Gli spaghetti al pomodorino del Piennolo rappresentano un piatto unico che esalta al meglio la cucina italiana. Per questa ricetta, si mettono in risalto i prodotti made in Italy, valorizzando una cucina fatta di amore, passione e materie prime di assoluta qualità. Gli spaghetti al pomodoro del Piennolo sono stati preparati in occasione di una ricorrenza importante che si celebra ogni anno il 25 ottobre: il World Pasta Day organizzato dall’Ipo (International Pasta Organization).
Il Segreto del Piennolo
Il segreto degli spaghetti al pomodoro del Piennolo è proprio la salsa, preparata con i pomodorini del Piennolo del Vesuvio DOP, una variante campana molto apprezzata. Questi pomodorini hanno il pregio della D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta). Una delle forze del Piennolo è il particolare processo di coltivazione, che si basa ancora su metodi tradizionali. Questo prevede l’impiego di sostegni con paletti di legni e fil di ferro che impediscono al frutto di entrare in contatto con il terreno, favorendo così l’esposizione ai raggi solari.
La zona di produzione e conservazione del pomodorino del Piennolo coincide con il territorio del Parco Nazionale del Vesuvio. La coltivazione di questo prodotto ha radici antiche e documentate. Le prime testimonianze documentate e tecnicamente dettagliate risalgono alle pubblicazioni della Regia Scuola Superiore di Agricoltura di Portici negli anni 1885, 1902 e 1916 secondo Wikipedia.
Caratteristiche del Pomodorino del Piennolo
Il pomodorino del Piennolo ha un sapore eccellente, che si distingue da quello degli altri pomodorini. È molto dolce ma anche capace di regalare alcune interessanti note acidule. La buccia è spessa e la polpa molto succosa, dunque è l’ideale per la preparazione di sughi per condire la pasta, la pizza etc. Il pomodorino del Piennolo è rinomato anche per le sue proprietà nutritive, in quanto è ricco di sali minerali quali calcio, fosforo e potassio e antiossidanti grazie all’alto contenuto di licopene.
Questi pomodorini dalla forma leggermente allungata, caratterizzati da una piccola protuberanza nella parte inferiore, vengono raccolti e posti su un filo in fibra vegetale legato a cerchio, in modo da comporre un unico grappolo detto appunto “piennolo”. Una volta acquistati, vanno conservati appesi in un luogo asciutto e leggermente ventilato, facendo attenzione che non appoggino da nessuna parte, altrimenti rischierebbero di ammaccarsi.
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Ingredienti
- 360 gr. di spaghetti di Gragnano
- 600 gr. di pomodorini del Piennolo
- Qualche foglia di basilico
- 80 gr. di parmigiano reggiano 36 mesi
- 1 spicchio d’aglio
- 6 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
A Napoli si usa il pomodoro San Marzano, ma ultimamente si sta diffondendo anche il pachino o ciliegino. Riguardo alla pasta, oltre agli spaghetti, possiamo usare anche altri tipi di pasta lunga, come linguine o vermicelli.
L'Importanza del Parmigiano Reggiano 36 Mesi
L’altro segreto degli spaghetti al pomodoro del Piennolo, a dire il vero condiviso da tante altre ricette a base di pasta, è il parmigiano reggiano stagionato 36 mesi. Il suo impiego è molto classico: a fine cottura, prima di servire, si applica una bella e abbondante spolverata di formaggio grattugiato. Il parmigiano reggiano stagionato 36 mesi infatti è molto più buono degli altri, proprio in virtù della sua lunga stagionatura. Il sapore è particolare e molto ricco, si avvertono inoltre le note di gusto date dalle spezie e dalla frutta secca. Infine, vanta una quantità di sali minerali di gran lunga superiore rispetto alle stagionature più brevi.
L'Aglio: Un Tocco di Sapore
La presenza dell’aglio potrebbe far storcere il naso ad alcuni, o destare qualche perplessità. Tuttavia, non è questo il caso: l’aglio, nella ricetta degli spaghetti al pomodorino del Piennolo non causa alcun problema e, anzi, contribuisce ad insaporire il piatto. Anche perché l’aglio serve a dare aroma all’olio e ai pomodorini, non viene consumato bensì rimosso una volta che ha fatto il “suo dovere”. Inoltre, la ricetta prevede l’uso di un solo spicchio, una quantità insufficiente a determinare i fastidi connessi al consumo di questo bulbo.
Preparazione degli Spaghetti al Pomodoro del Piennolo
- Per la preparazione degli spaghetti al pomodoro del Piennolo iniziate lavando il basilico e lasciandolo ad asciugare.
- Lavate, poi, sotto abbondante acqua corrente i pomodorini e tagliateli a metà.
- Conservando la buccia, separate uno spicchio di aglio e pressatelo leggermente con la mano (usando il palmo) in modo da favorire un’omogenea distribuzione dei sapori ma allo stesso tempo evitare che il succo fuoriesca.
- Rosolate lo spicchio d’aglio pressato in una padella con tre cucchiai di olio. Visto che l’olio non è abbondante, per evitare di bruciarlo, abbassate la fiamma e inclinate leggermente la padella come in foto.
- Aggiungete poi i pomodorini tagliati in due (o quattro, dipende dalle dimensioni) e fate rosolare a fuoco vivo per un paio di minuti rigirandoli continuamente con un mestolo di legno e quando saranno appassiti schiacciarli con una forchetta.
- Aggiungete i pomodori. Attenzione a questo passaggio: se l’olio è molto caldo, potrebbe schizzare ovunque, quindi o spostate la padella dal fuoco e fate raffreddare leggermente prima di aggiungere i pomodori, oppure state pronti con il coperchio da mettere sopra!
- Fate rosolare un minuto i pomodori a fiamma viva per un minuto, sempre col coperchio per non ustionarvi e muovendo leggermente la padella per non farli attaccare.
- Infine, aggiungete anche il basilico, spezzettandolo con le mani e rimuovete l’aglio.
- Aggiungete mezzo cucchiaino raso di sale.
- Lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata.
- Un paio di minuti prima che sia cotta, trasferite la pasta nella padella. Se avete intenzione di scolarla, conservate un po’ dell’acqua di cottura (un paio di mestoli).
- Scolateli quando sono al dente e fateli saltare in padella per un paio di minuti.
- Amalgamate pasta e condimento a fuoco vivo. Se avete lasciato il pomodoro non troppo asciutto, la pasta assorbirà il sughetto finendo di cuocersi. Se non bastasse l’acqua dei pomodori, aggiungete l’acqua di cottura che avete conservato, un poco alla volta (davvero poca alla volta, giusto per non far finire di cuocere la pasta senza farla diventare molle).
- Aggiungete un filo d’olio, una bella sventagliata di parmigiano e servite.
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