Lo sciroppo di Ipecacuana è un farmaco noto per la sua capacità di indurre il vomito. La sua principale applicazione fitoterapica è appunto quella di indurre il vomito, grazie al contenuto di alcaloidi come cefalina, psicotrina ed emetina. Viene utilizzato principalmente per ridurre l'assorbimento di sostanze tossiche ingerite, ma il suo impiego richiede attenzione a causa dei possibili effetti collaterali.
Cos'è l'Ipecacuana?
L'Ipecacuana è una pianta originaria del Sud America e della Malesia. La droga è costituita dal rizoma e dalle radici essiccate; presenta un odore debole ed un sapore piuttosto amaro acre e nauseante. Caratteristico è il contenuto in alcaloidi di tipo isochinolinico (1,8-4%), tra cui spiccano cefalina, psicotrina ed emetina.
Gli estratti di Ipecacuana, e in particolare l'emetina, si sono dimostrati efficaci anche nel debellare l'infestazione da Entamoeba histolytica, un parassita che causa violenti attacchi di dissenteria. A piccole dosi, la tintura di Ipecacuana ha un effetto stimolante sulla secrezione gastrica, sull'appetito e sui processi digestivi.
Usi Terapeutici dell'Ipecacuana
- Induzione del Vomito: Lo sciroppo di Ipecacuana si utilizza per ridurre l'assorbimento delle sostanze tossiche ingerite; tale azione è ovviamente tanto maggiore quanto più rapidamente viene somministrato dopo l'ingestione del tossico.
- Fluidificante delle Secrezioni Bronchiali: A dosi inferiori, l'effetto di questi alcaloidi li rende di potenziale utilizzo come fluidificanti delle secrezioni bronchiali, data la loro dimostrata capacità di aumentare la quota di muco e la sua fluidità, esercitando nel contempo un effetto spasmolitico a livello bronchiale.
- Trattamento di Infezioni Parassitarie: Gli estratti di Ipecacuana, e in particolare l'emetina, si sono dimostrati efficaci anche nel debellare l'infestazione da Entamoeba histolytica, un parassita che causa violenti attacchi di dissenteria.
- Stimolazione Digestiva: A piccole dosi, la tintura di Ipecacuana ha un effetto stimolante sulla secrezione gastrica, sull'appetito e sui processi digestivi.
In tal senso le indicazioni dell'Ipecacuana vanno dalla pertosse, alle tossi spasmodiche e a varie forme di bronchite.
Come Agisce lo Sciroppo di Ipecacuana?
L’azione emetica del medicinale è dovuta principalmente agli alcaloidi contenuti nell’ipecacuana: emetina e cefalina. Essi agiscono localmente provocando irritazione della mucosa gastrica e stimolando un chemiorecettore midollare (CTZ) che genera lo stimolo del vomito. L’effetto emetico può presentarsi nell’arco di 30 minuti e la sua durata può variare dai 20 ai 25 minuti. Tuttavia, alcuni pazienti necessitano di un’ulteriore dose per indurre il vomito.
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I principi attivi si concentrano principalmente nel fegato, nei reni, nei polmoni e nella milza. L’escrezione avviene con le urine.
Effetti Collaterali
L’ipecacuana è considerata un rimedio sicuro solo se assunta per via orale e per un breve periodo; tuttavia possibili effetti collaterali non mancano, in particolare nausea e vomito, irritazioni gastriche, capogiri, pressione bassa, fiato corto e battito cardiaco accelerato. L’assunzione per via orale prolungata nel tempo o in dosi elevate di ipecacuana può invece essere pericolosa e portare a gravi stati di avvelenamento, danneggiamento del cuore e, nei casi più gravi, decesso.
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati dell’ipecacuana organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA.
L’assunzione di dosi elevate di medicinale provoca un effetto irritante eccessivo sul tratto gastrointestinale determinando nausea, vomito prolungato e diarrea emorragica.
Un vomito prolungato potrebbe richiedere iniezioni di antiemetici.
