Gravidanza e Allattamento
Chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale. In gravidanza il medicinale deve essere usato solo dopo un'attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio e sotto il controllo diretto del medico. Poiché il prodotto attraversa la barriera placentare, può indurre effetti depressori sul sistema nervoso centrale del feto. Non prendere la codeina durante l'allattamento con latte materno. Codeina e morfina passano nel latte materno. Il farmaco passa nel latte materno e si sono verificati rari casi di reazioni avverse nei lattanti.
Effetti Indesiderati
Come tutti i medicinali Tachidol può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Con l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravità inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica. Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità quali ad esempio angioedema, edema della laringe, shock anafilattico. Inoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alterazioni della funzionalità epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), reazioni gastrointestinali e vertigini.
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In rari casi possono manifestarsi sonnolenza e depressione respiratoria. In caso di sovradosaggio, il paracetamolo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile. A dosi terapeutiche, gli effetti indesiderati correlati alla codeina sono paragonabili a quelli degli altri oppioidi, sebbene siano più rari e più modesti. È possibile il verificarsi di: stipsi, nausea, vomito - sedazione, euforia, disforia miosi, ritenzione urinaria reazioni di ipersensibilità (prurito, orticaria e rash) sonnolenza e vertigini broncospasmo, depressione respiratoria sindrome da dolore addominale acuto, di tipo biliare o pancreatico, che suggeriscono spasmo dello sfintere di Oddi, che si verifica in particolare nei pazienti che hanno subito l'asportazione della cistifellea.
A dosaggi superiori a quelli terapeutici vi è un rischio di dipendenza e sindrome da astinenza a seguito di un'improvvisa interruzione della somministrazione che può essere osservata sia nei pazienti sia nei neonati nati da madri codeina- dipendenti. Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.
Sovradosaggio
Esiste il rischio di intossicazione, specialmente nei pazienti con malattie epatiche, in caso di alcolismo cronico, nei pazienti affetti da malnutrizione cronica e nei pazienti che ricevono induttori enzimatici. In questi casi il sovradosaggio può essere fatale. L'intossicazione acuta si manifesta con nausea, vomito, anoressia, pallore, dolori addominali malessere, sudorazione (paracetamolo), depressione respiratoria, cianosi, sonnolenza, prurito, atassia, miosi, convulsioni, orticaria (codeina), acidosi metabolica, aumento delle transaminasi, della latticodeidrogenasi e della bilirubina e diminuzione del valore della protrombina.
IN CASO DI INGESTIONE/ASSUNZIONE ACCIDENTALE DI UNA DOSE ECCESSIVA DI TACHIDOL AVVERTIRE IMMEDIATAMENTE IL MEDICO O RIVOLGERSI AL PIÙ VICINO OSPEDALE.
Composizione di Tachidol
Tachidol 500 mg/30 mg granulato effervescente Ogni bustina contiene: principi attivi: paracetamolo 500 mg e codeina fosfato 30 mg. Eccipienti: maltitolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico, aroma limone, aspartame, povidone, sodio docusato.
Tachidol 500 mg/30 mg compresse effervescenti Ogni compressa effervescente contiene: principi attivi: paracetamolo 500 mg e codeina fosfato 30 mg. Eccipienti: acido citrico anidro, sodio bicarbonato, sodio carbonato anidro, sorbitolo, aspartame, aroma di arancio, aroma di limone, sodio docusato, emulsione di simeticone.
Tachidol 500 mg/30 mg compresse rivestite con film Ogni compressa contiene: principi attivi: paracetamolo 500 mg e codeina fosfato 30 mg. Eccipienti: croscarmellosa sodica, acido stearico, povidone, silice precipitata, sodio laurilsolfato, lattosio monoidrato, ipromellosa, titanio diossido (E171), Macrogol 4000.
Fargan® Prometazina
FARGAN ® è utilizzato con successo nel trattamento delle forme pruriginose cutanee e nei fenomeni irritativi cutanei localizzati e caratterizzati da rossore, bruciore ed eritema solare. FARGAN ® è una specialità medicinale a base di Prometazina, antagonista del recettore H1 dell'istamina e pertanto dotato di un significativo effetto antistaminico che si manifesta nell'attività antiedematosa, antipruriginosa e modestamente antinfiammatoria del farmaco.
L'applicazione topica di questo principio attivo consente tuttavia di limitare alcuni degli effetti collaterali classicamente correlati alla terapia sistemica con antistaminici come la Prometazina, quali l'effetto sedativo nei confronti del Sistema Nervoso Centrale, dovuto alla capacità di attraversare agevolmente la barriera ematoencefalica, rendendo così l'applicazione topica di FARGAN ® generalmente sicura e ben tollerata.
Modalità d'uso e posologia di Fargan®
FARGAN ® Crema per uso cutaneo da 2 gr di Prometazina per 20 gr di prodotto. Generalmente, meglio se sotto prescrizione del proprio medico, si consiglia l'applicazione dell'opportuna quantità di crema, direttamente sulla regione interessata dalla sintomatologia, 3-4 volte al giorno avendo cura di massaggiare delicatamente la regione stessa.
Avvertenze sull'uso di Fargan®
L'uso di FARGAN ® dovrebbe essere preceduto da un attenta visita medica atta a chiarire l'origine della sintomatologia lamentata e l'eventuale appropriatezza prescrittiva. L'uso prolungato di questo medicinale potrebbe determinare la comparsa di fenomeni di sensibilizzazione tali da peggiorare la sintomatologia presente, ritardando così la guarigione e la cicatrizzazione di lesioni cutanee. Il paziente in terapia con FARGAN ® dovrebbe rispettare una serie di norme igienico-sanitarie utili ad ottimizzare l'efficacia terapeutica del farmaco, limitando al contempo l'insorgenza di potenziali effetti collaterali.
Visto il potere fotosensibilizzante della Prometazina, il paziente in terapia con FARGAN ® dovrebbe evitare l'esposizione della regione trattata a radiazioni ultraviolette. Si raccomanda di conservare il farmaco fuori dalla portata dei bambini.
Controindicazioni all'uso di Fargan®
L'uso di FARGAN ® è controindicato nei pazienti con ipersensibilità al principio attivo o ad uno dei suoi eccipienti, o con affezioni della cute particolarmente vistose e secernenti.
Data l'assenza di studi in grado di verificare il profilo di sicurezza del farmaco per la salute del feto e del lattante si raccomanda l'uso di FARGAN ® esclusivamente nei casi di reale necessità e sempre sotto la stretta supervisione del proprio medico.
Tabella Riassuntiva: Co-Efferalgan
| Componente | Effetti | Precauzioni |
|---|---|---|
| Codeina | Analgesico oppioide, allevia il dolore | Rischio di dipendenza, depressione respiratoria, interazioni farmacologiche |
| Paracetamolo | Analgesico e antipiretico | Rischio di epatotossicità in caso di sovradosaggio, interazioni farmacologiche |
| Prometazina | Antistaminico, antiedematoso, antipruriginoso | Fotosensibilizzazione, reazioni avverse locali |
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