Sciroppo Stimolante per Api: Ricetta e Consigli

L'alimentazione delle api è un argomento complesso e molto vasto, fondamentale per il benessere e la produttività degli alveari. Questo articolo vuole essere una guida di base per tutti coloro che intendono portare avanti la propria attività apistica o il proprio hobby in modo più consapevole.

L'Importanza dell'Alimentazione Artificiale

Normalmente, l'ambiente circostante è in grado di garantire tutto l’apporto nutritivo di cui necessitano le api. Durante la bella stagione, le api immagazzinano grandi quantitativi di miele sia come nutriente per le larve all'interno della covata, sia come scorta alimentare per superare il periodo invernale ed essere pronte ad affrontare le dispendiose attività primaverili.

In inverno le api consumano poco miele, ma il consumo delle provviste aumenta notevolmente con l’inizio della primavera, quando le api si attivano nuovamente per fornire nutrimento alla covata, con un conseguente dispendio energetico elevato.

Tuttavia, ci sono situazioni in cui l'alimentazione artificiale diventa necessaria:

  1. Se verso la fine della stagione produttiva ci si accorge che gli alveari hanno poche scorte per superare l'inverno.
  2. Se la stagione produttiva è nel suo pieno e, a causa di eventi climatici particolarmente avversi, le scorte sono finite e l'eventualità che gli alveari muoiano di fame è molto alta. In questo caso, è necessario intervenire urgentemente con l'alimentazione di emergenza o di soccorso.
  3. Quando manca circa una quarantina di giorni dalla fioritura principale e, fatti i calcoli, si prevede che gli alveari non arriveranno con la dovuta forza al raccolto.

Prima di decidere come comportarsi con la nutrizione, è importante sapere che le scorte di miele non sono solo una utile fonte di sostentamento della colonia durante il suo periodo di inattività forzata, ma sono anche di fondamentale aiuto alla colonia per riuscire a mantenere costante la temperatura e, quindi, consumare poche scorte durante la stagione fredda.

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Prima di nutrire gli alveari per integrare le scorte, è estremamente importante visitarli per poter giudicare se questo intervento sia davvero necessario. Eccessive scorte ancora presenti nei favi in questa stagione ritardano infatti la ripresa della famiglia, perché la regina non ha sufficienti cellette a disposizione per deporre le uova.

Quando e Come Alimentare le Api

Soprattutto per apicoltori alla prima esperienza è assolutamente lecito chiedersi come e quando bisogna alimentare le api.

  • Autunno/Inverno: Per la nutrizione delle api durante il periodo invernale si consiglia un’alimentazione glucidica, nello specifico a base di candito.
  • Primavera: In primavera si effettua prevalentemente una nutrizione detta stimolante, che ha lo scopo di rafforzare le famiglie e favorire l’ovodeposizione per aumentarne la numerosità con l’obiettivo finale di raccogliere più miele. In questo caso a differenza dell’alimentazione invernale, andranno preferiti i classici sciroppi (composti da glucosio, fruttosio e saccarosio) da diluire in acqua.

Di norma una diluizione ottimale prevede un composto finale con il 50% di acqua ed il 50% di sciroppo. Di norma una buona pratica è quella di iniziare circa 40 giorni prima del raccolto. Si consiglia però di stimolare tramite sciroppo per massimo 15-20 giorni.

Per l’alimentazione delle api, sia tramite candito che tramite sciroppo, viene utilizzato uno strumento chiamato nutritore. Esistono nutritori di diverse forme e capienze ma in generale essi si dividono in due categorie principali: i nutritori a tasca e i nutritori a coprifavo.

Ricetta dello Sciroppo Stimolante

Esistono diverse ricette per preparare lo sciroppo stimolante. Ecco una delle più comuni:

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Ingredienti:

  • 50 kg di zucchero
  • 50 litri di acqua
  • 300 grammi di acido citrico

Preparazione:

  1. Portare l'acqua a ebollizione.
  2. Aggiungere lo zucchero e l'acido citrico, mescolando continuamente.
  3. Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare la soluzione in modo naturale.

Se il prodotto risulta troppo liquido, si può addensare aggiungendo semplicemente altro zucchero. Evitare l'uso di altre sostanze.

Per velocizzare la preparazione dello sciroppo, si consiglia di scaldare l'acqua intorno a 80°C e versare lo zucchero, rimestando per una decina di minuti.

Per far sì che lo sciroppo si mantenga a lungo, si può utilizzare, come conservante e anti fermentativo, il timolo in polvere (1 g solubilizzato in 5 ml di alcol per 15 litri di sciroppo) o l’acido formico (2 ml per ogni litro di sciroppo).

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È importante somministrare lo sciroppo solo se le api hanno la possibilità di uscire per defecare, poiché lo sciroppo aumenta il loro metabolismo e, quindi, anche gli escrementi. Se non possono uscire per purificarsi, rischiano di ammalarsi di nosemiasi.

Qualità degli Alimenti

Qualsiasi alimento zuccherino si decida di somministrare alle api, questo deve essere di ottima qualità. Ci sono degli zuccheri quali galattosio, mannosio e lattosio che a certe concentrazioni possono essere tossici. Molto tossici sono anche quegli alimenti troppo ricchi di minerali.

Un altro elemento tossico è il 5-idrossimetilfurfurale (HMF), prodotto di degradazione degli zuccheri, soprattutto il fruttosio, universalmente riconosciuto come uno dei principali composti che indicano il deterioramento nella qualità di una vasta gamma di alimenti.

Nutrizione Proteica

L’alimentazione proteica è fondamentale sia per lo sviluppo e la corretta funzionalità delle ghiandole ipofaringee (preposte alla produzione di gelatina reale), sia per l’allevamento della giovane covata, ma anche per la formazione del cosiddetto corpo grasso, un tessuto di riserva.

Una pratica adottata è quella che prevede la raccolta di favi di polline o di solo polline, mediante trappole, da immagazzinare in congelatore o da disidratare in modo soft da riutilizzare in periodi di scarsa importazione pollinifera.

Esistono anche canditi proteici pronti all’uso. Nel caso, invece, si volesse procedere artigianalmente nella preparazione, sarà necessario prestare attenzione ad alcuni particolari, come il rapporto tra frazione proteica e massa complessiva.

Attualmente la nutrizione proteica è adottata con sistematicità nelle aziende che moltiplicano le api per produzione di pacchi o di nuclei, mentre nelle attività dedite alla produzione di miele rappresenta uno strumento da utilizzare in situazioni di “emergenza” nutrizionale.

Tabella Riassuntiva dei Nutritori

Tipo di Nutritore Vantaggi Svantaggi
Cilindrico Rapidità di somministrazione Gocce di sciroppo possono attirare insetti; scomodo da riporre
A Depressione Facile da riporre e pulire Più lento da usare
A Tasca Utilizzabile come diaframma; api ingeriscono lo sciroppo a temperatura più consona Richiede l'eliminazione di un favo

Imparare a conoscere i bisogni reali delle nostre api e capire quando necessitano di un’integrazione alimentare artificiale è una delle abilità che ogni apicoltore deve acquisire.

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