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L’assorbimento dell’emetina che può avere luogo se non si manifesta l’effetto emetico del prodotto può aumentare il rischio di disturbi cardiaci come irregolarità della conducibilità ed infarto del miocardio.
Raramente sono stati segnalati pneumomediastino, lacerazione gastrica, erniazione gastrica e rottura esofagea.
Controindicazioni
Per quanto detto il medicinale non dev'essere somministrato dopo ingestione di acidi forti, alcali, stricnina, petrolio distillato o sostanze corrosive. Il suo impiego è altresì controindicato nelle persone semicoscienti o incoscienti (per evitare il passaggio del materiale vomitato nelle vie aeree).
Non somministrare lo sciroppo a pazienti le cui condizioni possono favorire il passaggio del vomito nelle vie aeree o a pazienti che abbiano assunto prodotti corrosivi che potrebbero essere pericolosi se aspirati.
Non somministrare nei pazienti in stato di shock o a rischio di collasso come risultato delle loro condizioni o per aver ingerito stricnina. Non somministrare ai pazienti con disturbi cardiovascolari.
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L’ipecacuana non può essere usata dopo ingestione di acidi forti, alcali, stricnina o sostanze corrosive. Non può essere usata nelle persone semicoscienti o incoscienti ed in pazienti che hanno ingerito petrolio distillato come il kerosene, gasolio, olio di carbone, pittura o detergenti.
Inoltre, l’ipecacuana - in particolare lo sciroppo di ipecac - non deve essere assunto in combinazione con il carbone attivo.
Da utilizzare con cautela perché ci sono dati troppo limitati in letteratura riguardo l’utilizzo in gravidanza. Gli studi su animali sono insufficienti per evidenziare gli effetti sulla gravidanza e sullo sviluppo fetale. L’uso di ipecacuana durante l’allattamento è sconsigliato.
Se assunta durante la gravidanza, l’ipecacuana potrebbe provocare un aborto.
Dosaggio e Somministrazione
1 ml di sciroppo contiene: Principio attivo: Estratto Fluido Ipecacuana 70 mg (contenuto in etanolo compreso tra il 55 e il 61 per cento V/V).
Le dosi raccomandate sono:
- Adulti: 15-30 ml di sciroppo (1.5 - 3 cucchiai)
- Bambini di età superiore ad un anno: 15 ml di sciroppo (1.5 cucchiai)
- Bambini di età compresa tra 6 mesi ed una anno: 5-10 ml di sciroppo (0.5 - 1 cucchiaio)
- Bambini di età inferiore ai sei mesi: la somministrazione dello sciroppo deve essere effettuata sotto stretto controllo del medico.
All’assunzione di una dose di sciroppo far seguire un bicchiere d’acqua. Se non si ha risposta entro 20-30 minuti, assumere un’altra dose, seguita da un bicchiere d’acqua.
Sovradosaggio
In caso di sovradosaggio di ipecacuana, per diminuirne l’assorbimento occorre somministrare carbone attivo ed eventualmente effettuare una lavanda gastrica.
All’assunzione di una dose eccessiva di prodotto, far seguire la somministrazione di una dose di carbone attivo ed eventualmente lavanda gastrica. Il vomito prolungato può essere controllato con iniezioni intramuscolo di antiemetici e la perdita di liquidi ed elettroliti deve essere adeguatamente integrata. Devono essere disponibili le attrezzature necessarie a correggere eventuali effetti cardiaci e lo shock che ne può conseguire.
Precauzioni
È indicato nell’indurre l’emesi in età pediatrica, in particolare quando la gastrolusi risulterebbe difficoltosa a causa delle dimensioni significative del tossico o per la presenza di alimenti. Perchè sia efficace, deve essere somministrato entro i primi 30 minuti dall’ingestione del veleno.
Dopo l’assunzione della dose di sciroppo occorre assumere una cospicua quantità di liquido, come acqua o succo di frutta.
Usare solo in caso di emergenza e necessità (avvelenamenti). Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Avvertenze
Il medicinale contiene saccarosio: 1 ml di sciroppo contiene 0,5 g di zucchero.
Tenere il contenitore ben chiuso. Non conservare al di sopra di 25° C.
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